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LEG Edizioni: Le guerre

Rotta su Trieste

Alfred von Koudelka

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2010

pagine: 290

Dalle pagine del diario personale dell'ammiraglio von Koudelka, la ricostruzione della quarantennale carriera di uno dei più prestigiosi e influenti uomini della marina da guerra austro-ungarica a cavallo tra i due secoli. Pagine inedite della Grande Guerra nell'Alto Adriatico e della difesa costiera nel golfo di Trieste.
26,00 € 24,70 €

Scritti politici e di guerra 1919-1933. Volume Vol. 2

Ernst Jünger

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2004

pagine: 350

21,00 € 19,95 €

Guerra senza odio

Guerra senza odio

Erwin Rommel

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 534

“Questa riedizione propone le memorie di Rommel sulla campagna d’Africa raccolte e ordinate dalla vedova signora Lucie-Maria e dal generale Fritz Bayerlein nel 1950 e pubblicate nel libro Guerra senza odio edito per la prima volta in Italia nel 1952. Oltre a introdurre l’opera ho voluto accompagnarne la lettura con commenti personali, che valgono per ciò che sono, integrati da brani tratti dai saggi di illustri storici, testimonianze di chi ha partecipato agli eventi e altri brani tratti dal Diario ‘di campagna’ dello stesso Rommel. Quest’ultimo documento contiene note su avvenimenti e scambi di lettere con la famiglia dal 1939 a marzo del 1943. Non faceva parte della registrazione ufficiale degli eventi bellici tenuta dallo stato maggiore ed è servito anche al team della signora Rommel nella ricomposizione della campagna africana. In Italia ne è stata pubblicata una parte in un pamphlet di 32 pagine edito da ‘Asso di Bastoni’ nel 1952. Considero Guerra senza odio, il Diario e le testimonianze la storia vissuta che integra con le emozioni la razionalità della storia studiata. A sostegno di quest’ultima ho aggiunto una Cronologia della campagna in Africa Settentrionale e come omaggio alla storia vissuta ho inserito alcune tavole tratte dai disegni di un altro protagonista della Campagna di Rommel: il grande illustratore tedesco e italiano di adozione Kurt Caesar, che fu con Rommel in Africa Settentrionale per tutto il 1941 e parte del 1942. È infatti suo il libro Marsch und Kampf des D.A.K-1941 edito da Carl Röhrig Verlag 1943 - München che completa con una eccezionale visione artistica e umana ciò che le fotografie d’epoca rendono della razionalità storica.” (Dalla nota del Curatore)
22,00 €

Gli Assiri. La prima superpotenza dell'Oriente antico

Gli Assiri. La prima superpotenza dell'Oriente antico

Vincenzo Mistrini

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 175

Dalle ceneri dell’Età del Bronzo, gli Assiri seppero costruire un impero di ferro che terrorizzò, assoggettò e resse l’intero Medioriente dal X secolo a.C. al 612 a.C. La nascita di questa prima superpotenza dell’Antichità si dovette ad un esercito la cui organizzazione ed efficienza anticipò quella delle legioni di Roma ed all’invenzione dell’idea stessa di imperialismo. Su quest’impero e sul suo esercito, tanto quanto sui suoi imperatori-soldati, ha per secoli gravato il manto dell’infamia gettatovi dalla tradizione ebraico-cristiana: uno svantaggio notevole se consideriamo che, da principio, lo studio dell’antica storia mediorientale ebbe origine dalla volontà di scoprire, svelare l’ambiente storico del Vecchio Testamento. Pur tra le immani difficoltà provocate dai tragici sviluppi geopolitici che oggi interessano il Medioriente, il susseguirsi delle scoperte relative alla sua storia antica ha negli ultimi decenni permesso di guardare in modo più sistematico ed imparziale alla storia dell’Assiria, al suo esercito, alle sue campagne militari e alle correlate e inevitabili brutalità, superando gli stereotipi e permettendoci di comprendere quanto gli Assiri abbiano fornito un esempio per quegli imperi mediorientali che, nel bene e nel male, funsero da modello per lo sviluppo degli imperi ellenici e poi dell’Impero romano: anzitutto l’Impero neobabilonese di Nabucodonosor II e, poco dopo, l’Impero persiano che seppe raddoppiare i confini del vecchio impero assiro.
16,00 €

La portaerei Impero. Storia di una nave mai nata

La portaerei Impero. Storia di una nave mai nata

Davide Franco Jabes, Stefano Sappino

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 352

Questo libro ripercorre la storia dello sviluppo degli studi e dei piani sulle portaerei italiane fino al secondo conflitto mondiale e sull’inedita e non realizzata trasformazione della corazzata Impero in portaerei di squadra. Lo spunto per la redazione dell’opera viene dal rinvenimento dell’archivio personale dell’architetto navale Campagnoli dell’Ufficio Studi Ansaldo, dove si documenta per la prima volta l’impiego di armi come le V1 imbarcate, del jumper per il decollo e la reintroduzione della prua a bulbo progettata per le corazzate classe Vittorio Veneto. La nuova documentazione rivela lo studio di trasformazione di una delle quattro corazzate classe Vittorio Veneto, la RN Impero. Tale unità era in uno stato di avanzato approntamento per le sole componenti dello scafo e motori. Nel periodo 1941-43 si susseguono una serie di studi in Ansaldo per la sua conversione in portaerei, che prevedono tra l’altro la sistemazione per l’imbarco di Fi-103 (le V1 tedesche). Successivamente le V1 furono rimosse dai piani costruttivi per far posto al jumper. Altra novità è la presenza nei disegni della portaerei delle armi antinave (DAAC) progettate dall’ingegner Campini. Inoltre, il volume contiene anche una valutazione inedita del sistema antisiluro Pugliese basata su fonti russo-tedesche.
22,00 €

Marcia nella steppa. Soldati italiani in Russia 1941-1943

Marcia nella steppa. Soldati italiani in Russia 1941-1943

Massimiliano Afiero

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 440

Tra tutte le campagne militari della Seconda guerra mondiale in cui furono coinvolte le nostre forze armate, la spedizione italiana sul fronte dell'Est tra il 1941 e il 1943 riveste un ruolo particolare, sia per la grave sconfitta militare subìta sia per le numerose opere e studi pubblicati nel dopoguerra sull'argomento. Con questo nuovo lavoro di ricerca storica, l’Autore ha voluto ripercorrere le tappe fondamentali dell'intervento militare italiano contro la Russia sovietica al fianco delle altre forze dell'Asse, in quella che fu definita dalla propaganda tedesca come la Crociata contro il bolscevismo. Attingendo informazioni dai principali documenti di archivio italiani, tedeschi e sovietici e dalle numerose testimonianze scritte rilasciate nel dopoguerra dai diretti protagonisti, nonché dai numerosi libri pubblicati dallo Stato Maggiore dell'Esercito, il libro esplora l'intera campagna militare partendo dal 1941, con la formazione del primo Corpo di Spedizione Italiano in Russia, trasformato poi nel 1942 in un'intera Armata dislocata sul fronte del Don a protezione delle forze tedesche impegnate sul fronte di Stalingrado, fino alla tragica ritirata sul fronte del Don. Attraverso una attenta analisi delle fonti, questo volume racchiude la storia dell’impiego dei reparti italiani sul fronte orientale negli anni cruciali tra il 1941 e il 1943: le battaglie, le principali azioni offensive e difensive ed in modo particolare, la grande tragedia della ritirata dal fronte del Don nell'inverno 1942-43, durante la quale i nostri soldati continuarono a battersi per aprirsi la strada verso la salvezza, spesso, però, sacrificandosi anche per coprire la ritirata alle altre forze dell'Asse. Questo libro rappresenta soprattutto un ricordo per i tanti soldati italiani caduti in terra di Russia, in combattimento tra il 1941 e il 1943 o successivamente nei campi di prigionia sovietici.
22,00 €

Isonzo. Il massacro dimenticato della Grande Guerra

Isonzo. Il massacro dimenticato della Grande Guerra

John R. Schindler

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 594

Le vicende della Grande Guerra sul fronte italo-austriaco sono note al grande pubblico di lingua inglese essenzialmente attraverso le pagine di Addio alle armi di Ernest Hemingway e le poche righe di circostanza che si possono trovare nei testi dedicati dagli storici angloamericani alla ricostruzione del primo conflitto mondiale. Questo libro di John R. Schindler rappresenta una eccezione di assoluto rilievo nella storiografia contemporanea statunitense in quanto è il primo studio scientifico in lingua inglese che esamina con la necessaria ampiezza le fasi dello scontro lungo quel fronte. L’Autore ricostruisce gli aspetti operativi delle battaglie dell’lsonzo e richiama in modo attento l’importanza del fattore informativo nella preparazione e conduzione delle varie offensive, di cui sottolinea l’enorme costo in termini di vite umane. Schindler rilegge in maniera originale anche l’esperienza della guerra in trincea e, quando occorre far risaltare l’evoluzione di vicende d’insieme che coinvolgono masse di soldati in lotta feroce con altre masse di soldati, riesce a inserire nella narrazione degli scontri dei veri e propri cammei che ricostruiscono singole esperienze di vita e di battaglia. Ma l’interesse maggiore per la ricerca di Schindler deriva dalla sua capacità di affrontare lo scontro armato lungo l’lsonzo in maniera professionale e accurata, arricchendo e integrando lo studio della bibliografia e il lavoro d’archivio con la ricognizione sul territorio. Lo studioso statunitense ha saputo andare oltre l’aspetto meramente descrittivo del paesaggio naturale per cogliere con la necessaria precisione anche la dimensione essenzialmente multietnica del paesaggio umano tipico di quel teatro operativo. Si tratta di un salto di qualità che risulta assai raro anche per gli studiosi italiani, solitamente poco attenti al fatto che Caporetto è in realtà Kobarid e che il cosiddetto “fronte dell’lsonzo” non è solo il fronte di Nord Est della guerra italiana ma è anche e soprattutto un territorio multietnico di confine segnato da scontri e tensioni che hanno preceduto i trenta mesi della guerra italo-austriaca e che non sono certo venuti meno con la fine delle ostilità. Schindler spinge tanto avanti il riconoscimento della realtà multietnica della zona da interpretare in tale chiave anche l’andamento degli scontri, con puntuali riferimenti alla composizione delle nazionalità all’interno delle unità imperial-regie qui impegnate, sottolineando come lo svolgersi degli scontri dal 1915 al 1917 avesse fortemente condizionato il rendimento bellico delle unità austro-ungariche. L’Autore va poi oltre la dimensione strettamente militare e operativa e allarga la sua riflessione anche ad altre problematiche. In particolare, Schindler rovescia l’interpretazione corrente secondo cui la fine della Duplice Monarchia era dovuta essenzialmente a questioni politiche o etniche e spiega invece la sconfitta austro-ungarica essenzialmente con ragioni di tipo economico e militare. Infine, Schindler afferma il fatto (noto ma generalmente sottovalutato) che il fascismo è nato sull’Isonzo e mette in luce in maniera convincente i collegamenti tra il primo e il secondo conflitto mondiale, ricostruendo, in un denso capitolo finale, le carriere politiche e militari seguite dal 1918 al 1945 (e oltre) sia da alcuni combattenti italiani che da quelli dell’"lsonzoarmee" divenuti cittadini dei molti Stati e staterelli in cui si era frantumata la Duplice Monarchia.
20,00 €

Diario di guerra 1914-1918

Diario di guerra 1914-1918

Ernst Jünger

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 644

“Il libro nasce dalla rielaborazione formale del contenuto dei miei diari di guerra. Durante tutto il corso della guerra mi sono sforzato di mettere subito su carta le mie impressioni, tra un salto e l’altro, o al più tardi la sera stessa del giorno di battaglia. (...) Non sono un uomo di penna, tuttavia spero che, dopo aver deposto questo libro, qualcuno sia riuscito a farsi un’idea di quel che è stato fatto da noi soldati di fanteria. Abbiamo perso molto, forse tutto, anche l’onore. Ma ci resta una cosa: l’onorevole ricordo della più grandiosa armata che sia mai esistita e della più imponente battaglia che sia mai stata combattuta. Onorarlo in quest’epoca di rinnegamento e di deperimento morale è il più fiero dovere di chiunque abbia combattuto non solo col fucile e le granate, ma anche col cuore pieno d’ardore per la causa tedesca”. Il "Diario di guerra 1914-1918" di Ernst Jünger (1895-1998) è una straordinaria testimonianza di quella “Grande guerra” che, a pochi anni dalla conclusione, tutti iniziarono a chiamare Prima guerra mondiale. Si tratta di annotazioni che iniziano il 30 dicembre 1914 con la partenza dell’autore diciannovenne in direzione del fronte, per concludersi all’inizio di settembre del 1918. Non esiste alcun altro diario bellico che documenti la Prima guerra mondiale dalla prospettiva di un ufficiale di prima linea coprendo un così ampio arco temporale e presentando una tale assiduità di registrazioni. Qui il personale sta accanto al militare, l’amoroso accanto al marziale, il delicato accanto al brutale, il commovente accanto al ripugnante, nel racconto di un giovane che, con uno sprezzo della morte e della vita in fin dei conti quasi insondabile, considerava la guerra un ambito esperienziale affascinante e rischioso a un tempo, e come tale cercava di goderselo. Ed è soprattutto per questo motivo che le sue annotazioni sono potute diventare la base del diario di guerra più famoso e importante della letteratura tedesca, ovvero di quei brani tratti Dal diario di un comandante di truppe d’assalto che furono pubblicati nel 1920 col leggendario titolo Nelle tempeste d’acciaio.
20,00 €

Uomini sotto il fuoco. Il problema del comando in battaglia

Uomini sotto il fuoco. Il problema del comando in battaglia

Samuel Lyman Atwood Marshall

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 208

Addestramento ed efficacia nel combattimento della fanteria americana: l’introduzione di nuove tecniche migliorative dopo la Seconda guerra. S.L.A. “Slam” Marshall fu un veterano della prima guerra mondiale e uno storico delle operazioni durante la seconda guerra mondiale. Nel 1947 fece sussultare il mondo militare e civile annunciando che, in una compagnia di fanteria media, non più di un soldato su quattro sparava effettivamente mentre entrava in contatto con il nemico. Le sue considerazioni si basavano su interviste condotte immediatamente dopo i combattimenti durante il secondo conflitto, sia in Europa che nelle zone di guerra del Pacifico. Per rimediare a questo squilibrio, Marshall propose modifiche all’addestramento di fanteria per garantire che i soldati americani nelle guerre future riuscissero a sparare di più sul nemico. I suoi studi durante la guerra di Corea dimostrarono che gli spari furono più che raddoppiati rispetto alla seconda guerra mondiale. Ma soprattutto, in questa prima edizione italiana di un classico della Seconda guerra mondiale, anche grazie al saggio introduttivo di Vittorio Andreoli, emerge il volto più crudele della guerra e il testo si trasforma in un inno ai valori della pace.
18,00 €

Venezia, guerra senza fine. Candia 1645-1669
16,00 €

Le guerre d’Italia. Dalla spedizione di Carlo VIII in Italia alla battaglia di Fornovo

Le guerre d’Italia. Dalla spedizione di Carlo VIII in Italia alla battaglia di Fornovo

Massimo Predonzani, Vincenzo Alberici

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 180

Il 6 luglio 1495 un improvviso colpo di pistola si udì dalla riva destra del fiume Taro, nella valle del Gerola, vicino a Fornovo, non lontano da Parma; poco dopo, un cielo pieno di nuvole scatenò la sua furia su un miserabile campo di battaglia. Quel colpo di pistola ha dato il via a una battaglia che ha cambiato il modo di fare la guerra e ha rappresentato il punto di partenza di una serie di battaglie note come le Guerre d’Italia. Francesco II Gonzaga, un coraggioso comandante e leader della Lega antifrancese, sfidò la furia dell’inondazione del fiume Taro e ingaggiò uno scontro diretto con Carlo VIII, un re sprezzante che aveva devastato la penisola italiana, dal Piemonte alla Campania, e aveva diffuso terrore ovunque con i suoi terribili mercenari. Il risultato dello scontro fu incerto, entrambi gli eserciti ne uscirono logorati ed entrambi ne rivendicarono la vittoria. Carlo VIII, dopo essersi rifugiato ad Asti, tornerà in Francia più malconcio che mai, senza alcun guadagno. La sua discesa aveva aperto la strada alle altre potenze europee per tentare di conquistare un territorio ricco e diviso e quindi appetibile e facilmente conquistabile. Per la penisola fu l’inizio di una serie di guerre, le guerre d’Italia. Questo libro offre un’analisi accurata di ogni fase frenetica della battaglia di Fornovo, come se si stesse svolgendo davanti ai nostri occhi. Gli autori descrivono dettagliatamente la composizione degli eserciti, delle armi e dell’armatura, nonché dell’araldica portata dai capitani e mostrata sugli stendardi. Tale analisi si basa su una ricerca accurata di documenti e immagini dell’epoca, sia italiani che francesi. Grafici e illustrazioni colorate offrono una visione immediata e chiara degli uomini e dei colori sul campo di battaglia.
20,00 €

Fronte Montenegro. Occupazione italiana e giustizia militare (1941-1943)

Fronte Montenegro. Occupazione italiana e giustizia militare (1941-1943)

Federico Goddi

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 400

Un fronte della guerra italiana oggi dimenticato, un sistema di un'occupazione militare sinora ignorato dagli studi. Eppure l'Italia fascista Iin Montenegro fra 1941 e 1943 sperimentò l'antiguerriglia come non fece altrove nei Balcani durante tutto il secondo conflitto mondiale. Nel quadro della guerra fascista il controllo di quel territorio - incastonato fra la Serbia occupata dai nazisti, lo Stato indipendente croato e l'Albania occupata dall'Italia fascista - rappresentava uno snodo importante. Inoltre il pur piccolo Montenegro offriva agli occupanti risorse economiche cui l'Italia fascista guardava con attenzione. C'era però un problema: i montenegrini mal sopportavano il dominio italiano e nelle montagne della loro regione venne a nascondersi, e ad operare, il cuore della resistenza antifascista e antinazista di tutta la Jugoslavia, compreso Josip Broz Tito. Federico Goddi ricostruisce tutto questo grazie a un'assai ampia ricerca, dragando i più diversi archivi fascisti e traendo spunti dalla storiografia montenegrina. Ne scaturiscono le scelte del Governatorato militare italiano e l'impatto della quotidianità d'occupazione sulla società locale. Emerge distintamente come l'azione repressiva degli occupanti fu segnata da un complesso conflitto fra autorità militari con aspirazioni egemoniche e autorità civili.
22,00 €

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