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Lubrina Bramani Editore

Bitgeneration. Arte e scienza connubio di scoperta e invenzione

Bitgeneration. Arte e scienza connubio di scoperta e invenzione

Alessandra Pioselli, Agustín Sanchez

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2012

pagine: 40

"Il progetto "Bitgeneration", curato da Agustin Sanchez, ha coinvolto nove giovani artisti, ancora studenti o già diplomati, nella realizzazione di altrettante opere nate dall'incontro con le competenze e i laboratori del Kilometro Rosso. La mostra Bitgeneration è l'ultima tappa di un percorso durato alcuni mesi durante i quali i giovani partecipanti hanno potuto incontrare i ricercatori del Kilometro Rosso e avere accesso ad alcuni laboratori. Le opere in mostra sono il frutto di questo confronto, a cui si è aggiunto il lavoro sul Kilometro Rosso portato avanti dagli studenti del corso di Regia dell'Accademia con il professore Francesco Fei. "Bitgeneration" ha chiamato alcuni giovani artisti a riflettere sui rapporti tra arte, scienza e tecnologia, intercettando e incrementando una loro vocazione verso questo tipo di sperimentazione e creando una collaborazione, rara in Italia, tra un'accademia di belle arti e l'ambito della ricerca scientifica avanzata." (Alessandra Pioselli)
15,00

Riprendendo il cammino

Paolo G. Trezzi

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2012

pagine: 40

"La poesia di Paolo Trezzi, è un dialogo che nasce dal profondo, dialogo con se stesso ma anche con il mondo esterno. Nelle poesie dell'autore possiamo incontrare i suoi ricordi di quand'era bambino e riflessioni su tematiche esistenziali riguardanti l'anima, la natura, l'assoluto." (Francesca Alessi)
14,00 13,30

Bruno Visinoni. Incisioni 1962-2012

Stefano Crespi

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2012

pagine: 112

"L'accostamento all'opera, al percorso di Bruno Visinoni trova nell'espressione delle incisioni un aspetto di singolarità, di acuta sintomaticità. L'attività incisoria libera la soggettività dalla materia pittorica; ci consegna la sottile emozione come di fogli perduti e ritrovati, nel senso trepido, lievemente ossessivo di uno scorrere di diario. Charles Baudelaire, nel suo volume "Scritti sull'arte" propone pagine che esplorano figure, temi, forme dell'arte in un flusso temporale dove suggestivamente si intrecciano io lirico e io narrativo, immaginazione e natura, la forza, la grazia nativa del temperamento e la risonanza di pensieri, di relazioni. Con intuizione così suggerisce la natura dell'acquaforte: 'inscrire sur la planche son individualité la plus intime'. Bruno Visinoni vive le ragioni profonde dell'incisione, il 'tempo povero' dell'incisione custodisce la vita intima di visioni, sentimenti, evocazioni. Dice il pittore: 'Nella mia memoria è rimasta l'alchimia del procedimento con i suoi profumi e odori caratteristici e l'indelebile emozione che suscitò in me il poter stampare su un foglio di carta le figurine che avevo inciso su una lastrina di metallo'." (S. Crespi)
30,00 28,50

La passerella di Luzzana

Gualtiero Oberti

Libro: Copertina rigida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2012

pagine: 14

"Nel tempo l'arte ha giocato con i sensi dell'uomo per rammentarne la natura transitoria. Immagini realistiche di illusioni: trompe l'oeil, anamorfosi, ambienti deformati, verità velate dalla bava del diavolo. Vanitas dove la realtà e la vita hanno la consistenza di una bolla di sapone. La passerella di Luzzana rimarca un distacco tra realtà e percezione disegnando una geometria perfetta che cela una struttura scarna ed elementare. Un fantasma platonico. Un volume impenetrabile al quale si accede e dal quale si emerge per magia. Un'opera concepita dall'uomo per generare smarrimento nell'uomo. Una vertigine. Un urlo. Un presagio di morte." (Gualtiero Oberti)
10,00 9,50

Gavril. Ladro di sogni

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2012

pagine: 128

"All'inizio c'era l'immagine. Poi venne la parola. Così, richiamando altri incipit famosi, potrebbe intitolarsi questo esperimento di scrittura, certamente non nuovo, che ha voluto quest'anno proporre un itinerario particolare: andare dalle immagini alle parole, dall'arte e dalle sue trame al discorso e alle sue regole. La scrittura come ponte tra l'immagine e la parola. Come se ci fosse differenza. Come se non sapessimo che le parole sono già immagini. Come se ci si potesse dimenticare che all'origine delle parole stanno quelle immagini venute dalla sacra preistoria a incantarci, senza perciò smettere di interrogarci sul mistero del loro significato. Ecco, proprio questo è lo spazio che abbiamo deciso di frequentare nel laboratorio di quest'anno dove abbiamo provato a far diventare parole alcune immagini, più o meno famose, più o meno familiari, che la storia dell'arte ci ha insegnato a osservare come segni luminosi di un'epoca, di un periodo, di una storia." (Alessandra Pozzi)
14,00 13,30

Sandro Botticelli. Persona sofistica. I dipinti dell'Accademia Carrara

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2012

pagine: 104

"Nella serie di presentazioni pubbliche di restauri eseguiti su opere delle collezioni dell'Accademia Carrara, dopo Giuseppe Cades (2009), Defendente Ferrari (2009), Andrea Previtali (2011), è ora la volta dell'esposizione di tre dipinti di uno dei più noti artisti del Rinascimento italiano, indagato dagli specialisti e fortemente amato dal grande pubblico: Sandro Botticelli (Firenze 1445-1510). Lo studio dei dipinti di Botticelli della Carrara è stato affidato ad Andrea Di Lorenzo, al quale si devono recenti e approfonditi contributi sull'artista e sulle vicende collezionistiche che hanno interessato le opere del maestro fiorentino conservate in Lombardia. In tal senso la bella e interessante mostra ideata e prodotta dal Museo Poldi Pezzoli, nella ricorrenza del V centenario dalla morte di Botticelli, ha messo in risalto quanto fosse apprezzato dai conoscitori del secondo Ottocento e primo tra tutti da Giovanni Morelli." (M. Cristina Rodeschini Galati)
20,00 19,00

Francesco Parimbelli. Ospiti. Disegni 2005-2011

Giulia Raboni

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2012

pagine: 64

"I paesaggi, gli alberi, i diversi personaggi, uomini, donne cose lasciano all'inizio incerti nella loro decifrazione. La grande maestria del segno anziché portare a soluzioni compiute, univoche, a una sorta, diciamo così, di realismo quasi atemporale, trasmette al contrario una sensazione di inquietudine, entro un contesto che rifiuta di definirsi in un qui e ora. Questa poetica in qualche modo avvicina le opere di Francesco Parimbelli a quelle di Alberto Giacometti, che pur entro una diversa temperie culturale e in una visione più laica e potremmo dire, più disincantata, evoca a sua volta le sue figure da un buio che non è buio, da un vuoto che non è vuoto, conservando nel segno morbido e nelle tracce sovrapposte dell'opera in fieri i segni di una perenne ricerca e approssimazione all'essenza dei soggetti ritratti." (Giulia Raboni)
25,00 23,75

Lino Mannocci. L'umile e il sublime

Lino Mannocci. L'umile e il sublime

Alberto Abruzzese, Fernando Mazzocca

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2012

pagine: 88

"Sono sociologo, e dunque per tentare di capire Mannocci sino in fondo - se è vero che un artista va colto nel fondo più segreto della sua vocazione - ho dovuto cercare gli strumenti adatti, spingendomi oltre la felicità formale delle sue immagini. A questo fine, ho tentato di individuare lo snodo storico che meglio mi potesse guidare verso l'attualità delle arti occidentali. Lo ho trovato in un'immagine che inaugura l'arte moderna e i grandi temi con cui la modernità ha guardato ai propri destini raccontandosi attraverso le grandi metafore del naufragio di civiltà e insieme del suo attore e spettatore." (A. Abruzzese)
20,00

Gianfranco Bonetti. Incisioni. La donazione

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2012

pagine: 88

"Quando scrive uno dei suoi rari contributi che intitola "Una forma senza chiusure", Bonetti ha trent'anni. Peccato non abbia scritto di più: la prosa, concisa, senza sbavature, centra come un bersaglio il cuore dell'espressione, i nodi del proprio lavoro, con precoce consapevolezza. Il risultato 'al quale solo in definitiva occorre rifarsi', la precisazione di una generazione, la sua, 'priva di sicuri punti di riferimento', la vorace curiosità 'di accostare e di assorbire gli stimoli e le suggestioni che venivano dalla poesia, come dalla saggistica, dalla fotografia come dalla realtà, dalla cultura figurativa del presente come da quella del passato'. Bonetti, contraddicendo quanto hanno spesso scritto di lui, dichiara come la sua esperienza non consista tanto in un prelievo dalla realtà, quanto nella restituzione di quella 'suggestione', precipitato dell'esservi immersi. Importanti sono state per Bonetti le sollecitazioni ricevute dalla lettura di una poesia, dalla cattura dello sguardo di un'immagine fotografica, dal colloquio con alcuni maestri della sua contemporaneità (su tutti Giacometti e Bacon)." (M.C. Rodeschini)
15,00 14,25

Di luce riflessa. Storie di luna

Di luce riflessa. Storie di luna

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2012

pagine: 144

"Noi l'abbiamo sfidata la luna, per farla rivivere, abbiamo deciso di misurarci con un tema retoricamente molto abusato proprio perché praticando il rischio del massimamente già-visto, già-letto, già-scritto, dandoci cioè una regola ardua, potessimo percorrere al meglio il nostro gesto di amore. Verso chi? Ma verso noi stessi, è evidente: scriviamo sempre per noi stessi, al più permettiamo ad altri di leggerci in questa azione che ci svela e ci mette alla prova. Al nostro lettore che si accinge a gustare le parole nere sul bianco chiediamo di sapere guardare oltre per vedere anche la bellezza che c'é in questo nostro esserci ritrovati per tanto tempo a scrivere, a leggere, a intessere trame di vita. Il nostro progetto l'abbiamo portato a termine: perfino della luna abbiamo detto parole nuove, vincendo la sfida e consegnando a chi ci leggerà, insieme alle storie, il nostro gesto di stare chini sulla pagina a fare segni, tentando così di decifrare il mondo. In quella sfida 'al labirinto', come la chiamava Calvino, da cui siamo usciti vittoriosi, non tanto perché ne abbiamo estratto denari e pietre preziose ma perché ne abbiamo cavato un modo decente di stare nel mondo. Scrivendone"
14,00

15:15 questa è una rapina

Libro: Copertina morbida

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2012

pagine: 104

"Di nuovo il Progetto Giovani di Albino mi ha affidato il compito di fare scrivere i ragazzi. Mica facile, penso. Perché voglio evitare un doppione dello scorso anno. Perché non mi interessa fare un intervento calligrafico e stilistico né tantomeno proporre in sede extrascolastica le dinamiche già presenti nella scuola. So benissimo che la scrittura ha bisogno di tempo, è una coltivazione paziente quasi come la semina di un giardino e l'attesa dei fiori: i ragazzi non amano i tempi lunghi né l'applicazione troppo insistita. Vivono nella fretta e nell'impazienza, oggi più che mai. E allora decido un'altra strategia: questa volta la scrittura deve trovare la sua voce non tanto nella forza del singolo testo quanto nel fatto che ciascuno sia una modulazione dentro una "lunghezza d'onda collettiva" (rubando l'espressione a chi di scritture giovanili si intende): ho tra le mani un patrimonio straordinario, la curiosità di ragazzi che decidono di dedicare il loro tempo a una operazione controcorrente come la scrittura e il primo obiettivo è far provare a loro che cosa succede quando si scrive e per di più quando si scrive insieme-a, insieme a me e insieme agli amici." (A. Pozzi)
12,00 11,40

Je prends congé de moi

Je prends congé de moi

Gianluca Piccinini

Libro: Libro in brossura

editore: Lubrina Bramani Editore

anno edizione: 2012

pagine: 96

"Quando il dottor I. mi comunicò i primi esiti circa la natura della mia malattia: Lesione aggressiva al pancreas, tradussi io: Cancro! Ricordo che mi sentii come assalito da un'onda impetuosa a cui riuscii, come una parete, a opporre resistenza nonostante fossi sommerso dall'impatto delle parole. Il potere dell'Io, straniante, oggettivante. Un'altra immagine, successiva. Mi sognai su una zattera di fortuna, senza nessuno strumento per governarla se non l'equilibrio del mio corpo, che scendeva le rapide di un corso d'acqua precipitante infine in una profonda cascata. Solo da un lato la corrente, più regolare, faceva pensare a uno stretto passaggio. Sulle rive le ombre di alcune persone, che non potevano darmi alcun aiuto. [...] La lentezza del tempo ritrovato dopo la dimissione seguita all'intervento chirurgico, resosi inevitabile per l'improvvisa emorragia, mi ha dato modo di guardare in faccia la realtà. La mia situazione mi richiamò quella descritta da Poe. Ora che sono letteralmente nelle fauci dell'abisso, mi sento più tranquillo; non essendovi molti motivi per sperare, mi sento liberato (di parte) dell'angoscia che mi aveva afferrato e di ogni inclinazione alla depressione."
12,00

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