La nave di Teseo +
Sei giorni di preavviso. Un'indagine di Arthur Jelling
Giorgio Scerbanenco
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 240
Philip Vaton, un grande attore ormai sul viale del tramonto, vive barricato in casa con i familiari, terrorizzato da quotidiane minacce di morte che indicano con precisione la data, il luogo e l’ora del suo assassinio. Le indagini sono affidate ad Arthur Jelling, un timido archivista della Polizia di Boston con la passione per i dettagli che non tornano e l’ambizione di dare la caccia ai criminali. Il primo romanzo giallo di Giorgio Scerbanenco battezza un personaggio che ha fatto la storia della letteratura: svelto d’intuito come Poirot e attento alla natura umana come Maigret, Arthur Jelling stringerà il cerchio attorno al colpevole imparando a dubitare di tutti, anche di se stesso.
La bambola cieca. Un'indagine di Arthur Jelling
Giorgio Scerbanenco
Libro: Copertina rigida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 256
Un luminare della chirurgia sta per compiere una delicata operazione per ridare la vista ad Alberto Déravans, un miliardario rimasto cieco in seguito a un incidente stradale. Ma qualcuno non vuole che Déravans torni a vedere, ed è disposto a tutto, anche a uccidere, per mantenere nel buio il suo segreto. La sua firma è una bambola dagli occhi cavati lasciata alla clinica dove dovrebbe svolgersi l'operazione. Quando un caso sembra chiudersi in un vicolo cieco, quando le piste scarseggiano e mancano indizi, è in quel momento che il capitano Sunder bussa alla porta dell'ufficio di Arthur Jelling, archivista della Polizia di Boston: la legge ha di nuovo bisogno di lui. Prefazione di Cecilia Scerbanenco.
Il cimitero di Praga
Umberto Eco
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 560
Lungo il XIX secolo, tra Torino, Palermo e Parigi, troviamo una satanista isterica, un abate che muore due volte, alcuni cadaveri in una fogna parigina, un garibaldino che si chiamava Ippolito Nievo, scomparso in mare nei pressi dello Stromboli, il falso bordereau di Dreyfus per l’ambasciata tedesca, la crescita di quella falsificazione nota come I protocolli dei Savi Anziani di Sion, che ispirerà a Hitler i campi di sterminio, gesuiti che tramano contro i massoni, massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le loro stesse budella, un Garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi in una Parigi della Comune dove si mangiano i topi, colpi di pugnale, orrendi e puteolenti ritrovi per criminali che tra i fumi dell’assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza, barbe finte, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. Ottimo materiale per un romanzo d’appendice di stile ottocentesco, tra l’altro illustrato come i feuilletons di quel tempo. Ecco di che contentare il peggiore tra i lettori. Tranne un particolare. Eccetto il protagonista, tutti gli altri personaggi di questo romanzo sono realmente esistiti e hanno fatto quello che hanno fatto. E anche il protagonista fa cose che sono state veramente fatte, tranne che ne fa molte che probabilmente hanno avuto autori diversi. Ma chi lo sa, quando ci si muove tra servizi segreti, agenti doppi, ufficiali felloni ed ecclesiastici peccatori, può accadere di tutto. Anche che l’unico personaggio inventato di questa storia sia il più vero di tutti, e assomigli moltissimo ad altri che sono ancora tra noi.
Baudolino
Umberto Eco
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 624
“Baudolino è un ragazzo che vive nella campagna presso Marengo, più o meno là dove nel 1168 nascerà la città di Alessandria, il cui patrono sarà appunto San Baudolino. È un furfantello, simile a quelli che esistono in molte mitologie indigene: in Germania lo chiamano Schelm, in Inghilterra Trikster God. Il libro, che in questo senso è picaresco, racconta le sue avventure in terre diverse. Il padre di Baudolino è il mitico Gagliaudo Aulari, che salva Alessandria dall’assedio di Federico Barbarossa con la storia della sua vacca. Baudolino viene adottato a tredici anni da Federico, e vive con lui tutti gli scontri tra impero e comuni, la battaglia di Legnano, la Terza Crociata (a cui lo spinge lui stesso) e via continuando. Inventa sempre fandonie, ma ogni volta tutti ci credono, e le sue fandonie producono la grande storia. Sono lui e i suoi amici a inventare la mitica lettera del Prete Gianni, che ha davvero circolato in quell’epoca, descrivendo un leggendario regno cristiano nel lontano Oriente (ne parlerà anche Marco Polo). Baudolino parte con Federico alla ricerca di questo regno remoto, però poi Federico muore nel 1190 in circostanze che io faccio diventare misteriose, e inizia un viaggio fantastico in terre misteriose abitate da mostri, dove Baudolino ha avventure incredibili, incluso un amore a cui tengo molto. Questo libro è un’apologia dell’utopia, di quelle invenzioni che muovono il mondo.” (Umberto Eco da un’intervista a la Repubblica, 11 settembre 2000).
Le cose di Carus
Uwe Tellkamp
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 96
Fabian Hoffmann - uno dei personaggi del capolavoro di Uwe Tellkamp "La Torre", vincitore del Deutscher Buchpreis - torna per ricordare la figura del padre Hans, ginecologo dell'Accademia di medicina Carl Gustav Carus di Dresda. Fabian riporta in vita la storia della città simbolo della Germania Est, Dresda, quando era capitale del romanticismo tedesco, culla della musica, della pittura e della filosofia: un momento di grande fervore culturale di cui il dottor Carus, che il padre stimava molto, era stato un'esponente di primo piano. La nostalgia amplifica il grigiore del presente: la città mostra ancora i segni del terribile bombardamento che la distrusse nel 1945, mentre i casermoni costruiti dal regime socialista sono avvolti in una nuvola di fumo grigio. "Le cose di Carus" è un racconto struggente che trova il suo contrappunto nelle illustrazioni di Andreas Töpfer, che riproducono con tratti essenziali i luoghi più significativi di Dresda.
La torre
Uwe Tellkamp
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 1332
Dresda, anni '80. Sotto il peso della dittatura socialista, gli abitanti della Torre, un quartiere residenziale della città, provano a ingannare il grigiore quotidiano rifugiandosi nell'arte, nella musica e nella letteratura. Anne e Richard Hoffmann, infermiera e chirurgo, oscillano tra conformismo e ribellione: si può sfuggire all'oppressione semplicemente tenendo la realtà fuori dalla porta delle proprie eleganti dimore, oppure è arrivato il momento di abbandonare il paese per non tornare mai più? Christian, il loro figlio maggiore, è un brillante studente di medicina costretto a sperimentare la violenza crudele dell'Esercito nazionale popolare. Lo zio di Christian, Meno Rhode, lavora in una prestigiosa casa editrice lottando ogni giorno contro la censura. Ma, in fondo, è un privilegiato. Poiché è figlio di rivoluzionari, Meno ha libero accesso al quartiere Bisanzio dove vive la nomenclatura che controlla le vite dei cittadini: è lui a fare da tramite fra il mondo del regime e quello nostalgicamente borghese della Torre, raccontando nelle pagine del suo diario le contraddizioni di entrambi. "La Torre" è un affresco monumentale che restituisce a pieno i colori, i suoni, gli odori e le sensazioni della vita nella DDR, mentre correva a tutta velocità verso il 9 novembre 1989.
Il maiale e lo sciamano
Roberto Barbolini
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 384
Con il suo caratteristico stile ironico e surreale, ricco di riferimenti colti e soluzioni linguistiche originali, Roberto Barbolini torna con una nuova raccolta di racconti che esplorano il tragicomico intreccio fra le "basse voglie" del corpo e il richiamo insopprimibile del sacro nell'epoca della sua impossibilità. In un kamasutra narrativo scandito per quadri onirici, da un'ambientazione vicina nello spazio e nel tempo (l'Emilia contemporanea fra il Po e l'Appennino), lo scenario s'allarga al Far West e ritorno. Il lettore si troverà a ballare con san Giuseppe e in collegio con Vasco Rossi, a volare con Buddha e a incrociare Buffalo Bill con i butteri maremmani, Jack London con Felix Pedro che scoprì l'oro in Alaska. Per approdare infine con l'autore, tra uno sberleffo e un affondo, a uno sguardo inatteso sul nostro presente.
Il lampo nel sambuco della siepe. Storie di film dal web
Massimo Bocchiola
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 240
Se la casa dei film sono e restano i cinema, la rete ha dato delle possibilità inedite agli appassionati. Comodamente seduti sul divano possiamo rivedere un intero film o una sola scena quante volte vogliamo. Massimo Bocchiola, poeta, scrittore e cinefilo, ha sfruttato queste nuove opportunità per dedicarsi a una ventina di scorribande intellettuali che prendono spunto dalla visione di film celebri, di culto e, in alcuni casi, poco noti per delle “contaminazioni e aberrazioni” che solo la sterminata banca dati presente online rende possibili. Interpolazioni, fusioni, acrobazie e letture trasversali – spaziando da riflessioni filosofiche a ricordi d’infanzia padana, dalle carrellate su luoghi di epifanie cinematografiche del male a panoramiche sulle distopie e i futuri immaginati nel passato, da visioni pulp/metafisiche fino a meditazioni sulla morte e il suicidio – danno la possibilità all’autore di tagliare e cucire opere nuove che, probabilmente, gli autori originali non approverebbero.
Esercizi di fantasia
Gianni Rodari
Libro: Copertina rigida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 144
"Queste sono storie che consistono in una cosa sola: basta prendere un ambiente conosciuto (banale e quotidiano), se ci buttiamo dentro un elemento estraneo, è come buttarci dentro una bomba! Una bomba di fantasia... Ho conosciuto un tale, un tale di Macerata, che insegnava ai coccodrilli a mangiare la marmellata. Le Marche, però, sono posti tranquilli: marmellata ce n'è tanta, ma niente coccodrilli. Quel tale girava per il monte e per la pianura, in cerca di coccodrilli per mostrare la sua bravura. Andò a Milano, a Como, a Arezzo, ad Acquapendente: tutti posti bellissimi ma coccodrilli niente. È ancora lì che gira, un impiego non l'ha trovato: sa un bellissimo mestiere, ma è sempre disoccupato". Introduzione di Paolo Fallai.
Scuola di fantasia
Gianni Rodari
Libro: Copertina rigida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 272
"Gianni Rodari ci ha sempre insegnato a guardare avanti, a non avere alcuna nostalgia del passato. Non sopportava chi diceva che "una volta i bambini leggevano di più". Non è vero. E quando? Quando eravamo un paese di analfabeti? Non sopportava chi diceva che "una volta i ragazzi erano più educati". Storie! Una volta per essere educati dovevano solo stare zitti. Non sopportava chi diceva che "una volta la scuola era più seria". Non è vero, per decenni la scuola è stata solo dei privilegiati e lasciava fuori tutti gli altri. I ragazzi - ci ricorda Rodari - non possono assolutamente guardare al passato perché non hanno un passato. Invece noi adulti abbiamo il dovere di ricordarcelo questo passato e fare l'impossibile perché non torni." (Dall'introduzione di Paolo Fallai)
Pantagruel. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 944
Un viaggio nel mondo del cibo e del vino come non se ne vedono spesso; un viaggio forse anche azzardato, fatto di inedite commistioni. Fatto cioè di racconti, riflessioni, ricordi, proclami e prese di posizione, fatto di liriche suggestioni e specifiche competenze. Un modo di "pensare" il cibo e il vino che questo secondo numero di Pantagruel ha voluto provocatoriamente proporre combinando il semplice e il complesso, l'ingenuo e l'ironico, l'ardita speculazione con la prudente descrizione. Combinando altresì le parole alle immagini di una fotografa che, del mondo del cibo e del vino, sa mostrarci quel che esso, forse, non sa di essere; ma più intensamente lo agita dall'interno. Un volume che attrarrà e incuriosirà tutti gli operatori del settore agroalimentare; un settore che mai come oggi mostra di voler crescere... e non solo "economicamente", e tutti i numerosi appassionati della buona cucina e del buon vino, in altre parole, del buon vivere. Il volume è arricchito anche da contributi extra che travalicano il tema principale senza tradire lo spirito di approfondimento e indagine della rivista.
Il bambino in esilio. I migranti. Volume Vol. 1
Lojze Kovacic
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2020
pagine: 360
La famiglia Kovačič nel 1938 viene espulsa dalla Svizzera ed e costretta a tornare a Lubiana, città d’origine del padre. Il piccolo Lojze ha dieci anni e, prima di lasciare Basilea, immagina il paese paterno come un luogo meraviglioso e fiabesco, sogna di galoppare su cavalli selvaggi e navigare su grandi fiumi. La realtà però è un’altra e lo capirà già durante il durissimo viaggio che dovrà affrontare, ma soprattutto nella difficolta ad adattarsi a un mondo altro, diverso, in cui i suoi sforzi e quelli della sua famiglia per adeguarsi alla realtà dell’esilio sembrano vani. Il piccolo Bubi, come lo chiamano tutti, di fronte alla miseria, alla fame e all’ostilità della gente decide di ribellarsi come può, rifiuta di imparare lo sloveno e si crea intorno il vuoto, con piccoli furti e comportamenti al limite della legalità. Solo il tempo aiuterà la famiglia Kovačič a chiamare casa Lubiana, ma la guerra incombe e sconvolgerà di nuovo tutto. Scritto dal punto di vista di un bambino, il romanzo segue la vicenda di una famiglia che e costretta a ricominciare all’alba della seconda guerra mondiale. La scrittura asseconda i ricordi di Bubi, intervallando visioni a frammenti di memoria, a volte innocenti e teneri, altre spietati e terribili, dando vita a una descrizione profondamente sincera di un’epoca e di una situazione difficili.

