Franco Angeli: Temi di storia
Le «sacre pietre» e le ciminiere. Sviluppo industriale e patrimonio culturale a Siracusa (1945-1976)
Melania Nucifora
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 304
I Trenta gloriosi costituiscono per l’Italia un periodo di trasformazione radicale della società ma anche dello spazio nazionale. Ricostruzione, miracolo economico, stagione della programmazione pongono la classe dirigente nazionale di fronte alla difficile sfida di gestire la crescita tumultuosa, di modernizzare il Bel Paese senza distruggerne i valori paesaggistici e culturali. La dialettica fra sviluppo e conservazione è all’origine di tensioni e scontri che hanno insieme una dimensione politica, istituzionale e culturale. Fra le tante città d’arte e storia scenario di questi processi c’è Siracusa, medio centro della Sicilia orientale dotato di uno straordinario patrimonio storico e archeologico. L’arrivo dell’industria petrolchimica alla fine degli anni Quaranta stravolge equilibri secolari e sembra minacciare l’identità stessa della città. L’autrice analizza qui le dinamiche della grande trasformazione che investe la regione siracusana attraverso una ricostruzione minuziosa dei conflitti amministrativi e politici che si sviluppano intorno ad una complessa geografia di luoghi contesi, dando voce, col ricorso costante a una ricca serie di fonti archivistiche, ai molti attori pubblici e privati che ne furono protagonisti. Tra di essi spiccano alcune personalità, espressione di una cultura tecnica riformista che operò fra centro e periferia e che vide nella stagione del centrosinistra un’occasione storica di rinnovamento.
Élites transnazionali. Gli Acquaviva di Caserta nell'Europa asburgica (secoli XVI-XVII)
Maria Anna Noto
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 240
Durante l'egemonia spagnola in Europa, gli eterogenei domini della Corona asburgica partecipano ad un disegno unitario di politica dinastica caratterizzato da una forte integrazione delle élites. Emerge un comune spazio politico, culturale ed economico che travalica i confini nazionali e configura un universo aristocratico di livello europeo, che attraverso le imprese belliche, gli incarichi istituzionali e le alleanze matrimoniali tra lignaggi, persegue il patronage regio e l'accesso a network di potere internazionali. La parabola degli Acquaviva di Caserta coincide con le fasi di ascesa e declino del sistema imperiale spagnolo, tra la metà del XVI e la metà del XVII secolo, illustrando l'itinerario di un casato che percepisce la dimensione transnazionale offerta dal predominio asburgico e ne coglie con intraprendenza le opportunità. Costruendo la loro identità sulla fedeltà alla Corona, fulcro unificante della pluralità dell'impero, e approfittando sapientemente delle mediazioni politiche e clientelari dispiegate soprattutto nella fase del valimiento, i principi di Caserta accedono ad un'esclusiva cerchia di superiore integrazione dinastica, pur continuando a salvaguardare il proprio sentimento “nazionale” napoletano e a cementare il rapporto col feudo e col Regno. Emblematicamente, la storia degli Acquaviva ne restituisce la duplice immagine di “nobili del Regno” e “nobili dell'Impero”.
Il Veneto nel Risorgimento. Dall'Impero asburgico al Regno d'Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 416
Nel XIX secolo il Veneto vive l’esperienza della guerra napoleonica e asburgica, il cambiamento repentino di regimi e governi, l’alternarsi di rivoluzioni e restaurazioni, che inquietano i ceti politici e immiseriscono le popolazioni. In questo clima di “tanta descontetezza e poca speranza” la terza guerra d’indipendenza, il distacco da Vienna e l’annessione della regione al Regno d’Italia segnano una cesura risolutiva nel processo storico, tra fattori interni e internazionali che si intrecciano in modo convulso. Nel volume vengono esaminati questi e numerosi altri temi, fra i quali: l’eredità della Repubblica di San Marco, il plebiscito dell’ottobre 1866, il dibattito parlamentare, le elezioni politiche e amministrative, le varie espressioni dell’opinione pubblica. Altre indagini riguardano le forme istituzionali del credito e del risparmio, la finanza pubblica, il ruolo dell’Adriatico intorno al 1866, la politica estera dopo l’unificazione e le relazioni austro-italiane. Il periodo storico esaminato, attraverso l’utilizzo di fonti archivistiche, è sufficientemente lungo per cogliere – accanto a permanenze profonde – cambiamenti incisivi che investono la società locale.
La cittadinanza e gli intellettuali (XIV-XV sec.). Con una sessione multidisciplinare (XVI-XX sec.)
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 248
Il volume raccoglie i risultati degli studi svolti da un gruppo di medievisti sul rapporto intellettuali e cittadinanza, laddove il termine intellettuale è inteso in una accezione ampia e inclusiva, che comprende tutti coloro ai quali si riconosca una funzione di «elaborazione e trasmissione di contenuti culturali» (Cuaz). Nel testo, pertanto, accanto agli universitari, trovano spazio medici e astronomi, “professionisti del diritto”, notai, umanisti, maestri di scuola, ma anche pittori, musici, bibliofili e ingegneri che si spostarono tra le città italiane, e non soltanto, del XIV e XV secolo. Si riflette, inoltre, sul significato che la cittadinanza assumeva per questi uomini e per le città che li ospitavano e sugli strumenti predisposti per la sua salvaguardia. Attraverso lo studio di casi concreti si scandagliano, inoltre, le ragioni della avvenuta o mancata naturalizzazione di questi «intellettuali della crescita urbana» (Le Goff). Chiude il libro una sezione dedicata ad altre discipline attualmente attente al tema della cittadinanza (Geografia, Storia Moderna e Contemporanea, Storia delle Istituzioni, Storia economica): dai bilanci partecipativi al concetto di cittadinanza attiva, passando per i catechismi politici, si pubblicano qui i primi frutti di una riflessione che si vorrebbe sempre più comune.
La Sicilia e gli anni Cinquanta. Il decennio dell'autonomia
Andrea Miccichè
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 262
La Sicilia degli anni Cinquanta raccontata da Danilo Dolci, Carlo Levi, Leonardo Sciascia, o dai tanti reportage di quotidiani come «L'Ora», appariva l'emblema dell'arretratezza e dell'abbandono del Meridione. Ma in quegli stessi anni altre cronache giornalistiche, documentari e cinegiornali, descrivevano le trasformazioni urbanistiche nell'isola, le opere pubbliche, le speranze di un futuro petrolifero e industriale, facendone quasi un simbolo della ricostruzione e del benessere che cominciava a far capolino in Italia. Erano narrazioni diverse di una Regione protagonista di un contraddittorio processo di cambiamento, in cui progresso e povertà si mischiavano continuamente. D'altronde l'autonomia siciliana, in vigore dal 1946, aveva trovato fondamento e legittimità, non su preesistenti identità etnoculturali, ma nel suo essere strumento politico necessario allo sviluppo dell'isola e al superamento del divario economico rispetto al resto del Paese. Se da una parte vi era l'autonomismo di chi governava e metteva in mostra le proprie realizzazioni materiali, dall'altra vi erano le sinistre che in nome dell'autonomia tradita difendevano gli interessi di una Sicilia sempre sfruttata e rivendicativa. Ma in ogni caso l'autonomia e i suoi obiettivi erano il motore della politica regionale. Il volume ricostruisce questa stagione della storia siciliana, cercando di raccontare le trasformazioni dell'isola e le rappresentazioni di queste in funzione delle differenti sensibilità autonomistiche e dei loro obiettivi. La Sicilia che qui prende corpo non è quindi solo quella “patologica” della mafia e dei fallimenti della politica. È anche quella delle realizzazioni e delle speranze di una classe dirigente con tanti chiaroscuri, ma consapevole che la propria legittimazione derivava dai risultati concreti e dalla soluzione della “questione siciliana”.
Diplomazie. Linguaggi, negoziati e ambasciatori fra XV e XVI secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 224
I saggi riuniti nel volume si presentano come un cantiere aperto di ricerche intorno alle origini della diplomazia moderna intesa non più come esterna alla storia politica e culturale, ma analizzata come sua parte essenziale. Prendendo in considerazione pratiche e linguaggi, individui e missioni, sovrani europei e stati italiani alle prese con molte diplomazie in formazione fra XV e XVI secolo, il volume intende anzitutto andare oltre la periodizzazione scandita dalle rigide ripartizioni accademiche e superare la tradizionale distinzione fra una diplomazia premoderna e una diplomazia moderna. Dai contributi emergono alcune linee di continuità fra tardo medioevo e prima età moderna: caratteristiche del mandato degli ambasciatori, formazione delle figure incaricate, linguaggi e strumenti comunicativi utilizzati. In una fase in cui la diplomazia non è ancora professionalizzata, per il reclutamento degli ambasciatori si utilizzano uomini - con incarichi formali o informali - appartenenti ai ceti dirigenti, ma con un prestigio e una reputazione personali che si riflettono anche sull'autorità che li invia: letterati, mercanti, esponenti di famiglie nobili. Attraverso l'analisi delle pratiche concrete di alcune figure di ambasciatori, i saggi ricostruiscono contesti e analizzano figure che dagli stati italiani si proiettano anche verso altri stati europei, in particolare Francia e Spagna, direttamente coinvolti nelle vicende politiche e militari italiane tra Quattro e Cinquecento.
Sicilia e Islam. Tracciati oltre la storia
Antonino Pellitteri
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 124
Il volume vuole indicare percorsi di lettura per una riflessione, che va al di là del tradizionale discorso storico, sul ruolo che ha avuto la Sicilia, la più grande isola mediterranea, e parte del Dar al-Islam o mondo dell'Islam tra i secoli IX e XII. Pur non mancando i riferimenti alla storia e alla storiografia araba, si vuole qui porre all'attenzione del lettore il problema legato alla costruzione delle immagini e all'intreccio delle raffigurazioni, da parte araba e da parte siciliana, attraverso il discorso sulla memoria, la rappresentazione e la percezione. In tale operazione va visto il desiderio di inserire questo lavoro nell'alveo del dibattito, ricco e vivace, che contraddistinse la cultura siciliana del secolo XIX sull'apporto dell'Islam alla storia della Sicilia e su una peculiarità siciliana che scaturì da quella breve ma intensa pagina di storia.
Liberalismo e democrazia nell'Italia del secondo dopoguerra
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 212
Il fecondo dibattito su liberalismo e democrazia maturato in Italia nell'immediato secondo dopoguerra ha coinvolto esponenti tra i più rappresentativi del pensiero politico italiano, particolarmente rilevanti sia per profondità di analisi sia per indirizzi propositivi. Attraverso il contributo offerto dall'opera di vari autori, riviste, rubriche giornalistiche, i saggi qui raccolti favoriscono un vivace confronto tra scuole di pensiero finalizzate alla comprensione dei presupposti ideali e delle prospettive politiche e sociali di una democrazia moderna. De Gasperi, Einaudi, Salvemini, Bobbio, Pannunzio, Del Noce, Firpo, fino ai riflessi sulla nostra cultura politica del liberalismo d'oltralpe, rappresentano nel loro intreccio dialettico altrettante voci che segnarono una dinamica quanto delicata stagione politica. Scritti di: Paolo Bonetti, Aurelia Camparini, Dino Cofrancesco, Walter E. Crivellin, Giovanni Dessì, Roberto Giannetti, Alberto Giordano, Gaetano Pecora, Giuseppe Sciara.
Il Veneto nel secondo Novecento. Politica e istituzioni
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 448
Grazie all'apporto di studiosi e specialisti di diversa formazione culturale, il volume intende contribuire a una migliore conoscenza della storia del Veneto, dalla fine della seconda guerra mondiale sino ai nostri giorni. Oltre cinquant'anni di vita e attività politico-istituzionale rappresentano un percorso importante, sufficientemente lungo per cogliere, accanto a permanenze profonde e apparentemente immutabili, elementi di cambiamento, spesso incisivi, anzi per alcuni versi "rivoluzionari", che si sono riversati sulla società locale. Ripercorrere le vicende della regione significa entrare in ambiti tematici complessi, quali, fra i molti, l'eredità della guerra e della Resistenza, il ripristino dell'ordinamento democratico, la nascita dei partiti di massa con la prolungata egemonia democristiana, l'istituzione regionale e la sua classe dirigente a partire dal 1970, la crisi della rappresentanza politica e l'affermarsi dei movimenti autonomistici e delle rivendicazioni federali, sino ad arrivare alle questioni dell'identità, al ruolo delle donne e alla loro presenza nelle istituzioni.
Baionette nel focolare. La Rivoluzione francese e la ragione delle donne
Erica Joy Mannucci
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 168
Con l'anniversario di Waterloo si è chiuso il lungo bicentenario della Rivoluzione francese e dell'età napoleonica, in uno scenario politico e culturale internazionale che è profondamente mutato dal 1989. Oggi siamo in grado di riconoscere che uno dei risultati più forti e durevoli di questa produttiva e polemica stagione è stata la scoperta di metà della società francese: la visibilità storiografica delle parole e delle pratiche delle donne, sin dall'inizio soggetti attivi della Rivoluzione. La storia di genere di questa età che ha valore fondante per la modernità europea non si può più considerare come prospettiva aggiuntiva, settoriale: diviene ormai parte integrante della storia politica, economico-sociale, culturale. In questo libro si esplora nascita dell'intellettuale moderna. C'è una protagonista, Marie-Armande Gacon-Dufour, scrittrice fisiocratica, influenzata in senso patriota, laico e repubblicano dall'esperienza rivoluzionaria. Intorno alla sua vicenda, sono presentate carriere e idee di altre autrici di convinzioni rivoluzionarie che, come lei, non scrissero solo romanzi o opere in difesa delle donne, ma parteciparono alle battaglie, alle iniziative politiche e culturali, alla costruzione dell'immaginario della propria epoca, dalla vigilia della Rivoluzione all'Impero. Fu l'inizio di un cammino di autonomia e libertà di lunga durata, collocato in un periodo che vide in Francia un considerevole aumento della presenza delle scrittrici nel mercato editoriale.
Venezia nel Regno Lombardo-Veneto. Un caso atipico (1815-1866)
Adolfo Bernardello
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2015
pagine: 540
Soffocato dalla grande tradizione del passato l'Ottocento veneziano è stato relegato in un posto tutto sommato modesto e marginale. È prevalsa l'immagine di una città, dal 1797 fino alle soglie del Novecento sprofondata in un lungo inarrestabile declino, dando luogo alla suggestiva rappresentazione, accarezzata da poeti, narratori e pittori romantici, di una necropoli dalle dimore patrizie disabitate e cadenti, corrosa dal tempo e dalla decadenza. Qui invece si vuole offrire nel contesto delle grandi trasformazioni economiche e tecniche, scientifiche, sociali e demografiche, politiche e culturali che investono l'Europa, una visione variegata dei complessi processi che la città deve affrontare nei rapporti con la regione, la Lombardia e la Monarchia danubiana. Questa sfasatura nell'opposizione al dominio austriaco si può misurare nella più marcata adesione a valori repubblicani e contemporaneamente unitari che caratterizzò la città lagunare rispetto alle consorelle della terraferma.
«L'arma dei poveri». Una storia economica della Regia Aeronautica
Giulio Fenicia
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 306
Il volume propone una lettura storico economica - unitaria, originale e comparativa con quanto avvenuto nel resto dell'Europa - dell'evoluzione della Regia aeronautica in una fase storica caratterizzata da congiunture finanziarie e monetarie di largo e intenso effetto e dal progressivo inasprimento delle relazioni internazionali. A fondamento dell'indagine, le inedite fonti documentarie del ricco fondo Bilanci custodito nell'archivio dell'Ufficio storico del Ministero dell'aeronautica militare. La loro analisi ha permesso di definire la consistenza delle risorse finanziarie, umane e materiali su cui ha potuto fare progressivamente affidamento l'aviazione militare italiana tra le due guerre mondiali. Allo stesso tempo, le discussioni parlamentari che videro protagonisti i maggiori personaggi politici del Ventennio e la redazione di periodiche relazioni ministeriali hanno consentito di ricondurre la mera dimensione quantitativa nel contesto delle iniziative di politica economica dettate dalla coeva interpretazione di eventi e circostanze, dei condizionamenti imposti da strutturali limiti finanziari e produttivi e della natura degli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione.

