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Mimesis

Tentar non giova

Tentar non giova

Gabriella Rovagnati

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 120

Le elucubrazioni di un professore universitario sono al centro di una storia, in cui, di fatto, non succede nulla. Seduto davanti a un boccale di birra in uno squallido bar di Brno, in Moravia, il protagonista, un viennese di mezza età, cerca di darsi ragione di quanto gli è capitato la sera precedente, quando, dopo una vita di assoluta solitudine e draconiano rigore morale, vissuta tutta nel ricordo di un grande amore di gioventù, ha ceduto per un momento al fascino di una sgualdrina. L’episodio gli offre l’occasione per passare in rassegna la propria vita. Ma, come dice il titolo del volume ribaltando un noto proverbio, “tentar non giova”: il professore non riesce ormai più a dare una piega diversa a un’esistenza interamente dedicata alla letteratura e al culto del bello.
10,00

Sulla fotografia

Sulla fotografia

Leonardo Sciascia

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 100

L’osservazione della realtà da parte di Leonardo Sciascia – così lucida nei suoi romanzi e nei suoi scritti giornalistici – si incontra in queste pagine con l’interesse e la curiosità che l’autore ha sempre nutrito nei confronti della fotografia. Per la prima volta viene qui proposta una galleria di scatti inediti realizzati da Sciascia attorno agli anni Cinquanta, appartenenti dunque al decennio de La Sicilia, il suo cuore, Favole della dittatura, Pirandello e il pirandellismo e Le parrocchie di Regalpetra, dove è già evidente tutto il senso della produzione letteraria di Sciascia. Tramite queste immagini è possibile ricostruire una sorta di “geografia degli affetti” dell’autore (dalla “sua” Racalmuto alla famiglia, fino ai prodromi del suo celebre viaggio letterario compiuto con l’amico Ferdinando Scianna in occasione della lavorazione a Ore di Spagna). A completare il volume, due saggi nei quali Sciascia riflette sui concetti di sguardo, ritratto, tempo e realtà: Il ritratto fotografico come entelechia, un percorso a ritroso da La camera chiara di Barthes fino al concetto aristotelico di entelechia che prende in esame la rivoluzione del ritratto fotografico come espressione di disvelamento e, al contempo, di nascondimento, e Gli scrittori e la fotografia, una lucida disamina di quei rapporti, strettissimi, che legano fotografia, identità e tempo.
12,00

«Il faut bien manger». O il calcolo del soggetto

«Il faut bien manger». O il calcolo del soggetto

Jacques Derrida

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 86

Jacques Derrida, in un dialogo-intervista con Jean-Luc Nancy, tratteggia la questione del "soggetto" o meglio della figura che è attribuita del nome di "soggetto", dopo la critica filosofica del novecento. Derrida compie una panoramica sui vari autori nei quali tale categoria è ancora centrale o quantomeno soggiacente al proprio sistema di pensiero. L'istantanea del filosofo franco-algerino mette in rilievo il paradigma del "soggetto" umano confrontato con quello del "soggetto" animale/animato in generale, rilevandone vicinanze e differenze. L'analisi arriva a mettere in discussione l'unicità, la non-dividualità e il privilegio antropocentrico del soggetto-essere umano. Tutto ciò legato alla dinamica introiettiva del "cibarsi di", del mangiare "chi" o "cosa".
6,00

Filosofia del lavoro

Filosofia del lavoro

Georg Simmel

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 136

Il lavoro è davvero la fonte del valore delle cose? In realtà, il termine “lavoro” designa un processo che non è tanto semplice determinare: si possono commisurare lavoro fisico e lavoro intellettuale? Forse il lavoro dell’impiegato è meno faticoso rispetto a quello del manovale, ma spesso produce più valore grazie alla complessità dell’organizzazione sociale in cui s’inserisce. Così pure il minimo movimento della mano di un pianista rispetto alle prodezze fisiche di un saltimbanco. Il tentativo di parametrizzare il valore di ogni lavoro fallisce in partenza: a seconda dell’attività e del soggetto, la capacità di concentrare quantità di lavoro nella stessa unità di tempo varia immensamente. Da ultimo, il lavoro non si misura nemmeno sulla base della sua quantità, bensì dell’utilità del suo risultato. Di fronte alla disarmonia inevitabile tra l’ideale di eguaglianza e la massimizzazione delle prestazioni lavorative, il socialismo ha solo due strade: appiattire i bisogni o innalzare la cultura.
9,00

Il cinema come disciplina. L'università italiana e i media audiovisivi (1970-1990)

Il cinema come disciplina. L'università italiana e i media audiovisivi (1970-1990)

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 240

Fare cinema in Italia ha sempre voluto dire fare cultura. L'università è uno di quei luoghi in cui la cultura del cinema è stata elaborata, ripensata e rilanciata. Il cinema come disciplina è la seconda tappa di un progetto di ricerca dedicato alla storia di questo rapporto fondativo, e si sofferma sugli anni – a loro modo avventurosi – che si collocano tra la grande riforma dell'università post-sessantottina e la fine della prima Repubblica, i decenni Settanta e Ottanta. Sono gli anni in cui l'università italiana ha prima di tutto messo a sistema una disciplina del cinema e dell'audiovisivo (si inizia a studiare analiticamente anche la televisione) nella quale formare nuove generazioni di studenti e professionisti. Ma in ultima analisi ha soprattutto imparato, da un lato, a utilizzare il testo audiovisivo come strumento didattico e prodotto culturale equiparabile al testo scritto e, dall'altro, a coltivare un pensiero alto sul valore culturale, simbolico ed economico della filiera cinematografica e della stessa esperienza di visione. Il volume offre una serie di riferimenti al quadro istituzionale e a quello storico, raccoglie testimonianze preziose di molti dei protagonisti di quegli anni e passa infine in rassegna una serie di storie locali vivaci, appassionate, con coloriture spesso anche diverse, ma che prese assieme raccontano esemplarmente un pezzo significativo della storia culturale del nostro Paese.
20,00

Homo homini unctor. I paradossi del lockdown

Homo homini unctor. I paradossi del lockdown

Luigi A. De Caro

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 184

"Durante i lunghi mesi di sofferenza del cosiddetto lockdown, mosso dalla volontà di superare il senso di scissione, Luigi A. De Caro ha composto di getto questo saggio. Con argomentazioni stringenti ma aperte al dibattito, Homo homini unctor pone in questione la ratio del confinamento in casa: non si vieta direttamente il contatto ravvicinato con altri, ma si decide di tagliare alla radice la possibilità di contagio, criminalizzando addirittura chi esce. È l'imposizione, arbitraria, di un nuovo ordinamento sociale ove l'uomo viene ridotto a untore per l'altro uomo."
12,00

Oltre la crisi della memoria. Primo Levi: una storia intellettuale della testimonianza della shoah

Oltre la crisi della memoria. Primo Levi: una storia intellettuale della testimonianza della shoah

Silvia Ferrari

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 176

Il Novecento è stato un secolo breve ed eccezionale per varie ragioni, in primis per aver dato luogo a quell’unicum storico, l’Olocausto, che secondo alcuni avrebbe spostato il limite della rappresentazione oltre la soglia del rappresentabile. In questo limite estetico, come è possibile testimoniare, se il ricordo è un dovere etico insito nei sopravvissuti dell’Olocausto? Come viene rappresentata la testimonianza nella scena pubblica? Rimane sempre la stessa, come in uno scatto fotografico che cattura un’eterna istantanea, o cambia, si trasforma, con il passare del tempo, dalla fine degli anni Quaranta fino all’avvicinarsi dell’inevitabile tramonto di tutti i testimoni? Primo Levi è il testimone perfetto per rispondere a queste domande, lasciando emergere le modalità con cui la testimonianza viene rappresentata nella sua vasta produzione letteraria e storica, da Se questo è un uomo a I sommersi e i salvati. Attraverso la ricostruzione del processo mnemonico e testimoniale di Primo Levi, mai pacificato, si delineerà, in forme diverse, una testimonianza sempre trasformata, pur rimanendo sempre vera e viva, a seconda del contesto in cui essa viene pronunciata, utile a preparare la nostra cassetta degli attrezzi all’era, ormai prossima, senza testimoni.
16,00

Oltre Mauthausen. Sulle strade della giustizia. La globalizzazione dei diritti

Oltre Mauthausen. Sulle strade della giustizia. La globalizzazione dei diritti

Gianfranco Maris

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 304

Nel centenario dalla nascita di Gianfranco Maris, presidente di Aned e di Fondazione Memoria della Deportazione, sopravvissuto al campo di concentramento di Mauthausen, Mimesis ripropone in una nuova edizione la sua testimonianza Per ogni pidocchio cinque bastonate. I miei giorni a Mauthausen e i suoi Scritti e discorsi contro l’oblio, a cura di Emanuele Edallo e con una nuova prefazione di Enzo Collotti. L’opera completa rappresenta in modo compiuto la stretta contiguità tra la memoria individuale dell’orrore dell’esperienza concentrazionaria, della necessità di resistere per se stessi e per tutti i compagni morti nel campo, e la volontà di costruire su questa immedicabile tragedia un futuro diverso, una società democratica, fondata sul rifiuto della guerra, sulla solidarietà tra i popoli e sulla condivisione globale dei diritti.
20,00

Vostro fratello Ludwig. Lettere alla famiglia (1908-1951)

Vostro fratello Ludwig. Lettere alla famiglia (1908-1951)

Ludwig Wittgenstein

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 240

Se il problema della filosofia, come sosteneva Wittgenstein, sta nell’evitare di porsi falsi quesiti, uno sguardo nell’intimità e nell’universo familiare del pensatore austriaco può contribuire a rivedere certi giudizi che si sono andati formando attorno alla sua fi gura, per molti versi ancora misteriosa. Ultimo di cinque fi gli, Wittgenstein fu legato visceralmente ai fratelli, come ben traspare dallo scambio epistolare durato oltre quarant’anni e qui riproposto. Non essendo state pensate per un utilizzo pubblico, queste lettere presentano senza censure e con grande onestà tutte le debolezze, le fragilità e i sogni del filosofo austriaco. Un’opera essenziale per comprendere il “lato umano” dell’enigma Wittgenstein.
18,00

Che cos'è l'illuminismo

Che cos'è l'illuminismo

Immanuel Kant, Jürgen Habermas, Michel Foucault

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 130

Che cos’è l’illuminismo? È questa la domanda a cui la filosofia tenta di rispondere da sempre. E a tale domanda hanno provato a rispondere tre dei più grandi pensatori di tutti i tempi: Immanuel Kant, Michel Foucault e Jürgen Habermas. Questo volume curato da Umberto Curi ha il pregio di ordinare e far dialogare tra loro tre saggi strettamente connessi: origine di tutto è la riflessione di Kant sul concetto di Aufklärung, cui fanno seguito l’interpretazione data da Foucault e il successivo studio condotto da Habermas sull’analisi del francese. A partire dal testo kantiano, che in un certo senso ha inaugurato il discorso filosofico della modernità, una stimolante interrogazione critica sul presente, sui limiti della conoscenza e sul loro possibile superamento.
10,00

Vera. Resistenza, deportazione e impegno di Vera Michelin Salomon

Vera. Resistenza, deportazione e impegno di Vera Michelin Salomon

Greta Fedele, Sara Troglio

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 148

Il 27 ottobre 2019 veniva a mancare Vera Michelin Salomon. La sua vita, interamente rivolta all'impegno politico e alla testimonianza, la vide schierata in prima linea nella lotta contro il fascismo e l'occupazione nazista. A un anno dalla sua morte, l'Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED) presenta questo omaggio per ricordare la sua figura attraverso alcuni suoi scritti privati e ancora inediti: lettere, fotografie e documenti del periodo della Resistenza, della deportazione e del successivo impegno politico e di memoria. I documenti sono accompagnati da una contestualizzazione delle differenti fasi di lotta e prigionia a cura delle due storiche Greta Fedele e Sara Troglio. Un ritratto creato direttamente attorno alle sue parole e a quelle dei compagni di lotta che lascia trapelare emergere è il volto di questa donna in cui forza, determinazione, curiosità e gentilezza avevano trovato un perfetto equilibrio.
12,00

Mind the queue! Esperienze di Coronavirus nel mondo, nella prima fase della pandemia

Mind the queue! Esperienze di Coronavirus nel mondo, nella prima fase della pandemia

Francesco Petricone

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 152

All'inizio di marzo 2020 il mondo ha cominciato a riunirsi intorno a televisori, social network e social media, quasi contemporaneamente, per seguire le notizie sulla diffusione di un virus contagioso, il COVID-19. In pochi giorni si è passati da una situazione di normalità a una vita in maschera, tutti sollecitati a coprire naso, bocca e mani con protezioni sterili per sfuggire al contagio del coronavirus. In neanche una settimana gli scaffali di farmacie, supermercati, negozi di alimentari sono rimasti vuoti e le scorte di mascherine e guanti protettivi si sono esaurite persino su Amazon. La ricerca Mind the Queue! (MdQ) è nata dall'esigenza di comprendere se e che cosa abbiano avuto in comune, nel corso di quei primi due mesi di diffusione della pandemia, nazioni così distanti e diverse fra loro, in tutti i sensi: Costa d'Avorio, Cuba, Haiti, Iraq, Italia, Messico, Stati Uniti e Venezuela. È emerso che società lontane per cultura, economia, politica, hanno affrontato l'emergenza COVID-19 nello stesso modo, pur nelle loro differenze etniche, sociali e morfologiche. La ricerca MdQ, che si è sviluppata da marzo a maggio 2020, non ha avuto l'intento di fornire un contributo quantitativo alla migliore conoscenza della prima fase della pandemia in quei Paesi, quanto di aggiungere riflessioni e stimoli di tipo qualitativo al dibattito in corso, attraverso l'acquisizione sul campo di informazioni, dati, commenti raccolti direttamente da chi in quei due mesi stava vivendo un'esperienza unica. Senza avere alcuna pretesa di completezza, si ritiene che la conoscenza di quelle realtà sociali, acquisita attraverso questa ricerca, possa aver contribuito a migliorare la percezione delle dinamiche antropologiche e sociologiche sottese al sentimento della paura derivante da grandi emergenze, siano esse legate a fenomeni naturali o politici. Se mai ce ne fosse bisogno, come ha scritto uno degli intervistati, il virus ha confermato ancora una volta almeno una verità, cioè che siamo tutti uguali: Le Corona nous a montré que nous sommes tous pareils!
14,00

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