Franco Angeli: Filosofia
Giovanni Gentile. La filosofia italiana tra idealismo e anti-idealismo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2004
pagine: 416
Il volume contiene gli Atti del convegno organizzato a Palermo sul tema "Giovanni Gentile. La filosofia italiana tra idealismo ed anti-idealismo". Senza intenti revisionistici, si è pensato di rivisitare filologicamente e storicamente uno dei maggiori rappresentanti della cultura italiana del Novecento. Sia il convegno che il volume sono finalizzati ad un'analisi dell'opera di Gentile, senza trascurare il contesto palermitano, per una rilettura del pensiero italiano del ventesimo secolo, tenendo presente quanto suggerito dal neo-idealismo. Il volume si compone di cinque parti, ciascuna delle quali è dedicata ad un aspetto della filosofia di Gentile, considerato nel complesso panorama della cultura e della vita politica contemporanea.
Cultura, mente, società. Habermas, Popper e le strutture dell'universo culturale
P. Luigi Lecis
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2004
pagine: 256
Nel primo capitolo di "Teoria dell'agire comunicativo" J. Habermas discute la concezione popperiana del mondo tre, in particolare nella versione sociologica sviluppata da I. C. Jarvie. Partendo dall'analogia fra mondo tre e spirito oggettivo, suggerita da Popper, si può inquadrare la questione in un itinerario trasversale, ma non secondario, rispetto alle grandi direttrici filosofiche del Novecento. Come si forma un'eredità scientifica e culturale e di quali "entità" è costituita? Per quali vie essa acquista validità ed autorità presso quanti la condividono?
Lo sguardo del funambolo. Esperienze di estetica nietzscheana
Patrizia Nunnari
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2004
pagine: 144
La fisiologia dell'arte dell'ultimo Nietzsche apre una serie di percorsi che trovano note comuni in alcune riflessioni dell'ermeneutica contemporanea e del decostruzionismo, avvalorando ancora l'attualità speculativa nietzscheana nel denunciare una forte riduzione delle capacità di ricezione sensoriale e di partecipazione esperienziale dell'uomo verso ciò che lo circonda e di cui ha dimenticato di essere parte vitale come pensiero incarnato, che provi heideggeriamente interesse a vivere nel paradosso della crisi della ragione, non relegando l'arte a svolgere la mera funzione di stordimento e alienazione per l'incapacità di vivere nella tracotanza di uno spirito libero e leggero, l'inevitabile tragedia dell'esistenza.

