Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Franco Angeli: Temi di storia

Viaggi e soggiorni di primo Ottocento. Oltre Napoli, verso Amalfi e Sorrento

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 252

Nel primo Ottocento la città di Napoli, già meta per eccellenza del viaggio classico e scientifico, fu meta di travellers e permanent residents, viaggiatori e soggiornanti provenienti da ogni parte d’Europa e portatori di istanze romantiche, liberali, progressiste. Questi nuovi bisogni e inedite sensibilità spinsero ad andare oltre Napoli e a esplorare altre località sull’ansa meridionale del golfo, dove non solo la natura e la bellezza paesaggistica offrivano materia di emozione e riflessioni, ma l’ambiente sociale e politico era meno opprimente dell’atmosfera poliziesca che si respirava nella capitale nei decenni della Restaurazione borbonica. La semplicità, il silenzio, la sicurezza della Costiera amalfitana e della Penisola sorrentina entrarono velocemente nell’immaginario europeo, modellando rapidamente una geografia del viaggio e del soggiorno nel golfo di Napoli che resiste ancora oggi. Il volume raccoglie la ricerca più avanzata sul viaggio e sul soggiorno in quest’area del Sud Italia nel primo Ottocento, spaziando dalla storia economica a quella politica, dalla letteratura all’architettura, dalla cultura materiale alle pratiche di loisir.
34,00 32,30

Il fascismo nella provincia operosa. Stato e società a Terni (1921-1940)

Il fascismo nella provincia operosa. Stato e società a Terni (1921-1940)

Angelo Bitti

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 276

Con il regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927 il governo istituiva 17 nuove province, tra cui quella di Terni, espressione di quell’Umbria verde, terra d’arte, di misticismo, ma anche di operosità e modernità, considerata dalla pubblicistica fascista cuore della nuova Italia di Mussolini. Il volume ne ripercorre il ventennio nero cercando di coniugare storia politico-istituzionale e socio-economica, delineando un case study esemplare. Emerge così il condizionamento esercitato dal regime sui processi di formazione e consolidamento dei ceti dirigenti locali: si delinea meglio il rapporto con le vecchie élites, ma anche la capacità di promuoverne di nuove o di fare coesistere entrambe. Lo studio del Pnf locale, contrassegnato, come molti altri fascismi provinciali, dal «beghismo» e da contrasti con altri poteri, ha poi rivelato lo sforzo profuso da quest’ultimo per inserirsi nelle diverse dinamiche territoriali, creare e controllare reti clientelari al fine di ottenere il consenso; nel contempo, ha permesso di accertare le difficoltà incontrate nella fascistizzazione del ceto operaio, ma anche nei rapporti con quei poteri che si dimostrano spesso refrattari alla sua influenza: la “Terni” polisettoriale di Arturo Bocciardo e la Chiesa. Ciononostante, il fascismo ternano appare in grado di esercitare un ruolo nel progetto di conquista della società locale, coerentemente con l’accelerazione nel processo di creazione dello Stato totalitario di cui negli anni Trenta è strumento il Pnf staraciano.
35,00

Le origini del nazionalismo in Polonia

Daniele Stasi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 146

Il nazionalismo polacco è un tema tornato di attualità negli ultimi anni. L’autore ne ricostruisce le radici, la matrice ideologica e le diverse espressioni contrastanti con la democrazia moderna. Nel volume sono illustrati i rapporti della corrente nazionalista, che darà vita al partito di Democrazia Nazionale (Endecja) alla fine del XIX secolo, con la tradizione della democrazia nobiliare prima della Grande Spartizione di fine Settecento, e con le culture politiche sviluppatesi nel corso dell’Ottocento in Polonia. Il libro contribuisce a colmare una lacuna negli studi in lingua italiana sul pensiero politico dell’Europa centro-orientale, e polacco in particolare, e si rivolge non solo agli studiosi di storia delle istituzioni e delle dottrine politiche, ma anche ad un pubblico più vasto che comprende gli storici dei Paesi dell’Europa centro-orientale.
19,00 18,05

Voci di riforma. «Renovatio» e concilio prima e dopo il Tridentino

Eleonora Belligni

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 306

Nei primi secoli di vita del cristianesimo all’assemblea dei vescovi, il concilio o sinodo generale, è affidato il compito di risolvere i problemi della Chiesa: i conflitti che insorgono sulla dottrina, le questioni morali, le opinioni divergenti sulla distribuzione del potere al suo interno. Dottrina, ortoprassi, ecclesiologia sono le tre direttrici lungo le quali si sviluppano le idee, i progetti, le istanze di rinnovamento. Le riforme applicate a queste tre sfere diventano norme generali; il concilio si impone come l’istanza ultima di giudizio per tutti i fedeli e assume, di fatto, il governo dell’istituzione. Dal Medioevo, quando Roma si afferma come centro della cristianità occidentale, il concilio cessa d’essere lo strumento principale della riforma della Chiesa e il papato ne diventa il grande concorrente. Qual è dunque, in età moderna, il ruolo della sinodo? Quali poteri le restano, quale spazio nel governo della Chiesa? Tra l’autunno del Medioevo e le soglie della contemporaneità queste domande ricorrono frequentemente negli scritti, nei discorsi e perfino nella prassi politica e pastorale di trattatisti laici e di teologi, di religiosi e grandi prelati. A partire dal Quattrocento, la questione dell’identità del concilio si riafferma con forme e modalità inedite, si ripropone durante il Tridentino e ne segue la fortuna storiografica, fino a lambire gli esiti otto-novecenteschi della battaglia culturale che accompagna il processo di secolarizzazione. In questi secoli vengono proposte due concezioni diverse di riforma per concilia: la tradizione della restitutio e quella della instauratio. Alle due tradizioni fanno riferimento, tra Quattro e Cinquecento, i progetti di rinnovamento dell’istituzione e gli appelli all’assemblea conciliare. Successivamente, nell’età della Controriforma, esse ispireranno le narrazioni storiche di Paolo Sarpi e di Sforza Pallavicino e le loro opposte visioni del governo della Chiesa.
36,00 34,20

Un eremita alla corte dei Savoia. Alessandro Ceva e le origini della Congregazione camaldolese di Piemonte

Paolo Cozzo

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 224

In età moderna il clero addetto alla coscienza dei principi svolgeva molteplici funzioni. Dimensione spirituale e ruolo politico tendevano infatti a confondersi nelle figure di confessori, cappellani, elemosinieri, la cui presenza a corte poteva talora contribuire ad orientare particolari esperienze religiose. È il caso della congregazione eremitica camaldolese di Piemonte, il cui sviluppo nell’Italia nord-occidentale di inizio Seicento fu promosso dal confessore del duca Carlo Emanuele I di Savoia, l’eremita Alessandro Ceva (1538-1612). Personalità influente e carismatica in vita, dopo la morte Ceva fu oggetto di un culto che non riuscì tuttavia a trovare riconoscimento canonico. La sua figura, già esaltata dall’erudizione settecentesca, nel XIX secolo venne rievocata dalla cultura ecclesiastica in chiave apologetica e controversistica. La vicenda di Ceva è stata qui ricostruita sulla base di documentazione inedita, fra cui una biografia (integralmente pubblicata in appendice) attribuita a Valeriano Castiglione.
28,00 26,60

Mariano Rumor. Discorsi sull'Europa

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 278

In veste di parlamentare europeo, presidente del Consiglio, ministro degli Esteri, Mariano Rumor visse passaggi cruciali del processo di integrazione politica ed economica dell'Europa, nei quali non mancò mai di manifestare il carattere che lo contraddistinse, e che egli sempre tenne a sottolineare, di «europeista convinto». Se tracce della riflessione rumoriana su questo tema possono essere individuate in molti dei documenti oggi custoditi presso l'Archivio storico del Senato, essa assume una fisionomia chiara particolarmente in quelli raccolti nel presente volume: venti discorsi, per la maggior parte inediti, pronunciati da Rumor, tra il 1966 e il 1973, come presidente dell'Unione Europea dei Democratici cristiani. La loro riproposizione ai lettori, unita ad un'introduzione di inquadramento tematico, offre spunti attuali e fecondi di discussione, soprattutto in un momento in cui l'Unione europea si trova ad affrontare nuove sfide, e si configura come «piattaforma» per ulteriori indagini e approfondimenti storiografici, stimolo e premessa al prosieguo di eventuali ricerche inerenti il profilo politico e culturale dello statista vicentino.
33,00 31,35

Il Pilastro. Storia di una periferia nella Bologna del dopoguerra

Giovanni Cristina

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2017

pagine: 300

Il Villaggio del Pilastro – questa la sua denominazione «ufficiale» – è un complesso di edilizia pubblica sorto negli anni '60 all'estrema periferia nord-orientale di Bologna. Appartenente dal punto di vista amministrativo al quartiere San Donato, il Pilastro fu costruito grazie a un'intesa tra il locale Istituto Autonomo Case Popolari e il Comune di Bologna per soddisfare la domanda di alloggi generata dall'immigrazione degli anni '50 e '60. Il Pilastro è stato rappresentato, spesso in maniera stereotipata, come un quartiere degradato, «meridionale» e pericoloso. In sostanza, un'«anomalia» rispetto all'immagine di Bologna negli anni '60-'70, realtà valorizzata anche all'estero come un virtuoso modello di amministrazione cittadina. Sulla base di una documentazione in gran parte inedita, il volume ricostruisce la storia del Pilastro agganciando la vicenda locale ad alcune questioni cruciali del dopoguerra, come gli effetti del «miracolo economico », la continuità tra fascismo e Repubblica nelle scelte in materia di pianificazione urbanistica, le politiche nazionali e locali di edilizia pubblica, le forme di mobilitazione dei cittadini nelle stagioni dei «movimenti », la mobilità sociale e l'evoluzione demografica e «geografica» della società italiana. Rifuggendo sia le strettoie interpretative del binomio periferia-degrado, che quelle apologetiche o vittimiste del quartiere «ghetto», inteso come «confino» volontariamente pianificato per i ceti emarginati, il volume adotta inoltre una prospettiva temporale e spaziale volutamente ampia, che collega la vicenda del Pilastro ai processi di costruzione delle periferie urbane a partire dall'800 e, più in generale, al ciclo evolutivo delle città italiane dall'Unità ad oggi.
35,00 33,25

La storia e il suo racconto. La retorica in soccorso di Clio

Guido Panico

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2017

pagine: 128

C'è un rapporto mai pienamente risolto tra memorialistica, scrittura di finzione e Storia. L'intento di queste pagine è di discuterne, evitando le suggestioni della storia come puro racconto. La retorica, nel senso classico del termine, ha la capacità, oltre che di affabulazione e di convinzione, di contribuire, a certe condizioni, a fare storia. Scrivere di se stessi, sotto la forma delle memorie e dell'autobiografia, richiede una particolare ipertrofia dell'io e la tendenza a imbellettarsi. Ciò non impedisce alla storia, costruita con consapevolezza di metodo, di scavare in quelle pagine in cerca della soggettività del passato, cioè di come è stato vissuto dai suoi protagonisti e narratori. Questo vale anche per le pagine letterarie e per quelle della cronaca. Il libro analizza in proposito autobiografie di alcuni protagonisti dell'Italia repubblicana, memorie famigliari, il racconto mediatico di un famoso caso giudiziario di inizio Novecento, e romanzi di varia natura e genere: da quelli dei cosiddetti “Ragazzi di Salò” a La tela di ragno di Joseph Roth a La briganta e lo sparviero di Licia Giaquinto. Quest'ultimo narra una vicenda veramente avvenuta nelle campagne del Mezzogiorno postunitario e batte nettamente, sul piano storico, tante pagine di lamentazione meridionale. Il capitolo finale è dedicato alla narrazione della camorra, che si è imposta in questi anni grazie a Roberto Saviano.
18,00 17,10

Una famiglia tra Siena e l'Europa. I Montucci 1762-1877

Donatella Cherubini

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2017

pagine: 226

Antonio Montucci fu tra i maggiori esperti della lingua cinese tra '700 e '800, in gara per il primato del dizionario europeo; la britannica moglie Enrichetta ebbe una vasta cultura e animò i salotti senesi; il figlio Enrico seguì una parabola poliedrica, da matematico e cospiratore mazziniano a esperto di langues vivantes e collaboratore ministeriale con Napoleone III. Il loro avvincente percorso muove da Siena e attraversa Firenze, Londra, Edimburgo, Berlino, Dresda. Lascia un'impronta in Vaticano per poi tornare nella città di origine, dove innesta nuove radici prima di approdare a Parigi. Ci offre così un originale spaccato di variegati fenomeni culturali e sociali che nascono, si trasformano, s'intrecciano a Siena, in Italia, in Europa. Alla storia generazionale e di genere si affiancano ulteriori ambiti storiografici grazie alla cifra esistenziale che accomuna padre e figlio nella spasmodica grafomania e aspirazione alla conoscenza diffusa, oltre a quella linguistica. I Montucci furono protagonisti della circolazione dei libri e della lettura, della politica degli Stati europei verso l'Estremo Oriente, dell'insegnamento tecnico, del confronto tra sistemi scolastici nazionali e di altro ancora. Intanto Siena si staglia immutabile ma anche ricca di fermenti: la vivacità culturale all'epoca di Pietro Leopoldo e dei soggiorni di Vittorio Alfieri; la modernità nella Restaurazione; l'impegno risorgimentale dell'Università. Ancorata all'epoca d'oro della Repubblica ma sempre meno “irraggiungibile”, la città costituì un punto di riferimento fondamentale per la formazione e la vita pubblica di questa famiglia che ne rispecchia le proiezioni verso l'esterno pur con la tenace conservazione della propria identità.
29,00 27,55

La nascita degli Stati Uniti d'America. Dichiarazione d'Indipendenza ed esordio sulla scena internazionale

Giuliana Iurlano, Antonio Donno

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2017

pagine: 386

Le tre parti che compongono questo libro ripercorrono la storia degli Stati Uniti dall'epoca della colonizzazione, attraverso la fondazione della nazione, sino alla guerra anglo-americana del 1812-1815. Nella prima parte, di Giuliana Iurlano, sono studiati i concetti basilari che, durante la lunga fase della colonizzazione e sulla scorta del pensiero di Spinoza, costituirono la base filosofica della Dichiarazione d'Indipendenza, con un accento particolare posto sul problema della continuità o rottura tra essa e la Costituzione americana. Nella seconda parte, sempre Giuliana Iurlano analizza il pensiero politico di George Washington e gli esordi della politica estera americana tra neutralità e impegno nello scenario internazionale, sino alla guerra contro i corsari islamici del Nord-Africa ai tempi di Thomas Jefferson. Nella terza parte, di Antonio Donno, si ricostruiscono infine le origini, gli sviluppi e le conclusioni della guerra tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti del 1812, che gli americani, alquanto enfaticamente, definirono la “seconda guerra d'indipendenza”.
46,00 43,70

La Germania necessaria. L'emergere di una nuova leading power tra potenza economica e modello culturale

Beatrice Benocci

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2017

pagine: 208

Nel 2012 la Germania non si presentava più solo quale attore economico affidabile, non più solo come membro leader della Ue, ma sembrava muoversi autonomamente nello scacchiere internazionale e nelle aree di crisi, promuovendosi anche quale partner culturale. Era questa una novità interessante, che apriva spazi di analisi e nuove domande sul per-corso che la Germania aveva vissuto: da stato totalitario a paese vinto, da paese membro della comunità europea e atlantica a paese nuovamente unito, ora espressione di un modello culturale condivisibile a livello globale. Ancor più sorprendente era il fatto che se la Germania era cambiata, lo era anche l'Europa, e non solo a causa della crisi economica. Molto avevano giocato gli allargamenti a Est e, non in ultimo, le difficoltà incontrate dall'Europa comunitaria nell'assumere un chiaro ruolo internazionale. In definitiva, era mutato il rapporto di controllato/controllore in favore di un nuovo concetto di “necessità” di Germania. Si poneva, a partire da quel momento, il tema spinoso, ma anche affascinante, di una Germania necessaria e nuova leading power.
27,00 25,65

Uomini e generali. L'élite militare nell'Italia liberale (1882-1915)

Jacopo Lorenzini

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2017

pagine: 300

Frutto di tre anni di ricerche in archivi privati e di famiglia in massima parte inediti e sconosciuti alla storiografia, il volume prende le mosse da una solida base statistica e quantitativa per tracciare per la prima volta il ritratto unitario, ma incredibilmente sfaccettato, del corpo ufficiali italiano di età liberale in quanto gruppo socio-professionale ed élite di potere nazionale. Gli ufficiali dell’esercito, e in particolare i golden boys dello stato maggiore generale, si rivelano essere lo specchio di un paese giovane e diviso, e delle sue élites combattute tra idealismo, realismo e gretto interesse personale e di classe. Dal percorso educativo agli affetti, dalle scelte professionali ai racconti di viaggio, dalla materialità degli oggetti di uso quotidiano all'impegno pubblico e alla politica, il volume consente al lettore di tuffarsi nelle vite degli uomini che furono capaci di costruire dal nulla un esercito, e di perdere la sfida della memoria.
35,00 33,25

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.