Salerno
Comedia di Dante con figure dipinte. Commentario
Luca Marcozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno
anno edizione: 2015
pagine: 140
L’esemplare della Commedia con il commento di Cristoforo Landino pubblicato a Venezia da Pietro Piasi nel 1491, e conservato presso la Casa di Dante in Roma presenta a corredo del testo un apparato di postille e di figure dipinte che illustrano i passaggi salienti del poema di Dante. Il fitto mistero che ha a lungo circondato il loro autore solo in anni recenti si è dissolto per far emergere la figura di Antonio Grifo, poeta e cortigiano veneziano vissuto negli ultimi anni del Quattrocento a Milano, nell’ambiente raffinato della corte di Ludovico il Moro. Il commentario è a corredo della riproduzione in facsimile dell’opera e illustra dettagliatamente tutte le figure dipinte sui margini della Commedia (quasi quattrocento, cui si aggiungono centinaia di decorazioni minori e motivi floreali). Arricchiscono il commentario un’approfondita introduzione all’opera e all’autore e alcune tavole di confronto che illustrano il rapporto delle figure del Grifo con l’arte della propria epoca e con la tradizione iconografica della Commedia.
L'Inferno di Dante nelle acqueforti di Domenico Ferrari
Domenico Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno
anno edizione: 2015
pagine: 129
Una nuova interpretazione figurativa della Divina Commedia realizzata per il 750º anniversario della nascita di Dante, esposta al pubblico per la prima volta nella grande manifestazione in Senato del 4 maggio 2015. Esce ora il volume dedicato all'Inferno. Si tratta di 36 acqueforti di Domenico Ferrari che illustrano la prima Cantica. Di queste, 34 rappresentano le illustrazioni dei singoli canti, mentre le altre due sono i "ritratti" di Dante e di Lucifero. Con una presentazione di Enrico Malato e saggi introduttivi di Lucia Battaglia Ricci e Riccarda Turrina. Alle acqueforti fa da chiosa il commento alle illustrazioni dei canti di Ettore Lombardo, "Il racconto delle immagini".
Studi su Dante
Edward Moore
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Salerno
anno edizione: 2015
pagine: 464
Fondatore della Oxford Dante Society (1876), instancabile esploratore di antichi codici danteschi, l'inglese Edward Moore (1835-1916) è un benemerito degli studi danteschi dell'Otto e del primo Novecento: curatore, fra l'altro, nel 1894, di un'edizione di "Tutte le Opere di Dante Alighieri nuovamente rivedute nel testo" - il cosiddetto Oxford Dante - che costituì per molti anni il testo di riferimento per tutti i lettori e gli studiosi del Poeta. Dopo l'ed. anastatica, con Postfazione di Bruno Basile, de "Gli accenni al tempo nella 'Divina Commedia'", apparsa in questa stessa collana nel 2007, si propone ora un'ampia scelta, in prima traduzione italiana, degli "Studies in Dante", che Moore pubblicò tra il 1896 e il 1917 (l'ultimo volume usci postumo). Si tratta di studi ancora oggi di assoluta importanza, come il fondamentale "Sacre Scritture e autori classici in Dante", corredato dal prezioso Indice delle citazioni; o i due saggi, complementari, che hanno per oggetto L'astronomia e La geografia di Dante; o ancora le pagine dedicate a Beatrice, l'ampia sistemazione delineata ne "La classificazione dei peccati nell'Inferno' e nel 'Purgatorio'", "L'Introduzione allo studio del 'Paradiso'", con altri non meno rilevanti. Un contributo fondamentale agli studi danteschi, ora per la prima volta fruibile in italiano, con ampia Introduzione di Bruno Basile.
Censimento dei commenti danteschi
Libro: Copertina rigida
editore: Salerno
anno edizione: 2014
pagine: 776
Fin dal suo apparire la "Commedia" ha stimolato la produzione di chiose e commenti, spesso accompagnati alle trascrizioni del testo, o di parti di esso, che nell'arco di circa 700 anni ha portato all'accumulo di un ingente quantitativo di contributi critici ed esegetici - talvolta ricchi di notizie e dati storici, di interpretazioni, di suggestioni - tanto consistente nella mole, quanto prezioso nell'apporto che è in grado di offrire, ancora oggi, alla lettura dell'opera dantesca. Un quadro ben noto agli studiosi di Dante: come è ben noto che gran parte di questa vastissima tradizione - di cui è testimonianza l'alto numero dei manoscritti conservati - è difficilmente fruibile, perché in prevalenza consegnata a vecchie e rare edizioni, più o meno insoddisfacenti, quando non sia tuttora inedita. L'esplorazione si è poi necessariamente estesa alla successiva esegesi di tradizione a stampa. Di qui l'iniziativa del Centro Pio Rajna di avviare una ricerca finalizzata al "censimento" e alla pubblicazione, in edizioni filologicamente fondate, dei commenti alla "Commedia" dantesca: in cui il censimento - inteso come preliminare indagine ricognitiva dei commentatori e dei commenti anonimi, e descrittiva dei testimoni - si è proposto subito come condizione inderogabile per la definizione di un programma editoriale, poi elevato al rango di Edizione Nazionale dei Commenti danteschi.
Autografi francesi medievali
Giuseppina Brunetti
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno
anno edizione: 2014
pagine: 120
Trattato di scrittura. Theorica et pratica de modo scribendi (Venezia, 1514)
Sigismondo Fanti
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno
anno edizione: 2014
pagine: 250
Pubblicata a Venezia nel 1514, la "Theorica et pratica de modo scribendi" è l'opera d'esordio di un matematico ferrarese, Sigismondo Fanti, che nel 1521 era "inzegnero general" della Serenissima Repubblica e che è noto al lettore di cose cinquecentesche soprattutto per le quartine oracolari del Triompho di fortuna (1527). L'opera era il punto di arrivo della prima stagione di un dibattito che nel Quattrocento aveva coinvolto artisti come Leon Battista Alberti, Mantegna e Leonardo, umanisti e antiquari come Felice Feliciano, matematici come Luca Pacioli, e a sua volta inaugurava la nuova stagione dei trattati di scrittura, destinata a lasciare tracce significative nella cultura grafica della modernità, e non solo di quella italiana. In quattro libri la Theorica offriva una trattazione sistematica della materia, che veniva presentata come un momento fondamentale nella formazione professionale e morale di ogni scrivente. Il primo libro, in particolare, ne illustrava gli aspetti tecnici, sia quelli materiali (si parlava della carta, dell'inchiostro, della penna) che quelli più propriamente teorici (a partire dalle logiche geometriche implicate, soprattutto quelle euclidee). I tre successivi si impegnavano nell'illustrazione analitica, condotta lettera per lettera, dei più importanti modelli grafici allora in corso.
Autografi dei letterati italiani. Il Cinquecento. Volume Vol. 2
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno
anno edizione: 2014
pagine: 224
Avviato nel 2006, il progetto degli "Autografi dei letterati italiani" intende realizzare un censimento delle carte autografe dei principali letterati attivi tra le Origini e la fine del Cinquecento. L'opera è articolata in tre serie divise cronologicamente (Le Origini e il Trecento; Il Quattrocento; Il Cinquecento), curate da un'equipe di studiosi, per uno sviluppo complessivo di otto tomi. I tomi sono costituiti da una serie di schede monografiche, redatte da specialisti. Ogni scheda si apre con una ricostruzione della storia dei manoscritti dell'autore (con indicazione delle linee di indagine per eventuali ampliamenti), seguita da un elenco di tutti gli autografi noti, con sezione autonoma riservata ai postillati, elenco redatto nella forma agile di uno short-title e corredato da riferimenti bibliografici essenziali. La scheda è completata da un dossier di immagini, commentato in una Nota sulla scrittura. illustrate e ragionate, le riproduzioni intendono mettere in luce i tratti distintivi della grafia dell'autore e tracciarne, laddove possibile, le linee di evoluzione, offrendo uno strumento primario, e dalla funzionalità immediata, per il riconoscimento dell'autografia. Ogni volume, infine, è corredato di ampi indici: dei nomi, dei manoscritti, dei postillati. Cosi impostata, l'opera è frutto del contributo di storici della letteratura, filologi italiani e romanzi, paleografi, storici della lingua e dell'arte.
Operette politiche e satiriche
Pietro Aretino
Libro: Copertina rigida
editore: Salerno
anno edizione: 2014
pagine: 493
Dopo le sei giornate dei dialoghi della Nanna (1534 e 1536), a distanza di pochi anni e ancora nella libera Venezia Pietro Aretino mette a punto altri due scritti che sfruttano l'impianto dialogico, il Ragionamento de le Corti (1538) e il Dialogo del giuoco (1543), testi finora relegati in una relativa marginalità eppure meritevoli di considerazione, e non solo per la tensione linguistica e stilistica che li attraversa. Il Ragionamento porta a perfetto compimento l'aspra critica dell'istituto corte, secondo modalità di scrittura consuete per il Flagello, mentre al contempo mira, in maniera sottile e con una strategia resa cauta dalla posta in gioco, a inserirsi all'interno del dibattito politico suscitato dal convegno che nel 1538 vide riuniti a Nizza l'imperatore Carlo V, il re di Francia Francesco I e il papa Paolo III, ovvero i rappresentanti delle maggiori corti della cristianità. Dentro le mura amiche del giardino di Francesco Marcolini quattro interlocutori si confrontano sul tema della corte e della vita cortigiana; con il risultato che a appena dieci anni dalla pubblicazione del Cortegiano di Castiglione si avvia una riflessione che tenta di incrinare il modello già classico della corte e quello del cortigiano. Percepito da subito in stretta connessione con il Ragionamento, il Dialogo è frutto della conoscenza dettagliata della passione per il gioco delle carte dimostrata da figure di primo piano dello scenario cinquecentesco cosi come da personaggi semi-sconosciuti.
Expositiones et glose. Declaratio super «Comediam» Dantis
Guido da Pisa
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Salerno
anno edizione: 2013
pagine: 1360
Considerate da Edward Moore proprio "il tipo di commento che Dante stesso avrebbe scritto sulla Commedia", le "Expositiones" del Carmelitano Guido da Pisa sull'"Inferno" costituiscono uno dei prodotti più singolari e affascinanti dell'esegesi trecentesca. Composte a partire da una data sufficientemente alta da influenzare già "le Chiose Palatine" e l'"Ottimo Commento", e rielaborate fino al 1335-40, esse si caratterizzano, in primo luogo, per la spiccata personalità del loro autore, religioso e poeta egli stesso, e per l'originalità di alcune sue proposte ermeneutiche. Altro aspetto distintivo dell'esegesi guidiana è poi l'imponente sforzo di identificazione della fitta trama di fonti classiche che Dante mette a frutto nel suo poema. È così che, per la prima volta, estese citazioni da Virgilio, Ovidio, Lucano, Stazio - e si aggiungano pure, in misura minore, Boezio e Seneca - entrano stabilmente a far parte del corredo esegetico della "Commedia". Appendice a cura di Paola Locatin
Poemi cavallereschi
Pietro Aretino
Libro: Copertina rigida
editore: Salerno
anno edizione: 2013
pagine: 456
Res publica litterarum. Studies in the classical tradition vol. 33-34
Libro
editore: Salerno
anno edizione: 2013
Censimento dei commenti danteschi. Volume Vol. 3
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno
anno edizione: 2013
pagine: 458
Il volume 3 del "Censimento dei commenti danteschi" è costituito da un regesto delle Lecturae Dantis pubblicate tra il 1865 e il 2000; oltre che, in appendice, dalla ricognizione di tutte le edizioni delle opere di Dante dal 1472 al 2000. La puntuale catalogazione delle Lecturae, offerta in ordine cronologico per ciascun canto della Commedia, rappresenterà un sussidio bibliografico indispensabile per un approccio analitico al Poema. L'appendice del volume, invece, consente di ricostruire un quadro analitico completo della fortuna editoriale del sommo poeta: tutte le stampe apparse tra il XV e il XVIII secolo sono corredate, per di più, di dettagliate descrizioni. Gli ampi indici in chiusura garantiscono una consultazione agevole e funzionale dei ricchi materiali messi a disposizione degli studiosi.

