Castelvecchi: Cahiers
Cercare Dio. Dieci cammini esemplari
Fabrizio Falconi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2018
pagine: 108
Dieci ritratti di grandi anime che hanno fatto della ricerca spirituale uno scopo di vita: filosofi come Panikkar; poeti come Antonia Pozzi, morta suicida per amore; o registi come Ingmar Bergman e Andrej Tarkovskij; scrittori come C.S. Lewis, l'inventore delle "Cronache di Narnia"; guide spirituali come Krishnamurti o Frère Roger, fondatore della Comunità di Taizé, che accoglie ogni anno migliaia di persone; testimoni del dialogo interiore che oggi vengono riletti in tutto il mondo come Etty Hillesum, morta ad Auschwitz, o il segretario generale dell'Onu Dag Hammarskjöld, ucciso in un attentato, che ha lasciato un diario, testimonianza tra le più alte del Novecento. I dieci agili profili ne ripercorrono – attraverso brani di meditazione, scritti, diari – le vicende umane con gli interrogativi, i dubbi e le illuminazioni di cui hanno lasciato testimonianza e che restano un orientamento sulle questioni fondamentali dell'umanità.
Venti vite del Buddha
Noor Inayat Khan
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2018
pagine: 92
I Jataka sono storie antichissime che raccontano le vite anteriori del Buddha. Costituiscono una tra le espressioni più popolari e diffuse della tradizione buddhista orale ancora prima che scritta. La compilazione ufficiale fu redatta in singalese da un anonimo nel V secolo, ma da allora sono seguite integrazioni, rielaborazioni, modifiche strutturali e versioni apocrife. In questi racconti il Buddha è ora protagonista, ora personaggio secondario, ora testimone, ora semplice narratore di vicende e parabole in cui si trasmettono messaggi di compassione, sincerità, altruismo. Pubblicate a Londra nel 1939, le "Venti vite del Buddha" rappresentano una selezione dei Jataka tradizionali, riscritti da una donna dalla vita breve e straordinaria, che dedicò questo libro non solo ai lettori adulti ma anche ai bambini, nella speranza di diffondere parole di pace nei tempi atroci della guerra.
Monte Athos. Un pellegrinaggio nel cuore spirituale del cristianesimo ortodosso
Boris Zaitsev
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2018
pagine: 127
Il territorio verdeggiante e a tratti roccioso della penisola athonita rappresenta il caso unico al mondo di una Repubblica monastica ancora nel pieno delle sue forze dopo oltre un millennio di storia. La data di fondazione comunemente accettata dagli studiosi è quella del 963, anno in cui il monaco Atanasio diede vita al monastero della Grande Lavra. La storia religiosa di questo lembo di terra della Calcidica era però già iniziata molto tempo prima, sin dall'epoca tardo-antica, quando numerosi e oscuri eremiti vi trovarono rifugio. Oggi il Monte Athos, con i suoi venti monasteri, rappresenta il cuore spirituale del cristianesimo ortodosso. In questo luogo di silenzio e di preghiera si è conservata inalterata l'antica tradizione mistica ereditata dagli anacoreti del deserto egiziano. Questo libro narra il pellegrinaggio del grande scrittore russo nei vari monasteri, un racconto che traccia non solo un quadro storico e agiografico di questa terra, ma che riesce a proiettarci nel battito emozionale e spirituale di uno dei luoghi più cari al cristianesimo.
Perché gli altri dimenticano
Bruno Piazza
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2018
pagine: 160
«Perché gli altri dimenticano» – prima testimonianza in assoluto sui campi di sterminio – è il racconto di una lenta, soffocante discesa nell'inferno di Auschwitz-Birkenau: l'arresto a Trieste, la prigionia temporanea nei bunker della Risiera di San Sabba, il trasferimento al Coroneo come prigioniero politico, quindi il viaggio, pieno di speranze e di ottimismo, attraverso la Germania, l'arrivo ad Auschwitz, la prigionia, la liberazione. Ma «Perché gli altri dimenticano» è anche il resoconto dettagliatissimo della vita quotidiana e dell'organizzazione della macchina diabolica escogitata dai nazisti per lo sterminio di ebrei e oppositori. Un viaggio cupo, allucinante, nella follia e nella crudeltà che si annidano nelle pieghe più profonde dell'animo umano.
Racconti fantastici dello studio di Liao
Songling Pu
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 1784
I "Racconti fantastici dello studio di Liao" di P’u Sung-ling sono uno dei testi più noti della letteratura cinese classica. Completati nel 1679 durante il Regno della dinastia Qing (1644-1911), cominciarono a circolare in forma manoscritta fra studiosi e letterati, suscitando immediata curiosità e interesse. L’originalità dell’opera – che per la prima volta trattava temi, storie e figure appartenenti alla mitologia popolare e alla tradizione orale –, l’eleganza dello stile, le frequenti sferzate satiriche nei confronti della corruzione dei burocrati e della prepotenza di ricchi e potenti, la vivida rappresentazione di un mondo magico, che affonda le sue radici nel profondo della cultura e della “psicologia” dei cinesi e dei suoi legami col mondo degli uomini, ne fecero un libro di grande successo fin dalla sua prima pubblicazione a stampa, avvenuta nel 1766. I Racconti Fantastici dello studio di Liao raccolgono più di quattrocento storie di argomento immaginario e soprannaturale che vedono come protagonisti fantasmi, spiriti-volpe, ninfe, bonzi buddhisti, immortali, animali e piante magiche nelle loro avventurose relazioni con gli esseri umani. La prima – e ancora unica – traduzione integrale in italiano del testo fu curata dal medico Ludovico Nicola di Giura, un intellettuale brillante, curioso e onnivoro, giunto nel 1900 in Cina, dove visse per più di trent’anni ricoprendo cariche ufficiali di grande prestigio e divenendo anche medico della famiglia imperiale.
Un amore di Giacomo. Poemetto in prosa di James Joyce nella Trieste di primo Novecento
Renzo S. Crivelli
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 221
"Un amore di Giacomo" è una storia sentimentale che ha come protagonista James Joyce, il grande autore dell'Ulisse. Come Charles in "Un amore di Swann" di Proust, "Giacomo" ha un alter ego dell'autore: così che a Odette, la donna irraggiungibile amata da Swann, possiamo sostituire una (o più) allieve del professor James Joyce. Tutto questo contiene "Giacomo Joyce", un poemetto in prosa dello scrittore irlandese trovato fra le sue carte dopo la morte e uscito postumo nel 1968. Si tratta di una serie di "quadri", tutti con lo sfondo di Trieste e composti fra il 1905 e il 1914, che hanno come oggetto una storia d'amore fra Joyce e una (o più) "jeunes filles en fleurs" della borghesia austriaca d'inizio Novecento. Joyce insegnò inglese alla Berlitz School triestina, ma per arrotondare frequentò anche le ricche case dell'establishment cittadino, riscuotendo molto successo con le sue lezioni. A questa edizione, a cìnquant'anni dalla prima, si affianca una minuziosa ricostruzione del mondo dorato delle giovani allieve che entrarono in contatto con lui e degli ambienti della Trieste asburgica attraversata da ventate di irredentismo. Il testo è commentato anche tramite un ampio apparato di annotazioni.
Rodin
Octave Mirbeau
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 58
Auguste Rodin (1840-1917) riconosceva in Octave Mirbeau il più fedele dei suoi sostenitori. E in effetti Mirbeau ha svolto un lavoro prezioso per l'opera dello scultore francese, segnalandone tempestivamente e con fermezza l'assoluto valore. Nei testi qui riuniti si può non solo apprezzare l'acume di Mirbeau, ma anche scoprire la storia delle controversie sul monumento per Victor Hugo, dello scandaloso "caso Balzac", dei retroscena della grande Esposizione del 1900. Anche Rodin ha avuto «l'onore doloroso e forse corroborante di essere contestato dalla mediocrità e perseguitato dall'odio degli sciocchi». Mirbeau però lo ha acclamato campione del genio individuale in un'epoca di pensiero massificato, scagliandosi contro l'ipocrisia di accademici, burocrati e moralisti. Il genio può essere infastidito, mai demolito.
Una piccola finestra d'oro
Mireille Gansel
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 184
Un libro di memorie che attraversa le problematiche più dolorose del XX secolo: Shoah, guerre, persecuzioni di minoranze, emigrazione. Da Budapest a Vienna e a Rustschuk, da Berlino a Hanoi, dalle rive del Danubio alle risaie del Vietnam e della Camargue, una scrittura intensa che ci racconta un intero secolo. Al centro del libro, una ricerca intima affidata all’immaginazione e al cuore, un’esplorazione – spesso avventurosa – dei misteriosi meandri della memoria accesa da parole-icone provenienti dal francese antico (reflenber), dall’ebraico del grande commentatore Rashì, dal provenzale di Mistral (s’esmeraviha), dai linguaggi della terra, dei mestieri, dell’infanzia dalle infinite sfumature... Incontri, colloqui e silenzi sono altrettante tappe sulla strada tutta in salita del dialogo tra le culture, della resistenza ai livellamenti, della ricostruzione attenta e umile di testimonianze, racconti, poesie e canti, dell’anima di interi gruppi umani.
Sigillo di spine
Maurizio Gregorini
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 432
L’irrequietezza irrazionale, le requisitorie, la ribellione, l’amore immaginifico e contraddittorio, l’esaltazione della disperazione e della speranza, il riconoscimento del proprio peccato e della propria redenzione. Come osserva Agostino Raff, «di divino è permeata ogni parola che Gregorini trasceglie dal suo conscio e dal suo inconscio: ciò è avvertito anche dal lettore smaliziato, destinato ad arrendersi a questo magazzino verbale abbagliante, capace di associazioni improvvise di toni lontani, com’è nella musica migliore». Sigillo di spine ne raccoglie l’intera produzione poetica, con aggiunta di inediti, ponendosi come summa nella quale il lettore può scorgere i riflessi della lascivia sentimentale e della volontà di una purificazione continuamente frustrata dalla concorrente volontà di perdizione.
Iliade
Rachel Bespaloff
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 64
«Nessuno di noi, oggi, si aspettava più un saggio su un’opera come l’Iliade capace di tale forza, di tale lucidità e profondità di vedute»: così il «New York Times» salutava nel 1943 la pubblicazione del saggio di Rachel Bespaloff sul capolavoro omerico, un viaggio alla scoperta dei sensi remoti che vi sono racchiusi e criptati, cui fa da centro la guerra, evento di distruzione e creazione. Nella guerra tutto trasfigura, la vita «non appare più come un’evoluzione continua che va dalla nascita alla morte, ma come una realtà atemporale con la morte al centro di tutto». A dar corpo agli archetipi pensano i suoi interpreti. Achille, che è «il gioco della guerra», la gioia del saccheggio, il lustro dei trionfi inutili, delle imprese folli, il solo personaggio dell’Iliade che finisce per essere odioso e atroce. Ettore, costretto ad «abbandonare a una dolorosa distruzione tutto ciò che ama», abbracciando con un ul-timo sguardo i veri beni della vita, d’improvviso esposti nella loro nudità di bersagli. Elena, «la più bella delle donne, che tutto ispira, tutto conduce a un destino luminoso», scelta dagli dèi soltanto per matura-re la propria sventura e quella di due popoli. È un’Iliade prismatica, su cui troviamo proiettato un cono di luce, un lampo di vero sull’eterna cecità della storia, cui solo il chiarore creativo del poeta può opporsi, con i suoi eroi più divini degli dèi, più umani degli uomini.
La contessa Lara. Una vita di passione e poesia nell'Ottocento italiano
Maria Freschi Borgese
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 175
Tutto ciò che la Contessa Lara cercava era l'amore, “ma fin da principio il suo destino è fosco di tragedia e di morte”. L'assassinio del suo amante da parte del marito, la morte dell'adorata nonna, le relazioni illegittime e le delusioni, fino alla tragica conclusione. Una vita intensa, scossa da scandali e da grandi dolori. Una donna così forte da non curarsi dei giudizi altrui e allo stesso tempo così fragile da innamorarsi di chiunque le rivolgesse una parola o un gesto gentile. Fiera poetessa e “femme fatale” dell'Ottocento italiano, ammirata e corteggiata nei vivaci salotti della giovane Italia postunitaria, ha vissuto con la stessa passione la sua vita e la sua attività artistica, ripercorse in questo avvincente romanzo biografico con trasporto e con “una grande umana simpatia, di donna a donna, per questa infelicissima che fu tanto migliore della sua fama”.
Ascoltando Degas
Ambroise Vollard
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 59
Ambroise Vollard, grande mercante d'arte nella Parigi tra i secoli XIX e XX, ha avuto il merito di saper onorare con tempismo il genio pittorico di Edgar Degas (1834-1917). Nel 1924, qualche anno dopo la morte del maestro, Vollard riunisce aneddoti e indiscrezioni in un memoir che delinea un ritratto agile e confidenziale dell'artista nella sua maturità. Vollard svela gusti, manie e pregiudizi di un personaggio burbero, dai modi eccentrici ma d'indole generosa, che seppure di poche parole non difetta mai di arguzie sull'arte, la politica e i costumi della propria epoca.

