EDT
Quel paesaggio lontano. Pagine di viaggio e di libertà
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: EDT
anno edizione: 2016
pagine: 280
Il bisogno di viaggiare, la ricerca di quello straniamento, di quel momentaneo uscire da sé che il soggiorno in una camera d'albergo sconosciuta o la visione di un paesaggio inaspettato possono causare, fu una delle vere costanti della vita di Stefan Zweig. Già a partire dal 1902, prima della laurea in Filosofia e della pubblicazione dei primi racconti, un ventunenne Zweig invia le sue cronache di viaggio a un giornale illustrato di Stoccarda: negli anni a venire continuerà a descrivere e documentare per quotidiani, riviste o piccoli libretti a tema i suoi viaggi in paesi anche remoti come gli Stati Uniti, l'India o la Russia. Rampollo di una famiglia viennese agiata e cosmopolita, scrittore di grande eleganza e torrenziale facilità, pacifista convinto e incrollabilmente fiducioso nell'appartenenza alla grande patria europea, Zweig continuerà infatti a viaggiare senza sosta fino ai suoi ultimi giorni. Diventa nel frattempo uno scrittore di inaudito successo per l'epoca, maestro riconosciuto della forma breve, della novella, della biografia romanzata e della cronaca di mondo. Le sue pagine di viaggio si rivelano così il luogo privilegiato per osservare il lento maturare di una scrittura che da fiammeggiante e salottiera si fa gradualmente più asciutta, venandosi di inquietudine e, col tempo, di un'amara nostalgia e dell'angoscia per la catastrofe a cui il suo "mondo di ieri" era andato furiosamente incontro.
Un altro presente è possibile. Percorsi di resistenza creativa
Maria Isabella
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2016
pagine: 240
Si sente spesso dire che "un altro mondo è possibile": ma ciò che davvero servirebbe è un cambiamento di rotta realizzabile subito, qui, e non un progetto fumoso da proiettare in un futuro incerto e lontano. Per fortuna, abbiamo ciò che serve per dar corpo a questa visione. Il pensiero dei filosofi, le intuizioni degli artisti, le visioni delle migliori menti politiche non sono cose da specialisti: ci appartengono. Possiamo utilizzarle per tracciare una mappa del nostro presente, e imparare a orientarci. I cinque punti di vista sui quali è costruito questo libro sono una dimostrazione del fatto che le capacità e gli strumenti necessari per resistere alle difficoltà e agire in direzione di una trasformazione radicale sono a disposizione di tutti. Come l'ex presidente dell'Uruguay Pepe Mujica, possiamo ritrovare il senso profondo della politica. Come la militante curda Ezet Alcu, possiamo appassionarci a esperimenti di autogoverno radicalmente libertari, come quello del confederalismo democratico. Come lo psicanalista e filosofo Miguel Benasayag, possiamo comprendere più a fondo i misteri dell'individualità contemporanea. Come l'attrice e regista Emma Dante e come il poeta e drammaturgo Giuliano Scabia, possiamo scoprire il valore fondante della cultura e i in particolare del teatro vivente, "memoria proiettiva" capace di dare forma a un presente di rivoluzionaria bellezza.
Che razza di musica. Jazz, blues, soul e le trappole del colore
Stefano Zenni
Libro: Libro in brossura
editore: EDT
anno edizione: 2016
pagine: XII-181
Esiste una "musica nera"? E quale sarebbe la sua differenza rispetto a quella "bianca"? Sappiamo riconoscere un cantante africano americano al solo ascolto? Siamo abituati a pensare che la musica possa avere un carattere razziale, etnico o un "colore", e se vediamo un musicista nero statunitense immaginiamo che sappia swingare con più naturalezza di un bianco, o che intonerà le blue notes con sottigliezze inaccessibili a un europeo e le caricherà di un feeling, di un soul inimitabile. Ma tutto questo ha un fondamento scientifico, storico o culturale? Stefano Zenni affronta per la prima volta in campo aperto una materia così delicata, smontando con argomenti brillanti e aggiornati i molti pregiudizi che non solo infestano il discorso degli appassionati, ma trovano ancora ampio spazio nella critica musicale. Per farlo fa riferimento a concetti in apparenza lontani dalla musica, dal colorism al passing, e introduce stimolanti riflessioni sui rapporti fra le culture africano americana, ebraica e italiana. Attraverso un inedito approccio multidisciplinare che si muove con agilità fra i più diversi campi delle scienze storiche, biologiche e sociali, Zenni dimostra che la musica sa essere un esempio mirabile di collaborazione fra individui e comunità: uno scambio ininterrotto di idee e di risorse che trascende ogni barriera culturale o tentazione classificatoria.
Le sinfonie di Beethoven. Una visione artistica
Lewis Lockwood
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2016
pagine: 238
Le Sinfonie di Beethoven rappresentano un vertice incomparabile della storia della musica: nove capolavori ciascuno dei quali possiede un distinto e inconfondibile carattere, e al tempo stesso nove capitoli di un vasto progetto artistico che il compositore coltivò lungo l'intero arco della propria vita; una maestosa architettura unitaria, costruita sulle basi di una ricca tradizione musicale ma tesa a un rinnovamento radicale del pensiero sinfonico. Per comprendere più a fondo questa straordinaria avventura creativa e umana abbiamo a disposizione uno strumento tale da consentirci uno sguardo di inedita importanza nel laboratorio artistico del compositore, e cioè quel vasto repertorio di idee, abbozzi e frammenti musicali racchiuso nei grossi quaderni per appunti e negli album tascabili che Beethoven portava sempre con sé. Una testimonianza preziosa che Beethoven stesso conservò con cura, e che documenta le fasi embrionali e il lavoro di elaborazione di pressoché ogni sua composizione. Studioso beethoveniano di fama mondiale, Lewis Lockwood ci guida in un viaggio di scoperta attraverso lo sviluppo di questa grandiosa concezione sinfonica combinando lo studio degli abbozzi all'analisi dei singoli capolavori, e consentendoci cosi non solo di comprendere meglio le caratteristiche formali ed estetiche di ciascuna sinfonia, ma di conoscere anche il contesto biografico e storico in cui ha avuto origine al di là di ogni mitizzazione successiva.
Food truck all'italiana
Stefano Marras
Libro: Libro in brossura
editore: EDT
anno edizione: 2016
pagine: 269
Sono belli, sono buoni, sono colorati. Insomma: sono i food truck, i furgoncini golosi che da qualche anno hanno invaso l'Italia. Per carità: i carretti, gli acquafrescai, i "lapini" nel Buon Paese ci sono sempre stati, al servizio dei contadini, dei lavoratori, degli operai. Ma è invece recente il boom di cibo di strada su ruote moderno, quello che mescola tradizione e ricette gourmet, l'amore per il vintage e le suggestioni west coast. Nell'ultimo lustro in Italia sono nati truck a centinaia diventando velocemente uno dei maggiori fenomeni gastronomici del momento. Da Milano a Lecce, da Torino a Palermo le strade e le fiere si sono riempite di mezzi raffinati, realizzati con cura, muniti di friggitrici, griglie, forni. Tutte le risposte, ma proprio tutte, in questo libro, il primo dedicato al fenomeno in Italia.
Isola d'Elba. I taccuini dell'arcipelago toscano
Andrea Ambrogio, Lorenzo Dotti, Federico Gemma
Libro: Libro rilegato
editore: EDT
anno edizione: 2016
pagine: 128
Terza isola italiana per dimensione, dopo la Sicilia e la Sardegna, l'Elba è nota soprattutto per la bellezza del suo mare e delle sue coste, con piccole e grandi baie sabbiose, calette rocciose, penisole e promontori battuti dal vento. Ma anche l'interno, percorso da una fitta rete di antichi sentieri, custodisce insospettati tesori naturalistici, come il Santuario delle Farfalle, lungo un crinale del Monte Perone o l'Orto dei Semplici dell'Eremo di Santa Caterina, un luogo magico intriso di spiritualità. Un modo per riscoprire con uno sguardo diverso la più amata e frequentata delle isole dell'Arcipelago Toscano.
Isola di Montecristo. I taccuini dell'arcipelago toscano
Andrea Ambrogio
Libro: Copertina rigida
editore: EDT
anno edizione: 2016
pagine: 62
I fondali incontaminati, la costa rocciosa con falesie a strapiombo e grotte marine, l'interno selvaggio dove prospera una macchia bassa di eriche, lentischi, rosmarini e cisti: un'isola disabitata e sottoposta a protezione integrale che è anche un prezioso angolo di paradiso, da conoscere e preservare con la massima attenzione.
Storia della musica. Volume Vol. 7
Giorgio Pestelli
Libro: Libro in brossura
editore: EDT
anno edizione: 2016
pagine: 368
La storia della musica da Mozart a Beethoven.
Hotel Sacher. L'ultima festa della vecchia Europa
Monika Czernin
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2015
pagine: 315
Nella Vienna di metà Ottocento, Anna Fuchs, figlia di un macellaio, sposa Edouard Sacher, figlio dell'inventore della celeberrima torta Sacher e proprietario di una famosa gastronomia e di un albergo con ristorante situato di fronte all'Opera, nei pressi della nuova ed elegante Ringstrasse. Nel giro di pochi anni, "Frau Sacher", com'era universalmente conosciuta, diventa l'equivalente femminile di César Ritz, una della figure leggendarie della storia dell'hòtellerie e dell'ospitalità: con polso d'acciaio, buon gusto e intelligenza imprenditoriale trasforma il suo albergo nel simbolo di un'epoca indimenticabile della cultura, dell'arte e del buon vivere europeo: l'Hotel Sacher. Monika Czernin racconta la storia del periodo d'oro di questa vera "istituzione" del turismo e della vita sociale, dagli anni '70 dell'Ottocento alla fine delle Prima guerra mondiale, nella forma di una biografia di Anna Sacher: i personaggi che popolano queste pagine sono gli Asburgo, i Metternich, i Rothschild, Arthur Schnitzler, Gustav Mahler, Karl Wittgenstein, Gustav Klimt, Richard Strauss, Max Reinhardt, gli Ephrussi, i Castiglioni, insomma tutto quel mondo di intramontabile fascino che si identifica con l'Impero Austro-Ungarico, e che è stato reso immortale dalle pagine di Karl Kraus, Arthur Schnitzler, Joseph Roth e tanti altri scrittori.
My little China girl
Giuseppe Culicchia
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2015
pagine: 140
Non c'è città in cui ci si senta stranieri come questa. Sarà che c'è la nebbia anche con il sole. Sarà che i viali sono lunghi quaranta chilometri. Sarà che lo skyline cambia continuamente e le cose vecchie lasciano spazio a quelle nuove e quelle nuove a quelle nuovissime, all'infinito. Così anche la storia si sfarina, sommersa da cantieri eretti su cantieri. A Pechino vai dove devi, non dove vuoi. Ad esempio: sei certo che il prezzo da pagare al ristorante del Partito comunista cinese sia solo quello del conto?
Richard Strauss dietro la maschera. Gli ultimi anni
Giangiorgio Satragni
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2015
pagine: 426
Un'ampia rilettura della biografia e del lascito musicale dell'ultimo Strauss che mette in luce quanto la sua estrema produzione destinata al teatro, solitamente ritenuta estranea ai tragici accadimenti storici contemporanei ed esempio di reticenza personale, nasconda in realtà una cifrata e profonda visione del mondo, dell'arte e della storia. Al cuore della propria ricerca Satragni pone la funzione del mito: chiave della vecchiaia di Strauss, in esso confluiscono vita e storia, commedia, tragedia e astrazione; è dietro la sua visione del mito che Strauss mette in atto un progressivo mascheramento a partire dalla "Elena egizia" (Die ägyptische Helena, 1928), per estendersi alla "Daphne" (1938) e all'"Amore di Danae" (Die Liebe der Danae, 1944). L'analisi di questi lavori è intrecciata ai significati riposti della commedia "La donna silenziosa" (Die schweigsame Frau, 1935) e alla sua indiretta valenza politica, nonché all'unica opera di soggetto storico, "Giorno di pace" (Friedenstag, 1938), nel contesto germanico degli anni Trenta. È attraverso questo ampio processo di decifrazione e scavo che l'autore giunge a mettere a fuoco la chiave di lettura del lascito artistico e intellettuale dell'ultimo Strauss, svelando tra l'altro le numerose allusioni nascoste in "Capriccio" (1942), la somma metateatrale dell'opera straussiana, e gettando al tempo stesso un fascio di luce retrospettivo sull'intero percorso creativo del compositore.
Storia dell'opera
Carolyn Abbate, Roger Parker
Libro: Libro rilegato
editore: EDT
anno edizione: 2014
pagine: XVIII-554
Uno spettacolo in cui tutti cantano per tutto il tempo, o quasi; una forma d'arte inverosimile, bizzarra, costosissima; un mondo concentrato sulla ripetizione dei classici, sul passato più che sul presente, fatto di voci tonanti, trucco pesante, gesti enfatici e sontuose scene di cartapesta. L'opera è anche tutto questo. Ma allora perché in tutto il mondo un pubblico enorme, senza distinzioni di età, sesso o livello sociale si ostina ad affollare i teatri? Perché artisti di immenso talento dedicano le loro vite a interpretarla, studiarla e discuterla? Perché uno spettacolo così artefatto resiste da secoli e sembra capace di comunicare emozioni tanto pure, violente, e sincere al di fuori del tempo e dello spazio geografico? E perché l'opera è considerata l'unica forma di musica "classica" in crescita di spettatori, benché nell'ultimo secolo il torrente di nuove creazioni, che un tempo costituiva la sua linfa vitale, si sia ridotto a un rigagnolo? Due studiosi della scena mondiale ci aiutano a trovare le risposte a questi e molti altri interrogativi attraverso il racconto degli ultimi quattrocento anni di storia teatrale e musicale, da Monteverdi a Thomas Adès. Un libro pieno di idee, di esempi, di riferimenti inaspettati e di confronti con le altre arti e con il mondo dello spettacolo...

