Jaca Book: Filosofia
Passioni. L'offerta obliqua. Testo originale a fronte
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 94
La prima edizione di questo testo fu pubblicata nel 1992 in inglese nell'opera intitolata "Derrida. A critical reader". La seconda, in francese, nel 1993 dalle Éditions Galilée assieme ad altri due saggi: "Khôra" e "Sauf le nom". In un foglio volante inserito in ognuno dei tre volumi, intitolato "Prière d'insérer", Jacques Derrida dichiara che «si è giudicato opportuno pubblicare simultaneamente Khôra, Passions e Sauf le nom perché li attraversa il filo di una identica tematica». «Essi formano — continua il filosofo — una sorta di Saggio sul nome, in tre capitoli e in tre tempi. Anche in tre fictions. Sulla scia dei segni che in silenzio i personaggi di tali fictions si indirizzano l'un l'altro, si può sentir risuonare la questione del nome, là dove essa esita sul bordo di un appello, di una domanda o di una promessa, prima o dopo di una risposta». Il nome: che cosa si chiama così? Che cosa si comprende sotto il nome del nome? E che cosa succede quando si dà il nome del nome? Tale questione si articola con le questioni del segreto, del conferimento del senso e dell'eredità. Jaca Book pubblica singolarmente i tre volumi di tale Trilogia, momento centrale del pensiero derridiano, corredandoli del testo originale a fronte e di una Prefazione all'intera tematica.
La vita dei filosofi
Carlo Sini
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 151
Anche la conoscenza, disse Nietzsche, ha una vita e una storia. Non una successione astratta di dottrine e di scritti isolati dal mondo, ma un confronto con le vite reali e immaginarie degli autori e dei loro compagni di umanità, posti di fronte alla sempre imminente esperienza della morte che assedia ogni impresa umana. Di qui la vicenda filosofica rivisitata con altro sguardo e nuova consapevolezza, come una esemplarità di tappe emblematiche del nostro destino futuro: Marco Aurelio nella sua tenda e Diogene Laerzio nel suo millenario mistero; la morte di Cartesio nel paese degli orsi; Nietzsche e Wagner a Basilea; Husserl sul Lago di Como, a Vienna e a Praga; Cassirer e Heidegger ad Amburgo e a Davos; James e Santayana ad Harvard; Wittgenstein e Russell a Cambridge. Passioni, propositi, contese che travalicano il fatto biografico accidentale per divenire parte della nostra stessa vita di «buoni Europei», come disse Husserl, usciti dalla devastazione delle guerre mondiali e faticosamente rinati a un progetto di umanità futura. La proposta concreta di un nuovo racconto della nostra storia morale ed esistenziale e di un modo nuovo di praticare la filosofia.
Manzoni filosofo. L'invenzione della parola. In dialogo con Antonio Rosmini
Biagio Giuseppe Muscherà
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 307
Nel profluvio di studi e iniziative manzoniane, se non è passato completamente sotto silenzio il Manzoni filosofo, non si può dire che abbia avuto una considerazione adeguata. Si tratta di una mancanza non irrilevante, se si pensa al ruolo centrale, in quegli anni di svolte cruciali sia per la cultura «laica» sia per quella cattolica, del dibattito sul problema del linguaggio. Il libro mette a tema e cerca di ricostruire il dialogo, svoltosi per più di un decennio, tra Manzoni e Rosmini. Un dialogo filosofico, che pone il problema del rapporto di un soggetto con la verità di sé. Cosa facciamo quando pensiamo? Qual è il ruolo della parola? Qual è l'origine del linguaggio? Sono queste alcune delle domande che attraversano le discussioni, i dialoghi di questi due grandi uomini e che ci consegnano l'esperienza viva di una meditazione filosofica vera, testimonianza di una amicizia profonda, sincera, schietta, che si fa sempre più intensa, e che, mentre si approfondisce, approfondisce il rapporto dei due amici con la verità.
Chora. Testo originale a fronte
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 99
La prima versione di "Chora" apparve in Francia nel 1987, seguita nel '93 da una seconda che comprendeva anche altri due saggi. In un foglio volante Derrida scriveva che «si è giudicato opportuno pubblicare simultaneamente "Passions, Sauf le nom" e Chora perché li attraversa il filo di una identica tematica». «Essi formano — continuava — una sorta di Saggio sul nome, in tre capitoli o tre tempi. Anche in tre fiction. Sulla scia dei segni che in silenzio i personaggi di tali fiction si indirizzano l'un l'altro, si può sentir risuonare la questione del nome, là dove essa esita sul bordo di un appello, di una domanda o di una promessa, prima o dopo di una risposta». Il nome: che cosa si chiama così? Che cosa si comprende sotto il nome del nome? E che cosa succede quando si dà il nome? Tale questione si articola con le questioni del segreto, del conferimento del senso e dell'eredità. Jaca Book pubblica singolarmente i tre volumi di questa Trilogia, momento centrale del pensiero derridiano, corredandoli del testo originale a fronte e di una Prefazione all'intera tematica.
Ateismo e modernità. Il dibattito nel pensiero cattolico italo-francese
Massimo Borghesi
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 249
La tragedia provocata dal neopaganesimo nazista, influenzato da Nietzsche e, dopo la seconda guerra mondiale, l'egemonia del marxismo sovietico su metà dell'Europa, inducono il pensiero cattolico a confrontarsi con il problema dell'ateismo. In Francia e in Italia filosofi e teologi di prima grandezza ne fanno oggetto della propria riflessione: da "Il dramma dell'umanesimo ateo" (1944) di Henri de Lubac a "Il significato dell'ateismo moderno" (1949) di Jacques Maritain, da "Le metamorfosi della città di Dio" (1952) di Étienne Gilson alla "Introduzione all'ateismo moderno" (1964) di Cornelio Fabro, a "Il problema dell'ateismo" (1964) di Augusto Del Noce. Il volume mette idealmente a confronto queste voci mostrando le diverse letture e, in taluni casi, il conflitto delle interpretazioni. Ne emerge un quadro che, con le sue implicazioni — il valore o il disvalore della modernità —, non ha perso nulla della sua attualità. La lunga introduzione offre una ricostruzione inedita del moderno situando la genesi dell'ateismo a partire dalle guerre di religione che hanno diviso, tragicamente, l'Europa dopo la Riforma.
Il luogo dell'altro. Storia religiosa e mistica
Michel de Certeau
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: XLI-363
La storia religiosa dei secoli XVI e XVII ha trovato nell'opera di Michel de Certeau un insuperato punto di riferimento. In quest'epoca attraversata da inquietudini e dibattiti, il suo sguardo individua voci e testimonianze come quelle di Carlo Borromeo (riformatore tridentino a Milano e Roma) e di René d'Argenson (segretario di stato per gli Affari esteri di Luigi XV) o, ancora, Lafitau (che cercò di inscrivere i costumi e le tradizioni amerindie nella storia dell'umanità) e Michel de Montaigne, acuto indagatore dei cannibali brasiliani, che contribuirà alla nascita dell'antropologia. Le analisi di Certeau, a cui vanno aggiunte pagine fondamentali su Henri Bremond, Robert Mandrou o gli "Esercizi spirituali" di sant'Ignazio, recuperano l'alterità del passato (soprattutto, ma non esclusivamente, religioso) e ne mostrano i resti inassimilabili, i residui che sfuggono al trattamento ideologico o alla presa totalizzante, fosse pure quella del senso che non appartiene a nessuno e che, proprio per questo, non si deve smettere di cercare. "Il luogo dell'altro" rappresenta dunque una mirabile sintesi dell'opera di Certeau: un'opera mai compiuta e sempre proiettata al di là dei suoi guadagni.
Teoria e prassi. Corso dell'École Normale Supérieure 1975-1976
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 157
Jacques Derrida tenne questo Corso sul rapporto fra teoria e prassi all'École Normale Supérieure di Parigi dove insegnò negli anni Settanta. Il tema, assegnatogli dalle autorità accademiche, esprime il clima culturale di quegli anni, in cui il pensiero marxista esercitava un grande influsso nella vita politica ed anche nel modo di concepire la filosofia. Le nove lezioni che lo compongono prendono le mosse dal problema della prassi messo a fuoco dal pensiero marxista in polemica con l'ideologia «borghese». Dal commento ad Althusser, docente anch'egli all'École Normale negli stessi anni, il discorso derridiano si amplia alla questione radicale della natura del fare, della natura dell'azione. Si tratta di cogliere il movente del fare: questo movente implica necessariamente una teoria? Oppure teoria, e prassi nascondono, come loro legame, il coinvolgimento del loro soggetto, decisivo quanto enigmatico? Da Marx ad Aristotele, da Kant ad Heidegger (di cui viene proposto un commento della interpretazione della tecnica moderna), le lezioni conducono il lettore in un percorso in cui già si annunciano molte delle questioni che Derrida non smetterà di interrogare lungo un itinerario di pensiero insieme accogliente ed insondabile.
Karl Marx. Uno e bino. Tra arcaismi del passato e illuminazioni del futuro
Roberto Finelli
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 295
Le discussioni sulla figura e il pensiero di Karl Marx, in occasione del centocinquantesimo anniversario della pubblicazione del Capitale e poi del duecentesimo della nascita, confermano la grandezza geniale e insieme la assai complessa e tormentata contraddittorietà sia della persona che dell'opera teorica. Ed è proprio la contraddittorietà del suo pensare che Roberto Finelli mette sotto la lente d'ingrandimento nella raccolta di saggi che compone il libro. La chiave di lettura adottata pare suggerire come la mente di Marx fosse strutturalmente configurata secondo una molteplicità di piani che, anziché obbedire a una logica diacronica di evoluzione e superamento, sembrano disporsi secondo una logica sincronica di compresenza grazie alla quale egli ha potuto far propri filosofemi e categorie interpretative appartenenti ad ambiti tematici differenti ma sovrapponibili con il suo oggetto di studio, il modo di produzione capitalistico e il mondo che sorge dal suo imporsi. Un testo che spazia dalle categorie che guidano l'analisi del Capitale alla genesi del pensiero marxiano nei suoi scritti giovanili, che si confronta con i maggiori interpreti contemporanei del pensiero del Moro come con la sua ricezione in Italia nel periodo tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso, con particolare attenzione ai quadri categoriali che di volta in volta ne hanno guidato l'interpretazione.
La vendetta di Dioniso. La musica contemporanea da Schönberg ai Nirvana
Marco Maurizi
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 317
Quando, durante gli anni dell'università, scoprii l'esistenza della «filosofia della musica» pensai che si trattasse di qualcosa che avevo iniziato a coltivare, inconsapevolmente, già durante l'adolescenza, quando rimanevo incantato dall'emozionante - e per me un po' enigmatica - armonia d'apertura del III movimento della Sesta di Beethoven e seguivo quasi con trepidazione i volteggi della sincopata melodia dell'oboe, cercando di capire che rapporto ci fosse tra il programma «pastorale» di quell'opera e la musica. L'esigenza di trovare parole in grado di comprendere e spiegare l'intrico e la fascinazione che la musica esercita sull'anima mi accompagna fin da allora. Ma ricordo benissimo che il primo vero incontro con la musica avvenne molti anni prima, per caso, alla radio, durante l'infanzia. Seduto sul divano, in un pigro pomeriggio, venni investito dalle vorticose terzine iniziali della "Notte sul Monte Calvo" di Musorgskij con ciò che ne seguiva. Ne rimasi letteralmente terrorizzato. E scoprii una delle prodigiose caratteristiche della musica, il cui linguaggio - perfino nei silenzi espressivi - assomiglia così tanto al nostro ma la cui intenzione profonda eternamente ci sfugge: essa sembra riuscire a comprenderti perfino quando ti lascia ammutolito. (M.M.)
L'attività razionalista della fisica contemporanea
Gaston Bachelard
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 265
Questo testo misura, nella maturità della riflessione teorica di Bachelard, il complicarsi e ristrutturarsi incessante del pensiero scientifico fin dall’inizio del secolo e il progressivo arricchirsi del sapere fisico, in quanto «attività razionalista». Che senso ha oggi riproporre un razionalismo epistemologico? Per Bachelard il razionalismo non è una pretesa della ragione di avere già da sempre la chiave di lettura della realtà, foss’anche nei termini di un metodo; il razionalismo è un movimento della ragione che non si pone prima o al di là dell’esperienza, ma che l’approfondisce smascherandola nel suo presentarsi chiara, immediata e definitiva. Il pensare bachelardiano permette di riattraversare il dibattito sulla formazione della teoria e sulle sue possibilità conoscitive oggi, perché spezza il parlare della filosofia sulla scienza e inaugura un lavoro di produzione del fisico in laboratorio. Questa la risorsa del testo: indicare una strada di militanza per la ragione in quanto difende non i risultati della scienza, ma la dignità dello scienziato nella sua pratica teorica di laboratorio.
E avvertirono il cielo. La nascita della cultura
Carlo Sini, Telmo Pievani
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 96
«Alzarono gli occhi e avvertirono il Cielo»: sono le parole con le quali Vico descrive la nascita, negli ancestrali abitatori della gran selva, di una coscienza umana, educata dal linguaggio, dal senso del pudore, dalla obbedienza alle leggi. Come raccontano la paleoantropologia e la scienza evoluzionistica di oggi la nascita dell’uomo culturale? Telmo Pievani e Carlo Sini, in un intenso dialogo e in un aperto confronto, ripercorrono le tesi e le ipotesi che disegnano tuttora un orizzonte ricco e complesso, non si nascondono i problemi, convengono con la necessità di una revisione di alcuni aspetti del senso comune filosofico e scientifico, al fine di fare del tema essenziale della nascita dello spirito umano un oggetto di ricerca quanto mai aperto e concreto; una ricerca cioè che, nello spirito del lavoro di Luigi Luca Cavalli-Sforza, non si riduca a visitazioni solo specialistiche e a reciproche ignoranze o incomprensioni.
Il sapere dei segni. Filosofia e semiotica
Carlo Sini
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 152
Il sapere dei segni è antico quanto l'uomo. Muovendo dalle primordiali incisioni sulle pietre e dalle figure delle divinità arcaiche, il percorso del libro frequenta luoghi singolari ed emblematici, come la pratica poetica dell'ideogramma, le immagini musicali dei chiostri, i giochi formativi della coscienza infantile, la comunicazione gestuale della lingua dei Segni. In ogni tappa del cammino il sapere emerge come replica e figura dell'inconcepibile, come ritmo della vita che si confronta con la metamorfosi e il ritorno, con la perdita e la restaurazione, con la memoria e l'oblio. In questo confronto tra la verità e la vita il sapere dei segni scopre il destino che da sempre lo lega alla figurazione provvisoria e al segreto musicale del ritmo, in quanto aritmetica prima dell'esperienza; e poi comprende l'opera seduttiva della morte: la grande creatrice dei segni come figure transitanti della verità. La ricerca filosofica sul segno, la semiotica genuinamente filosofica, impara così il senso del suo limite e della sua necessaria declinazione autobiografica, ma anche la possibilità di una destinale rinascita.

