Bollati Boringhieri: Temi
La comunità che viene
Giorgio Agamben
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2001
pagine: 93
"L'essere che viene: né individuale né universale, ma qualunque. Singolare, ma senza identità. Definito, ma solo nello spazio vuoto dell'esempio. E, tuttavia, non generico né indifferente". Così veniva presentata nel 1990 la prima edizione di questo libro. Nella "Postilla 2001" aggiunta a questa edizione, l'autore non può che constatare che ciò che all'inizio era solo un'ipotesi - l'assenza d'opera, la singolarità qualunque, il "bloom" - è diventato realtà.
Dovuto Calvino
Mario Lavagetto
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2001
pagine: 148
Lavagetto raccoglie qui gli scritti che ha dedicato a Calvino nell'arco di quasi trent'anni. Questa misura cronologica ampia offre al lettore la gittata esemplare dal Calvino "fiabista" a quello "apocrifo" di "Se una notte d'inverno un viaggiatore", a quello saggistico e ultimo delle "Lezioni americane" - talora indagati a partire da ritagli o da censimenti -, ma soprattutto lo fa assistere alla partita identitaria che si gioca a lungo tra autore e critico, appartenenti a due generazioni successive, separate dalla loro stessa contiguità. Una partita che, se non può presupporre, può certo mandare a effetto una "comunanza d'orizzonte mentale" come Calvino riconobbe a Lavagetto a proposito del saggio sulle "Città invisibili".
Pólemos. Filosofia come guerra
Umberto Curi
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2000
pagine: 187
La scimmia che si parla. Linguaggio, autocoscienza e libertà nell'animale umano
Felice Cimatti
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2000
pagine: 282
Se non usassimo il linguaggio, o meglio se lo usassimo così come lo usano gli altri animali, in fondo non saremmo che una variante evoluta dei nostri cugini scimpanzé, certamente più intelligenti di loro, ma sostanzialmente non diversi da essi. E rovesciando il ragionamento: che lo scimpanzé sia, appunto, uno scimpanzé, non dipende dalla sua minore intelligenza rispetto a noi; piuttosto è perché non usa il suo linguaggio naturale così come lo usiamo noi, e l'hanno usato i nostri antenati, che è meno intelligente dell'Homo sapiens. Cimatti, riprendendo le tesi di Vygotskij, sostiene che l'uomo non parli per comunicare, come vorrebbe il luogo comune, ma, al contrario, parla per pensare. In questo modo l'animale umano non solo è cosciente, ma è autocosciente.
Il progetto locale. Verso la coscienza di luogo
Alberto Magnaghi
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2000
pagine: 256
La condizione di "doposviluppo" in cui ci ha fatti precipitare la crisi economica mondiale impone nuove visioni strategiche, a partire proprio da ciò che ci è più prossimo: il luogo in cui viviamo e da cui, paradossalmente, siamo sempre più sradicati. La nostra esistenza si delocalizza, perdiamo la sovranità sulle sue forme materiali e simboliche, mentre quell'autentica opera d'arte corale che è il territorio, costruito nel dialogo vivo tra uomo e natura, subisce una spoliazione sistematica, riducendosi a supporto amorfo di opere e funzioni, quando non a collettore di veleni. Secondo Alberto Magnaghi, uno dei massimi teorici del localismo consapevole, è ormai improrogabile riprogettare il territorio su basi di autosostenibilità e decrescita. Dieci anni dopo la prima edizione del "Progetto locale" - tradotto in francese, inglese e spagnolo -, i guasti si sono aggravati, ma si è anche acuita la cognizione della catastrofe. In questa nuova edizione accresciuta e aggiornatissima si dà conto dei tentativi di rimettere in valore lo spazio pubblico attraverso nuove alleanze di comunità. Essenziale è il sorgere di una "coscienza di luogo" (di quartiere, di città, di valle, di bioregione) che miri a tutelare i beni patrimoniali comuni, ossia culture, paesaggi urbani e rurali, produzioni locali, saperi.
Editoria senza editori
André Schiffrin
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2000
pagine: 114
Questo libro racconta l'itinerario di un uomo e la storia di una casa editrice di cultura: la Pantheon Books, fondata nel 1941 a New York da un emigrato tedesco, Kurt Wolff, cui si associò subito dopo il padre dell'autore, anch'egli costretto a rifugiarsi negli Stati Uniti dopo aver ideato e diretto fino al 1940 a Parigi la celebre Pléiade. Entrato a sua volta nel 1962 alla Pantheon Books, André Schiffrin ne farà una delle più prestigiose case editrici americane.
Noi che desideriamo senza fine
Raoul Vaneigem
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1999
pagine: 134
Concepito sotto forma di brevi analisi e di tesi, di aforismi e di esortazioni, questo libro fa l'esame critico di una società di mercato in declino e di una società viva chiamata a superarla. Rispetto a quel che siamo, stati abituati a sentir dire almeno fino a un recente passato, la critica di Vaneigem non si rivolge solo contro il carattere parassitario del sistema capitalistico mondiale, con la sua burocrazia e le sue pratiche usuraie, ma anche contro ogni forma di contestazione che, non cercando altra soluzione al di fuori dell'economia, della produttività, del progresso, gli sembra destinata a condividere il destino di morte di quel sistema. Ma allora: Come impedire ai desideri di diventare il loro contrario? Come spogliarli della negatività di cui li ha rivestiti una tradizione secolare? Come sapere quel che si vuole e volere quel che si sa? La risposta è in ciascuno di noi nel momento in cui si sceglie la vita, secondo l'equivalenza: «La volontà di vivere sta al godimento creativo come la volontà di potenza stava all'appropriazione e alla distruzione degli uomini e della terra». In definitiva: «Noi siamo i figli di un mondo devastato, che cercano di rinascere in un mondo da creare. Imparare a diventare umano è la sola radicalità».
Il posto dei calzini. La svolta linguistica dell'economia e i suoi effetti sulla politica
Christian Marazzi
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1999
pagine: 133
La nuova narrativa italiana. Travestimenti e stili di fine secolo
Filippo La Porta
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1999
pagine: 299
Al volgere del secolo si delinea la contraddittoria fisionomia di una nuova narrativa italiana, fortemente legata alla nostra società e alle sue convulsioni. Negli scrittori di questi anni ritroviamo spesso una rappresentazione di sé e del mondo ambigua, incerta ma non priva di vitalità espressiva e d'intima necessità. E ritroviamo anche elementi tipici della tradizione italiana: enfasi sentimentale e recitazione delle passioni, moderatismo e sontuose messinscene, diffidenza per la profondità e teatralizzazione dei conflitti, elusione del tragico e prevalenza di narrazioni brevi e frammentate. A ben vedere, le ambiguità e i travestimenti di questa narrativa sono gli stessi del suo pubblico. Un «critico militante», da tempo attento osservatore del fenomeno, muove da un libero commento ai testi per cogliere alcuni stili culturali dominanti, abbracciando anche gli outsiders (filosofi, saggisti, comici, registi) che quegli stili hanno contribuito a modellare.
Delitti dei deboli e dei potenti. Esercizi di anticriminologia
Vincenzo Ruggiero
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1999
pagine: 221
Nelle scienze sociali esiste un diffuso complesso di inferiorità che spinge gli studiosi a cercare le cause universali dei fenomeni, pena l'esclusione dalla comunità accademica. Negli "esercizi di anticriminologia" qui presentati, l'autore evita la ricerca di un peccato originale che spieghi i fenomeni criminali. Si limita a descrivere e analizzare dei casi, lasciando al lettore il giudizio sulla loro legittimità e sulle procedure che ne consentono la definizione come criminali. Ruggiero osserva, peraltro, che le cause sottese a una certa condotta criminale in un determinato contesto sono esattamente opposte alle cause che sottendono simili condotte in altri contesti. Questa "causalità degli opposti", che attraversa ognuno degli "esercizi" qui raccolti, viene applicata simultaneamente ai delitti dei deboli e ai delitti dei potente. Nella prima parte del libro si esaminano le attività criminali che ruotano intorno all'economia delle droghe illecite. La seconda parte si occupa del traffico illegittimo di materiali bellici e di esseri umani, e della corruzione politica e amministrativa in Italia, Francia e Regno Unito.
Distretti industriali e made in Italy. Le basi reali del rinnovamento italiano
Giacomo Beccattini
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1998
pagine: 200
Dopo anni in cui sembrava che i modelli della grande impresa taylorista e fordista fossero gli unici paradigmi della modernità industriale ci si è accorti - e Becattini è stato uno dei primi - che: la dimensione media dell'impresa non è di per sé un indicatore univoco di efficienza e competitività; in regioni come la Toscana, ma anche l'Emilia e il Veneto, la base industriale è data dai suoi distretti industriali; la "base della base" è data dall'accumulazione di conoscenza e di esperienze nella testa degli imprenditori e dei lavoratori del distretto; la varietà dei ceppi culturali e delle esperienze storiche delle comunità industriali italiane è punto di forza irrinunciabile.
L'Olocausto
Wolfgang Benz
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1998
pagine: 128
Dalla ricostruzione della cosiddetta "conferenza di Wannsee" del 20 gennaio 1942, dove viene sistematizzata la "soluzione finale", alla descrizione analitica della macchina genocida organizzata dal Terzo Reich con metodi prettamente "scientifici" e industriali che conclude il libro, le vicende del passaggio dall'antisemitismo come ideologia alla pratica dello sterminio vengono ricostruite in modo esauriente ed accessibile.

