LEG Edizioni
I cavalieri teutonici. Storia militare delle crociate del nord
William Urban
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 417
I Cavalieri Teutonici furono potenti e fieri sostenitori della guerra santa. La loro storia fu una catena di crociate, campagne e lotte. Temuti dai nemici e rispettati dalla Cristianità del Medioevo, i Cavalieri ed il loro Ordine controllarono fermamente la regione baltica e la Germania del Nord, istituendo un sistema di governo forte ed autorevole, che prosperò per oltre trecento anni in tutta l'Europa Centrale. Questo testo è un importante contributo alla ricostruzione della storia dei Cavalieri Teutonici e del loro Ordine sotto il profilo militare: l'ascesa al potere, la lotta contro i pagani prussi, la sequela di guerre contro Polonia e Lituania, lo scontro con la Russia di Alexander Nevsky, la graduale stagnazione dell'Ordine durante il Quattordicesimo secolo. Il libro è ricco di episodi drammatici - la battaglia sul ghiaccio del Lago Peipus nel 1242, o la disfatta di Tannenberg - ma è soprattutto un racconto della continua lotta, anno dopo anno, che i Cavalieri sostennero per mantenere il potere, respingere incursioni e bande di predatori, e per lanciare crociate contro i nemici infedeli. Fu infatti la crociata, in cui i Cavalieri poterono dimostrare sempre il loro valore, la loro audacia e le loro virtù cavalleresche, che diede vita e animò nel tempo quest'Ordine religioso e militare. William Urban ci fornisce una mappa dell'evoluzione storica dell'Ordine. L'edizione italiana è arricchita da una estesa introduzione di Franco Cardini.
Iran rivoluzionario. Una storia della Repubblica islamica
Michael Axworthy
Libro: Copertina morbida
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 519
Da quattromila anni la storia iraniania è un microcosmo che racchiude tutti i tratti della storia dell'umanità intera: imperi, rivoluzioni, invasioni, arte, architettura, conquistatori, uomini di pensiero, scrittori e poeti, mistici e legislatori, leader carismatici e tiranni dalla leggenda nera. Un marziano che volesse imparare tutta la gamma delle azioni dell'umanità, troverebbe nella storia iraniana un ottimo corso introduttivo. In Occidente non sono molte le informazioni sull'Iran conosciute dai non addetti ai lavori. Grazie all'impatto visivo dei media dell'informazione, in molti avranno in mente un mullah barbuto, con turbante e tonaca, che parla al microfono rivolto a folle agitate scandendo qualche slogan. Oltre a ciò, l'Iran entra in gioco di solito associato a qualche grafico sui prezzi del petrolio, i cui cambiamenti sono in genere assai seguiti. Ma come ha fatto un religioso ad arrivare a una posizione di simile autorità? Qual è stata la strada seguita dall'Iran sotto la Repubblica Islamica? Il libro mira a rispondere a tali domande, focalizzandosi su momenti e episodi che hanno costituito i punti di svolta delle dinamiche politiche e sociali iraniane degli ultimi quarant'anni, collegando le vicende della contemporaneità con i loro antefatti molto più lontani nel tempo con maestria e padronanza assoluta di una realtà complessa. L'Iran, grande protagonista della geopolitica, trova nella narrazione di Micheal Axworthy una ricostruzione documentata e in grado di contestualizzare con chiarezza molti snodi complessi: la rivoluzione, la guerra con l'Iraq, i movimenti di protesta, il posizionamento internazionale e l'armamento nucleare si trovano finalmente inseriti in un quadro d'insieme efficace e illuminante.
1511. La «crudel zobia grassa». Rivolte contadine e faide nobiliari nel Friuli tra '400 e '500
Furio Bianco
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 205
Il giovedì grasso del 1511 i contadini, inquadrati nelle milizie paesane al comando di Antonio Savorgnan, entrarono a Udine. Uniti ai popolani e agli abitanti del contado, quasi rispettando un segnale convenuto, diedero in massa l'assalto ai palazzi e alle torri dove la nobiltà feudataria si era rinserrata con seguaci e armigeri. Seguirono fasi concitate, scontri sanguinosi e, infine, in una scenografia spettrale e sinistra, tra i bagliori delle fiamme, i lamenti delle vittime, le urla aggressive e derisorie dei rivoltosi, iniziarono i massacri con una lunga sequela di brutali linciaggi e di episodi feroci e truculenti. Nei giorni seguenti le mascherate grottesche, i momenti di follia ludica, con le schermaglie verbali, le parate, le farse e gli sbeffeggiamenti, sembravano rappresentare il proseguimento della rivolta, l'epilogo rituale e simbolico delle violenze, facendo quasi temere che per davvero «'1 fusse riversato il mondo». Dalla città la rivolta si propagò nelle campagne friulane. Migliaia di contadini in pochi giorni misero a ferro e a fuoco decine di castelli, di rocche e di palazzi, soprattutto in quei comprensori dove più fitto era l'intrico delle giurisdizioni feudali e più estesi i possessi signorili. Con felice ispirazione narrativa e sulla base di un'imponente documentazione archivistica, il libro racconta la più vasta rivolta contadina dell'Italia rinascimentale, le faide e le vendette che sconvolsero il Friuli, terra di ribellismo quasi endemico, tra guerra guerreggiata, invasioni turche e lotte tra signori e sudditi.
Trieste. Una città e la sua anima
Pietro Spirito
Libro: Libro rilegato
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 247
Dal castello di Miramare al Faro della Vittoria, dal lungomare di Barcola al Porto Vecchio, dal Molo Audace all'Università fino ai panorami naturali della Napoleonica e della Val Rosandra. Con una puntata nelle periferie, in alcuni musei, ma anche fra le strade e nel traffico, spiando abitudini e passioni dei suoi abitanti, seguendo scorci di vita e raffiche di bora. Uno sguardo allargato su Trieste e i suoi orizzonti, città di frontiera che racchiude in sé tante altre città dalle diverse anime, groviglio di Storia e di storie, di lingue e culture. Un viaggio per immagini e parole che mette a fuoco i caratteri, ma anche le ferite e gli strappi di una città sospesa fra terra e mare, sempre in bilico tra un complesso passato e un futuro tutto da inventare.
I corsari del Terzo Reich e i segreti di Husky. Sicilia (1940-1943)
Calogero Conigliaro
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 266
Il libro racconta la storia della terza flottiglia motosiluranti germanica e delle sue operazioni nel Mediterraneo dopo l'arrivo in Sicilia per cooperare alla neutralizzazione dell'isola di Malta, minando le sue acque ed attaccando con i siluri i convogli di rifornimenti della Royal Navy. Intrinsecamente legata a questa leggendaria unità della Kriegsmarine è stata la base navale di Porto Empedocle, situata nella parte centromeridionale della Sicilia. Una cittadina che pagò un prezzo assai salato per il proprio ruolo bellico nella guerra del Mediterraneo, subendo sanguinosi bombardamenti aerei dell'aviazione angloamericana. Proprio questa base con lo sbarco alleato in Sicilia del luglio 1943 avrebbe conosciuto, prima dell'arrivo delle truppe alleate, uno dei maggiori sabotaggi delle proprie difese, insieme a quello ben più famoso e concomitante di Augusta. Fonti provenienti dall'Ufficio Storico della Marina, da quello dell'Esercito e documenti segreti degli archivi militari americani, con l'aggiunta di importanti testimonianze, hanno per la prima volta fatto luce su questo accadimento storico che contribuì alla decisione tedesca di invadere la Penisola Italiana. Tra i testimoni di bombardamenti, adunate ed infine all'arrivo degli americani si trovava anche lo scrittore Andrea Camilleri che con un suo personale ricordo della città in guerra e di alcuni protagonisti contribuisce a impreziosire questo testo, una risorsa imperdibile per approfondire un momento chiave della Seconda guerra mondiale nel cuore del Mediterraneo.
Dietro gli scogli di Zara
Nicolò Luxardo De Franchi
Libro
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 173
Il tenue filo della speranza che si alterna al disinganno percorre il racconto del dramma dei fratelli Nicolò e Pietro Luxardo, prestigiosi imprenditori ed esportatori di spicco della vita politica e civile di Zara, vittime degli avvenimenti che seguirono all'occupazione jugoslava dei territori dalmati nel 1944. Sullo sfondo di una città martoriata dalla guerra, i destini dei due protagonisti si sviluppano secondo un imperscrutabile disegno, che culminerà nell'assassinio di Nicolò e della consorte Bianca per mano di ignoti partigiani jugoslavi e nella misteriosa scomparsa di Pietro. È il filo della speranza a guidare gli sforzi che per lunghi anni la famiglia Luxardo compie per conoscere la verità sulla sorte dei propri cari, vagliando pazientemente ogni risposta ufficiale delle autorità interpellate. Nel labirinto di ipotesi che viene così costruendosi, il lettore è poco a poco coinvolto e spinto - quasi come in un giallo - ad abbracciare la più verosimile, aderendo al destino di uomini che la narrazione trasforma via via in figure corali, specchi di eventi condivisi da una moltitudine silenziosa. Una storia più vasta fa eco a quello del "signor Piero" e del "signor Nicolò": è quella di un'intera città, che si stringe attorno all'austero palazzo del Barcagno, dietro quegli scogli che raccontano il dolore di un'intera popolazione.
La guerra russo-afgana (1979-1989)
Gianluca Bonci
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 182
Ancora oggi, il conflitto russo-afghano, l'ultimo della Guerra Fredda, offre spunti e interpretazioni tanto controversi quanto attuali. Iniziata il 24 dicembre 1979, quando reparti appartenenti alla 108º divisione motorizzata dell'Armata Rossa oltrepassarono il confine settentrionale dell'Afghanistan, la guerra segnò profondamente il destino di questo sfortunato paese e decretò anche l'inizio di un progressivo declino che portò il regime comunista di Mosca al collasso. L'Armata Rossa, all'epoca considerata come il più potente esercito del mondo, fu bloccata sulle montagne afghane da un pugno di guerriglieri islamici male armati, ma determinati a conseguire la vittoria finale in uno scontro ideologico e militare senza quartiere. La ricostruzione passa in rassegna l'organizzazione operativa e logistica, l'addestramento, le tecniche e le tattiche impiegate dall'Armata Rossa e dai mujaheddin nel tragico decennio di guerra, fornendo approfondimenti sugli errori che contribuirono in modo determinante alla sconfitta finale russa. L'analisi è inoltre completata da un'appendice che illustra l'odierna situazione politico-militare del paese a quasi sedici anni dall'intervento delle truppe della NATO, attualmente incaricate (nell'ambito della missione "Resolute Support") dell'addestramento, della consulenza e dell'assistenza in favore delle forze armate e delle Istituzioni governative afghane.
Ponte Milvio 312 d.C. La battaglia di Costantino per l'impero e la fede
Ross Cowan
Libro: Copertina morbida
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 146
L'Impero romano all'inizio del quarto secolo dopo Cristo è stato appena salvato dalle energiche riforme di Diocleziano, che con le sue decise azioni mise fine all'anarchia militare protrattasi per lunghi decenni. Tuttavia, il sistema della tetrarchia, ideato per rinnovare l'architettura istituzionale dell'Impero, si rivela da subito fragile: è in questo contesto che si colloca l'ardua ascesa al potere di Costantino, figlio dell'augusto Costanzo. In uno scenario tortuoso e ricco di colpi di scena, numerosi rivali incrociano le loro ambizioni in alleanze e contrasti repentini: oltre a Costantino, Galerio, Massimino Daia, Licinio, Massimiano e Massenzio. Questo libro è incentrato proprio sul contrasto tra Costantino e Massenzio, che signoreggiava sull'Italia e l'Africa. La posta in gioco per i due rivali era la più significativa per l'Occidente e per tutto l'Impero: Roma, l'antica capitale, dove Massenzio si era asserragliato dopo aver rinnovato e ampliato le fortificazioni cittadine. In una veloce campagna, Costantino passò dalla Gallia al Nord Italia: presi i maggiori centri urbani da Torino ad Aquileia, discese verso l'Urbe; alle sue porte, presso il Ponte Milvio, si sarebbe svolta la battaglia determinante per le sorti imperiali. Non si trattava solo di politica: anche la religione giocò un ruolo determinante. Si trattasse di fede o di propaganda, Costantino si dichiarò destinatario di un messaggio di Cristo, che gli ordinò di adottare come vessillo il suo monogramma. Con la successiva vittoria, il suo percorso verso il trono era destinato a intrecciarsi sempre più con il cristianesimo, mentre allo sconfitto Massenzio sarebbe spettata la damnatio memoriae. Tutti questi aspetti sono trattati con lucida completezza nelle pagine del libro, che non trascura gli elementi legati al rinnovamento dell'esercito romano, molto mutato rispetto ai secoli precedenti. Tattica, strategia e armamenti sono analizzati ed esposti con l'ausilio di immagini, fotografie e mappe: la battaglia, breve ma di notevole intensità, è così restituita compiutamente all'attenzione dei lettori, che potranno conoscere nel dettaglio questo momento essenziale per la storia di Costantino e dell'Impero romano.
Meglio non essere un cavaliere medievale! Un'armatura da indossare
Fiona MacDonald
Libro: Copertina rigida
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 32
Meglio non essere un passeggero del Titanic. Un viaggio da evitare
David Stewart
Libro: Copertina rigida
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 32
Sei uno steward e il tuo compito è essere gentile coi passeggeri, se vuoi sperare di ricevere una mancia. Acquista il biglietto con largo anticipo se vuoi una cabina di prima classe con ponte privato: ce ne sono solo due! Ai passeggeri in seconda classe è permesso, prima della partenza, visitare gli scompartimenti della prima classe. Osserva bene dove si trovano le scialuppe di salvataggio: non ce ne sono abbastanza per tutti! Quando la nave affonda, cerca di restare fuori dall'acqua ghiacciata il più a lungo possibile! Età di lettura: da 8 anni.
Gengis Khan. La nascita del mondo moderno
Jack Weatherford
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 339
L'esercito mongolo condotto da Gengis Khan soggiogò, in soli 25 anni, più terre e popolazioni di quante ne avessero conquistate i romani in 400. Quasi ogni Paese venuto a contatto coi mongoli beneficiò di una crescita senza precedenti delle reti culturali e commerciali. Di gran lunga più progressista rispetto alle sue controparti europee o asiatiche, Gengis Khan abolì la tortura, garanti la libertà universale di culto e smantellò i privilegi aristocratici della civiltà feudale. Dalla storia della sua ascesa nella cultura tribale della steppa all'esplosione innescata dall'impero mongolo, quest'opera altro non è che l'epico racconto di come è nato il mondo in cui viviamo.

