Besa muci: Entropie
Il salotto invisibile. Chi ha il potere a Lecce?
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2014
pagine: 447
Oman. Profumo del tempo antico
Alessandro Pellegatta
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2014
pagine: 151
Aldo Moro, l'Italia repubblicana e i popoli del Mediterraneo
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 596
Fra i politici italiani, Aldo Moro, più volte presidente del Consiglio e ministro degli Esteri fra il 1963 e il 1978, svolse un ruolo di primo piano per promuovere l'azione internazionale dell'Italia verso i popoli del Mediterraneo. La sua visione della politica estera italiana fu fortemente segnata dalle sue origini pugliesi e dalla tradizione culturale dell'Italia meridionale. Da qui la centralità delle relazioni con gli Stati e i popoli del Mediterraneo nella visione di politica estera che Moro delineò soprattutto a partire dalla fine degli anni Sessanta, quando assunse la carica di ministro degli Affari Esteri. Questo volume vuole offrire al lettore alcune linee interpretative e un insieme di analisi e informazioni fondate su un'attenta esamina della documentazione edita e inedita, per conoscere meglio un aspetto importante della politica estera dell'Italia della Prima Repubblica: la sua azione internazionale verso gli Stati e i popoli del Mediterraneo e del Medio Oriente.
Evviva il canto del gallo nel villaggio comunista. Testo albanese a fronte
Gëzim Hajdari
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 157
Questi slogan agghiaccianti, proposti per la prima volta al lettore occidentale, appartengono al regime stalinista di Enver Hoxha, una delle dittature comuniste più spietate del XX secolo. Accanto alle persecuzioni, alle condanne, alle prigionie, alle torture, ai lager, alle fucilazioni, alle impiccagioni, ai lavori forzati, gli slogan enveristi hanno esercitato, per mezzo secolo, un terrore psicologico impressionante sulla mente dei cittadini albanesi, un vero e proprio lavaggio del cervello, tale da condurre alla pazzia uomini e donne, giovani e anziani. Gli slogan enveristi inneggiavano al Partito, alla dittatura del proletariato e al dittatore Enver Hoxha, al fine di inculcare nelle masse la coscienza rivoluzionaria e il fervore ideologico, come nella Cina maoista. Ma lo scopo principale di questa allucinazione collettiva era quello di poter diffondere le massime e le direttive del tiranno e quello di tenere viva la famigerata lotta di classe, che causò decine di migliaia di morti nel "Paese delle aquile", sia tra i civili che tra i detenuti nelle prigioni o nei campi di internamento sparsi in tutta l'Albania.
Il confine liquido. Rapporti letterari e interculturali fra Italia e Albania
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 232
Questo è il primo studio organico sulle relazioni letterarie e culturali fra Italia e Albania, a partire dal XV secolo fino ai giorni nostri. In un momento in cui si stanno consolidando le relazioni interculturali fra i due paesi, grazie anche alla presenza degli autori albanesi in Italia, "Il confine liquido" fornisce una lettura approfondita della storia congiunta fra Italia e Albania da una prospettiva postcoloniale e un'analisi contemporanea delle scritture nate da tali relazioni, che fanno oggi da ponte fra le due sponde dell'Adriatico.
Aldo Moro, l'Italia e la diplomazia multilaterale. Momenti e problemi
Federico Imperato
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 248
L'universalismo di matrice cattolica portò Moro a riconoscere nella partecipazione italiana al sistema di alleanze politiche e militari della Nato e alla cooperazione economica della Cee i pilastri della politica estera nazionale. La nascita di nuovi soggetti statuali in Africa e in Asia, dopo il completamento del processo di decolonizzazione, spinse, nel contempo, Moro ad allargare il campo d'azione italiano verso i paesi di recente indipendenza e verso il campo comunista dominato dall'Unione Sovietica. La collocazione geopolitica dell'Italia, situata all'incrocio tra gli assi Nord-Sud ed Est-Ovest, insieme allo status di media potenza senza particolari interessi imperialistici, conseguito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, rendeva necessario, per il governo di Roma, l'espletamento di una politica di distensione con il blocco comunista e di una politica di cooperazione con i paesi in via di sviluppo. Il volume intende fornire un'analisi su alcuni momenti dell'azione diplomatica italiana e sul ruolo avuto da Moro nell'affrontare il problema dell'affermazione della diplomazia multilaterale e dei metodi del negoziato e della collaborazione internazionale quali elementi qualificanti della politica estera dell'Italia repubblicana.
Letteratura a sud
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 156
Nella letteratura occidentale il Sud è stato pensato e descritto in vari modi, con interesse e curiosità costanti, ma secondo schemi e rappresentazioni spesso rigidi e stereotipati, che non tengono in debito conto la sua identità a tutto tondo e le sue specificità culturali. A fronte di queste semplificazioni, è compito degli studiosi più avvertiti offrire una narrazione più complessa e sfaccettata del Meridione, che non ne disperda le peculiarità e non ne trascuri i valori estetici, ma li esalti nella varietà delle scritture possibili. L'idea alla base del volume è quella di tracciare una linea di interpretazione trasversale al tema del Meridione in letteratura, che faccia emergere la differenza che caratterizza i territori mentali, fisici, culturali di un Sud assieme locale e globale.
Masdar o sul peso del passato. Genere e generazioni nella migrazione marocchina
Domenico Verdoscia
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2012
pagine: 230
Nel presente saggio - un'indagine etnografica e antropologica - vengono sviscerate e analizzate svariate questioni relative ai percorsi migratori transnazionali dal Marocco all'Italia, vista negli scorsi decenni come meta preferenziale per obiettivi di autorealizzazione individuale ed emancipazione lavorativa da parte della popolazione maghrebina maschile e femminile. Lo studio coinvolge molti aspetti: religiosi (questione islamica), sociali, linguistici, di costume, di genere (differenze tra uomo e donna dovute alla sedimentazione di valori arcaici che si scontrano con quelli della realtà occidentale) e generazionali. La sentita partecipazione dell'autore - ben celata nei confini di un testo scientifico - sembra raccontare al lettore la ricchezza che può venire dal sentimento dell'alterità quand'esso non venga vissuto come ostacolo, né riassorbito forzatamente entro parametri occidentali di interpretazione e visione.
Agim. Alla scoperta dell'Albania
Alessandro Pellegatta
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2012
pagine: 162
L'Albania è la più sconosciuta e meno sviluppata regione europea. Ancora oggi si sa molto poco di questo paese, rimasto isolato per cinque secoli a seguito della dominazione ottomana, a cui seguì mezzo secolo di autarchia del regime di Hoxha. Il territorio albanese è caratterizzato da forti contrasti ambientali e, morfologicamente, si presenta molto vario e accidentato: alle montagne impervie ed aspre del nord balcanico si contrappongono le dolci coste mediterranee dal clima mite, mentre il centro del paese è solcato da gole profonde e costellato di dolci declivi e montagne altrettanto imponenti. Determinato a scoprire l'Albania al di là dei pregiudizi e degli stereotipi, l'autore ha attraversato l'Albania dal selvaggio territorio di Thethi, patria del "Kanun" - l'antico codice patriarcale non ancora abbandonato - fino ai confini con la Grecia. Seguendo gli itinerari di Byron, Edith Duram, Edward Lear e Mario Rigoni Stern Alessandro Pellegatta ci parla della bellezza del "wild" albanese, delle foreste di pini loricati delle Alpi albanesi e del mare limpido delle spiagge di Himare, immergendosi nelle suggestioni storiche, nei miti omerici e post-bizantini e nelle leggende di questo superbo territorio. Alla scoperta di una terra antica, orgogliosa e fiera della sua indipendenza che sta emergendo dall'oscurità della repressione e della povertà per presentarsi al mondo, l'autore ci dà un ritratto sincero di questo paese misterioso ed eccentrico, aspro e ospitale, e dimenticato per troppo tempo...
Migrazione, solidarietà e sviluppo nel Mediterraneo del terzo millennio
Giuseppe Marchionna
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2012
pagine: 218
Riesaminare oggi quello che accadde venti anni fa a Brindisi può offrire lo spunto per approfondire le ragioni della caduta dei regimi autoritari dei Paesi del Nord Africa; per ragionare sulla spinta democratica e innovatrice che sale dalle nuove generazioni arabe che non vogliono cadere nella disperazione della prospettiva terroristica; per riflettere sulle motivazioni e sulle modalità dei nuovi flussi migratori che attraversano il Mediterraneo; per immaginare le risposte che non solo l'Europa e l'Italia, ma soprattutto le regioni meridionali italiane, e la Puglia in particolare, sono chiamate a fornire in termini di solidarietà e di sostegno allo sviluppo di quei Paesi che ormai sono divenuti strategici anche per la definizione delle nostre prospettive di crescita. In ogni caso, un fatto appare già chiaro e incontrovertibile: riusciremo a superare questa nuova prova solo se sapremo riannodare i fili dell'antica comunità mediterranea, in ciò riproponendo con più forza e convinzione la più antica delle vocazioni di questo Paese, quella di guardare al mare e ai mondi che si schiudono al di là del mare. Prefazione di Nichi Vendola.
Mostri
José Gil
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2012
pagine: 152
Qual è la relazione tra "mostruosità" e "normalità" nel secolo di Kafka e della genetica e qual era ai tempi dei bestiari fantastici? Quali i confini tra umano e inumano o tra fisico e mentale nell'era della psicoanalisi e in quella della teologia? Un'indagine erudita e brillante che esamina la posizione e il peso avuti dal mostro - inteso sia come individuo nato deforme, sia come esemplare di una "razza diversa"- nel pensiero occidentale. Dalle questioni di ermeneutica biblica alla svolta cartesiana, gli uomini - dice Gil - hanno avuto bisogno dei mostri per diventare umani. Controversa costruzione di un'identità, testimoniata anche dai racconti di viaggiatori reali e immaginari che, dai confini della Terra, descrivevano uomini con un solo piede, grifi, antipodi, o magari gli indios del Brasile, sulla cui umanità o bestialità ancora ci si interrogava. A dimostrazione, forse, che ogni teratologia, come ogni teologia, è un'antropologia, un'incessante ricerca dell'"Altro".
Kombinat. Storia e vita quotidiana di un quartiere simbolo di Tirana
Luigi Za
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2011
pagine: 544
Con questa indagine si è voluto descrivere e analizzare gli aspetti sociali, culturali ed economici di un'area urbana di Tirana, Kombinat, mutata nell'ultimo ventennio nella sua composizione e funzione, da quartiere operaio a punto di arrivo di una significativa migrazione interna. I mutamenti sicuramente sono dovuti all'effetto della deindustrializzazione, ma anche alla accelerata mobilità sociale, economica e territoriale che ha investito l'Albania e che ha come conseguenza una visibile disorganizzazione sociale. A Kombinat convivono i vecchi abitanti che avevano "vissuto" le fabbriche, i nuovi immigrati da varie parti dell'Albania, gli "sfortunati" provenienti da altre zone di Tirana. Si può ritenere che oggi il quartiere di Kombinat, nato come quartiere operaio modello, stia assumendo sempre di più l'aspetto (e la funzione) di area marginale di Tirana. Ci si augura che le informazioni raccolte nella ricerca possano servire a un progetto di riqualificazione del quartiere, basato su una rete di servizi sociali e sanitari e di strutture e attività per le fasce deboli della popolazione (infanzia, anziani, donne, ecc.), che riannodi le connessioni con le altre aree della città. Ma questa ricerca è anche un contributo a non dimenticare il passato e la storia, individuale e collettiva, per innovare le radici della propria identità.