Salerno
Fragoletta ossia Napoli e Parigi nel 1799
Henri de Latouche
Libro
editore: Salerno
anno edizione: 2013
pagine: 390
Pre-sentimenti dell'Unità d'Italia nella tradizione culturale dal Due all'Ottocento. Atti del convegno (Roma, 24-27 ottobre 2011)
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno
anno edizione: 2012
pagine: 516
Compiendosi, nel 2011, i centocinquant'anni dell'Unità d'Italia, frutto di oltre mezzo secolo di travagli di un popolo che per la prima volta nella storia ha avuto la possibilità di riconoscersi come tale all'interno di una propria e nuova realtà statuale, è sembrata opportuna una riflessione attraverso un grande Convegno - sul processo storico che ha portato a quel traguardo, sulle forze che lo hanno determinato, i modi in cui si è compiuto, le aspettative e le speranze che ha suscitato, gli effetti che ha prodotto; con un bilancio retrospettivo di ciò che è stato fatto, ciò che si poteva fare, ciò che eventualmente è ancora possibile fare. Organizzato dal Centro Pio Rajna, focalizzato sul tema "Pre-sentimenti dell'Unità d'Italia nella tradizione culturale dal Due all'Ottocento", il Convegno si è svolto a Roma nei giorni dal 24 al 27 ottobre 2011 ed è rientrato nel programma ufficiale delle iniziative per le celebrazioni del 150º anniversario dell'Unità d'Italia ottenendo la concessione del relativo logo ufficiale. L'indagine si è concentrata sulla ricognizione dei tratti identitari di una nazione in formazione, riconosciuti soprattutto nel processo evolutivo di una identità culturale sempre più marcata e consapevole: individuata prima nell'affermazione del toscano come lingua comune della letteratura, poi nello sviluppo e nella diffusione di una cultura - quella del Rinascimento - che ha sancito un profilo unitario e ben riconoscibile, in Europa e nel mondo.
Nuova edizione commentata delle opere di Dante. Volume Vol. 7/1
Dante Alighieri
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno
anno edizione: 2012
pagine: 464
Nella logica di un recupero completo e aggiornato dell'opera di Dante in tutte le sue componenti storiche, uno spazio autonomo non poteva non essere riservato alle Opere di dubbia attribuzione e altri documenti danteschi. Tra quelle, un posto di rilievo spetta a "Il Fiore e il Detto d'Amore": i due poemetti scoperti alla fine dell'Ottocento e subito attribuiti a Dante da una parte della critica. Si tratta - com'è noto - di due parafrasi, parallele e complementari, del "Roman de la Rose", capolavoro del Duecento francese, destinato a grande fortuna in àmbito europeo. Se l'attribuzione resta incerta, ancorché sostenuta da studiosi del valore di Guido Mazzoni, Pio Rajna, Gianfranco Contini, sicuro è il pregio letterario dei due poemetti, probabilmente opera di un unico autore, la cui presenza nel panorama culturale del Duecento italiano è degna di ogni rilievo. Edite criticamente e con ricchezza di apparati filologici ed esegetici da Contini, le due opere vengono ora riproposte in un testo attentamente riveduto e ammodernato nella resa grafica, così da renderne più agevole la lettura, corredato di un ampio commento che riunisce i dati utili a una valutazione puntuale: dai riscontri col romanzo francese, per la prima volta affiancati da una traduzione italiana, ai raffronti più significativi con l'opera di Dante e la poesia italiana del Duecento. L'edizione è preceduta da un'ampia Introduzione che ripercorre l'intricata questione attributiva.
Gli Ecatommiti
Giovan Battista Giraldi Cinzio
Libro: Copertina rigida
editore: Salerno
anno edizione: 2012
pagine: 2296
"Gli Ecatommiti" (raccolta di "cento novelle" distribuite in 10 "deche", sul modello del Decameron), è una delle maggiori raccolte di novelle italiane del Cinquecento, opera grandiosa di Giraldi Cinzio (Ferrara, 1504-ivi, 1573), pubblicata per la prima volta nel 1565-1566. Benché segnata dal clima della Controriforma, che domina l'orizzonte culturale italiano ed europeo dopo il Concilio di Trento, l'opera di Giraldi Cinzio si distingue per il vigore della costruzione letteraria e la straordinaria e vivace apertura sperimentale verso generi diversi (il poema, la tragedia, l'oratoria e naturalmente la novellistica) che caratterizza l'attività letteraria dello scrittore ferrarese, all'origine di uno strepitoso successo europeo. Negli "Ecatommiti" è stata riconosciuta la fonte di vari drammi shakespeariani ("Misura per misura", "Otello", ecc.). Dopo l'ampia circolazione cinque-seicentesca, l'opera, di grande mole, ha conosciuto solo edizioni parziali. L'edizione a cura di Susanna Villari, docente all'Università di Messina, è la prima edizione moderna condotta con assoluto rigore, con ampio corredo di note storiche e linguistiche, introduzione, nota al testo, indici, che potranno consentire un pieno recupero di questo documento di alto spessore della cultura letteraria italiana del Cinquecento.
Verso l'incendio. L'anno 1939
Ernesto Guidorizzi
Libro: Copertina morbida
editore: Salerno
anno edizione: 2012
pagine: 155
"Ho studiato a lungo le memorie lasciatemi da un uomo esemplare, che visse la Seconda guerra mondiale, intuendovi l'origine remota del presente". Quell'uomo esemplare è Goffredo Lauben, alla cui storia è ispirato il romanzo di Ernesto Guidorizzi. L'aristocratico protagonista ama dedicarsi agli studi, rifugiandosi in una solitudine felice. Egli difende l'educazione, spregia la trivialità, riverisce la levità. Coglie però il mutamento storico che sta avvenendo nella civiltà europea da lui amata. Non aspetta inerme. Accetta di collaborare con lo spionaggio britannico; si prodiga a salvare alcuni perseguitati dalle dittature. Rischia molto per servire la libertà. La vita scorre nonostante tutto. Sposa una giovane donna tedesca, Astrid dagli occhi di ametista. Ma la felicità non può essere goduta appieno. È giovedì, 31 di agosto nell'anno 1939: sono le ore ultime di una civiltà che tramontava per sempre. L'incendio sarebbe divampato al principio del giorno successivo.
Chiose alla Commedia
Andrea Lancia
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Salerno
anno edizione: 2012
pagine: 1312
Il commento in volgare di Andrea Lancia alla Commedia rappresenta una scoperta recentissima nel panorama degli studi danteschi. Conservato nel ms. II I 39 della Bibl. Nazionale Centrale di Firenze, a lungo passato inosservato e ora riconosciuto autografo, fu realizzato tra il 1341 e il 1343 dal colto notaio fiorentino, personaggio di rilievo nella vita del Comune di Firenze, amico e collaboratore di letterati quali Giovanni Boccaccio e Giovanni Villani. L'edizione offre il testo integrale delle Chiose, finora inedite, corredato da un'introduzione e un commento, che consentono di verificare la sua portata innovativa nei confronti dell'antica esegesi alla Commedia (in particolare dell'Ottimo Commento, a lungo e indebitamente attribuito proprio al Lancia). Il commento del Lancia si avvale della lettura di molte opere classiche e medievali, e anche della conoscenza di opere del grande poeta fiorentino che pure ebbero circolazione rarissima e che lui cita esplicitamente: in primis il Convivio e l'Epistola a Cangrande; esso è dunque uno strumento privilegiato per accostarsi al poema dantesco attraverso gli occhi di uno dei suoi primi e più intelligenti lettori.
Lo spazio letterario di Roma antica. Volume Vol. 7
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno
anno edizione: 2012
pagine: 1044
Il presente volume dedicato alla prosa si affianca al precedente relativo alla poesia e completa la sezione Testi dello Spazio letterario di Roma antica, un corredo utile per chi intenda accostarsi alla letteratura latina non solo attraverso saggi critici (a questa esigenza provvedono i primi cinque volumi), ma anche ascoltando direttamente le voci degli scrittori ed entrando nel vivo dei problemi interpretativi posti dalle loro opere. Gli autori, come nel caso della poesia, sono raggruppati in sezioni (storiografia, retorica e oratoria, filosofia, romanzo, epistolari, letteratura tecnico-scientifica ed erudita): un criterio che consente di abbracciare la complessa eredità letteraria di Roma seguendone l'evoluzione dal periodo arcaico alla tarda antichità. Ognuna delle sezioni si apre con una premessa generale (corredata di bibliografia) che ne illustra i caratteri complessivi e lo sviluppo storico e comprende varie sottosezioni destinate, a seconda dei casi, a uno o più autori (il rilievo accordato ai "maggiori" non esclude i "minori") presenti con brani significativi, di cui si motiva la scelta e si riassume il contenuto. Le traduzioni a fronte, tutte originali, e un essenziale commento, aperto sia a problemi esegetici che critico-testuali, facilitano l'interpretazione, mentre frequenti rinvii ai precedenti volumi della collana permettono utili collegamenti con l'intero corpus. Chiudono il volume "schede" degli autori antologizzati.
Operette politiche e satiriche
Pietro Aretino
Libro: Copertina rigida
editore: Salerno
anno edizione: 2012
pagine: 389
Aretino e Pasquino rappresentano un'endiadi apparentemente indissolubile. Malgrado le ampie zone d'ombra che gravano sulle prime esperienze romane dello scrittore e sul costituirsi della sua vocazione di poeta satirico, la sua fama è saldamente legata ai testi pasquineschi prodotti in occasione del conclave del 1521, da cui uscì papa Adriano VI. Molto prima del progetto dei libri di Lettere, i testi poetici e prosastici di argomento politico costituiscono per l'autore uno strumento efficace di intervento nella scena contemporanea. Si tratta di una pratica che, pur sottoposta a inevitabili trasformazioni nei modi, non viene sostanzialmente mai meno nell'arco di circa un quarantennio. Proprio la natura "anonima" del codice satirico-pasquinesco rende talvolta controversa l'attribuzione dei singoli componimenti; da testimonianze coeve sappiamo come ciò si verificasse anche per gli intrinseci di Pietro. Ciò che non perde tuttavia di evidenza dal 1521, negli anni convulsi successivi al Sacco di Roma, fino al periodo contrassegnato dall'avvio dei lavori del Concilio di Trento e dall'affermarsi dell'egemonia spagnola, è la volontà aretiniana di confrontarsi con gli interlocutori più prestigiosi del suo tempo. È vero che le testimonianze ci consegnano l'immagine di una pratica che tende a ritrarsi in spazi privati, abbandonando i testi di ampio respiro con i quali il giovane Pietro si illudeva di ritagliarsi un ruolo nel gioco politico internazionale...
Leggere Dante oggi. I testi, l'esegesi. Atti del Convegno-seminario di Roma, 25-27 ottobre 2010
MALATO - MAZZUCCHI
Libro: Copertina morbida
editore: Salerno
anno edizione: 2012
pagine: 300
Nel 2010 il convegno annuale del Centro Pio Rajna si è svolto presso la Casa di Dante in Roma. I lavori si sono svolti in stretta connessione con l'iniziativa varata dal Centro Pio Rajna, la "Nuova Edizione commentata delle Opere di Dante" su cui sono stati chiamati a pronunciarsi studiosi a vario titolo coinvolti. Dopo 700 anni di letture, indagini, scandagli esegetici, ricostruzioni storiche e critiche, esercitazioni in campo ecdotico ed ermeneutico più o meno libere, estrose, talvolta brillanti, a tutt'oggi la lettera del testo delle opere dantesche presenta varie e talvolta gravi incertezze. Di qui l'obiettivo della NECOD di offrire al lettore medio, anche specialista ma non solo, testi attendibili quanto possibile nella lezione, aggiornata alle acquisizioni più recenti della filologia dantesca; orientando il lettore nella selva delle proposte critiche stratificate nel tempo e offrendo una selezione di ciò che può ritenersi plausibile, contro altre ipotesi giudicate improprie o inattendibili. In questo modo il Centro Pio Rajna intende portare il proprio contributo in vista delle celebrazioni per il settimo Centenario della morte di Dante, nel 2021.
Per Giorgio Fulco in memoriam. Fascicolo speciale di «Filologia e Critica»
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno
anno edizione: 2011
pagine: 320
L'Inferno di Chantilly. Cultura artistica e letteraria a Pisa nella prima metà del Trecento
Chiara Balbarini
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno
anno edizione: 2011
pagine: 135
Nei primi decenni del XIV secolo Pisa è un centro di intensa elaborazione culturale, caratterizzato dalla presenza carismatica dei Domenicani del Convento di Santa Caterina e dalla precoce diffusione della Commedia di Dante Alighieri. Qui, la scena artistica registra le straordinarie novità espressive di Giovanni Pisano, il cui influsso segna in modo originale la pittura e la miniatura coeve rispetto agli iniziali orientamenti verso i modelli di Duccio e di Simone Martini. Una ampia produzione di codici miniati di altissima qualità esecutiva, riconducibile alla ben documentata bottega di Francesco Traini, supplisce alla scarsità delle testimonianze pittoriche monumentali, giunteci spesso in pessimo stato di conservazione. Dal dialogo serrato tra questo assai poco indagato protagonista della pittura trecentesca e uno dei più precoci e significativi commentatori della Commedia, Guido da Pisa, nasce il ciclo illustrativo dell'Inferno di Chantilly (ms. 597 del Musée Condé), oggetto del presente studio. Si tratta di un codice lussuoso, destinato al console dei Pisani a Genova, Lucano Spinola, personaggio chiave nelle trattative di alleanza commerciale tra le due città marinare tradizionalmente avverse. Il dotto commento elaborato da Guido, precettore-consigliere spirituale del giovane Lucano, doveva costituire una fonte di insegnamenti derivati dagli Antichi, da "trattenere nella memoria" per poterli utilizzare nelPagire politico.
Legazioni. Commissarie. Scritti di governo. Volume 7
Niccolò Machiavelli
Libro: Copertina rigida
editore: Salerno
anno edizione: 2011
pagine: 568
Il settimo e ultimo volume del carteggio diplomatico e amministrativo di Niccolò Machiavelli copre il periodo 1510-1527. Comprende gli scritti di cancelleria, in gran parte inediti, e i dispacci di missioni, prevalentemente all'interno del territorio fiorentino, degli ultimi due anni di attività di cancelliere dei Signori, dei Dieci di Libertà e Pace e dei Nove d'Ordinanza (1510-1512). Il volume è corredato da un ampio indice cronologico delle oltre seimilaseicento lettere vergate da Machiavelli nel corso della sua attività cancelleresca e diplomatica tra il 1498 e il 1527, e da un indice cumulativo, esteso ai sette tomi appena conclusi, dei nomi di persona.

