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Bollati Boringhieri: Temi

I signori del rating. Conflitti di interesse e relazioni pericolose delle tre agenzie più temute della finanza globale

I signori del rating. Conflitti di interesse e relazioni pericolose delle tre agenzie più temute della finanza globale

Paolo Gila, Mario Miscali

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2012

pagine: 172

Standard & Poor's, Moody's e Fitch sono le tre agenzie di rating che sconvolgono i mercati e mettono in crisi gli stati. Si dividono un mercato miliardario e hanno un immenso potere. Chi sono gli azionisti? Come operano? Perché queste "tre sorelle" del rating sono diventate così potenti? Si possono imporre delle regole? Tra gli azionisti di Standard & Poor's e quelli di Moody's si trova il fior fiore dell'industria statunitense dei fondi di investimento. Avviene così che coloro che investono sul mercato sono anche coloro che "giudicano" il mercato. Ma chi controlla i controllori? A queste domande rispondono in modo chiaro e diretto Paolo Gila e Mario Miscali. Questo libro offre in un momento cruciale dell'economia mondiale una panoramica dettagliata delle agenzie di rating, un settore di attività decisivo per le scelte degli investitori. Allo stesso tempo individua le possibili vie per una riforma del settore, basate su parole chiave molto chiare: responsabilità, concorrenza, trasparenza, efficienza, indipendenza.
14,00 €

Stanno uccidendo la tv

Stanno uccidendo la tv

Vanni Codeluppi

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2011

pagine: 110

Dallo sbarco sulla Luna al crollo delle Torri Gemelle, dal trionfo ai Mondiali di Berlino alle risse nella casa del Grande Fratello, la televisione ha testimoniato con le sue immagini mezzo secolo di storia ed evoluzione dei costumi. Oggi si trova, però, in una fase di crisi o, forse, solo di impasse. La moltiplicazione di canali avvenuta con il passaggio al digitale terrestre, l'assedio delle nuove tecnologie veicolate da internet (YouTube e video in streaming) che hanno definitivamente sconvolto l'idea del palinsesto, una cattiva gestione della TV pubblica e generalista, in balia della politica e del conflitto di interessi, hanno provocato un progressivo impoverimento della qualità dei programmi e l'allontanamento dei più giovani da un mezzo che non permette interazione e partecipazione attiva. È colpa della veline e del Grande Fratello se la televisione è stupida (e tutti noi di conseguenza)? La risposta di Codeluppi è diretta, impietosa e ci apre gli occhi sulle vere responsabilità di questo scadimento: la politica odierna che usa la televisione non per fini culturali ma cone strumento per costruire consenso cercando di manipolare le coscienze.
13,00 €

Primavera araba. Le rivoluzioni dall'altra parte del mare

Primavera araba. Le rivoluzioni dall'altra parte del mare

Domenico Quirico

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2011

pagine: 217

La primavera araba ha scosso il Nordafrica, un luogo che sembrava pietrificato nel tempo, coi suoi dittatori violenti, le sue oligarchie privilegiate e le enormi masse di giovani poveri, cui non resta altro che la fuga in Europa. Tunisia Egitto, Algeria, Libia, ogni paese oggi in rivolta è diverso, ma tutti si affacciano sullo stesso Mediterraneo e i loro destini sono intrecciati al nostro. Per raccontare la storia di queste rivoluzioni è necessario conoscere la gente, smarcarsi dalla propaganda, vivere l'atmosfera delle strade del Maghreb. Questo è il mestiere di un giornalista rigoroso, come Domenico Quirico, che ha visto coi suoi occhi i drammi e le speranze di quei giovani e ci restituisce in questo libro un modo per comprendere. Tutto è iniziato il 17 dicembre 2010, quando i poliziotti hanno requisito due cassette di mele e banane a Mohamed Bouazizi, un venditore ambulante abusivo di verdura, e lui ha comprato una tanica di benzina, ha acceso un cerino e si è dato fuoco. Altre volte era serpeggiato il malcontento tra le popolazioni periferiche della Tunisia - quelle che i turisti non vedono -, ma questa volta è stato diverso e il fuoco di Mohamed si è rapidamente propagato in tutto il paese, dalla Tunisia è passato in Egitto e da lì in Algeria e in Libia. Tutto ha preso fuoco: la strada ha compiuto spontaneamente il primo miracolo arabo dopo mezzo secolo, questa volta senza urlare parole d'ordine antioccidentali o integraliste, ma semplicemente hurrya, libertà.
14,00 €

Mente e paesaggio. Una teoria della vivibilità

Mente e paesaggio. Una teoria della vivibilità

Ugo Morelli

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2011

pagine: 179

I volti dei propri cari e il paesaggio attorno sono le prime immagini del mondo per chi viene alla vita. In entrambi i casi si tratta di un'originarietà affettiva, che segnerà nel profondo, generando infinite risonanze. Alcune le conserva l'espressione "luogo del Cuore", con cui si allude a un vincolo - tra quell'individuo e quel paesaggio - di intensità paragonabile a un rapporto d'amore. Di emozioni vitali, ma soprattutto della mente relazionale che le elabora, parla questo saggio di Ugo Morelli, e lo fa con un timbro e da un'angolazione del tutto inediti. Etica, politica, scienze cognitive, estetica vi confluiscono con sapiente levità e delineano un percorso dai mille, illuminanti sconfinamenti, al di là delle recinzioni disciplinari. Il dentro e il fuori sono infatti la cifra stessa del paesaggio: il luogo non è un contorno o uno scenario inerte, e neppure il semplice correlato naturale di uno stato d'animo, ma deriva sempre da un costrutto, da qualcosa che prende forma mentale e ridisegna insieme la terra e la nostra presenza su di essa. Ed è proprio la fondamentale coappartenenza di uomo e paesaggio a dettare uno dei precetti meno eludibili dei nostri tempi, ossia la responsabilità di specie nei confronti dei luoghi, condizione della vivibilità del pianeta.
16,00 €

Amore e violenza. Il fattore molesto della civiltà

Amore e violenza. Il fattore molesto della civiltà

Lea Melandri

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2011

pagine: 176

Nel comune sentire amore e violenza tendono idealmente a polarizzarsi: che cosa avrebbero da spartire lo slancio ardente verso l'oggetto del proprio desiderio e la brutale lacerazione dell'altro, la tenerezza e l'odio rabbioso, la passione vivificante e il gesto mortifero? In realtà il sentimento amoroso e l'atto violento si compenetrano da sempre, a partire dallo strappo che separa il maschio dal corpo di donna che lo ha generato. E sono intrecciati al punto da serrarsi in un nodo inestricabile che costituisce - sia per gli individui sia per i gruppi umani - il "fattore molesto" della civiltà. Con l'acutezza di sguardo di chi sa mettere a nudo le ambivalenze e le contraddizioni del rapporto di potere tra i sessi, Lea Melandri esplora la violenza reale e simbolica annidata all'interno delle relazioni più intime come la sessualità e la maternità. È su quel corpo con cui è stato tutt'uno, e con cui torna a fondersi nell'amplesso, che l'uomo si accanisce. Ma questa fuga estrema dal femminile che si perpetua, atavica, in ogni mano maschile levata sulle donne, conosce un'ultima contorsione, su cui Melandri invita a riflettere: l'attuale spazio pubblico femminilizzato sembrerebbe stemperare la "guerra tra i sessi", mentre è soltanto una nuova forma di dominio, a conferma ancora una volta dell'asservimento che ha ridotto le donne a vita biologica, virtù domestiche, prestazioni ancillari.
16,00 €

Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'italiani. Seguito dai «Pensieri di un italiano d'oggi»

Giacomo Leopardi, Franco Cordero

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2011

pagine: 288

La posterità è solo presunzione di lontananza, se il quadro antropologico non muta. Centottantasette anni ci separano da quel marzo 1824 in cui Giacomo Leopardi, non ancora ventiseienne, scrisse il "Discorso sopra stato presente dei costumi degl'italiani": poche decine di pagine rimaste sepolte tra le carte e date alle stampe tardivamente, nel 1906. Noi, posteri dei lettori già postumi d'inizio Novecento, siamo presi da vertigine, perché quell'assenza di spirito pubblico che balzava all'occhio impolitico del giovane poeta, e si perpetuava nei primi decenni dell'Italia unita, è la stessa che ipoteca il nostro presente. Più che i vizi antichi d'un popolo in difetto di legame sociale, è infatti il vuoto di costumi - ossia condotte uniformi improntate a un'etica condivisa - il vero oggetto della riflessione di Leopardi. Nel campo lungo dello sguardo leopardiano figura oggi un altro "etnologo" d'eccezione. Franco Cordero, che ancora una volta si conferma diagnosta implacabile della "scostumatezza" italiana e del suo immobile dinamismo, riaprendo il "Discorso" proprio nel momento in cui si aggravano mali collettivi mai sanati. Due diverse prose di pensiero, due tonalità del disincanto rivelano l'intima fratellanza tra chi sa parlare del proprio tempo con la felicità di giudizio d'un classico.
16,00 € 15,20 €

Il brodo delle undici. L'Italia nel nodo scorsoio

Il brodo delle undici. L'Italia nel nodo scorsoio

Franco Cordero

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2010

pagine: 194

Nel Regno sabaudo si impiccava il sabato mattina. L'ultimo pasto del condannato era una scodella di brodo. Il tempo è passato come passa il tempo da noi: la memoria genetica reca impresse storture antiche, in uno scenario antropologico, mentale, affettivo che tende a perpetuarsi, tra piccole corti e orizzonti da cortile. L'espressione allora proverbiale e poi dimenticata, "il brodo delle undici", parla del nostro presente, dell'agonia civile in cui versiamo. Quanto tempo resta? Il danno è riparabile? Se qualcuno oggi può misurare il guasto, costui è Franco Cordero. Ha acutezza di sguardo e sconfinata dottrina, ma anche la stoccata del grande pamphlettista. Nessuno meglio di lui sa far combaciare le figure, nessuno è altrettanto ingegnoso nello scovare analogie dai fondi della storia. Esercizio illuminante, perché "gli archetipi durano": dietro all'attuale "tecnocrate d'una mai vista regressione intellettuale, politica, morale, estetica" ecco profilarsi, insospettati, i precursori, le loro miopie di statisti posticci, la loro sinistra grandeur, dai calamitosi ambrosiani della primavera 1814 risalendo nei secoli fino a Cola di Rienzo, estremo tribuno di abbagliante ascesa e fine miserabile.
14,00 €

L'architettura di sopravvivenza. Una filosofia della povertà

Yona Friedman

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2009

pagine: 167

A chi spetta il diritto di decidere in materia di architettura? Come assicurare questo diritto alle persone cui esso spetta? Come farlo in un mondo che va verso una povertà crescente? Come sopravvivere in tale mondo? Sono queste le domande a cui Yona Friedman cerca di rispondere nel presente libro, che non vuole lanciare l'ennesimo attacco all'architettura moderna, ma tentare di proporre soluzioni che rispettino le condizioni di sopravvivenza della specie umana. Di fronte agli attuali problemi di impoverimento e di esaurimento delle risorse diventa indispensabile un'architettura "povera" che riscopra i valori naturali e le tecniche compatibili con un modo di vita più sobrio. Risponde a queste esigenze l'architettura di sopravvivenza. Essa, a differenza dell'architettura classica che mira a cambiare il mondo per renderlo favorevole all'uomo, cerca di limitare le trasformazioni, conservando solo quelle necessarie a migliorare e rendere abitabili gli ecosistemi esistenti. In altre parole, l'architettura classica trasforma le cose per adeguarle all'uso umano, mentre l'architettura di sopravvivenza prova a modificare il modo in cui l'uomo si serve delle cose.
16,00 € 15,20 €

La depressione

La depressione

Franco Lolli

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2009

pagine: 133

Un dolore profondo, ma indicibile, impossibile da mettere in parola, un dolore che rischia di apparire inesistente perché incomunicabile: la depressione condanna chi ne soffre a una doppia pena, quella che sorge dal disagio psichico e quella che deriva dall'invisibilità allo sguardo dell'altro. Che spesso si volge verso manifestazioni di dolore più tangibili, fisiche, e quindi più vere, imprigionando il depresso nel suo silenzio o spingendolo ad atti che sono grida d'aiuto. Franco Lolli porta il lettore in un viaggio dentro a un autentico enigma dell'animo umano, misteriosamente propenso a "soddisfarsi, in una maniera apparentemente incomprensibile, in ciò che insoddisfa". Un'analisi lucida e inesorabile che scandaglia senza compromessi questo fenomeno pervasivo della nostra società, prona a un'ideologia consumistica e performativa e ormai incapace di simbolizzare e accettare la fondamentale impotenza dell'uomo davanti al fallimento, al lutto, alla morte.
12,00 €

Discesa all'Ade. Auschwitz e Breslavia, 1966

Discesa all'Ade. Auschwitz e Breslavia, 1966

Günther Anders

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2008

pagine: 175

Nel luglio 1966 Gunther Anders, in compagnia della terza moglie Charlotte Zelka, raggiunge la Polonia. I luoghi visitati dovrebbero stare sotto segni opposti: l'orrore innominabile di Auschwitz, a cui l'ebreo Anders è scampato perché esule negli Stati Uniti, che cosa ha da spartire con il paesaggio affettivo di Breslavia, la città della Slesia che lo vide nascere e andarsene appena adolescente, quando ancora il suo cognome era Stern? Degermanizzata dopo la guerra, nel nuovo ordine geopolitico la Breslau di un tempo è ormai la polacca Wroclaw, e il tentativo di riconoscervi tracce familiari è destinato allo scacco. Nessun idillio della memoria conforterà il sopravvissuto Anders-Stern nella "Heimat", sconvolta per sempre dalla dismisura di ciò che accadde. Ad attenderlo, solo lo spaesamento e il mondo tellurico delle ombre, dove l'appartenenza assume l'aspetto inquietante dell'estraneità. "Cio che spaventa non è quello che non c'è più, non il vuoto, ma al contrario le cose che, casualmente, continuano a esserci nel vuoto che in realtà ci aspettiamo." Un pellegrinaggio infero tra unicità del ricordo individuale e grande storia, dove ancora una volta l'acutissimo sguardo di Anders mette a nudo la modernità in disfacimento.
16,00 €

A buon rendere. La reciprocità nella vendetta, nel dono e nel mercato

A buon rendere. La reciprocità nella vendetta, nel dono e nel mercato

Mark R. Anspach

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2007

pagine: 121

La vendetta chiede di uccidere colui che uccide. E chi uccide colui che uccide? Anspach invita qui a un viaggio di scoperta dei meccanismi e delle implicazioni della reciprocità, che porta il lettore ad aggirarsi, tra circoli viziosi e circoli virtuosi, nei territori limitrofi dell'antropologia, dell'economia, della sociologia e della psicologia. Dallo scambio violento e distruttivo della vendetta a quello pacifico e costruttivo del dono, dallo scambio di prestazioni all'interno della coppia fino alle transazioni dell'economia di mercato, il circolo delle interazioni tra individui trova una garanzia di unità e armonia a un livello superiore, in un "terzo" trascendente: gli dei e gli spiriti magici, la relazione di coppia, lo stato e oggi il mercato, in quanto presunta forza "autoregolata". Ma tale garanzia non deve diventare un vincolo costrittivo: se non vogliamo rimanere intrappolati in circoli viziosi, dobbiamo imparare a guardare dall'esterno le nostre interazioni per ripensarle e trasformarle da protagonisti consapevoli. E questo vale anche per l'economia; i nemici più insidiosi della società aperta non sono oggi forse quelli che ci invitano a sottomettere la totalità degli scambi alla "mano invisibile" di un mercato divinizzato?
13,00 €

Gli specchi di Gulliver. In difesa del relativismo

Gli specchi di Gulliver. In difesa del relativismo

Marco Aime

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2006

pagine: 98

Gulliver e gli strani personaggi che incontra nei suoi viaggi - giganti e lillipuziani, intellettuali assorti di un'isola sospesa in aria e cavalli saggi e razionali - sono creature immaginarie, frutto della fervida fantasia di uno scrittore settecentesco, ma il messaggio che Swift trasmette per loro tramite, è quanto mai moderno per la sua epoca e, purtroppo ancora attuale nella nostra. Perché Gulliver e i suoi interlocutori, interrogando la propria diversità, mettendo in crisi le proprie certezze, finiscono per diventare altrettante facce del mondo: insomma, si relativizzano specchiandosi gli uni negli altri. Al contrario di Robinson Crusoe, Gulliver non vede negli altri dei selvaggi da civilizzare: è curioso e cerca di capire e ci riesce, perché è capace di collocarsi nella prospettiva altrui, pur senza rinunciare al proprio spirito critico. Partendo dalla lezione di Swift, Aime ci invita a riflettere su un tema cruciale per la nostra cultura: l'incontro con l'Altro, con le molteplici forme di varia umanità e le loro visioni del mondo, i sistemi di pensiero e gli stili di vita diversi da quelli della moderna società occidentale. Ne risulta un'appassionata difesa del relativismo, considerato per decenni una conquista dell'Occidente, e oggi attaccato per essere fonte di incertezze e di crisi, se non sinonimo di abdicazione alla propria identità e di degrado culturale.
12,00 €

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