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Tullio Pironti

Malacqua. Quattro giorni di pioggia nella città di Napoli in attesa che si verifichi un accadimento straordinario

Malacqua. Quattro giorni di pioggia nella città di Napoli in attesa che si verifichi un accadimento straordinario

Nicola Pugliese

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2013

pagine: 162

"Ed attraverso il vetro della finestra grigi pensieri fumiganti ad inseguire il mare, Santa Lucia ristretta nelle spalle, le mani in tasca, ad ascoltare il silenzio del suo silenzio, le raffiche del vento che veniva, e queste foglie ritorte nella strada, dentro l'asfalto. Dalla strada solitudine graziosamente se ne discende al mare, con gozzi malandati, luci sfrangiate, e navi in lontananza, punta della Campanella, e Capri, la gran massa di Capri distesa a ricordare, estranea alla città come torre indecifrata, vicina sì, quanto vicina, e lontanissima, pure, con storie scolorite d'imperatori e donne, con cargo tremolanti dell'Oriente e dell'Africa, e granaglie, carichi di mais, ferro, sabbia dorata". Si apre così Malacqua, il noto romanzo - forse il più bel libro su Napoli - che Nicola Pugliese scrisse nel 1976 e che a suo tempo fu pubblicato da Einaudi dopo il parere entusiasta di Italo Calvino. Il libro non si ristampa da allora. Da molti anni, infatti, circola solo in fotocopia fra gli appassionati, e le pochissime copie disponibili, ormai veri e propri oggetti di culto, sono contesissime dai bibliofili. Stando ai fatti, "Malacqua" è la cronaca di quattro giorni di pioggia nella città di Napoli. Il maltempo non provoca soltanto crolli e frane. Nell'incertezza ostile della pioggia, ecco moltiplicarsi eventi inusitati, prendere corpo presagi e neri ammonimenti. Le "voci" misteriose di Castel dell'Ovo, l'enigma di tre bambole, il mare di via Caracciolo che insegue gli scugnizzi.
11,90

Diario di uno schizofrenico

Diario di uno schizofrenico

Ivan Montanaro

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2012

pagine: 126

In un racconto del passato viene illuminato il presente di un ragazzo che come tanti, soffrendo l'esperienza della vita, si trova catapultato in una realtà aliena: un reparto psichiatrico. Fra malinconia, farmaci, corde di contenimento, ricordi d'infanzia e storie d'amore, un tempo indefinito passa nel ricordo di se stesso e nella crescita della consapevolezza della vita nel reparto. Quello che a tutti potrebbe accadere. Raccontato in un diario di bordo per provare a seguire la rotta. Prefazione di Gino Strada.
8,00

La contessa di Charny

La contessa di Charny

Alexandre Dumas

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2010

pagine: 1200

Dopo aver pubblicato negli anni scorsi i romanzi Cagliostro, La collana della regina e Ange Pitou pubblichiamo ora La contessa di Charny, che costituisce la quarta parte di questo imponente ciclo narrativo di Alexandre Dumas. La contessa di Charny è un romanzo storico, uno dei più avvincenti di Alexandre Dumas, e racconta vicende che si svolgono in un momento cruciale per la storia della Francia e dell'Europa (dalle giornate del 5 e 6 ottobre 1789 fino al processo e all'esecuzione di Luigi XVI il 21 gennaio 1793). Nel racconto dettagliatissimo e appassionato dell'avventura collettiva della Rivoluzione francese ritroviamo personaggi famosi come Cagliostro, Mira-beau, Marat, Danton, Robespierre, Saint-Just, ma anche tantissimi altri personaggi le cui storie individuali si intrecciano con la Storia. In mezzo al sangue e al terrore, numerose sono le storie d'amore, alcune travagliate e drammatiche, come quella della contessa di Charny e della regina Maria Antonietta che si contendono lo stesso uomo, altre tenere e a lieto fine, anche se complicate, come quella di Ange Pitou e Catherine Billot, con la quale il romanzo si chiude. Questa edizione basata su una nuova traduzione integrale, si avvale delle belle illustrazioni originali di Janet Lange, uno dei più famosi illustratori dell' Ottocento.
28,00

La gioventù del silenzio. Droga e stili di vita fra gli studenti. Una ricerca sociologica nelle scuole napoletane

La gioventù del silenzio. Droga e stili di vita fra gli studenti. Una ricerca sociologica nelle scuole napoletane

Luigi Caramiello, Antonello Parente

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2008

pagine: 320

"Tutto a posto!" è il saluto gergale dei ragazzi di Napoli. Ma è veramente "tutto a posto"? E se non lo è, perché questi giovani fanno finta che lo sia? Hanno timore di esprimere il loro disagio? E perché? La loro reticenza deriva da una forma di pudore, di vergogna per la realtà di una condizione dura che non si riesce a confessare neppure a se stessi? Ma come si può spiegare questa tendenza a nascondere l'amarezza, la sofferenza, la percezione dell'impotenza, dello spaesamento? I ragazzi incontrati durante questa indagine sono studenti medi, l'anello debole su cui la società scarica le sue tensioni. Sono loro quegli adulti precoci, resi tali dalla scuola e dai media, ma condannati a un'adolescenza interminabile da un mondo avaro di opportunità, che rinvia all'infinito il loro ingresso nella realtà adulta, la loro autonomia, lasciandoli per un tempo lungo in totale dipendenza dalle famiglie, in un pantano esistenziale insopportabile. È questa contraddizione a provocare in un intero segmento generazionale una dissonanza cognitiva di massa. Forse la droga è uno dei modi attraverso cui si manifesta questo disagio, uno strumento con cui si riempie un vuoto esistenziale, un intervallo identitario. È una ipotesi possibile, ma è difficile ottenere una conferma esplicita dai protagonisti. Questo volume nasce da una ricerca, condotta da una équipe di esperti e coordinata dai due autori, su un campione di migliaia di studenti, alla ricerca delle "ragioni" e delle attese dei giovani.
15,00

In nome di Dio. La morte di papa Luciani

In nome di Dio. La morte di papa Luciani

David A. Yallop

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 1997

pagine: XVIII-340

"Una dose eccessiva di calmanti ha ucciso il papa", disse il segretario di Giovanni Paolo I. "L'hanno ammazzato perché voleva cambiare le cose", dichiarò una stretta parente. "Infarto del miocardio", fu l'annuncio ufficiale del Vaticano alla stampa mondiale. La morte di Albino Luciani avvenuta nella notte tra il 28 e il 29 settembre del 1978, trentatré giorni dopo la sua elezione, fin dal primo momento ha destato molti dubbi e sospetti. Fu una congiura? Questo libro intende svelarlo narrandone tutti i particolari.
14,90

La via dello zucchero

La via dello zucchero

Nagib Mahfuz

Libro

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 1992

pagine: 456

14,98

Il palazzo del desiderio

Il palazzo del desiderio

Nagib Mahfuz

Libro

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 1992

pagine: 600

14,98

Maria Lorenza Longo. Una donna e tanti carismi

Maria Lorenza Longo. Una donna e tanti carismi

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2023

pagine: 316

30,00

Continente Napoli. Una passeggiata tra i vicoli della città: storie, vicende, aneddoti paradossali eppure... paradossalmente reali

Continente Napoli. Una passeggiata tra i vicoli della città: storie, vicende, aneddoti paradossali eppure... paradossalmente reali

Caterina Della Vecchia

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2022

pagine: 95

Un excursus fra leggende, vicoli, antichi mestieri, voci, nobili, lazzari e lazzaroni: una Napoli vista attraverso gli occhi di una napoletana doc che ha sempre amato la sua città, ma anche aspramente criticata ed in alcuni momenti odiata; una Napoli, in parte sconosciuta, dove miti, leggende, fantasmi e realtà si fondono in un tutt'uno dando voce ad una città unica, buona e cattiva allo stesso tempo, pulita e sporca, scaltra e ingenua. Un mix di contraddizioni, una metropoli moderna ma anche pregna di vecchie abitudini, superstizioni, culti, leggende e fantasmi che ancora oggi vagano indisturbati per i vicoli del centro storico, un popolo eterogeneo che si vanta degli antichi albori ma spesso elude la quotidianità. Contraddizioni, ironia, filosofia, creatività, inventiva, arte di arrangiarsi hanno arricchito, ma spesso anche impoverito Partenope, la stessa Partenope che con il suo canto ammaliava i marinai per poi sedurli e abbandonarli in mezzo al mare in balia di se stessi e del proprio destino. Ecco, in queste ultime e poche righe è sinteticamente descritta Napoli: ammaliatrice, seduttrice e pericolosa.
11,00

Nir pur

Nir pur

Massimiliano De Menna

Libro: Libro rilegato

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2022

pagine: 44

Nir Pur è un mito. È il racconto illustrato di una leggenda dal sapore orientale che, come se risalisse dalla notte dei tempi, rivive simile ad un reperto archeologico da poco venuto alla luce. È il mito di un fiume, il Nir Pur, che è il fiume nutritore, il punto di riferimento atavico del percorso dell'evoluzione storica della civiltà. È un fiume che si sviluppa nell'interezza del territorio umano, dagli albori ai tempi recenti, tagliandolo in due, da costa a costa, da mare a mare; dalla coda, che è la foce del fiume, alla testa che è la fonte di questo immaginario e immenso corso d'acqua. Il Nir Pur ha la forma di una lucertola, con le zampe avvinghiate alle montagne e il capo gigantesco e fisso tra le nebbie delle sue cascate, in attesa della preda: una mitica falena che sarà il suo ultimo pasto. "Quando sarà, il pianeta intero sarà sconvolto ed ogni cosa cambierà sotto il sole!". Il mito è narrato in prima persona dalla Falena, più esattamente dall'Uomo-Falena che, ricordando come la sua vita fosse stata una brezza leggera che sfiorava le stelle, racconta di come, carezzando il mondo, fu generato e prese forma, rallentato nella sua corsa aerea dalle acque in tempesta della foce del Nir Pur. La sua forma è incompleta, come è incompleta o rimossa la coscienza del suo destino. Il suo corpo è ricoperto di polvere d'oro fino alle carni ed il suo viso mascherato. Nasce e assiste, tra le paludi che lo circondano, alla loro bonifica per opera di un'umanità primitiva e inizia la risalita che è coscienza di un brulichio di anime nel contesto di una natura lussureggiante che si autodivora. Vive ed è partecipe dolorosamente di questa realtà. Ed è la cognizione del dolore, in ultima analisi, il motore primo del suo andare avanti, del suo procedere, nello spazio e nel tempo, risalendo la corrente fino alla vetta altissima di un vulcano dove, tra le nebbie delle immense cascate, il mostro lo attende con le fauci spalancate.
24,90

«Io sono un uomo di mondo...». Incroci di linguaggi e culture nell'arte comica di Totò

«Io sono un uomo di mondo...». Incroci di linguaggi e culture nell'arte comica di Totò

Libro

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2021

pagine: 162

Immaginare l'uscita di un nuovo titolo su Antonio de Curtis, in arte Totò, può essere un'operazione affascinante, ma al tempo stesso rischiosa. La bibliografia fino a oggi prodotta per investigare i molteplici tratti del suo profilo umano e artistico – la vita privata, le sue ascendenze nobiliari, le sue caratteristiche di attore teatrale e cinematografico, le sue funamboliche acrobazie linguistiche, le sue apparizioni televisive, il suo talento comico, la sua produzione poetica e le sue composizioni in veste di autore e interprete di canzoni – è talmente vasta che diventerebbe impresa ardua individuare aspetti e dimensioni di questa popolare icona della comicità non ancora attraversati da uno sguardo critico. Il volume curato da Paolo Sommaiolo, però, non si sottrae a questa sfida, proponendo i contributi di due Giornate di Studio, tenutesi il 28 e il 29 aprile 2017 all'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", nel corso delle quali alcuni docenti hanno dato vita a un vivace e stimolante dibattito da cui sono emerse interessanti prospettive per esplorare il "fenomeno Totò" da inconsuete angolature. L'intento era quello di sollecitare uno sguardo plurimo e una varietà di approcci tra la vocazione multiculturale degli insegnamenti impartiti all'"Orientale" e la multiforme vena umoristica della maschera di Totò, anch'essa connotata da una forte impronta multiculturale. Nelle tre sezioni di "Io sono un uomo di mondo…" si scopriranno insoliti intrecci, seguendo le tracce di Totò in contatto con modelli di culture straniere, in versioni della sua comicità doppiate o sottotitolate per la circolazione all'estero dei suoi film, in rapporto con gli eventi cruciali della storia del Novecento. La prospettiva d'indagine si allarga alle implicazioni filosofiche e di natura etico-politica che si possono trarre dalle sue interpretazioni attoriche e alle sue prove di scrittura, provando a rintracciare le dinamiche della sua recitazione e le prerogative che hanno determinato il successo della sua maschera comica.
13,00

Si regalavano infamie. Antonina e Teodora le potenti di Bisanzio

Si regalavano infamie. Antonina e Teodora le potenti di Bisanzio

Liliana Madeo

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2021

pagine: 300

Due femmes fatales, amiche per la pelle e potenti, fascinose e sfrontate, perfide e magnanime, uscite dai bassifondi e ascese ai vertici della società nella Bisanzio del VI secolo d. C., groviglio di congiure, rivalità, conflitti religiosi, scontri fra Oriente e Occidente. Vedova di un mercante antiocheno e madre di una nidiata di figli, Antonina non è né bella né giovane quando sposa il generale bizantino Belisario (che fu fermato dalle possenti mura di Napoli, e la conquistò nel 536 penetrandovi attraverso l’acquedotto sotterraneo). Antonina subito diventa un personaggio di spicco, rivelandosi capace come nessun’altra donna di rendere possibile l’impossibile. Depone un pontefice e lo fa imprigionare. Manovra perché un altro papa abbandoni Roma, il soglio pontificio, e vada a Bisanzio a misurarsi con la sovrana che al credo da lui promulgato si oppone. Tende un micidiale tranello a uno dei più potenti ministri e lo porta alla rovina. Si innamora di un giovane che insieme con il marito aveva adottato, lo esibisce e nello stesso tempo difende con le unghie e coi denti il suo matrimonio. Tra l’amante e un figlio che ha rivelato a Belisario l’adulterio di cui si è macchiata, sceglie l’amante e perseguita il figlio che verrà imprigionato, torturato. Degli schiavi che hanno messo il generale al corrente della sua tresca amorosa fa sparire persino i resti. Manipolare la verità e uscire indenne dalle situazioni a rischio fra cui si muove le è possibile grazie al sostegno della sovrana di cui è ormai una sorta di alter ego. Si sono conosciute quando Teodora, poco più che ventenne, viene cacciata dal governatore della Pentapoli, di cui era stata l’amante, e torna a casa impiegandoci tre anni, incontrando via via i maestri di dottrina e teologia da cui non si distaccherà mai e che la metteranno in conflitto persino con il marito imperatore, Giustiniano. Una volta a Bisanzio, e diventate mogli dei due uomini ai vertici della società, ricominciano la loro vita. Hanno entrambe assaporato le umiliazioni, le rabbie degli emarginati, e la loro sete di potere, di onori, di ricchezza è inesausta. Con Antonina al fianco, la sovrana si concede piaceri come l’umiliazione di venerabili seniores, di matrone altezzose, di aristocratici schizzinosi davanti alla prospettiva di sposare fanciulle provenienti dal mondo vituperato dello spettacolo. Di lei si serve per accusare, imprigionare, ridurre al lastrico chi non le tributa i dovuti onori. Con lei vigila perché siano efficienti le istituzioni che ha fatto nascere in difesa delle prostitute, a tutela delle vedove, delle attrici “pentite”, delle donne in difficoltà. Antonina, amata, protetta, consultata dal generale è sempre al fianco del marito sui fronti di guerra in Africa, in Italia, in Oriente, e in perenne collegamento con l’amica del cuore. Fino al giorno in cui Teodora muore, nel 548, lasciando – sul tappeto - un suo desiderio da realizzare. Ad Antonina spetta l’ultima parola? E lei la pronuncia. Nel modo più provocatorio che conosca. Con effetti che saranno clamorosi …..
15,00

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