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Zecchini

Custodi del suono. Un secolo e mezzo di storia della riproduzione sonora

Roberto Diem Tigani

Libro

editore: Zecchini

anno edizione: 2012

pagine: VI-282

1877: Edison consegna alla storia il primo fonografo. Ma non sa che il francese Charles Cros lo ha anticipato di un anno con un fonografo a disco piatto che non verrà mai prodotto. Il fonografo di Edison porta la musica ovunque. Ma non amando la musica l'inventore spenderà tempo e risorse per convincere che la sua creatura serve ad altro. Anni '40: il film "Fantasia" anticipa di vent'anni la stereofonia. Ma il trasporto dei macchinari fa impazzire i costi e la pellicola viene convertita in un comune film. Vienna, 1946. La musica risorge dalla guerra e il produttore Walter Legge coinvolge un giovane Karajan in registrazioni che faranno epoca. Ma la benzina per i generatori scarseggia: Legge dovrà procurarsela tra i taxi della città aspirandola con un tubo. Anni '60: la tecnologia dilaga in sala d'incisione e Glenn Gould, insofferente all'esibizione dal vivo, elegge il disco a modello di una nuova estetica. Anni '80: il digitale manda in pensione il vinile. Ma dopo qualche tempo ci si accorge che quel disco suonava meglio del Cd. La scienza conferma. Oggi: mentre la musica si consuma via internet, le navicelle Voyager lanciate nel '77 navigano nello spazio interstellare con a bordo il Voyager Golden Record, un disco che contiene Bach, Mozart, Beethoven, Stravinskij e Louis Armstrong. Queste sono solo alcune tra le centinaia di tappe attraverso cui il libro accompagna il lettore lungo un percorso affascinante e misterioso.
27,00 25,65

Musica maledetta. Il trionfo della non musica

Ponti Mario Delli

Libro

editore: Zecchini

anno edizione: 2012

pagine: VIII-120

"Musica maledetta" non è solo quella imposta banalmente dalla liturgia corrente, ma anche quella impressa dall'avidità del guadagno nel codice genetico dei suoni. Quanto sia ignobile e diseducativo che nelle scuole e nelle chiese insegnino ad apprezzare le schitarrate di infimi cantautori più o meno media-diffusi non appare evidente nelle società dei consumi. I ragazzi crescono imparando a usare la musica, nel miglior dei casi, come "ansiolitico ecologico". Sarebbe lecito aspettarsi dalla chiesa l'attaccamento al suo irrinunciabile ruolo storico di promotrice delle arti, ma questo negli anni va scomparendo. I sacerdoti non sono più i colti amanti di una cultura universale, insieme agli imperatori, ai Gregorio Magno. I gran signori di Toscana, i papi quali Leone X o Urbano VIII non proteggono più Michelangelo o Monteverdi. Durante le celebrazioni in chiesa si è immersi in uno sciatto e profano livello di ascolti musicali e ciò crea una decadenza della convivialità sacrale. Si offre anche a Dio il peggio, solo perché è più noto, più facile e propagandato e magari perché "piace ai giovani". Tutto questo è un invito alla superficialità. La gioia intima si muta in condivisione primitiva e dissennata. La dimensione del ricordo musicale nel silenzio è uccisa. Il pattume sonoro ha vinto." Presentazione di Lorenzo Arruga.
19,00 18,05

Musiche incompiute. Di che cosa è morta la musica classica?

Alessandro Zignani

Libro: Libro rilegato

editore: Zecchini

anno edizione: 2012

pagine: 156

La favola delle "incompiute" e dei loro completamenti. Musica come uscita dal tempo: una sfida che fa paura. Compositori che vogliono invertire il corso della storia con la loro arte, convinti che la musica sani le piaghe del male. E cadono sul percorso verso la luce. All'origine di tante partiture senza finale, c.è la paura di una rivelazione; quasi mai, la morte improvvisa dei loro creatori. Perfino la più celebre sfinge della musica: la sinfonia cosiddetta .Incompiuta. di Schubert, è una visionaria sinfonia in due movimenti, e non un torso mutilo. Schumann, Bruckner e Mahler lo sapevano, e ne hanno tenuto il debito conto; noi, non più. Per noi, ogni partitura non completata è materiale di saccheggio per musicologi in odore di santità. Viviamo sui lacerti cartacei dei Sommi, perché non sappiamo esprimere una cultura. Ma all.origine di tante battute vuote, in Coda ai capolavori ultimi, c.è un rifiuto: che l.artista si faccia pontefice di valori ultraterreni; che elabori il lutto per la morte di Dio. Le musiche incompiute sono il referto di una stagione perduta: quando la musica credeva di cambiare il mondo; e i suoi artefici se ne sono accorti, e hanno ucciso il testamento già stilato per i posteri.
19,00 18,05

Joseph Schmidt. «The pocket Caruso». Un tenore in fuga

Vincenzo Ramón Bisogni

Libro: Libro in brossura

editore: Zecchini

anno edizione: 2012

pagine: 218

20,00 19,00

Aaron Copland. Pioniere della musica americana

Luciano Feliciani

Libro: Libro rilegato

editore: Zecchini

anno edizione: 2011

pagine: XII-212

Compositore poliedrico, intellettuale raffinato, pioniere della nuova musica classica americana, Aaron Copland ha percorso quasi interamente un secolo travagliato e ricco di cambiamenti come il Novecento. Il libro ripercorre la lunga e straordinaria vita del compositore statunitense, consacrata alla creazione di un nuovo linguaggio musicale che incarnasse lo spirito americano, mettendone in evidenza opere e pensiero estetico. L'influenza della musica di Copland sui compositori americani a lui successivi è indiscutibile, quanto palesi sono la sua originalità e il suo stile musicale unico e immediatamente riconoscibile. Divenuto ben presto leader e guida per la nuova generazione di musicisti americani, i suoi scritti e la sua attività di direttore d'orchestra e interprete hanno contribuito alla promozione ed alla diffusione della musica americana in tutto il mondo. Conclude il libro una trattazione ricca di esempi sulla sua musica, che offre al lettore un'utile traccia per comprendere il suo linguaggio compositivo e i periodi stilistici che caratterizzano la sua opera.
20,00 19,00

Ottorino Respighi. Un'idea di modernità del Novecento

Daniele Gambaro

Libro: Libro rilegato

editore: Zecchini

anno edizione: 2011

pagine: 246

Raccontare la modernità di questo inizio secolo italiano è anche narrare la rinascita musicale di una nazione alla ricerca di una nuova e originale identità, di una nazione che vuole oltrepassare - senza rinnegarlo - il proprio recente passato in cui il melodramma era l'espressione della cultura musicale. Narrare la modernità significa raccontare la vita e le opere di compositori che hanno rappresentato l'eccellenza in Italia e nel mondo, in sintonia con i gusti del pubblico e della critica, e che hanno saputo, con il loro lavoro, porre le basi di una imponente rinascita musicale e di una riqualificazione del glorioso passato italiano. Raccontare la vita e le opere di Ottorino Respighi è tutto questo: è ricordare l'umile cammino di un maestro che il mondo ci ha invidiato.
25,00 23,75

Ermafrodite armoniche. Il contralto nell'Ottocento

Marco Beghelli, Raffaele Talmelli

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Zecchini

anno edizione: 2011

pagine: VIII

L'ascolto delle pionieristiche registrazioni di contralti attivi negli ultimi anni dell'Ottocento ci rivela voci di inimmaginabile ambiguità sonora: baritonaleggianti al grave, sopranili in acuto, senza nessun tentativo di mascherare lo scarto di registro ed anzi sottolineando le differenze con effetti da jodel. Risalendo i decenni, scopriamo che l'appellativo audace di ermafrodite armoniche era stato speso con la più alta ammirazione per cantanti del calibro di Maria Malibran e Marietta Alboni, mentre emissioni baritonali furono apprezzate in castrati come Farinelli, Carestini, Pacchierotti, Marchesi. Il Novecento ha però spazzato via l'androginia della "voce doppia", la tradizione operistica del "contralto sopranile", preferendo il mezzosoprano d'estensione più contenuta ma omogenea, con acuti sonori e ben "coperti", note gravi prive di eccessive risonanze "di petto". E i "veri" contralti che hanno tentato di riproporre in pubblico il dualismo vocale naturalmente presente nella loro voce sono stati emarginati dalla vita teatrale. Documenti sonori (nel CD allegato) e verbali (tante testimonianze d'epoca) s'intrecciano in questa trattazione, che porterà il lettore (nonché ascoltatore) a dischiudere i segreti di un mondo solo apparentemente perduto.
25,00 23,75

Note a margine 2. I mondi paralleli della musica

Davide Ielmini

Libro: Libro rilegato

editore: Zecchini

anno edizione: 2011

pagine: IV-188

20,00 19,00

Bellini. Romanzo di una vita breve

Agapito Bucci

Libro: Libro in brossura

editore: Zecchini

anno edizione: 2011

pagine: 220

La vita di Vincenzo Bellini sembra fatta su misura per impersonare grandezze e sciagure dell'artista romantico: la vocazione alla musica, gli studi a Napoli e il successo ottenuto al debutto con Adelson e Salvini, l'amore con una giovane partenopea impedito dai genitori della giovane, i successi alla Scala fra gli intrighi dei rivali, la confusione della vita teatrale e il turbinio della vita mondana. Ma non basta: Bellini, oltre ai trionfi, conosce i fiaschi di Zaira e Norma, l'acclamazione del pubblico londinese, l'amore negato di Maria Malibran e, infine, l'agognato debutto parigino sotto l'ala di Rossini, con quei puritani che saranno il suo canto del cigno: il musicista muore, neppure trentaquattrenne, nei sobborghi della capitale francese. Il libro di Agapito Bucci, in equilibrio costante fra rievocazione narrativa e approfondimento saggistico, ricostruisce la vita del catanese attraverso un ampio ricorso ai suoi epistolari, specialmente quello con l'amico Florimo, senza che mai venga meno la piacevolezza di lettura: un libro apparentemente romanzato, in realtà rigorosissimo. Il testo è corredato da un ricco apparato di note, che attingono a storici e musicologi antichi e contemporanei.
25,00 23,75

Guida al teatro d'opera

Libro: Libro rilegato

editore: Zecchini

anno edizione: 2011

pagine: 628

Selezionando un'ottantina di autori, illustri o meno (da Adams a Zimmermann), questa guida ha il compito di offrire uno stuzzicante florilegio di titoli del teatro d'opera. Ne sono stati scelti circa 150, con criteri di obiettiva rilevanza quanto di personale sensibilità del curatore; ma per ciascuno di essi è stata chiara la mira: esplorare le fonti e le trame di ogni opera, stabilirne il background storico e il grado di "contemporaneità"; ma insieme esaminarne aspetti collaterali, che vanno da un'ampia rassegna delle voci critiche agli aneddoti, talora divertenti, in grado di alleggerire il percorso e stimolare la curiosità del lettore. Abbiamo la convinzione che tutto ciò renda assolutamente unica la nostra Guida nell'attuale paesaggio editoriale: essa offre infatti una complessità di articolazione del tutto nuova e, insieme, la possibilità di fruire di una specie di fil rouge nel giudizio dei titoli, che attiene all'unicità della voce "narrante". Ogni scheda è corredata da consigli discografici, frutto di oltre un trentennio di esperienza critica dell'autorevole rivista "Musica".
35,00 33,25

La sinfonia dell'Ottocento

David Toro

Libro: Libro in brossura

editore: Zecchini

anno edizione: 2010

pagine: VI-250

"Per poter enunciare opinioni e concezioni artistiche diverse non mi sembrò disdicevole inventare personaggi artistici contrastanti, di cui Florestan ed Eusebius erano i più importanti, mentre Meister Raro fungeva da mediatore fra di loro. Questa Lega di David percorre tutta la rivista come un filo rosso collegando verità e poesia in modo umoristico." Così Robert Schumann descrive, nel 1833, finalità e scopi della Lega di David, comunità di amici nati dalla fantasia letteraria del musicista, sulla scia di opere quali Die Serapionsbrüder (I Fratelli di San Serapione) di E.T.A. Hoffmann o i Flegeljahre di Jean Paul; dalla Lega di David, la cui finzione poetica ci presenta lo stesso Robert (Eusebius e Florestan), l'amata Clara (Chiarina), il collega Mendelssohn (Felix Meritis) e tanti altri compagni, il cammino che porta alla Neue Zeitschrift für Musik (Nuova rivista di musica) è breve. Dalla sue pagine Schumann conduce un'appassionata lotta contro i "filistei", termine che nell'Ottocento designa i "borghesi" e quindi i "mercanti dell'arte", in nome del patrono David, nome ispirato ad uno dei personaggi dei Maestri cantori di Norimberga o forse dall'uso studentesco di assegnarsi uno pseudonimo (l'eroe biblico che sconfigge i Filistei).
20,00 19,00

Il suono rivelato. Una storia della musica

Alessandro Zignani

Libro: Libro in brossura

editore: Zecchini

anno edizione: 2010

pagine: IV-188

La storia della musica raccontata come un romanzo. Questo libro rivela ciò che i manuali non dicono: simboli, intrecci tra le arti, sottintesi spirituali e allusioni cifrate. Sotteso a tutto questo, un approccio rivoluzionario basato su tre prospettive parallele: tre portali da cui accedere all'avventura del linguaggio più misterioso mai elaborato dalla civiltà umana. Che cosa dice la musica? Come se ne decifra il senso più riposto? Come può, il genio, rendere universale la propria esperienza di uomo? E soprattutto: perché, ad un certo punto, ciò che era nato per descrivere l'Armonia del mondo, si è allontanato dalla natura? La morte della musica nell'èra moderna, è il "basso continuo" sulle cui funebri sequenze si sviluppa questo gigantesco teatro dei suoni. Al centro della vicenda, Beethoven, con la sua smania di assoluto. La musica elevata a rito, officio di un umanesimo che aveva nel proprio slancio ideale i germi della sua progressiva corruzione. Le "voci interiori" dei Romantici, e la visionaria utopia wagneriana di fare dell'opera d'arte totale la redenzione dell'anima alla sua patria d'origine. Oggi che tutto ciò è memoria, e stele funebre, questo libro cerca la chiave per riportare una civiltà ormai morente alla linfa che un giorno diede ali al suo volo di luce. Il tutto, in una forma tanto più didattica quanto meno è sistematica. Nella convinzione che solo il contrappunto delle idee, sia vera "storia".
19,00 18,05

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