Franco Angeli: Filosofia
Il «commercio» delle idee. Contributi allo studio dei periodici europei di Sei-Settecento
Fabrizio Lomonaco
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
Questi contributi allo studio degli «Acta Eruditorun Lipsiensium», delle «Bibliothèques» di Le Clerc e della «Bibliothèque raisonnée» documentano la storia e la circolazione delle idee nell’Europa moderna e nella Napoli europea dell’età di Vico. Gli articles e le segnalazioni dei Mencke, di Leibniz e Muratori, di Le Clerc e Vico, di Bayle e Barbeyrac trattano di opere consultate anche in manoscritto o in bozza di stampa con la volontà di costruire un «sistema» di informazione e di comunicazione intorno a temi di erudizione e filologia, di esegesi biblica, razionalismo rimostrante ed empirismo, di matematica e calcolo infinitesimale, di cristianesimo universale e tolleranza civile ed ecclesiastica, di filosofia e probabilismo giuridico, di pirronismo storico e scienza nuova della storia. A tal fine l’intervento del “giornalista”, il suo stesso giudizio critico si esprimono già nella scelta ragionata dei testi, riproducendone ampie parti e collocando il proprio commento critico all’inizio e alla fine dell’«estratto» non senza coinvolgere anche altre forme di scrittura, in primis gli epistolari pubblici e privati.
Insegnare filosofia in Università. Riflessioni teoretiche verso nuovi scenari metodologici
Gabriella De Mita, Alessandra Modugno
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 144
Il punto nodale della ricerca è la convinzione - suffragata dall'esperienza - che la modalità di veicolare le forme e i contenuti del pensiero teoretico, in particolare nella formazione universitaria dei futuri professionisti della formazione e dell'educazione, sia essa stessa una questione teoretica. Il testo si rivolge alla comunità scientifica interessata alla discussione delle questioni teoretiche implicate nella comunicazione filosofica, ma anche agli studenti che intendano approfondire il valore formativo del filosofare e del suo apprendimento.
Medusa nel «Systema Naturae» di Linneo. Aspetti della fortuna del mito greco
Domenico Laurenza, Elisabetta Poddighe
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 204
Il movimento fluido e la magica trasparenza di una medusa, l’universo colorato di coralli e gorgonie sono oggi aspetti degli organismi marini che affascinano e che, dal XIX secolo, hanno incantato i visitatori dei primi acquari. Ma per secoli, sin dall’epoca classica, questi organismi apparvero come esseri mostruosi ai naturalisti e, per i loro tratti ambigui, sfuggivano a una esatta classificazione. Posti nella parte più bassa del regno animale, questi organismi erano i più distanti dal piano anatomico umano al vertice di una classificazione di tipo antropocentrico. Lo stesso antropocentrismo ha caratterizzato il mito greco, popolato di mostri lontani dal canone antropomorfo delle divinità maggiori. I due orizzonti si sono incontrati nell’opera del grande naturalista svedese Carlo Linneo (1707-1778), l’iniziatore della classificazione moderna del mondo biologico, che ha fatto ricorso ai nomi di mostri del mito greco per designare organismi problematici da un punto di vista scientifico. Il volume, che si inserisce sullo sfondo del recente dibattito storiografico relativo al problematico rapporto tra testi e immagini in Linneo, analizza l’origine, la funzione e il significato dei nomi mitologici greci utilizzati nel Systema Naturae per designare zoofiti (animali-piante) e litofiiti (pietre-piante). Un aspetto rilevante e poco noto della fortuna del mito greco, ultimo capitolo di una visione antropocentrica della natura che, nel secolo successivo, Darwin e altri naturalisti, hanno definitivamente messo in crisi.
Teoria politica. Un'introduzione
Giuliana Parotto
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 228
Platone, Aristotele, Agostino, Machiavelli, Hobbes, Locke, Kant, Constant, Proudhon, Marx, Rawls e Habermas sono gli autori che hanno definito i concetti fondamentali della politica (scienza del governare) e sono anche oggi le fonti a cui attingiamo per orientarci nella complessità di una realtà sempre più articolata e contraddittoria. "Teoria politica" è un'opera didattica, semplice e chiara, che mette in luce il contributo che questi filosofi hanno dato al modo in cui pensiamo oggi. Le idee sono una parte importante della realtà politica. La fondano, poiché nessun ordine politico può essere stabilito e stabile senza che ne siano condivisi i principi, e nello stesso tempo articolano le categorie critiche che possono anche trasformarla. Queste idee sono l'oggetto del volume, un'opera sintetica e semplice che presenta i protagonisti del pensiero politico occidentale, fermandosi sui punti essenziali. Arricchiscono il volume due capitoli destinati al modo in cui i diversi autori hanno pensato il femminile e il ruolo della donna. "Teoria politica" mette in luce il contributo che questi filosofi hanno dato al modo in cui pensiamo oggi.
L'idealismo critico di Sartre
Maria Antonia Rancadore
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 130
Autore di ampio profilo, Jean-Paul Sartre, sul piano della storia del pensiero, dedicò degli scritti del periodo giovanile alla fenomenologia trascendentale di Husserl. In questo ambito, il volume propone, in versione italiana, la conferenza su "Conscience de soi e connaisance de soi", tenuta il 2 giugno del 1947 nella sede della Societé Française de Philosophie.
Umanesimo e umanesimi. Saggio introduttivo alla storiografia di Eugenio Garin
Stefania Zanardi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 137
L’Umanesimo come concetto o categoria dello spirito umano ha ricevuto da Eugenio Garin una trattazione magistrale. Oggi si parla di umanità e di uomo in termini spesso biologistici e materiali, talvolta medici, quasi sempre riduzionistici. Di conseguenza il termine “umanesimo” perde il valore culturale, spirituale e ideale che ha avuto per secoli. Il sostanziale disinteresse per le lingue classiche, il ripiegarsi della ricerca filologica su pochi capisaldi, il declinare degli studi universitari specialistici in ambito storico, sono fenomeni che turbano le persone che guardano all’uomo nella dimensione del suo sviluppo storico e ideale insieme, cioè come capace di affermazione di sé oltre i limiti della fisicità. In questo contesto il richiamo a un maestro di studi storici quale fu Garin può rincuorarci. A centodieci anni dalla sua nascita questo saggio vorrebbe essere un omaggio ai suoi studi sulla cultura umanistica e rinascimentale: studi sempre attuali che non perderanno di efficacia e rilevanza per l’attenzione alle dimensioni più nobili dell’uomo e per l’adesione ai luoghi più significativi e raffinati della cultura mondiale, alle accademie, agli archivi, alle biblioteche più complesse e ordinate. Il presente lavoro vuol rendere ragione dei diversi umanesimi formulati da Garin nella sua intensa attività scientifica, focalizzando l’attenzione sulle fonti delle sue ricerche e sull’ambito culturale in cui maturano le sue esperienze e offre al lettore un’appendice bibliografica aggiornata contenente le integrazioni alla bibliografia dei suoi scritti e la ricostruzione degli interventi dedicati alle sue opere.
Intellettuali ebrei italiani del XX secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 172
Di tutti gli intellettuali ebrei italiani studiati o anche solo citati in questo libro – anche quelli che non si richiamarono culturalmente alla tradizione ebraica – vale che, tanti anni ormai trascorsi, a riguardarli uno ad uno si vede con chiarezza che tra i molti elementi delle loro diverse e complesse individualità, quello ebraico fu, in modi differentissimi, per tutti loro imprescindibile. Tra i saggi raccolti in questo volume, solo due, quelli di Emilia D’Antuono su Enrico, Enzo ed Emilio Sereni e di Geri Cerchiai su Eugenio Colorni, trattano di personalità che con l’ebraismo ebbero un rapporto profondo. Le prospettive culturali dei protagonisti studiati nel contributo di Enrico I. Rambaldi su Antonello Gerbi, e più ancora in quelli di Giovanni Rota su Giorgio Levi Della Vida e di Fulvio Tessitore su Giorgio Falco, non ebbero se non scarsi o nessun rapporto con la tradizione ebraica: essi furono personalità perfettamente assimilate, al limite definibili come “ebrei loro malgrado”. Almeno due sono però i motivi, per i quali l’esser stati ebrei ha senso per tutt’e cinque le personalità qui studiate. Innanzi tutto, ha senso parlare di “intellettuali ebrei” perché negli antichi Stati preunitari e nel Regno d’Italia una specifica determinazione culturale, sociale e politica degli “ebrei italiani” esistette. In secondo luogo, a giustificare è l’“impersonale” crudezza biologica dell’antisemitismo nazifascista di Stato, che prescinde del tutto dalla soggettività specifica del singolo individuo. I saggi qui raccolti mostrano come nelle personalità da essi studiate si riflettano i temi e i destini degli ebrei italiani sotto il fascismo. Scritti di: Geri Cerchiai, Emilia D’Antuono, Enrico Isacco Rambaldi, Giovanni Rota, Fulvio Tessitore.
Studi sulla filosofia di Karl Marx
Michael Quante
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 178
Il 5 maggio 1818 nasceva in una piccola città della Renania, Treviri, Karl Marx. Dopo duecento anni da quel giorno, in un’epoca profondamente cambiata, ci troviamo ancora a confrontarci con il pensiero del filosofo tedesco, come se fosse un nostro contemporaneo. In questa raccolta di saggi Michael Quante mette tuttavia ben in guardia dall’illusione di poter semplicemente applicare alle problematiche che caratterizzano le società di oggi le risposte che possono essere rinvenute all’interno dell’opera marxiana. L’autore articola così un interessante percorso interno alla riflessione del filosofo di Treviri, senza esimersi al tempo stesso dal valutarla criticamente. Pur ruotando ogni capitolo attorno a concetti e concezioni chiave del pensiero marxiano come la dialettica, il riconoscimento, l’alienazione, la storia, la questione ebraica, la teoria dell’azione, i vari studi sottendono alcune tematiche comuni: è possibile limitare le deformazioni sociali che derivano dai mercati? Entro quali condizioni si può tentare di perseguire una piena, o quanto meno soddisfacente, realizzazione umana? Come è possibile operare una adeguata sintesi tra la sfera privata e quella pubblica all’interno di società oggi più che mai segnate dalla multiculturalità? Per rispondere a queste domande Quante rilegge la produzione filosofica di Marx nei termini di una vera e propria antropologia filosofica, difendendo la tesi di una continuità tra il “giovane” Marx e il Marx “maturo”.
L'angelo e la macchina. Sulla genesi della res cogitans cartesiana
Simone Guidi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 484
Una fortunata rappresentazione storiografica ha voluto che il dualismo di Descartes si costituisse in diretta rottura col concetto tommasiano di animaforma. Sulla scia dei numerosi studi che negli ultimi decenni si sono opposti a questo pregiudizio, L’angelo e la macchina ricostruisce nel dettaglio il dibattito cinque-seicentesco sulla psicologia, focalizzandosi specialmente sull’ambiente gesuita e sul contesto aristotelico, platonico e agostiniano di area francese. A partire da una rigorosa indagine sulle teorie dell’anima separata, particolare attenzione è data poi alla derivazione indirettamente angelologica del cogito e dell’innatismo cartesiano. Negli anni in cui Descartes elabora la sua metafisica, infatti, l’immediata prossimità tra anime e angeli costituisce per certi versi un dato di fatto, alla luce del quale appaiono chiare molte scelte argomentative delle Meditationes e persino le dinamiche che congiungono strettamente la ‘sostanza pensante’ con il corpo-macchina.
La società possibile. Una lettura del «Contrat social» di Jean-Jacques Rousseau
Annamaria Loche
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 320
Rivisitando in una cifra del tutto originale le correnti più significative della filosofia politica moderna (giusnaturalismo, contrattualismo, repubblicanesimo), il Contrat social delinea il progetto possibile, sebbene non attuabile qui ed ora, di una Repubblica costruita sul patto normativo. Se il giusnaturalismo rintraccia nel diritto naturale la base pre-politica necessaria al patto, Rousseau cambia paradigma, individuando nella libertà e nell’uguaglianza gli elementi costitutivi della natura umana. Creando una comunità cooperativa, il contratto sociale trasforma gli individui in cittadini in un modo che richiama il ruolo del Legislatore, una sorta di mediatore politico e sociale tra le varie componenti dello Stato; il problema della convivenza politica trova così nuove e originali risposte. La Repubblica si fonda sulla sovranità (radicata nel rapporto di reciprocità con i sudditi) e sulla volontà generale, non traducibile in semplici termini numerici; Rousseau la definisce più volte “costante” per sottolineare come essa sia l’unica garanzia di una società che si occupi del bene comune, andando oltre gli interessi individuali che tuttavia la costituiscono. Un ruolo importante nel Contrat giocano i capitoli sui governi e sulle magistrature romane, i quali, senza porsi in contraddizione con il resto dell’opera, svolgono temi che vanno oltre la sfera della normatività. Ritorna invece su questo terreno l’ultimo capitolo sulla religione civile, che individua nella sociabilité il fondamento della cittadinanza repubblicana.
Per un'ermeneutica della storia. Ontologia e speranza nel pensiero di Ernst Bloch
Fabiola Falappa
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 182
Il disordine del mondo è crescente. Guerre, terrorismi, migrazioni forzate, razzismi, fanatismi, sconvolgimento del clima e degli equilibri della natura, economia della precarietà e della miseria per gran parte dell'umanità. Perciò molti credono che la storia non abbia senso. Questo libro va nella direzione opposta, argomentando l'idea per cui la storia ha un senso profondo. Si tratta di imparare a riconoscerlo e a vivere di conseguenza. Questo è impossibile senza ritrovare, però, le ragioni valide della speranza. Il grande testimone dell'intelligenza della speranza nella filosofia contemporanea è Ernst Bloch. Egli ha proposto un'interpretazione della storia fondata su un'ontologia pensata secondo quel codice materno dove la materia non è caso e necessità insensata, ma generatività, capacità di dare alla luce forme di vita che sfidano la morte. Sperare in modo critico e responsabile è come seguire una luce che restituisce la vista agli accecati dal conformismo e l'udito ai sordi per indifferenza. Bloch illustra i fattori che promuovono un simile cammino personale e collettivo, sino a mostrare che l'esistenza di ognuno ha a che fare con l'eterno, con un nucleo per ora solo germinale di vita piena che un giorno potrebbe dispiegarsi in una società completamente rinnovata. Non è un paradiso in terra, né il frutto di una provvidenza, semmai è l'esito del risveglio delle coscienze e delle comunità. Al centro della riflessione non ci sono previsioni sull'avvenire o esortazioni all'ottimismo, ma lo studio della forza metafisica, politica e quotidiana della speranza vissuta come saggezza, azione e forma solidale di esistenza. Questo volume è un'esplorazione rigorosa nel pensiero di Ernst Bloch, un viaggio che infine conduce a noi stessi: alla responsabilità di scegliere tra una vita degna e la disperazione.
Etica e mondo del lavoro. Organizzazioni positive, azione, responsabilità
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 224
La riflessione su etica e mondo del lavoro, condotta presso l'Università di Padova nell'ambito delle scienze filosofiche e psicologiche, si arricchisce di un nuovo contributo che fa seguito alla pubblicazione di "Etica e mondo del lavoro. Razionalità, modelli, buone prassi" (FrancoAngeli, 2016). I contenuti portanti di questo secondo volume sono la “positività” delle organizzazioni, l'azione e la responsabilità, la valorizzazione della persona nelle sue componenti valoriali, relazionali e applicative. Il tema di base per le due dimensioni principali della trattazione – l'impegno vissuto dal singolo e le finalità e i contenuti dell'operare organizzativo – consiste nella consapevolezza che l'agire individuale e collettivo nelle diverse attività lavorative fa sì che ogni essere umano possa realizzarsi sempre più propriamente e compiutamente. La dignità di ogni lavoro e la sua “trascendenza” rispetto agli impegni sia quotidiani sia protratti nel tempo innervano e danno senso comune ai diversi contributi, in una chiave di costante integrazione fra le diverse discipline.

