Ares: Faretra
Sentieri di fango. Sui campi di battaglia della Grande guerra da Ypres a Passchendaele
Michele Spagnolo
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2021
pagine: 352
Questo è il diario di un viaggio attorno alla città di Ypres, nelle Fiandre. Un territorio dolcemente ondulato che durante la Prima guerra mondiale fu uno dei teatri più duri e terribili del conflitto, un mare di fango in cui i soldati rimasero bloccati, vittime dei gas, delle mine, delle insidie del clima. E fu ribattezzato con uno strano nome: il Saliente. Tra il 2014 e il 2018, per il centenario della guerra, il giovane fotografo Michele Spagnolo ha percorso più di mille chilometri esplorando gli antichi campi di battaglia, sulle tracce dei soldati, famosi e non, che hanno combattuto laggiù (Cèline, Jünger, Remarque). Ma anche osservando il paesaggio, per scoprire come la guerra lo ha trasformato per sempre. Il Saliente è «un luogo-altro», in cui spostarsi non vuol dire solo attraversarne lo spazio, ma anche il tempo: un luogo archetipico, ricco di storia, contrasti, genio e tragedia, profondamente europeo. Questo libro è il risultato di un pellegrinaggio, fitto di domande, incontri, ricordi e corrispondenze inattese.
«O tutti o nessuno!». Storia e ritratti dei 123 sacerdoti e religiosi morti in Emilia-Romagna nella Seconda guerra mondiale
Alberto Leoni
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2021
pagine: 192
In una piccola chiesa, a Pieve di Rivoschio, in provincia di Forlì, sono esposti, lungo le pareti e l’abside, i ritratti di 123 sacerdoti morti in Emilia Romagna durante la Seconda guerra mondiale: 14 cappellani militari per cause di servizio e 45 sotto i bombardamenti; altri 37 sono quelli uccisi dai nazifascisti e 27 da partigiani «in odium fidei» o per odio politico. Don Alberto Benedettini, che raccolse foto e testimonianze di quei sacerdoti e religiosi, volle ricordarli tutti perché quei pastori «avevano dato la vita per le proprie pecore». «O tutti o nessuno!» è il grido di don Elia Comini a chi gli offriva la salvezza poche ore prima della sua uccisione da parte delle SS a Pioppe di Salvaro. Ed è questo il grido che sorge nell’animo guardando quelle foto: perché nessuno di quegli uomini può essere dimenticato; perché la Chiesa, considerando diversità di destini e di indoli, non dimentica nessuno e noi uomini non possiamo essere da meno.
1914. Qualcosa di nuovo sul Fronte occidentale. Viaggio sui campi di battaglia della Tregua di Natale
Antonio Besana
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2020
pagine: 320
La «Tregua di Natale» del 1914 è un episodio straordinario della Prima guerra mondiale: soldati dalle contrapposte trincee misero da parte le armi, si incontrarono nella terra di nessuno scambiandosi doni, emozioni e persino indirizzi. Forse giocarono anche una partita a pallone. Decisero che in quelle ore non si sarebbe più sparato. Questo libro ha due pregi. Anzitutto, è un’indagine a tutto tondo su quell’avvenimento e sul suo contesto, quel saliente belga di Ypres tristemente noto per le sue sanguinose battaglie marchiate dall’uso del gas. In secondo luogo, è una narrazione avvincente, che parte dal basso, cioè dai resoconti spontanei dei soldati stupefatti per quanto accadde in quel terribile contesto di fango, gelo e fuoco. La voce di quei soldati continua a parlarci intatta da oltre un secolo di distanza grazie alle lettere, alle interviste dell’epoca e al ricchissimo materiale ritrovato dall’autore nei musei di guerra di mezza Europa. C’è di più. C’è la cronaca di un viaggio sul filo della memoria, la mappa dei luoghi, le fotografie, le canzoni, la filmografia, la sitografia, perfino l’elenco delle app che aiutano a orientarsi tra le linee di quello che fu il Fronte occidentale della Grande guerra: un omaggio al cuore dell’uomo con le armi pacifiche della memoria e della cultura.
Addio mia bella addio. Battaglie & eroi (sconfitti) del Risorgimento
Alberto Leoni
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2020
pagine: 400
"Addio mia bella addio" è una canzone del 1848 che cantavano i giovani volontari che combattevano per la libertà dell'Italia. Di quei ragazzi oggi restano i teschi negli ossari di Custoza, di San Martino e in tanti altri luoghi d'Italia. E allora, per capire cosa animava quei giovani è necessaria una narrazione «dal basso», una storia militare che porti a immedesimarsi negli uomini di quel tempo, oggi così svalutato. Alberto Leoni ha ripercorso i campi di battaglia di allora, camminando su quei colli, in quei vigneti, visitando le case che ancora oggi portano i segni delle cannonate. E ripercorrendo quelle strade, salendo su quelle alture o visitando quelle cascine, il lettore riuscirà a varcare il cancello del Tempo, riappropriandosi così del passato per capire meglio il presente.
Non siamo nel caos. Proposte per uscire dalla crisi
Robi Ronza
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2019
pagine: 300
Non è vero che siamo nel caos. È vero tuttavia che siamo in una difficile situazione. In tale quadro diventa perciò interessante allungare lo sguardo anche al là dei limiti dell’attuale ordine costituito. Mettendosi su questa via la prima e più imponente realtà in cui ci si imbatte in Italia è la visione del mondo cristiana, oggi in larga misura tagliata fuori dalla vita pubblica del Paese. Che cosa da essa può saltar fuori di buono per tutti? Vale certamente la pena di domandarselo.
Storia dei papi del Novecento. Da Leone XIII a papa Francesco
Alberto Torresani
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2019
pagine: 272
I papi del XX secolo formano una serie continua di personaggi di rara grandezza, anche semplicemente sotto il profilo umano. Nel corso del secolo appena trascorso, la Chiesa ha rinnovato profondamente la propria cultura, ha portato a termine una riforma della liturgia di rara profondità, ha riscoperto la sua più autentica funzione missionaria e si è data le strutture in grado di affrontare le sfide del XXI secolo. Ma soprattutto ha riscoperto che la Chiesa la edificano i santi e non i convegni di pastorale: i papi del XX secolo sono o saranno tutti proclamati santi.
Storia delle guerre di religione. Dai catari ai totalitarismi
Alberto Leoni
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2018
pagine: 400
Le guerre di religione del XVI e XVII secolo tra cattolici e protestanti sono, ancora oggi, un argomento imbarazzante per i cristiani di ogni confessione. Un tabù che non si può nemmeno sfiorare, senza che i toni si alzino con reciproche e rinnovate scomuniche. Inoltre, questa storia sanguinosa viene spesso adoperata dall'ideologia laicista per attaccare un cristianesimo che, a fronte di simili orrori, non riesce a costruire un'apologetica realmente efficace e obbiettiva. Una storia delle guerre di religione sarebbe, tuttavia, incompleta senza uno sguardo alle guerre contro la religione: una serie di atrocità, dalla Rivoluzione francese ai totalitarismi, per le quali ben poche volte si è assistito a un mea culpa laico. Alberto Leoni riprende la cruenta materia della storia militare in un viaggio che parte dalla crociata contro i catari e arriva fino alla guerra civile irlandese degli anni Settanta, passando per la notte di San Bartolomeo, la guerra dei Trent'Anni, il Terrore giacobino, il Risorgimento italiano, la rivoluzione dei cristeros in Messico. Il tutto approfondendo motivazioni e istanze degli uomini di allora, per capire meglio loro e noi stessi.
I giusti del 25 aprile. Chi uccise i partigiani eroi?
Luciano Garibaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2018
pagine: 176
Il libro, pubblicato in occasione del sessantesimo anniversario della Liberazione, è l'avvincente racconto dell'eroica vita e della tragica e misteriosa morte di Aldo Gastaldi «Bisagno», comandante della leggendaria Divisione Cichero che combatté contro fascisti e tedeschi sull'Appennino ligure-emiliano, di Ugo Ricci «il capitano», l'eroe della Resistenza in Val d'Intelvi, e di Edoardo Alessi «Marcello», comandante della Prima Divisione Alpina Valtellina. Tutti e tre ufficiali del Regio Esercito, erano uniti da una comune e intensa fede religiosa e ispirati a un progetto di pronta riconciliazione con il nemico sconfitto. Se fossero vissuti dopo la Liberazione, avrebbero sicuramente impedito che fosse sparso il «sangue dei vinti». Ma due di essi furono uccisi nel momento culminante della loro battaglia. Da chi? Dai fascisti o dai comunisti? E il terzo, la medaglia d'oro Aldo Gastaldi, ruzzolò o fu fatto ruzzolare sotto le ruote di un camion, che ne stritolò il corpo, mentre riportava a casa i ragazzi che avevano combattuto al suo fianco sulle montagne? Su questi autentici «gialli» della recente storia d'Italia, rapidamente archiviati dalla storiografia ufficiale, indaga il libro di Luciano Garibaldi, che si avvale delle testimonianze raccolte da Riccardo Caniato, Luigi Confalonieri e Alessandro Rivali.
La rivoluzione italiana. Come fu fatta l'unità della nazione
Patrick Keyes O'Clery
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2017
pagine: 788
Reduce dalle ultime battaglie risorgimentali, Patrick K. O’Clery ricostruisce gli avvenimenti politico-militari che condussero all’unità della nazione italiana. Ripensando, all’indomani della breccia di Porta Pia, l’intera trama del Risorgimento, l’autore ne demitizza valori e protagonisti, lasciando emergere i difetti strut turali che connotarono la formazione del regno d’Italia: il rifiuto di ogni istanza federalistica, l’odio ideologico al Papato e alla tradizione cattolica del Paese, l’opportunismo cinico della classe dirigente, la manipolazione del consenso come prassi di legittimazione, la presenza malavitosa nei partiti politici, la dipendenza dallo straniero, il disprezzo per i vinti della rivoluzione. O’Clery si pone così come pioniere del revisionismo storiografico al quale guardano con diffidenza le vestali di un certo Risorgimento, tramandato a generazioni di italiani come religione civile in sostituzione del cattolicesimo. È giudizio ampiamente condiviso che il sapere storico debba giovare alla comprensione del presente. Tradotto da Alberto Leoni, il volume, in cui si accolgono entrambi gli studi di O’ Clery sul Ri sor gimento (The revolution of the barricades e The making of Italy, il primo inedito in Italia), soddisfa a pieno tale esigenza, additando le lontane radici della debole identità nazionale, che rende oggi l’I talia, più di altri Paesi, inadeguata ad arginare l’ideologia sovranazionale delle oligarchie economico-finanziarie.
Atlante della filosofia. Il pensiero occidentale dalla A alla Z
Gianfranco Morra
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2017
pagine: 400
La parola «Atlante» indica quei libri che contengono l’essenziale di alcune scienze, prime fra tutte la geografia e la storia. Questo libro fa qualcosa di simile per la filosofia: una densa e sintetica esposizione di quasi tre millenni di pensiero, con un accenno alle filosofie orientali, ma concentrata sulla storia dell’Europa, dato che la filosofia è invenzione, in senso stretto, del nostro continente, e con un’attenzione precipua al pensiero contemporaneo e al suo rapporto con la religione e le scienze fisiche e umane. Un’esposizione spassionata, sotto forma di schede di agevole consultazione, con una prosa chiara, ma rispettosa del rigore scientifico, delle dottrine dei pensatori più significativi e delle scuole più importanti inquadrate nel proprio contesto socio-culturale, con le loro risposte alle domande fondamentali: il senso dell’essere, l’essenza delle cose, la situazione e il destino dell’uomo nel cosmo. La filosofia non è un optional dell’uomo, ma una delle manifestazioni più alte della sua spiritualità, l’unica via per aggiungere un «supplemento di anima» a una civiltà in cui prevalgono, distruttivamente, una scienza neutrale e una tecnologia di dominio.
Contro l'ovvietà. Polemiche di pensiero & di arte
Massimo Venuti
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2016
pagine: 264
Un libro disorientante e, per certi versi, inquietante. La politica degli imperi, la logica del pensiero, cose di musica e arte sono indagati secondo un metodo che vuol essere privo dei pregiudizi che spesso, anche senza saperlo, ciascuno si porta con sé. L'origine sacra e biblica del genocidio, la radice meramente retorica della "democrazia", la contraddizione come forma essenziale del ragionamento; musica e cosmo, eros e mistica, ipotesi sull'inganno della Nona di Beethoven, horror psicanalisi spettri e rose nei Balletti russi del primo Novecento sono alcuni dei temi affrontati. L'eterogeneità degli argomenti porta il lettore a sentieri deviati e sempre nuovi, guidato da un percorso vicino a quell'"unità delle arti" necessaria per avvicinare i fenomeni complessi che il culto della specializzazione non riesce spesso a rendere compresi. La diversità delle tre parti - Fare, Pensare, Immaginare (I-II) - obbedisce a un principio che tutte le unisce: il cinismo come privilegiata forma di conoscenza e una visione che, come quella qui intentata, vorrebbe scorgere la rete sottilissima, e quasi invisibile, che regge tutte le cose.
Botteghe oscure. Il PCI di Berlinguer & Napolitano
Ugo Finetti
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2016
pagine: 272
Nel Pci, in cui erano vietate le correnti e il gruppo dirigente doveva sempre apparire unito, il dibattito interno e le divisioni in seno alla Direzione che aveva sede a Roma in via delle Botteghe Oscure rimanevano segreti. Sulla base dei verbali finora inediti delle riunioni della Direzione il libro ricostruisce i mutamenti della politica del Pci e nel gruppo dirigente seguendo le "vite parallele" di Enrico Berlinguer e di Giorgio Napolitano che sin da giovanissimi aderirono al Pci di Togliatti avendo presto incarichi rilevanti. Napolitano, cresciuto all'ombra del leader della "destra" comunista, Giorgio Amendola, appare ora il principale collaboratore ora il principale antagonista di Berlinguer, erede del "centro" togliattiano. Vediamo così come l'accordo e il dissenso tra i due leader comunisti animano le principali scelte del Partito dal "compromesso storico" all'"eurocomunismo", dal periodo in cui il Pci è stato nella maggioranza di governo (culminato con l'assassinio di Moro) al ritorno all'opposizione in contrasto soprattutto con il Psi di Craxi. Dai verbali emergono la coralità del vertice comunista (con aspetti e interventi finora sconosciuti dei suoi protagonisti, da Nilde Iotti a Pietro Ingrao, da Luciano Lama ad Achille Occhetto) e il modo nuovo in cui la sinistra italiana cominciò ad affrontare temi oggi attuali come le riforme istituzionali, il sistema elettorale maggioritario e il finanziamento dei partiti.

