Terre Blu
Raccoglitore di sogni
Felix Policastro
Libro: Libro in brossura
editore: Terre Blu
anno edizione: 2024
pagine: 92
Luogo ideale per raccogliere i sogni e le visioni di chi utilizzerà questo volumetto è per Felix Policastro una costruzione utopica, sotterranea come quelle scavate per centinaia di metri nella terra dalle formiche: un mondo perfetto, strutturato per livelli e cavità, o camere, in cui si svolgono le attività di una comunità operosa (la stanza dove andare in letargo, quella delle muffe, nella zona più umida dell’intera costruzione, ecc.), ricordo o precipitato ultimo delle città ideali generate dalla cultura illuminata del Settecento, informale e sotterranea anziché geometrica e solare, metafora di una organizzazione sociale perduta per sempre, come il rapporto con la natura e la terra. Il tutto in 12 pagine, estremo compendio, cui si aggiungono 80 pagine bianche nelle quali il lettore, collezionista e narratore, potrà custodire altri disegni o appunti. Il volume è stampato su carta pregiata e si caratterizza come libro d’artista, taccuino e oggetto da collezione che affianca al contenuto iconografico il piacere delle sensazioni materiche e della fattura artigianale.
La cena dei cervelli
Felix Policastro
Libro: Libro rilegato
editore: Terre Blu
anno edizione: 2024
pagine: 92
L’opera di Policastro è netta nel separare, precisa nell’indicare, dedita a un compito forse impossibile: tracciare un confine per sceverare verità nella confusione dell’arte. Così scrive Angela Tecce nella prefazione al libro d’artista “Tepuy”, da cui questo piccolo volume è tratto. Sei le sezioni: Abbecedario o degli elementi, tavola sinottica dei segni con i quali costruire il racconto visivo; Viaggio lungo il fiume Orinoco o delle origini, il legno, lo scudo, la croce, l’albero; La cena dei cervelli o dell’antropofagia, i ritratti dei convitati al banchetto rituale e simbolico, appunto i cervelli; Gli utensili o della dissezione, gli strumenti per compiere l’opera; La rappresentazione del cibo o della commedia umana, l’umanità che si offre in pasto ai convitati; infine Architetture da tavola o dell’Utopia, l’uomo e la tazza-navicella spaziale scagliata verso i viaggi siderali della visione e dell’utopia. Il tutto in 12 pagine, estremo compendio, cui si aggiungono 80 pagine bianche nelle quali il lettore, collezionista e narratore, potrà custodire altri disegni o appunti. Il volume, a tiratura limitata di 99 esemplari, è impresso su carta pregiata e rilegato a mano.
Pinocchio
Libro: Libro in brossura
editore: Terre Blu
anno edizione: 2024
pagine: 88
Nino Longobardi, artista visivo di fama internazionale, interpreta il capolavoro di Collodi scrivendo un libro muto, un libro cioè fatto di sole immagini, che ci richiama alla mente il Mutus liber di Altus, trattato di alchimia pubblicato nel XVII secolo che affidava l'esposizione dei contenuti alle tavole illustrative. Se la fiaba di Collodi è un viaggio rituale di morte e di rinascita, la trascrizione di Longobardi la suddivide nei suoi caratteri essenziali. Sei infatti sono i capitoli del suo Libro Muto: il viaggio, lo specchio, l'animale, la morte, l'eros e l'uomo. Attraversando le regioni del bene e del male (il viaggio) e confrontandosi ripetutamente con se stesso (lo specchio) e con le sue proprie pulsioni (l'animale, la morte e l'eros), Pinocchio conquista finalmente la sua identità di uomo che rinasce alla vita. “Longobardi-Pinocchio scrive la sua favola. E come ogni fiaba – afferma Enzo Battarra nella prefazione – è storia di amore e morte, di dolore e passione. È favola, ma somiglia maledettamente alla vita.
Cenerentola. Testo tedesco a fronte
Jacob Grimm, Wilhelm Grimm
Libro: Libro in brossura
editore: Terre Blu
anno edizione: 2024
pagine: 76
Francesco Orlando osservava che, a differenza di Charles Perrault, i Grimm non sorridono. Se si pensa che le loro sono favole destinate – almeno in apparenza – ai bambini, si può restare sorpresi per la serietà del tono e la crudezza di qualche dettaglio. Ma invece è proprio di questi dettagli che i bambini sono avidi, ritenendoli coerenti con la logica stessa della fiaba, con i contrappassi feroci che da sempre attendono il cattivo: è una giustizia semplice, quella favolosa, ma implacabile. E come tale erede della giustizia mitica, dove le Erinni potranno pure tardare ma prima o poi arrivano e impongono di pagare il conto.Cenerentola non fa eccezione. Anzi. I Grimm riscrivono un’antica fiaba crudele, proponendone una versione remotissima dalla sprezzatura elegante di Perrault. Il sangue vi gioca un ruolo decisivo ai fini dello scioglimento dell’intreccio. Ma il motore della fiaba è il desiderio. E un oggetto del desiderio – il piedino di Cenerentola – sarà il lascito precipuo e più duraturo di questa storia, edificante ma non troppo, meravigliosamente tradotta due volte: in forma di parole, da Ulderico Pomarici, di immagini fisiche, dalle chine di Isabella Staino. Prefazione di Gennaro Carillo. Età di lettura: da 6 anni.
Ordito. Il paese dei mestieri mai visti
Franco Arminio
Libro: Libro in brossura
editore: Terre Blu
anno edizione: 2024
pagine: 66
Ordito esce dalla penna di un poeta, con le eteree visioni di mestieri mai visti. Su un filo di inchiostro Arminio costruisce un paese immaginario. Il suo tratto è delicato, forte l'intento. Ci sono uomini, vivi e morti, e alberi e animali e nuvole basse, uffici e botteghe artigianali e anche curiosi arnesi da lavoro. Il luogo riflette un ordine la cui cifra appare misteriosa. Nella Ordito di Marello il filo di inchiostro si ispessisce. L'artista per rendere manifesto il mai visto ridisegna tarocchi a loro volta mai visti, 22 i trionfi, o arcani, come 22 sono i mestieri ideati da Arminio. Così sul tavolo sono messe giù una ad una le carte: lo stiranuvole, la tritanebbia, il catturavento e tutte le altre figure. La Ordito del testo ha dentro l'essenza dei paesi della Paesologia con gli abitanti in bilico sul margine di una possibilità. La Ordito delle immagini ha bene in vista la ciminiera di Ferdinandopoli, città esperimento di una possibile organizzazione del lavoro e della comunità. Gli inchiostri di chi scrive e di chi disegna intrecciandosi si fanno trama di seta, il poeta e l'artista diventano interpreti di mestieri inauditi: maneggiatori del sacro e custodi di utopie.
Sinfonia delle mucche
Guido Celli
Libro: Libro in brossura
editore: Terre Blu
anno edizione: 2024
pagine: 100
Protagonisti sono gli elementi primari della cosmogonia agreste: le mandrie, le argille, i fossi, le erberie, i pantani e la volta celeste. Tutti letti, definiti, simbolizzati e pentagrammati mediante la lente drammatica del Mito, con l’energia dell’assoluto che ha per pantheon il Mondo e i suoi mattinali. Nel tentativo/tensione di disegnare una mistica e materica metopa nei cui bassorilievi si va tracciando il profilo d’osso, l’abside e la figura forma della crosta terrestre. Mantenendo le sfumature e il mosaico polifonico di più prospettive, lo sguardo è principalmente rivolto al nodo muscolare che è in noce alla cartilagine della mandria, interpretato come il punto di sutura fra il cielo e la terra, come unico ponte e via di transito fra il visibile e l’invisibile. Nella convinzione che solo gli occhi delle mucche comprendano cosa l’addome del pianeta Terra effettivamente sia.
La città di Utopia
Libro: Libro in brossura
editore: Terre Blu
anno edizione: 2024
pagine: 90
Scritto e disegnato interamente dagli alunni di una scuola secondaria di I grado, La città di Utopia è luogo nel quale si condensano gli immaginari. L'isola di Tommaso Moro, le perfette geometrie dei Lumi che descrivono città fondate sul principio di conoscenza e dunque felici, gli animali magnifici che in età medioevale si addensavano in raffinatissimi bestiari, infine i racconti di viaggio ed in particolare quello di Marco Polo come narrato da Italo Calvino che descrive, guarda caso ancora una volta, città d'invenzione: sulla scorta di queste fascinazioni, trasferite senza volontariamente approfondirle, essi hanno raccontato e disegnato una città di Utopia nella quale fare abitare le proprie visioni, espressioni di un pensiero che si rivela al suo nascere, nella sua incondizionata purezza, dimostrando che tra sogno e progetto è possibile tracciare fili sottili, che è della filosofia come dell'arte prefigurare futuri possibili. Questi sorprendenti lavori d'arte contemporanea sono la testimonianza calzante e appropriata di una nuova generazione in movimento, una generazione pronta a essere cittadinanza attiva, giustamente visionaria, legittimamente critica di una deriva mondiale. Età di lettura: da 11 anni.
Dal teatro analitico-esistenziale alla nuova spettacolarità. Le rassegne
Mimma Valentino
Libro: Libro in brossura
editore: Terre Blu
anno edizione: 2023
pagine: 146
Nella seconda metà degli anni Settanta la scena sperimentale si trova a vivere un momento di radicale ripensamento. Nel 1976, infatti, sulle ceneri del Teatro Immagine fiorisce una nuova area di ricerca che punta a mettere in discussione lo statuto del codice scenico esistente (tradizionale e d'avanguardia) attraverso un azzeramento strutturale e un'analisi metalinguistica della sintassi teatrale. Questa tendenza, definita da Giuseppe Bartolucci Postavanguardia, ovvero Teatro analitico esistenziale, è destinata però ad avere breve vita. Alle soglie del nuovo decennio, infatti, sembrano già affiorare nuove ipotesi di ricerca, segnate da un crescente interesse per la spettacolarità metropolitana e postmoderna. Questo libro racconta i fenomeni più significativi che attraversano la sperimentazione teatrale tra il 1976 e il 1979, ricostruendoli attraverso la disamina di alcune rassegne che accolgono e promuovono, anche sul piano teorico, le tendenze emergenti: la Postavanguardia (Salerno 1976, Cosenza 1976 e 1978, Padula 1978) e la Nuova spettacolarità (Caserta 1979).
La fucina teorica del nuovo teatro in Italia. Verso il teatro immagine
Salvatore Margiotta
Libro: Libro in brossura
editore: Terre Blu
anno edizione: 2023
pagine: 194
Oltre ad indicare il momento in cui il teatro di ricerca diventa “alternativa” alla scena ufficiale, gli anni settanta testimoniano un ribaltamento delle coordinate geografiche con cui viene ripensato il Nuovo Teatro sul piano pratico e culturale. Una volta sfaldatosi il movimento che aveva portato alla fine degli anni sessanta all'organizzazione del Convegno di Ivrea, alla programmazione a Milano di una pionieristica stagione underground e all'esplosione a Roma delle cantine, si assiste a un processo di riassestamento guidato da Giuseppe Bartolucci con la complicità di Filiberto Menna che sposta a sud il fenomeno Nuovo Teatro, ridefinendone le coordinate produttive e intellettuali. Questo libro racconta alcune delle tappe decisive di questa riorganizzazione che ha visto protagonista la Campania e in particolare Napoli e Salerno. Vengono presi in esame alcuni eventi cruciali che hanno avuto luogo tra il 1963 e il 1976: la nascita delle cantine a Napoli, le rassegne Off al Teatro Orione e il ruolo determinante dell'humus espresso dall'Università di Salerno nell'accompagnamento critico al Teatro Immagine e alla Postavanguardia.
Biancaneve. Testo tedesco a fronte
Jacob Grimm, Wilhelm Grimm
Libro: Libro in brossura
editore: Terre Blu
anno edizione: 2023
pagine: 76
"Chi cercasse la famigerata matrigna, in questa prima edizione di Biancaneve, non la troverebbe. Al suo posto c’è addirittura una madre in piena regola, una regina che, invidiosa della figlia di sette anni, ne commissiona l’omicidio a un cacciatore. Ma la storia prenderà una piega diversa. Fiaba nera, dunque, nella quale i Grimm non risparmiano al lettore quei dettagli cruenti che di sicuro abbondavano nelle versioni orali della storia. Vanità, invidia, empietà, crudeltà: la madre di Biancaneve è un concentrato di vizi. Ma il fascino perturbante di questa favola sta forse nell’ombra che proietta, nella paura ancestrale evocata: la paura di essere mangiati. Per giunta da una mamma che vuole riprendersi – rimangiarsi – la creatura che ha messo al mondo. Davanti a Biancaneve si rimane ancora stupiti per la quantità di simboli concentrati nello spazio di poche pagine. Il mistero della fiaba è restituito appieno, in questa edizione bilingue di eleganza mirabile, dalla limpida traduzione di Ulderico Pomarici e dal contrappunto visivo delle chine di Isabella Staino: che non ‘illustrano’ la storia ma fanno corpo col testo, entrando in tensione con i suoi lati notturni." (Gennaro Carillo)
Gli occhi di Don Carlo. L'universale favolistico della Lucania di Carlo Levi
Andrea Di Consoli, Isabella Staino
Libro: Libro in brossura
editore: Terre Blu
anno edizione: 2023
pagine: 78
Una sovrapposizione di sguardi, quello di Levi, di Staino e di Di Consoli, due dei quali “stranieri”, che penetrano la realtà per andare oltre e al di là di essa. “Levi era uomo di scienza e di ragione – scrive Andrea Di Consoli –, ma ha sempre avuto qualcosa, nello sguardo e nell'atteggiamento, di mitopoietico, di mitologico, di olimpico, com'è stato più volte detto. Per quanto egli stia con precisione e lucidità nel qui storico, nelle concrete pieghe del reale, in lui emerge sempre questo sguardo “superiore”, tra il lirico e il mitologico, di chi osserva le cose da una sorta di altura sacra». E aggiunge, parlando di Staino: Il suo sguardo “porta il Cristo altrove, lo rende universale, disarcionandolo dall'iconografia tradizionale del realismo meridionalistico. È come se Isabella Staino ricollegasse quest'opera all'immaginario universale della favolistica popolare – ho pensato a Chagall –, in tal modo dimostrando un aspetto fondamentale, e cioè che l'opera di Levi non è regionalistica, ma universale, perché tutte le civiltà contadine del mondo hanno questa stessa complessità e stratificazione morale e spirituale”. Con una prefazione di Franco Arminio.
Euridice dice
Mariastella Eisenberg
Libro: Libro in brossura
editore: Terre Blu
anno edizione: 2023
pagine: 92
Euridice dice è il contraltare dell’ipse dixit, la parola femminile, trasversale, ubiqua, meridiana che si contrappone al discorso lineare e si ribella a un sistema che, prima ancora che sociale, è del pensiero e della scrittura.Tre donne mitiche, nel senso letterale del termine, sospese tra l’eros e la morte, si ribellano all’immagine che viene loro tradizionalmente attribuita: Euridice, Proserpina e Desdemona. Come la prima rifiuta di riprendere il suo ruolo ancillare di pubblico adorante il canto di Orfeo, così la seconda rifiuta di ubbidire a Zeus Olimpio che la destina a vivere sei mesi negli Inferi e sei sulla terra, lì moglie di Ade, qui figlia di Demetra; così infine Desdemona rifiuta di vivere una morte ingiusta che la consegni al mondo donna infedele. E sceglie il ruolo importante – seppure ambiguo – di regina dell’harem di un sultano.

