Moretti & Vitali
Alfabeto delle proprietà. Filosofia in metafore e storie
Andrea Tagliapietra
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2016
pagine: 293
"'Alfabeto delle proprietà' si configura come un dizionario minimo di parole ricorrenti nella filosofia contemporanea. La scelta obbedisce ad un unico criterio: proporre quelle parole che nel presente continuano a caratterizzare i nostri interrogativi sull'esistenza. Sono parole che ci aiutano - attraverso metafore e storie - a comprendere qualcosa della realtà che ci attornia. Lo fanno attraverso un procedimento molto particolare: ognuna evidenziando un senso nascosto, quasi sempre inedito. A questo proposito Andrea Tagliapietra ci indica che ogni parola ha la sua 'proprietà', il suo senso più 'vero'. Misurarci con tale 'proprietà' può aiutarci ad aprire un varco sul patrimonio sotterraneo della vita del linguaggio. Attraversare questo varco vuol dire mettere tra parentesi le teorie sulle quali abbiamo edificato i nostri saperi e fare ritorno all'essere del mondo così come questo si manifesta, nel suo apparire. Vuol dire muovere un passo incontro alla poesia. 'Alfabeto delle proprietà' si costituisce sul piano filosofico come il confrontarsi, il contendere, il dibattere di una 'cosa' con 'qualcuno'. Si precisa sul piano poetico come il disporsi in ascolto del suono essenziale di ciò che si desta. Si determina in vista di un unico problema: capirci qualcosa di questa nostra vita." (dalla postfazione di Flavio Ermini)
L'inconscio può pensare. Tra filosofia e psicoanalisi
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2013
pagine: 126
In questo libro, donne e uomini incrociano sia la filosofia sia la psicoanalisi, pur provenendo da aree di pensiero diverse. Al centro del libro sta il problema di quali forme creative e intenzioni assuma l'inconscio; e quali forme di ragione possano accompagnare le sue trasformazioni. Autori e autrici pongono anche la domanda: a quale tipo di inconscio facciamo riferimento; a quale psicoanalisi e a quale filosofia? Viviamo un'inquietudine che ci impedisce di trovare pace nelle consuetudini stabilite, nelle istituzioni fondate, nei pensieri già formulati. L'inconscio è la parola che abitualmente spariglia queste carte e ci dà modo di intraprendere strade nuove. Nel fare incontrare filosofia e psicoanalisi di fronte a queste inquietudini, gli autori e le autrici mostrano come l'inconscio inceppandosi, esitando o accelerando, incuneandosi tra personale e collettivo, dando forme impreviste ai sogni, esprima un orientamento molto più che personale, perfino politico. Mantenere un legame con i movimenti dell'inconscio è dare un valore al pensiero per arrivare a un'altra forma di ragione che accolga finalmente il sentire. In altre parole, il libro mostra una ragione che dà conto dell'inconscio come forma di pensiero.
Un anno parlato dalla notte
Peter Handke
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2013
pagine: 238
"Un anno parlato dalla notte" rappresenta un processo creatore quasi prima del suo divenire. Dai sogni viene la materia prima: i fili del futuro tessuto che non sono solo sequenze di immagini ma "Sprachbilder", "immagini del linguaggio", come li chiama Handke stesso. In questo libro innovatore il critico letterario, ma anche l'appassionato, potrà trovare collegamenti tra le singole frasi all'interno della stessa pagina o tra quelle contenute in pagine diverse e anche in altre opere di Handke. Quelli che potrebbero sembrare pezzi di una cartina geografica rinvenuti casualmente, messi assieme creano l'immagine di alcuni personaggi e la continuità di temi quali l'amore, i rapporti conflittuali, la natura e il dolore. Quest'opera può però anche venire apprezzata da chi non conosce Handke, poiché conduce il lettore, frase per frase, a una percezione più acuta di sensazioni, sperimentabile anche nel mondo onirico: "Un anno parlato dalla notte" non comunica solo con la nostra coscienza diurna, ma con questo mondo fantastico retrostante che sta in ognuno di noi." Dalla prefazione di Eva Pattis. Postfazione di Flavio Ermini.
Il corpo sospeso. I gesti della danza tra codici e simboli
Fabrizio Andreella
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2012
pagine: 200
Cosa si nasconde dietro la marginalità della danza in un Occidente che sembra decantare incessantemente i piaceri del corpo? Dove è iniziato il viaggio, intrapreso dall'idea di corpo, che ha portato alla reclusione della danza negli ambiti dell'arte e dell'intrattenimento notturno? Sono questi gli interrogativi da cui parte "Il corpo sospeso", un'indagine che coglie l'essenza dell'esperienza coreutica esaminandone gli elementi costitutivi: l'anima e il rito, il corpo e il gesto, il linguaggio e il sacro. Il processo di codificazione del corpo, che si inaugura con la nascita e la definizione della modernità, viene individuato come lo snodo decisivo per la storia, le pratiche e le rappresentazioni della danza in Occidente. Almeno da allora, la nostra cultura sembra aver occultato e dimenticato l'insegnamento finale di Gesù che, secondo gli Atti di Giovanni, al termine dell'ultima cena disse enigmaticamente: "Chi non danza non sa cosa succede". Prima paganizzata, poi demonizzata e infine secolarizzata, la danza oggi non fa più parte di quel corredo di strumenti rituali che, nel corso della storia, hanno sempre cercato di unire simbolicamente corpi e anime, uomini e donne, esseri divini e vicende umane. E così, il corpo che essa abita non è più soggetto di un rito ma oggetto di un codice. Un corpo chiuso nelle regole che, dal Rinascimento, ancora oggi lo irreggimentano.
Viva Basaglia!
Stefano Alghisi, Livio Tinti, Maria Rosa Tinti
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2012
pagine: 55
A 30 anni della emanazione della legge 180 e dalla scomparsa del suo grande ispiratore, una graphic novel d'autore su Franco Basaglia, il grande psichiatra che chiuse i manicomi.
La rinascita di Afrodite
Ginette Paris
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2006
pagine: 184
Nel paese di Meneghello. Un itinerario critico
Ernestina Pellegrini
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 1992
pagine: 179
Il libro delle somiglianze. «Il libro è luogo di somiglianza di ogni libro»
Edmond Jabès
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2011
pagine: 165
"Il libro delle somiglianze", nel dedalo della scrittura di Edmond Jabès, costituisce un nuovo inizio. Porre al centro della scrittura non più l'identità, ma la somiglianza, significa innanzitutto trasgredire uno dei principi cardine che hanno fondato il logos in Occidente: il principio, appunto, chiamato di identità e non contraddizione. Se A è identico ad A e se non-A gli è differente, c'è però la possibilità che nella differenza ci sia somiglianza. Il principio di somiglianza - se potesse esisterne uno - nasce proprio dal riconoscimento della dignità della differenza che non è più sinonimo di menzogna (ovvero, negazione del principio di identità), ma garanzia ontologica del divenire, accettazione e riconoscimento dell'altro, rifiuto dell'assimilazione (che è il contrario della somiglianza, in quanto quest'ultima si fonda su un'ontologia plurale, mentre l'assimilazione introduce la dittatura dell'uno al quale tutto deve essere ricondotto e in cui tutte le differenze debbono scomparire). Per questo, "Il libro delle somiglianze" è innanzitutto il racconto, sempre interrotto e continuamente ripreso (quasi una voce punteggiata di silenzi), di quanto la vita possa assomigliare alla scrittura e di quanto lo scrittore possa assomigliare al lettore. Premessa di Vincenzo Vitiello. Postfazione di Flavio Ermini.
Mia cara amica Maria. Lettere a Maria Zambrano
José Bergamín
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2009
pagine: 108
Dopo la pubblicazione delle Corrispondenze con Rejna Rivas uscito col titolo "Dalla mia notte oscura" prosegue, con questo secondo volume, il progetto di pubblicare tutte (o quasi) le Corrispondenze di Maria Zambrano. L'amicizia tra lo scrittore, poeta e saggista José Bergamín (Madrid 1895 - Saint Sébastian 1983) e la grande filosofa spagnola Maria Zambrano inizia negli anni '30, quando la giovane studiosa è invitata a collaborare alla prestigiosa rivista "Cruzy Raya" diretta dallo stesso Bergamín. I due amici condivideranno l'esperienza della guerra civile e dell'esilio dovuto alla vittoria di Franco. Si incontrano di nuovo a Parigi nella primavera del '57, anno in cui comincia la corrispondenza che viene presentata nel volume. Bergamín tornò in Spagna nel 1970, ben prima di Zambrano, e dal 1981 fino alla morte militò in Herri Batasuna, nome politico del movimento indipendentista basco che ha nell'ETA il braccio combattente. Le lettere raccolte nel volume, inviate da Bergamín alla Zambrano, si dividono in due gruppi: il primo copre il periodo dal 1957 al 1969 e sono state pubblicate in Spagna con il titolo "Dolory claridad de España"; il secondo è un gruppo di lettere trovate presso la Fundación M.Z. e sono del tutto inedite. Si collocano in un periodo che va dal 1958 al 1965. Attraverso le lettere raccolte nel volume si approfondisce il quadro delle relazioni politiche e culturali che la filosofa ha coltivato negli anni dell'esilio e, particolarmente, nel periodo romano e francese.
Angelo bianco sul mare una nube
Marco Garzonio
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2026
pagine: 112
La creatività poetica di Garzonio è una "sogneria", una bottega
La sostituzione della madre. Ecologia e femminismo pensano insieme
Luana Zanella
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2026
pagine: 152
Il volume entra con coraggio nel sofferto dibattito contemporaneo che si muove intorno a quella che si conosce come "maternità
Un distillato di «Mysterium coniunctionis» di C. G. Jung
Giuseppe Vadalà
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2025
pagine: 176
Mysterium coniunctionis è l’ultima grande opera di Jung, considerata la sintesi del suo pensiero sull’alchimia intesa come metafora dei processi psichici. In essa Jung esplora la coniunctio, l’integrazione degli opposti (coscienza e inconscio, male e bene, maschile e femminile), come simbolo della trasformazione e realizzazione del Sé. Si tratta di un’opera complessa, densa di riferimenti a testi ermetici, simboli e immagini spesso oscuri. Questo libro, in una nuova edizione riveduta, ne propone un “distillato”, frutto della pluriennale esperienza didattica dell’autore, che rende accessibile ai lettori il nucleo del pensiero junghiano, sfrondando il discorso da eccessive amplificazioni esoteriche e limitando le citazioni dei testi alchemici. La “distillazione” non semplifica il mistero ma ne rende più chiara la struttura: l’individuazione come processo non razionale, scaturito da forze inconsce, che porta l’essere umano a ricostruire una nuova, complessa unità interiore. La coniunctio resta un mistero biologico, psichico e metafisico, legato anche al significato profondo della (supposta) unione tra i sessi. Seguendo il percorso tracciato, il lettore è chiamato a intraprendere un proprio cammino di riflessione e trasformazione interiore.

