Castelvecchi: Cahiers
La fanciulla e il re. L'eterno conflitto tra Antigone e Creonte
Anna Maria Riviello
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 127
Come ha scritto George Steiner, quella di Antigone è una tragedia che non smetterà mai di interrogarci perché contiene tutte le costanti dei conflitti umani: donne-uomini, giovani-vecchi, vivi-morti, mortali-immortali, stato-individuo. Conflitti senza tempo che in questo libro si incalzano nella loro storicità e mutevolezza. La fanciulla di Tebe, figlia di Edipo e Giocasta, nel suo mortale conflitto con Creonte ha compiuto qualcosa di straordinario: Antigone non contesta la legge in nome di una presunta superiorità dell’amore, ha cura dell’amore ma si scaglia contro il re, la sua dismisura e la profonda ignoranza di sé e dei propri limiti. Sofocle fa dire al coro che l’uomo sa fare cose grandiose e terribili, ma si ferma davanti alla morte. Il grande drammaturgo, in quel meraviglioso V secolo di Atene, aveva intuito che solo una donna poteva compiere un gesto inaudito di libertà e proporre un’altra forma di civilizzazione che non dimentica che si può essere grandi senza nascondere la propria fragilità, ma ritrovandola negli occhi del nemico.
Storia delle mie possessioni
Jeanne des Anges
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 112
Nel 1623 suor Jeanne des Anges, madre badessa del convento delle Orsoline della città di Loudun, accusa il curato Urbain Grandier di aver mandato i diavoli a possederla. La possessione riguarda, oltre a lei, anche le sorelle della sua comunità. Un caso di isteria collettiva, una «possessione nevrotica» – come la definisce la psicanalista francese Denise Sainte Fare Garnot nell’Introduzione – destinata a far parlare di sé nei secoli a venire. Iniziano allora gli esorcismi, che saranno condotti dal gesuita Jean-Joseph Surin. Urbain Grandier viene riconosciuto colpevole di stregoneria e bruciato al rogo. «Per la maggior gloria di Dio», scrive Jeanne des Anges nelle prime righe di “Storia delle mie possessioni”, «e per soddisfare l’obbedienza che mi è stata imposta, riferirò con stile semplice le misericordie che la divina bontà si è compiaciuta di riversare sulla mia anima da nove anni a questa parte, per distoglierla dai vizi e dalle imperfezioni che la dominavano». Per l’armonia espositiva e il valore documentale, l’autobiografia di Jeanne des Anges resta ancor oggi una preziosa traccia storica che testimonia di una straordinaria vicenda umana e spirituale, fonte inesauribile di suggestioni tanto esistenziali quanto letterarie.
Le rovine e l'ombra. Piccolo manuale di rinascita individuale e collettiva
Fabrizio Falconi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 156
Che cosa succede quando la rovina irrompe in una vita? Come reagisce ciascuno di noi? E come reagivano i grandi del passato (scrittori, filosofi, registi, poeti, musicisti)? Rovine antiche e moderne popolano ogni giorno di più il nostro mondo. Ognuna di esse nasconde una sua ombra, un suo tacito significato. E così anche nelle nostre esistenze: la rovina amorosa, finanziaria, al gioco, quella personale. Nelle rovine e nell'ombra si nasconde però una possibilità di rinascita aperta a tutti. Nei luoghi della distruzione – come insegna la tradizione – c'è anche una possibilità di vita e di nuova energia. Non solo: c'è uno spazio da attraversare per ricominciare, con più consapevolezza e pienezza. In tempi di precarietà e insicurezza, dalle grandi macerie delle civiltà e da quelle individuali si può apprendere molto, cogliendo l'occasione per un reale rinnovamento.
L'aviere Ross
Thomas Edward Lawrence
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 223
"L’aviere Ross" è il lungo scritto di cui Lawrence parlò più volte nelle lettere agli amici di Londra, con accenti che conservano, ancora oggi, qualcosa di enigmatico e al tempo stesso rivelatore, come testimoniano queste righe: «Hai sognato che una notte venissi con questo libro gridando: “Ecco un capolavoro. Brucialo”. Ebbene, sia come vuoi». L’autore de "I sette pilastri della saggezza" scrisse questo libro di notte, nascosto sotto le coperte militari della branda di ferro nella camerata di un deposito della Raf, ma non volle pubblicarlo fin quando i personaggi evocati fossero ancora in vita, «per l’orrore che i miei camerati proverebbero nel vedersi così svelati da me, senza riserve, nei loro momenti più segreti». Quest’opera resta oggi un libro poetico, crudele, ironico, dove prendono forma, scontornate dallo sguardo mobile e profondo di Lawrence, le corvées, le vessazioni e i paradossi della vita militare.
Piccoli giardini. Percorsi civici a New York city
Flavia Schiavo
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 96
Esplorando i cinque distretti di NYC, Manhattan, Brooklyn, Bronx, Queens e Staten Island, questo libro affronta le complesse interrelazioni tra gli spazi urbani verdi (sia aperti, sia confinati) e i diversi fenomeni che a New York hanno influenzato la crescita della Mega City. Attraverso un’analisi dei parchi storici (Central Park, Washington Square Park, Prospect Park, ecc.), dei processi e delle dinamiche urbane in atto, si mostra come il sistema degli spazi verdi abbia assunto una propria forma identitaria. Solido e poroso, in continua trasformazione sin dalla fine del XVIII secolo, tale sistema è un “fulcro” costituito da diversi luoghi vitali e reso possibile dall’intervento pubblico, dalla comunità e dagli interessi del fire (Finanza, Assicurazioni e Mercato immobiliare), che in modo persistente e con forza hanno influenzato, e ancora influenzano, la struttura sociale ed economica della città.
Sono venuto dal mare. Poesie (1958-2012)
Mu Yang
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 232
Yang Mu è da tempo considerato uno dei maggiori poeti contemporanei in lingua cinese. Questo volume presenta per la prima volta in traduzione italiana una selezione della sua opera. È una poesia che mostra, nel suo sviluppo, un'estrema varietà tematica ed espressiva, che attinge alla profonda conoscenza della tradizione lirica cinese, unita alla frequentazione, come studioso e insegnante, della poesia occidentale, con una particolare attenzione ai romantici e ai moderni. L'opera di Yang Mu rappresenta anche la ricerca di un umanesimo totale grazie al quale Oriente e Occidente possono incontrarsi e riconoscersi sul terreno comune della lingua poetica.
Leonardo o Dell'arte
Leo Ferrero
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 92
Nel 1929 Leo Ferrero, giovane intellettuale antifascista, è a Parigi nel tentativo di sottrarsi all'inazione forzata a cui in patria lo costringe il regime. Qui, lo stesso anno, pubblica "Leonardo o dell'arte", per il quale ottiene da Paul Valéry un esteso scritto introduttivo. Nel saggio, Ferrero analizza i materiali che costituiscono il Trattato della pittura in una prospettiva critica personale, in controtendenza con le interpretazioni allora più autorevoli. In effetti, il testo leonardesco è la strada attraverso cui l'autore indaga le questioni fondamentali della creazione artistica, vero cuore della sua riflessione. Il testo viene ora finalmente riproposto dopo la rarissima edizione originale, accompagnato dall'introduzione di Valéry, qui tradotta per la prima volta in italiano.
Le famose concubine imperiali
Ludovico Nicola Di Giura
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 321
Donne inviate dall’Imperatore in Mongolia, “in dono”, per far pace coi nemici. Ancelle di Corte che si affrettavano a profumarsi, a imbellettarsi e ad aggiustare le capigliature per diventare le favorite del Sovrano. Alte, basse, belle, brutte: tutte speravano. Nella millenaria storia della Cina sono rimaste impresse, e sono ancora oggi ricordate, figure straordinarie di donne «che potevano assoggettare una città con lo sguardo di un solo occhio». Ludovico di Giura scrisse quest’opera traendone i dati storici e poetici direttamente dai testi antichi, originali, di cui aveva una conoscenza perfetta, e dalla personale, profonda esperienza degli avvenimenti recenti della Cina imperiale. Prese vita così questo magistrale ritratto della società cinese nel corso dei secoli, una storia a più voci arricchita da un immenso corollario di aneddoti e vicende in cui, anche nei brani di Storia dove più nuda risulta la verità dei fatti, affiora, ancora oggi, la magica poesia dell’Oriente.
Odio fare conferenze. Conferenze americane
Gertrude Stein
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 191
Scritte tra la seconda metà degli anni Venti e i primi anni Trenta, e lette durante una tournée americana, queste conferenze appartengono a un periodo in cui Gertrude Stein si dedica prevalentemente a libri di memorie. Pur nella loro integrità teorica, questi testi si snodano lungo il filo del ricordo e possono essere letti come un'autobiografia letteraria, un testamento estetico a quell'America che l'autrice tornava a visitare dopo il lungo esilio europeo. «Le pagine di Stein», ha scritto il poeta William Carlos Wlliams, «sono come gli Stati Uniti visti da un aereo: le stesse ripetizioni d'insensatezza, le stesse infinite moltiplicazioni di parole senza tono». Lo scopo fondamentale di queste letture era liberare l'arte della parola dalla schiavitù dello scorrere del tempo, e fare di una pagina un quadro, una forma, una «composizione», in modo che essa si ripresentasse alla memoria come un tutto unitario, fuso e compatto.
Detti e fatti dei figli del deserto
Matteo Leonardi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 64
Deserti di Scete e di Nitria, Egitto, IV secolo dopo Cristo. Nelle caverne vivono uomini vestiti di pelli, che si nutrono di miele selvatico. Sono fuggiti dalle città per cercare nel silenzio la Verità. Le loro parole, massime di vita radicali e paradossali, diventano i Detti e fatti dei Padri del Deserto. Val Pitta, Italia, oggi. Anna è un'infermiera alla Casa del Silenzio. Trascorre le sue notti assistendo i pazienti in sto vegetativo permanente e leggendo i detti dei Padri del deserto. Quando, nel cuore della notte, si mette in ascolto, alla sua mente giungono flebili bisbigli e sussurri Sono l'eco dei ricordi di anime addormentate, frammenti di vite e di verità dissolte, gioiose e amare. Anna si abbandona all'ascolto e prende a sillabarne le parole, le degusta lasciando che affiorino sulle sue labbra e sprigionino il loro sapore agrodolce. Sono le voci dei figli del nostro mondo deserto: i Detti e fatti dei Figli del Deserto.
Roma, la pioggia... A che cosa serve la letteratura?
Robert Pogue Harrison
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 96
Un giovane studioso di letteratura e un enigmatico personaggio, entrambi stranieri, discorrono passeggiando per le strade e le piazze di Roma. Nella metropoli caotica e decadente - disorientato fantasma della Città Etema - le loro cinque conversazioni si accendono a contatto con il quotidiano vuoto di senso e i suoi nevrotici surrogati. Risucchiate nelle spirali di questo romanzo-saggio, come in un "dialogo" della tradizione classica, le odierne crociate antifumo, l'industria del restauro, le automobili, la visita al cimitero in un giorno di pioggia si trasformano in altrettante occasioni per interrogarsi sulla letteratura, la vera strada che apre all'interpretazione del mondo.
Viaggio a Roma
Hans Van der Laan
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 94
“Ho immediatamente apprezzato la bellezza perfetta di questa prima vista di San Pietro, grazie alla foschia delicata che avvolgeva tutta la piazza e la facciata. Quest'ultima sembrava scomparire brevemente nel portico, per poi manifestarsi di nuovo con tutta la sua forza all'interno dello spazio. Non ricordo una più grande impressione in tutta la mia vita e sono contento di aver conservato una tale emozione per questo piccolo centro del nostro mondo”. Nel febbraio del 1955 Hans van der Laan, architetto olandese e monaco benedettino, si mise in viaggio per raggiungere l'Italia e visitarne la capitale. Le ore trascorse a osservare le architetture antiche e moderne della città lasciarono un'impronta indelebile sull'immaginario del maestro di Leiden, determinando il successivo sviluppo dei suoi lavori. Il suo diario di viaggio documenta ogni riflessione, impressione ed esperienza offerta dalla complessità del panorama architettonico, culturale ed ecclesiastico romano. Roma si trasforma in uno scenario ricco ed eterogeneo, familiare, moderno ma ancora primitivo, e tra le pagine si aprono riflessioni sull'esistenza umana, sulle attitudini sensoriali e percettive dell'uomo, sul rapporto tra società, individuo e liturgia, e sulla relazione fra natura e artefatto.

