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Laterza: Quadrante Laterza

Partiti e culture politiche nell'Italia unita

Partiti e culture politiche nell'Italia unita

Giovanni Sabbatucci

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2014

pagine: 386

Filo conduttore di questo libro è la difficile storia della politica italiana, dagli esordi dello Stato unitario fino alla crisi della repubblica dei partiti: l'originaria debolezza delle istituzioni, cui si cerca di porre rimedio con un sistema politico tutto ruotante attorno al centro; la difficile convivenza di culture e sub-culture politiche diverse, ciascuna con le sue pratiche e con i suoi miti fondanti, a volte in conflitto tra loro e con le istituzioni stesse; il ruolo dei partiti, protagonisti spesso contestati della stagione repubblicana; il rapporto sempre problematico fra Stato e società civile, fra governanti e governati.
35,00

L'anima nera della Repubblica. Storia del MSI

L'anima nera della Repubblica. Storia del MSI

Davide Conti

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2013

pagine: 225

Quando il 27 gennaio 1995 il congresso di Fiuggi chiude la storia del Movimento Sociale Italiano il partito degli eredi di Salò è tornato alla guida politica del paese. Si conclude così una storia iniziata nel dicembre 1946 con la fondazione semiclandestina del MSI, a lungo forza politica di contestazione di legittimità delle istituzioni costituzionali e alternativa al sistema. Il partito di Michelini e Almirante, i due segretari che segnano quasi per intero la vicenda del MSI dal 1954 al 1987, ha dato voce e rappresentanza all'anima nera di una Repubblica che, nata sulle rovine del fascismo, non riuscì nel dopoguerra a sancire una rottura definitiva con l'eredità del regime. Nel corso della sua storia il partito rappresentò un ideologico magma carsico che, pur non riconoscendosi nei valori fondativi della Costituzione, riuscì ad esercitare un ruolo negli equilibri politici della democrazia repubblicana.
20,00

L'Italia e le migrazioni

L'Italia e le migrazioni

Paola Corti, Matteo Sanfilippo

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: 183

Per la sua posizione nel Mediterraneo, l'Italia non è soltanto un passaggio obbligato per gli scambi nord-sud ed est-ovest ma è da sempre un importante crocevia migratorio. I processi di emigrazione e immigrazione sono una costante della vicenda peninsulare, in gran parte a causa della configurazione delle frontiere naturali e della posizione strategica nel contesto geografico europeo. La stessa mobilità interna, troppo spesso ridotta a fenomeno relativo ai soli anni 1950-1980, costituisce un fattore centrale della storia rurale e urbana del paese anche dei secoli precedenti. Lo scopo del volume è mettere a fuoco la continuità e la lunga durata, nonché la convivenza, delle molteplici mobilità che hanno interessato l'Italia. Esistono, infatti, diversi studi e sintesi d'insieme dedicati soprattutto alla grande emigrazione otto-novecentesca e vanno crescendo le analisi sulle immigrazioni attuali, ma sono poche le ricostruzioni del movimenti interni in connessione anche agli arrivi esterni. Paola Corti e Matteo Sanfilippo, alla luce del confronto con gli studi internazionali e con i nuovi paradigmi storico-sociologici sempre più attenti a comprendere i meccanismi e i processi sul quali si costruiscono i movimenti migratori, propongono una analisi del caso italiano che tiene conto delle numerose e recenti indagini settoriali e ne elabora i risultati in modo da ricomporre il complesso quadro della plurimillenaria mobilità in Italia.
22,00

Il consenso totalitario. Opinione pubblica e opinione popolare sotto fascismo, nazismo e comunismo

Il consenso totalitario. Opinione pubblica e opinione popolare sotto fascismo, nazismo e comunismo

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: 259

I regimi totalitari, nelle loro svariate tipologie, sono stati fra gli elementi distintivi del ventesimo secolo. Eppure, fino a tempi relativamente recenti, è mancata un'analisi dell'opinione popolare, di chi subiva o sosteneva questi governi, capace di approfondire alcune questioni: ad esempio, cosa pensava la gente dei regimi totalitari sotto i quali viveva? che rapporto aveva con essi? il popolo sovietico contestò lo stalinismo e resistette sempre al suo dominio? il fascismo godette veramente del consenso di massa degli italiani? le fiaccolate degli anni Trenta rappresentarono un'espressione spontanea dell'entusiasmo del popolo tedesco per il nazismo? gli ex-tedeschi dell'Est sono ancora convinti della superiorità dello "Stato degli operai e dei contadini"? Il volume affronta queste e altre tematiche con un approccio "dal basso", un approccio cioè che fa propria la cornice dello Stato dittatoriale, ma cerca anche di capire come le persone imparassero ad adattarsi allo Stato stesso - in certi casi limitandosi a sopravvivere, in altri resistendo alle pressioni, in altri ancora integrando più pienamente la propria esistenza alle richieste del regime. Molti dei contributi fanno riferimento alla metodologia della "storia della vita quotidiana" che indaga la quotidianità e l'interazione fra essa e la dominazione esercitata dal regime, ponendo particolare attenzione alle forme di adattamento e di autodifesa escogitate dalle persone nel corso delle loro attività giornaliere.
24,00

Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato

Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato

Stefano Gasparri

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: 194

Nel 700 d.C. l'Italia è divisa in due regni, quello longobardo e quello bizantino. Dopo decenni di lotta, nel 680, regna un accordo di pace. Tra le due aree, quella sottoposta a maggiori tensioni è quella bizantina a sud dove le élites italiche si sono più volte poste in posizione di fronda rispetto al centro imperiale. Al nord, invece, il regno longobardo è al suo apice, la società è saldamente inquadrata dalle gerarchie laiche, guidate da duchi e ufficiali pubblici, e ha le potenzialità per governare tutta la penisola. Non sarà così e la sua sconfitta cancellerà anche la sua lunga storia. Stefano Gasparri recupera la memoria dei Longobardi in Italia e presenta la loro società senza trascurare neppure i contatti e i rapporti avuti con la stessa Chiesa romana. Sarà, infatti, quest'ultima ad avere la meglio, fra Longobardi e bizantini, e sarà proprio il papato con la sua azione a impedire il passaggio dell'intera Italia nelle mani dei re "barbari". Con tre conseguenze importanti: la conquista franca dell'Italia, la creazione del primo impero medievale e l'impianto di una dominazione territoriale da parte della Chiesa di Roma. Per arrivare a questo, come indaga Gasparri, è stata fondamentale la forte operazione di propaganda intorno ai due grandi progetti, franco e papale. Il loro proselitismo ha dominato la scena dell'occidente europeo nella seconda metà dell'VIII secolo e costruito un pregiudizio negativo nei confronti dei Longobardi dal quale val la pena liberarsi.
20,00

Senza attraversare le frontiere. Le migrazioni interne dall'Unità a oggi

Senza attraversare le frontiere. Le migrazioni interne dall'Unità a oggi

Stefano Gallo

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: XIX-215

In Italia i grandi movimenti di popolazione avvenuti all'interno dei confini rivestono un'eccezionale importanza per capire il nostro Paese: si pensi solo alla grande migrazione interna degli anni del boom economico del secondo dopoguerra. Stefano Gallo ricostruisce la storia delle migrazioni avvenute in Italia, entrando nel merito di ognuna. Il racconto prende in considerazione i mutamenti economici tra aree forti e aree deboli, così come l'analisi istituzionale dei soggetti e delle norme che hanno riguardato la mobilità. Emergono alcuni fili che si dipanano da questioni classiche della storiografia italiana, come il rapporto tra popolazione rurale e popolazione urbana, i caratteri dell'industrializzazione, la questione settentrionale o quella agraria, ecc. Ma si aprono anche settori nuovi o poco esplorati: l'intervento dei comuni nel limitare l'accesso alla residenza legale per mantenere un controllo sull'erogazione dei servizi assistenziali; i progetti statali per trasferire le famiglie rurali nelle colonie; gli interventi assistenziali diretti alla mobilità rurale stagionale, introdotti in periodo fascista e proseguiti sotto i governi democristiani. Sullo sfondo, una riflessione sui rapporti tra amministrazione, politica e mobilità territoriale, cercando di individuare nelle specificità di determinate epoche e nei meccanismi di fondo gli elementi in comune con i flussi migratori odierni.
22,00

Il confino fascista. L'arma silenziosa del regime

Il confino fascista. L'arma silenziosa del regime

Camilla Poesio

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2011

pagine: X-203

Divenuto strumento centrale, sebbene non unico, della repressione politica nell'Italia fascista, il confino di polizia, basato sulla pratica del detenere senza imputare, contribuì considerevolmente a distruggere le basi dello Stato di diritto nel nostro paese. Per la sua procedura, più veloce e agile rispetto a quella di un processo penale ordinario, questa misura fu facilmente applicabile: per essere assegnati al confino era sufficiente un mero sospetto di pericolosità. Camilla Poesio esamina, oltre agli aspetti tecnici della misura punitiva, anche il rapporto pubblico/privato individuato nello studio di documenti ufficiali e di testimonianze, diari e memorie. La vita di coloro che conobbero quest'esperienza fu infatti segnata dalle dure condizioni alimentari, abitative, sanitarie, dalle violenze fisiche e psicologiche commesse dalle guardie e dalla sostanziale indifferenza della popolazione locale. Essere diventati cittadini senza diritti, non potere disporre di alcuna garanzia, non potere rispondere e controbattere alle accuse era l'aspetto più duro da sostenere per i confinati. L'analisi dell'intreccio fra sfera individuale e contesto generale restituisce uno spaccato chiaro della repressione fascista e demolisce il persistente giudizio sul confino come uno strumento blando e con poche conseguenze sulla vita dei detenuti.
20,00

L'apostolo a brandelli. L'eredità di Mazzini tra Risorgimento e fascismo

L'apostolo a brandelli. L'eredità di Mazzini tra Risorgimento e fascismo

Simon Levis Sullam

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 155

II libro propone una nuova interpretazione di Giuseppe Mazzini che mette in luce le componenti potenzialmente anti-democratiche del suo pensiero politico. II celebre motto 'Dio e il popolo', il richiamo ai doveri piuttosto che ai diritti, la critica radicale della Rivoluzione francese, il rifiuto della dialettica sociale, costituiscono i fattori centrali di questo inedito Mazzini autoritario. Per le sue componenti conservatrici, irrazionaliste e paternaliste, il mazzinianesimo sembra aver indebolito l'eredità della democrazia risorgimentale e non aver costituito un elemento unificatore per la nazione italiana, né tantomeno una tradizione che potesse rappresentare il fondamento di una religione civile democratica per l'Italia degli ultimi due secoli. Levis Sullam analizza le riletture di Mazzini nel post-Risorgimento e nei primi anni del Novecento - non prive di elementi ideologici e strumentali - tese a enfatizzare le componenti moderate del pensiero mazziniano (come avviene in Crispi, Carducci, Oriani e Pascoli); l'uso opportunistico della sua eredità durante il fascismo in dottrine come il corporativismo; la sua contemporanea valorizzazione come simbolo di patriottismo e di eroismo da una parte dell'antifascismo (specie Giustizia e Libertà) ma anche la critica e il rifiuto di teorici e militanti antifascisti di diverse tendenze (da Salvemini a Croce, da Gobetti a Gramsci).
18,00

Il passato del nostro presente. Il lungo Ottocento 1776-1913

Il passato del nostro presente. Il lungo Ottocento 1776-1913

Salvatore Lupo

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 214

Questo volume disegna un ponte tra l'antico regime e la modernità: il lungo Ottocento, il periodo tra le rivoluzioni (americana e francese) e la prima guerra mondiale. È il luogo di formazione delle nostre idee e del nostro mondo, di cui però non va nascosto il carattere antico, in cui vanno riconosciute tutte le incrostazioni di una storia secolare. La scintilla dell'industrializzazione genera soggetti sociali nuovi, anche se al centro della scena rimangono protagonisti che poco hanno a che fare con essa: aristocratici, proprietari fondiari, professionisti, contadini, artigiani. Si affermano le idee di libertà, democrazia, diritti individuali, ma persistono imperi antichi e se ne formano di nuovi. Nel momento in cui l'eguaglianza viene posta a fondamento della vita collettiva, viene con altrettanta forza giustificata l'ineguaglianza, a tutela delle gerarchie che regolano il funzionamento della società. Prospettive diverse, in apparenza incompatibili, si sovrappongono formando un mix complesso che tocca ancora al nostro tempo sciogliere.
20,00

Storia del conflitto israelo-palestinese

Storia del conflitto israelo-palestinese

Claudio Vercelli

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 221

"Il conflitto tra israeliani e palestinesi in questi ultimi anni è di nuovo andato avvitandosi su di sé, dopo gli spiragli degli anni Novanta. Delle speranze trascorse rimane ben poco mentre delle antiche diffidenze tutto sembra essere stato riconfermato. Alla radice rimane il mancato riconoscimento reciproco, la tragica finzione per cui, affinché l'uno possa esistere, l'altro debba scomparire una volta per sempre". Una terra, due popoli, ma non ancora due Stati. Claudio Vercelli affronta, attraverso un'analisi dell'evoluzione del confronto tra arabi ed ebrei, dalla seconda metà del XIX secolo ai giorni nostri, gli elementi prioritari cosi come i nodi problematici che sono a tutt'oggi sul tavolo della discussione: le identità nazionali, le risorse materiali e simboliche, la demografia, il ruolo delle religioni.
20,00

Eretici e libertini nel Cinquecento italiano

Eretici e libertini nel Cinquecento italiano

Luca Addante

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 226

Dubitavano della divinità di Cristo e della verginità della Madonna, dell'autenticità dei vangeli e della trinità, dell'immortalità dell'anima e della creazione: erano i più radicali seguaci di Juan de Valdés ed erano in tanti, dal Sud al Nord della penisola. Fra mondi misteriosi ed esoterici, studi sulla natura, religione e libertinaggio, il movimento valdesiano fu un'eresia capace di attrarre potenti cardinali, gentildonne d'alto rango raffinati umanisti, ma anche semplici preti e umili popolani. Luca Addante racconta la storia affascinante di un movimento non ortodosso, specchio del bisogno di nuove libertà.
24,00

Sulle rotte di Ulisse. L'invenzione della geografia omerica

Sulle rotte di Ulisse. L'invenzione della geografia omerica

Lorenzo Braccesi

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2010

pagine: 149

Furono gli Eubei di Calcide e di Eretria i più antichi esploratori delle rotte mediterranee; marinai, mercanti, coloni, che, procedendo da oriente verso occidente, si spinsero fino alle acque degli empori atlantici, superando, presso Gibilterra, le mitiche colonne di Ercole. Il volume si sofferma sul mondo della grecità arcaica, su quella memoria dell'Odissea che è nella 'bisaccia' di ogni navigante e poi colono. Il dato davvero più rilevante è constatare che la codificazione della geografia dell'Odissea è definitivamente compiuta, e su più scenari mediterranei, già nella seconda metà delI'VIII secolo a.C., poco prima dell'Odissea, nella stagione cioè - con Cuma e con Naxos - delle prime fondazioni coloniali elleniche sia in Italia sia in Sicilia. Tale codificazione resterà sostanzialmente immobile fino alla tarda età ellenistica, quando i Romani, vinta Cartagine, si proietteranno su rotte atlantiche, qui nuovamente riciclando l'eterna leggenda dell'eroe navigatore.
18,00

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