Edizioni dell'Ippogrifo
Salonicco 1943. Agonia e morte della Gerusalemme dei Balcani
Nico Pirozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dell'Ippogrifo
anno edizione: 2019
pagine: 232
A dispetto del tempo che scorre e degli uomini che dimenticano, per una parte degli abitanti di Salonicco quel villino di inizio Novecento, dallo stile marcatamente neobarocco, l'hanno continuato a chiamare Oikía Salém: la casa di Emmanouíl Rafaíl Salém, il facoltoso avvocato tessalonicese di origini ebraiche che, nel 1907, ne affidò la costruzione a Xenofón Paionídis, uno dei più famosi architetti del suo tempo. Per gli autisti della Oasth, l'azienda di trasporto urbano di Salonicco, che dalle cinque di mattina a mezzanotte passata attraversano Leoforos Vassilissis Olgas, la fermata in prossimità del civico contrassegnato dal numero 20 è, da quarant'anni, Palió italikóproxeneío: il vecchio consolato italiano, che sul finire degli anni Settanta traslocò in una più modesta dimora. Della sontuosa casa di Salém e di quel lembo d'Italia in terra di Macedonia, carico di storia e di ricordi, oltre al toponimo sopravvive solo un giardino invaso da arbusti ed erbacce e una vecchia palazzina con le persiane semidivelte, le ringhiere corrose dalla ruggine e gli intonaci scoloriti e cadenti.
Armando Diaz. Il generale e l'uomo
Raffaele Riccio
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dell'Ippogrifo
anno edizione: 2018
pagine: 360
Nel saggio storico "Armando Diaz. Il generale e l'uomo" si dipana la vicenda biografica del capo militare e si analizza, al di là delle strategie militari, il circuito di empatia messo in atto con ufficiali e soldati, per risollevare la nazione dopo Caporetto. Diaz attua il cosiddetto "rapporto capovolto" - rispetto ai precedenti sessantacinque anni di disciplina militare piemontese - che consta di regole semplici: si comanda col cuore, con la persuasione, con l'esempio; con la stima e la cortesia si fanno gli ufficiali. Egli, al fine di potenziare l'elemento uomo, cerca di rassicurare i nostri uomini facendoli sentire profondamente compresi e amorevolmente sorretti, offrendo loro tutto il maggior conforto del corpo e dello spirito, sì da fargli giungere anche in combattimento il rancio caldo e dargli, perfino durante la lotta, la possibilità di corrispondenza epistolare con i propri cari. Il generale, invero, ha realizzato il suo progetto trasmettendo fiducia, non dimenticandosi mai del complesso di doti umane dei suoi soldati, prima ancora di quelle squisitamente professionali.
La genovese per la cipolla di Vatolla. Racconti/ricette/poesie
Franco Russo, Gianni Ferramosca
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Ippogrifo
anno edizione: 2017
pagine: 48
In Cilento a Vatolla è sopravvissuta, in silenzio, per secoli una cipolla particolare, rosa tenue all’esterno con un cuore bianco dai tenui riflessi rosa, dolcissima e profumatissima. Furono i monaci basiliani che dall’Asia Minore la trapiantarono in terra cilentana e furono i monaci basiliani che insegnarono a tutte le popolazioni del Sud Italia la coltivazione degli ortaggi. Com’è noto Vatolla, non ebbe la fortuna di Tropea o di Montoro che sono note per la cipolla, Vatolla fu conosciuta e ricordata per aver ospitato Giambattista Vico, precettore in casa de Vargas, nobili napoletani di antica nobiltà spagnola. Ed ora che a Vatolla, il palazzo de Vargas ospita non soltanto la Fondazione Vico, ma anche un Museo della Civiltà contadina, la cipolla di Vatolla assurge, giustamente e legittimamente a nuova gloria grazie all’impegno di tre giovani chef (Gian Marco Carli, Salvatore Avallone, Davide Mea) esprimendosi con tutte le sue connotazioni caratteristiche e liberando dolcezza, nel tegame dove la Genovese regna sovrana.
Le ricette del Cilento. La dieta mediterranea nel Parco del Cilento
Luciano Pignataro
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Ippogrifo
anno edizione: 2014
pagine: 600
Guida alle migliori pizzerie Napoli e Campania
Monica Piscitelli
Libro
editore: Edizioni dell'Ippogrifo
anno edizione: 2012
pagine: 208
Mario ed Elia
Pierpaolo De Luca
Libro
editore: Edizioni dell'Ippogrifo
anno edizione: 2026
pagine: 280
Lucania, giugno 1940
Un ultimo giro al bancone
Pasquale Torre
Libro
editore: Edizioni dell'Ippogrifo
anno edizione: 2026
pagine: 168
Una sera di settembre, in un bar di provincia, rifugio abituale e osservatorio sul mondo, Pasquale, un quarantenne inquieto e
Le mille e una Cip. Romanzo visivo di comunità
Vincenzo Moretti, Giuseppe Jepis Rivello
Libro
editore: Edizioni dell'Ippogrifo
anno edizione: 2026
pagine: 144
A Cip, paese sospeso tra memoria e immaginazione, le vite degli abitanti si intrecciano in un grande racconto collettivo
Suor Concettina Virtuoso. Attività socio-sanitaria al servizio degli ultimi e dei deboli
Marylina Aloia
Libro
editore: Edizioni dell'Ippogrifo
anno edizione: 2026
pagine: 88
Il volume di Marilyna Aloia ricostruisce con sensibilità e rigore la vita e l'opera di Suor Concettina Virtuoso, religiosa del
Pietro Imbrìaco. Il generale gentiluomo
Raffaella Imbrìaco
Libro
editore: Edizioni dell'Ippogrifo
anno edizione: 2026
pagine: 92
Pietro Imbrìaco, nato nel 1845 a Forìa di Centola, fu medico, scienziato e alto ufficiale del Regio Esercito
Cassandra e il perfido dono di Apollo. Storia di ogni guerra: spettacolo di orrori e virtù
Anna Racinaro
Libro
editore: Edizioni dell'Ippogrifo
anno edizione: 2026
pagine: 44
«La prima vittima delle guerre è la verità
La pizza dalle origini napoletane ai giorni nostri
Giustino Catalano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Ippogrifo
anno edizione: 2025
pagine: 144
"E se venti anni fa a qualcuno (me compreso), avessero chiesto: cos’è una pizza? Probabilmente le risposte sarebbero state abbastanza univoche: l’idea platonica della pizza, la prima immagine mentale che il nostro cervello produce, sarebbe stata quella della pizza napoletana classica, larga, a ruota di carro, con cornicione pronunciato ma non troppo, e per essere ancora più precisi, una margherita. Certo, qualche forma di campanilismo avrebbe fatto pensare a chi vivesse a Roma alla pizza bassa romana, o a un torinese alla pizza al padellino, ma suvvia, sarebbero state eccezioni statisticamente non rilevanti: pizza = pizza napoletana classica."

