Pgreco
Hegel e la Germania. Filosofia e questione nazionale tra rivoluzione e reazione
Domenico Losurdo
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2024
pagine: 742
La maturità di Hegel cade nel periodo di più profonda umiliazione della Germania, invasa dagli eserciti del paese che, con la rivoluzione del 1789, aveva promesso la “fraternità” tra le nazioni e la pace perpetua. Sull’onda della delusione di massa e della conseguente “crisi dei miti”, si sviluppa un movimento che, nel condannare l’occupazione napoleonica, tende a respingere come estraneo all’anima germanica tutto il patrimonio culturale e politico proveniente da Oltrereno. Confrontandosi con queste tendenze, nelle quali l’aspirazione progressiva all’indipendenza e la mobilitazione popolare si mescolano a un atteggiamento fondamentalista di chiusura che finirà per convergere con la Restaurazione, pur tenendo fermo il diritto all’autodeterminazione e pur cogliendo la novità di questa inusitata costellazione di forze, il filosofo si batte con la sua “politica culturale” per ridare diritto di cittadinanza in terra tedesca alle idee della rivoluzione francese e alle conquiste della modernità. Si trattava di promuovere su tali basi il superamento dei retaggi feudali e il rinnovamento politico e nazionale del proprio paese e della sua struttura statale. Nel ripercorrere tappa per tappa l’evoluzione di Hegel, Losurdo la inserisce nell’affresco di un appassionato dibattito che vede intervenire i grandi filosofi e i grandi intellettuali (Fichte, Schelling, Schleiermacher, Goethe, Jacobi, Herder, Savigny, Heine, i fratelli Schlegel, ecc.), i protagonisti della vita politica del tempo, gli autori minori. L’immagine di uno Hegel conservatore, tuttora radicata nella storiografia filosofica, ne risulta completamente rovesciata. Prefazione di Stefano G. Azzarà.
Franz Kafka da Praga 1963. Una serie di rapporti della cultura marxista sulla vita e sull'opera di Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2024
pagine: 280
Dopo essere stata interdetta dai fascisti e dai nazisti l’opera di Kafka non ha avuto il diritto di accesso nello Stato comunista di indirizzo staliniano. Soltanto dopo la svolta del XX Congresso, l’autore del Processo è stato fatto lentamente conoscere in Europa orientale, con l’eccezione della DDR, finché nel 1963 non venne organizzato un convegno a Praga per discutere, dal punto di vista marxista, un’opera che il mondo occidentale aveva assimilato ormai da tre decenni. Il presente libro, che all’epoca suscitò una vivace polemica, raccoglie le relazioni dei partecipanti al convegno di Liblice e rappresenta ancora oggi un tassello essenziale degli studi kafkiani.
Per una teoria della produzione letteraria
Pierre Macherey
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2024
pagine: 242
Apparso nel 1966, "Pour une théorie de la production littéraire" di Pierre Macherey rappresenta ancora oggi una ricerca imprescindibile per chi desideri avvicinarsi alla teoria della letteratura e agli studi sulla critica dell’ideologia. Nato nella cornice dell’althusserismo, il libro di Macherey intende sfidare il mito dell’unità dell’opera letteraria. Cosa che si potrebbe riassumere con la formulazione: l’opera è sempre situata, ovvero, essa mette in opera una situazione che definisce ed è definita dalla totalità delle relazioni discorsive in cui essa è presa. È una tesi impegnativa che, tra le altre cose, riformula completamente l’interrogativo sartriano circa l’essenza della letteratura in quello relativo a quali siano le sue condizioni di produzione. Lo scrittore, infatti, non è più un creatore che sta davanti alla sua creazione, ma un artigiano che lavora il “suo” testo a partire da determinate condizioni discorsive. Prefazione di Giacomo Clemente e Chiarla Scarlato.
Breve storia dell'economia. Dalla comunità primitiva al capitalismo moderno
Jürgen Kuczynski
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2024
pagine: 264
Tra i vari tentativi di ricostruire una storia dell'attività economica dell'uomo nel più ricco contesto della società "Breve storia dell'economia" di Jürgen Kuczynski va considerato come uno dei più riusciti. All'esposizione di una sintesi rapida e accessibile associa, infatti, un preciso rigore scientifico che è frutto dell'intenso lavoro svolto da questo insigne studioso di economia. Sebbene ripercorra periodi di tempo vastissimi, che abbracciano centinaia di migliaia di anni, questo saggio riesce a delineare con originalità e in breve spazio un profilo ricco e vario della storia economica dell'umanità e a fornire numerosi e preziosi spunti.
Kamo, l'uomo di Lenin
Jacques Baynac
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2024
pagine: 284
La Rivoluzione d’Ottobre non è stata solo una vittoria di Lenin. È stata una vittoria anche dei suoi uomini. Tra questi c’è Kamo, il più notevole e originale, tanto da diventare, già in vita, un bizzarro eroe popolare in tutto il Caucaso. Cospi¬ratore, terrorista, svaligiatore di banche, capo guerrigliero, guardaspalle di Lenin, deportato, evasore, finto pazzo, ban¬dito di strada, naufrago, direttore delle dogane sovietiche: non c’è esperienza eterodossa che Kamo non abbia fatto nella sua vita, tanto piena da apparire inverosimile e conclu¬sasi accidentalmente nel 1922. Ma Kamo non è un avven¬turiero, la sua è una morale dura e semplice, senza compia¬cimenti o narcisismi. Il libro di Jacques Baynac, avventuroso come un romanzo ma rigorosamente storico e denso come un saggio di teoria rivoluzionaria, va letto per ricordarsi che “la rivoluzione non è mai un merletto o un pranzo di gala”. Prefazione di Danilo Ruggieri.
Karl Marx. Un'interpretazione marxista
Karl Korsch
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2024
pagine: 420
Il Karl Marx di Karl Korsch è l’esito di varie riscritture e riformulazioni. Esso nasce dall’urgenza di riaffermare la centralità politica dell’opera di Marx nel momento trionfante dei fascismi e dell’egemonia teorica e pratica dello stalinismo all’interno del movimento operaio. Korsch inscrive la teoria marxiana all’interno della storia della sociologia, affermando la sua capacità di funzionare come critica e supera-mento del suo discorso complessivo. Il concetto dinamico e polemico di società che ne risulta viene quindi utilizzato contro ogni pretesa di individuare una spie¬gazione universale e oggettiva dell’evoluzione umana e naturale. Korsch applica al materialismo storico la radicale storicizzazione con la quale Marx aveva affrontato e criticato la società borghese, rileggendo così in maniera originale il rapporto tra base e sovrastruttura per indagare la funzione costitutiva dell’ideologia all’interno della società capitalistica.
Mio caro padrone domani ti sparo. La ballata del lavoratore (in)subordinato
Andrea Sala
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2024
pagine: 100
“Con l’assoluto intento di deridere l’azienda e le persone presenti in quel momento, firmava le lettere di contestazione con un nome falso: Ernesto Che Guevara... non avendo invece alcuna facoltà di sovvertire l’organizzazione aziendale ispirandosi a principi e personaggi rivoluzionari.” Basta solamente lo sfregio di un po’ di salutare sarcasmo per tornare a parlare di sovversione e rivoluzione? Per le aziende, ormai completamente assuefatte al lavoratore suddito, evidentemente sì. “Qua c’è la dittatura!” tuonò il malcapitato che, con troppa leggerezza, mostrò come il re fosse nudo e che mai avrebbe immaginato di essere la musa ispiratrice di un riottoso scribacchino. Le pagine di questo libro, a metà strada tra un peana e un lascito testamentario, vogliono raccontare come e perché si finisca, in maniera matta e disperatissima, a scioperare da soli. I padroni del vapore, i sinceri democratici e gli utili idioti - che con troppa foga e ossessiva impazienza hanno cercato per decenni di intonare il de profundis di un lutto che ancora non si riesce ad elaborare dell'“ei fu” classe operaia e delle sue lotte - con immensa letizia confinerebbero nelle riserve anche l’ultimo dei mohicani. A questi becchini della storia varrebbe però la pena domandare che cosa vi sia di più eterno del desiderio di giustizia inappagato, ma, risparmiandogli galantemente la fatica, questo romanzo spartachista a loro viene dedicato.
Fascismo e antifascismo. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2024
pagine: 348
Il fascismo ha sempre mancato di coscienza storica: ha combattuto la storia, negando tutto il mondo moderno, dalla Rivoluzione francese in poi, e il Risorgimento – sì che a ragione è stato chiamato l’Antirisorgimento. Senza contare che, per il fascismo, la storia era necessariamente apologia. Se si prendono in esame gli scritti dei più decisi antifascisti non si può non restare colpiti dal fatto opposto: tutti mostrano il desiderio profondo di capire quanto è accaduto, le ragioni stesse dell’affermazione fascista. La coscienza storica è una loro caratteristica inconfondibile. Presentiamo in questo libro lezioni e testimonianze sul fascismo e sulla Resistenza per rinsaldare questa coscienza storica e per ricucire il rapporto fra le diverse generazioni. A questo servono gli scritti qui raccolti: permettere di ricollocare gli uomini nel loro tempo trascorso, di risentire vivo il passato, di ristabilire una continuità effettiva e immediata. Ma soprattutto, capire cosa è stato il fascismo e come si è originato, per meglio interpretare l’antifascismo e la Resistenza, termini di riferimento indispensabili nel cammino compiuto dalle forze che hanno costruito la nostra Repubblica.
Fascismo e antifascismo. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2024
pagine: 348
Il fascismo ha sempre mancato di coscienza storica: ha combattuto la storia, negando tutto il mondo moderno, dalla Rivoluzione francese in poi, e il Risorgimento – sì che a ragione è stato chiamato l’Antirisorgimento. Senza contare che, per il fascismo, la storia era necessariamente apologia. Se si prendono in esame gli scritti dei più decisi antifascisti non si può non restare colpiti dal fatto opposto: tutti mostrano il desiderio profondo di capire quanto è accaduto, le ragioni stesse dell’affermazione fascista. La coscienza storica è una loro caratteristica inconfondibile. Presentiamo in questo libro lezioni e testimonianze sul fascismo e sulla Resistenza per rinsaldare questa coscienza storica e per ricucire il rapporto fra le diverse generazioni. A questo servono gli scritti qui raccolti: permettere di ricollocare gli uomini nel loro tempo trascorso, di risentire vivo il passato, di ristabilire una continuità effettiva e immediata. Ma soprattutto, capire cosa è stato il fascismo e come si è originato, per meglio interpretare l’antifascismo e la Resistenza, termini di riferimento indispensabili nel cammino compiuto dalle forze che hanno costruito la nostra Repubblica.
I centri dirigenti del PCI nella Resistenza
Luigi Longo
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2024
pagine: 520
La pubblicazione di questo “carteggio” intercorso nel periodo della Resistenza tra il centro dirigente comunista del Nord e quello del Sud (cioè tra il centro di Milano e quello di Roma, separati per ragioni operative nel settembre ’43) mira a un preciso obiettivo: quello di portare a conoscenza dell’opinione pubblica e degli studiosi la storia del PCI, le sue vicissitudini, compresi il dibattito politico e la lotta svoltisi al suo interno, nel corso della sua vita. Il libro di Luigi Longo, che è stato coadiuvato nella raccolta del materiale da Pietro Secchia, altro grande protagonista della Resistenza, si può definire un contributo essenziale e insostituibile alla storia della “formazione” e qualificazione del gruppo dirigente del PCI nel periodo cruciale che va dal 1943 al 1945.
Ascesa e caduta di Nikita Chruscev
Roj A. Medvedev
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2024
pagine: 356
L’uomo che osò demolire il mito e il “culto” di Stalin, che simboleggiò l’inizio di una stagione di “disgelo” nella vita sovietica e di distensione nell’arena internazionale, dopo gli anni della guerra fredda: tutto questo fu Nikita Chrušcëv. Figlio di un’epoca che vide il tentativo di dare “l’assalto al cielo”, Chrušcëv ne visse le impennate più tragiche e grandiose, seguì il tirocinio avventuroso e drammatico di molti dirigenti bolscevichi, raggiunse la sommità del potere e, deposto, finì i suoi giorni in una malinconica solitudine, come un pensionato qualsiasi. Ripercorrerne la parabola personale e politica, come fa Roy Medvedev, equivale a riaprire l’investigazione critica su interi capitoli di storia, dalla “costruzione del socialismo in un solo paese” all’emergere dell’URSS come potenza mondiale dopo la vittoria sul nazifascismo.
Le lotte di classe in URSS. Volume Vol. 2
Charles Bettelheim
Libro: Libro in brossura
editore: Pgreco
anno edizione: 2024
pagine: 486
Il secondo volume di Le lotte di classe in URSS analizza gli anni compresi tra la morte di Lenin e l’ascesa dello stalinismo. La lucidità con cui i bolscevichi analizzano i fallimenti del comunismo di guerra portarono alla NEP, funzionale al rafforzamento dell’alleanza tra operai e contadini. Nel partito si fanno progressivamente strada gli interessi dei dirigenti d’impresa sovietici favorevoli a una rapida industrializzazione del paese, di cui deve pagare il conto la campagna. Le politiche della NEP, sostenute fino alla sua morte da Lenin, vengono progressivamente indebolite e superate dagli indirizzi della lotta di classe in URSS che si riflettono anche nei cambiamenti all’interno dell’ideologia dei bolscevichi, sempre più favorevoli allo sviluppo industriale accelerato del paese. Queste trasformazioni confluiranno nella grande svolta del 1929, ovvero la rivoluzione dall’alto dello stalinismo che aprirà le porte all’affermazione definitiva del capitalismo di stato sovietico.

