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Castelvecchi: Le Navi

Autobiografia

Marie Curie

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 74

La prima donna a insegnare nella prestigiosa università della Sorbona. La prima donna a vincere un Nobel. La prima (fra uomini e donne) a ottenerne due, di premi Nobel. La vita di Marie Curie, memorabile scopritrice della radioattività, sembra una lunga sequenza di primati che hanno sconvolto la storia della scienza e dell’umanità. Questa autobiografia fu scritta nel 1923 su richiesta degli americani che la ospitarono. Grata dell’accoglienza ricevuta, madame Curie comincia a raccontare la straordinaria parabola della sua esistenza, umana e scientifica: dalla storia della sua famiglia di origini ebraiche nella Polonia russa al suo arrivo a Parigi, dal matrimonio con Pierre Curie agli anni di ricerca in laboratorio, dalla vittoria dei due premi Nobel alle vicende della prima guerra mondiale, si dipana la storia di una grande scienziata che portò avanti la propria ricerca per amore del bene comune e dell’umanità. Prefazione di Daniela Morandi.
10,00 9,50

La ragione scientifica

Ian Hacking

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 239

Che cos'è la ragione scientifica? È possibile tenere insieme razionalismo e storicismo? In una panoramica tra le più complete del suo percorso filosofico, Hacking risponde mettendo in luce le condizioni storiche di possibilità dell'oggettività scientifica. I riferimenti ad avveniristici esperimenti di laboratorio e ai recenti contributi delle scienze cognitive costituiscono i contrappunti argomentativi del serrato confronto sui capisaldi della tradizione filosofica (ragione, verità e storia) che Hacking intavola con alcuni dei maggiori interpreti del pensiero occidentale: da Leibniz a Kant, da Wittgenstein a Bernard Williams. La natura degli enti matematici e lo statuto ontologico delle entità sperimentali sono qui tra i principali banchi di prova del "realismo scientifico" di Hacking e, più in generale, del progetto da lui tratteggiato di una «antropologia filosofica della ragione scientifica».
22,00 20,90

Controdemocrazia. La politica nell'era della sfiducia

Controdemocrazia. La politica nell'era della sfiducia

Pierre Rosanvallon

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 287

L’erosione della fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni democratiche è il grande problema politico del nostro tempo. Che, nonostante tutte le difficoltà del momento, la vicenda evolutiva della «democrazia dei moderni» debba es-sere considerata tutt’altro che conclusa è l’assunto da cui muove Pierre Rosanvallon nell’intenso itinerario storico e teorico proposto ne La contro democrazia. Alla diffusa litania sul disamore democratico, lo studioso francese contrappone una concezione e una funzione positiva della sfiducia: la controdemocrazia, una modalità di partecipazione che non è il contrario ma piuttosto il completamento della democrazia, attraverso la quale la società civile sorveglia e stimola le istituzioni. Una democrazia della sfiducia organizzata che si confronta con quella della legittimità elettorale. La controdemocrazia diventa parte integrante delle istituzioni e, attraverso una continua sorveglianza e correzione, ne prolunga ed estende l’efficacia.
18,50

Teoria contemporanea del restauro

Salvador Muñoz Viñas

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 223

Da Ruskin a Brandi, i principi etici che regolano le attività del restauro e della conservazione del patrimonio - artistico, architettonico, archeologico, antropologico - si fondano sull'aderenza a un paradigma di verità. È una prospettiva tuttora dominante e per certi aspetti valida, ma negli ultimi trent'anni è gradualmente emersa una moltitudine d'idee riconducibili a un diverso orizzonte di pensiero. Partendo da questa constatazione, Munoz Vinas indaga le ragioni, i traguardi e i concetti basilari su cui si struttura la nuova visione. Pubblicato nel 2005, "Teoria contemporanea del restauro" è una lettura necessaria per specialisti e appassionati, perché ragionando sull'evoluzione filosofica della disciplina aiuta a pensarne il destino presente e futuro.
27,50 26,13

La smorfia più che il sorriso. Scritti su Pirandello

La smorfia più che il sorriso. Scritti su Pirandello

Antonio Gramsci

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 143

Nel quadro generale della letteratura contemporanea, l'efficacia del Pirandello è stata più grande come "innovatore" del clima intellettuale che come creatore di opere artistiche: egli ha contribuito molto più dei futuristi a "sprovincializzare" l'"uomo italiano", a suscitare un atteggiamento "critico" moderno in opposizione all'atteggiamento "melodrammatico" tradizionale e ottocentista. Nella vita di Antonio Gramsci le riflessioni sul teatro non costituiscono una parentesi, bensì una costante. A mantenersi durevole è l'interesse per Luigi Pirandello. Dagli anni delle cronache teatrali torinesi al periodo della stesura dei Quaderni del carcere Gramsci non cessa di interrogarsi su questioni legate alla scena e alla scrittura per il teatro, trovando in ciò che avviene sulle assi del palcoscenico significativi spunti per verificare le proprie posizioni politiche e filosofiche. A sua volta, la scrittura di Pirandello, con i suoi paradossi e le sue provocazioni, non cessa di interrogare uno spettatore e lettore come Gramsci. A ogni svolta teorica di Gramsci corrisponde un modo nuovo di guardare al teatro: ecco così che esiste un'interpretazione di Pirandello fornita dal giovane idealista seguace di Benedetto Croce, una elaborata dal materialista post-rivoluzione d'Ottobre e una messa a punto negli anni della reclusione dal teorico maturo dell'egemonia. Capire, insomma, cosa rappresentino per Gramsci il teatro e la drammaturgia di Pirandello significa comprendere l'articolarsi del pensiero gramsciano da un osservatorio privilegiato.
16,50

Giorgio Cesarano. L'oracolo senza enigma

Neil Novello

Libro

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 192

Poeta, traduttore, diarista, autore teatrale e televisivo, critico radicale del capitale, tra l’esordio poetico con “L’erba bianca” (1959) e l’anno del suicidio (1975) la rapinosa esistenza di Giorgio Cesarano attraversa il novecento nella bruciante persuasione di una verità filosofica: «L’uomo non è mai stato ancora». Critico del moderno, contro una tradita idea di comunità umana Cesarano ha disperatamente edificato una filosofia della salvazione da opporre alla mortifera globalità capitalista. A opere memorabili – da “Critica dell’utopia capitale” a “Manuale di sopravvivenza” – ha affidato una vertigine di pensiero: sognare la fine della preistoria come presente, accendere la luminaria della rivoluzione biologica, varare le ontologie del desiderio e della passione per annientare il senso morto dell’esistenza. Nella tensione visionaria del pensatore, questa grandiosa intuizione ha balenato in un orizzonte aurorale: la gioia e l’estasi per catturare il senso vivo di esistere. E al di là di ogni biopatia, erotizzare la totalità per guarire, per andare verso la vera vita, verso un altro vivere umano.
22,00 20,90

Perché l’Italia non ama più l’arte contemporanea. Mostre, musei, artisti

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2017

pagine: 93

Alla fine dell’Ottocento l’Italia, unita da poco più di vent’anni, lanciò la prima Biennale d’arte contemporanea a Venezia, diventata la più importante del mondo. Un gesto coraggioso che non ebbe seguito: all’alba del XXI secolo, il nostro Paese non possiede un grande museo degno di competere con la Tate Modern, il Moma o il Pompidou; non è riuscito a sostenere la carriera dei migliori artisti italiani delle ultime generazioni, e sembra riconoscere fama e prestigio solo all’arte del passato. Come mai l’Italia odia l’arte contemporanea? È a causa del peso del nostro patrimonio artistico o ci sono altre ragioni? Perché non sappiamo promuovere i nostri giovani talenti sulla scena internazionale? Come mai non abbiamo una grande collezione nazionale dedicata all’arte di oggi? Partendo da queste domande, il libro di Pratesi suggerisce alcune direzioni per individuare, in Italia, un nuovo rapporto con l’arte del nostro tempo.
13,50 12,83

Vita e dottrina di Kant

Vita e dottrina di Kant

Ernst Cassirer

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2016

pagine: 415

Nato come commento e integrazione alle opere complete di Kant, questo libro assunse ben presto una sua autonomia, che lo rese uno dei saggi più originali e completi sul filosofo del criticismo. Convinto che ogni scritto di storia della filosofia debba avere un respiro teoretico ampio, per non ridursi a un mero resoconto cronologico e didascalico, Cassirer offre un'analisi puntuale e acuta dei maggiori testi kantiani, mostrandone gli aspetti ancora vitali e le intuizioni insuperate, che trovarono il loro culmine nelle tre Critiche. L'originalità dell'interpretazione di Cassirer, che rende questo lavoro ancora oggi uno degli studi imprescindibili per la comprensione della filosofia di Kant, consiste nell'aver elaborato una lettura unitaria del suo percorso teorico, spiegando come ogni fase del suo pensiero contenga e porti a maturazione la fase precedente, senza perdere mai di vista lo scopo finale dell'impresa critica: chiarire le condizioni di possibilità di una conoscenza coerente dell'esperienza in tutta la sua ricchezza e complessità. Ne emerge un ritratto di Kant in cui vita e pensiero si intrecciano come aspetti di un'esistenza individuale eccezionale, che si è formata nella temperie culturale dell'Illuminismo europeo segnandone in profondità gli ulteriori sviluppi filosofici, estetici e morali. L'edizione è arricchita da una presentazione di Gianna Gigliotti, tra le massime studiose italiane di Kant e del neokantismo.
35,00

La domanda di Caino. Male, perdono, fraternità

La domanda di Caino. Male, perdono, fraternità

Franco Riva

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2016

pagine: 117

Senza responsabilità per gli altri non si può essere fratelli. Originale e suggestivo, il percorso de "La domanda di Caino" affronta nell'ordine male, perdono, fraternità. Il problema del Male restituisce centralità allo scandalo della sofferenza ingiustificata. Il tema del perdono mette a fuoco i paradossi del perdonare - possibile e impossibile, sperato e disperato - tra sfera privata e sfera pubblica. La questione della fraternità prende sul serio la domanda di Caino: non si è fratelli prima di essere responsabili. Il saggio di Franco Riva riflette su temi eterni e metafisici dell'umanità attraverso preziosi dialoghi letterari (Cervantes, Dostoevskij e la Bibbia) e filosofici (Arendt, Buber, Derrida, Jankélévitch, Jonas, Kierkegaard, Lévinas, Marcel, Ricoeur, Schmitt) con i grandi esponenti della storia del pensiero.
16,00

Storia del lavoro in Italia. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2016

pagine: 822

Una storia del lavoro in Italia non può prescindere dall'analisi delle modalità peculiari con le quali le attività lavorative si sono manifestate nell'antica Roma, evidenziando anche come la stessa nozione di lavoro e i valori sociali a essa connessi siano profondamente distanti dai modi di produzione capitalistica. Attraverso i contributi dei maggiori studiosi di storia antica, vengono indagati gli stati giuridici, gli aspetti contrattuali, il ruolo svolto dalla schiavitù e dal lavoro schiavile. Vengono evidenziati il ruolo e la preponderanza delle attività in condizione di "indipendenza" e viene presentata la diversa prospettiva del mondo antico in merito alla retribuzione salariale. Una particolare attenzione è dedicata all'evoluzione della società romana in età tardorepubblicana e imperiale, quando, insieme ai lavori di contadino, artigiano e commerciante, acquisiscono un rilievo specifico altre tipologie di lavoro: l'intellettuale, l'artista, il medico, l'architetto, l'avvocato, l'oratore, il maestro, lo storico, gli addetti al culto e i funzionari di corte.
60,00 57,00

Tra memoria e oblio. Percorsi nella conservazione dell'arte contemporanea

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2014

pagine: 280

29,00 27,55

Il cervello compassionevole. Come percezioni, emozioni e conoscenza possono trasformare le nostre capacità intellettive

Il cervello compassionevole. Come percezioni, emozioni e conoscenza possono trasformare le nostre capacità intellettive

Gerald Hüther

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2013

pagine: 133

Il cervello, secondo le più avanzate ricerche scientifiche, non è indipendente da chi lo utilizza. Al contrario, i circuiti che operano e comunicano al suo interno possono subire notevoli cambiamenti a seconda delle attività per le quali viene impiegato. La nostra materia grigia è a tutti gli effetti un organo in continua evoluzione e le aree di cui si compone possono variare sia in termini di efficienza che di funzionalità. Sviluppiamo senza sosta nuove capacità, mentre ne perdiamo altre. I nostri passatempi, il nostro lavoro, le nostre abitudini culturali, letterarie, cinematografiche, televisive: tutto, insomma, concorre a migliorare o peggiorare le nostre prestazioni. Il neuroscienziato Gerald Hüther ci guida attraverso i meccanismi segreti del più importante organo che possediamo, e ci spiega perché - in che modo e in quale misura - i nostri comportamenti possono profondamente influenzare il nostro carattere, la nostra emotività e i nostri pensieri. Una sorta di manuale, una guida all'uso tra scienza e ironia con tanto di "scorciatoie" per aumentare le facoltà più preziose e indebolire quelle che rischiano di complicarci la vita.
16,50

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