Biografie e storie vere
Corrispondenza
Camille Claudel
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2020
pagine: 296
"Nel mondo corrotto della scultura, Rodin, lei, forse pochi altri, avevate imposto l'autenticità, e questo non si dimentica. Si conserva un ricordo ancora colmo di meraviglia del suo marmo dell'Implorante (fuso da me in bronzo per il Salon del 1904), da taluni considerato il manifesto della scultura moderna. Lei era finalmente «se stessa», totalmente libera dall'influenza di Rodin, grande sia per l'ispirazione che per il mestiere. La bozza della prima tiratura arricchita della sua firma è uno dei pezzi principali della mia galleria. Non posso mai guardarla senza un'emozione indicibile. Mi sembra di rivederla, Camille. Quelle labbra socchiuse, quelle narici palpitanti, quella luce negli occhi, tutto ciò proclama a gran voce la vita in tutto quel che ha di più misterioso. Con lei si lasciava il mondo delle false apparenze per raggiunger quello del pensiero. Che genio! Il termine non è eccessivo. Come ha potuto privarci di tanta bellezza? Un giorno in cui Rodin era venuto a farmi visita, l'ho visto improvvisamente impietrirsi davanti a quel ritratto, contemplarlo, accarezzare dolcemente il metallo e piangere. Sì, piangere. Come un bambino. Sono passati quindici anni da quando è morto. In realtà non ha amato che lei, Camille, oggi posso dirglielo. Tutto il resto – quelle avventure pietose, quella ridicola vita mondana, lui che, in fondo, restava un uomo del popolo – era lo sfogo di una natura eccessiva. Oh! so bene, Camille, che lui l'ha abbandonata, non cerco di giustificarlo. Lei ha troppo sofferto per causa sua. Ma non rinnego nulla di quel che ho appena scritto. Il tempo farà giustizia di tutto." (Lettera di Eugène Blot a Camille Claudel, 3.9.1932)
All we are saying. L'ultima grande intervista
John Lennon, Yoko Ono
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2020
pagine: 300
Dopo un lungo periodo lontano dai riflettori, nel settembre del 1980 John e Yoko accettarono di incontrare David Sheff per rilasciare a «Playboy» quella che sarebbe diventata la loro intervista testamento. Nel corso di alcune settimane, nel celebre Dakota Building di New York dove i due abitavano, o nei caffè circostanti o ancora in studio di registrazione, John e Yoko discussero apertamente degli argomenti più vari, immortalando alcuni degli aneddoti più intimi, sorprendenti e inediti della coppia: dalla loro temporanea separazione, che portò Lennon a vivere a Los Angeles, alla decisione di John di fare il casalingo per badare al figlio Sean; dalla nascita, l'ascesa e la fine dei Beatles, all'analisi (e la stroncatura), canzone per canzone, dei pezzi più famosi scritti dai Fab Four. Passata alla storia come l'ultima grande intervista, "All We Are Saying" è un documento ricco, vivido e indimenticabile, che getta uno sguardo unico sulle figure di Lennon e Ono in quanto individui, artisti e amanti.
Un amore ad Auschwitz. Edek e Mala: una storia vera
Francesca Paci
Libro: Copertina morbida
editore: UTET
anno edizione: 2020
pagine: 197
Edek e Mala: un giovane prigioniero politico polacco e una ragazza ebrea bella e vitale s'innamorano nel campo di sterminio di Auschwitz. Mala Zimetbaum ha fascino, carisma, cultura - conosce molte lingue e per questo viene scelta dalle SS come interprete e traduttrice - oltre a essere una donna di grande generosità, di cui dà prova aiutando in ogni modo le compagne di prigionia. Anche Edek, Edward Galiiiski, è una persona fuori dall'ordinario: tra i primissimi deportati di Auschwitz-Birkenau, incarcerato meno di due mesi dopo l'apertura del lager voluto da Heinrich Himmler, Edek ha visto nascere e crescere la macchina del genocidio ma non si dà mai per vinto. Nel 1944, sebbene il Terzo Reich si avvicini alla sconfitta, nei campi di sterminio il massacro continua a pieno ritmo. Il 24 giugno, Mala e Edek riescono a fuggire grazie a un travestimento: comprando l'aiuto di un ufficiale nazista Edek recupera un'uniforme da SS e, con Mala vestita da prigioniero, esce dal campo esibendo un permesso falso. Purtroppo il loro sogno di libertà naufragherà presto: ricatturati sul confine polacco, in circostanze ancora oggi non del tutto chiare, Edek e Mala vanno incontro con coraggio al loro destino. Una favola «senza lieto fine, come talvolta accade alle favole vere». Una storia d'amore dai contorni leggendari, inspiegabilmente e ingiustamente dimenticata, che la giornalista Francesca Paci ricostruisce in tutti i suoi aspetti grazie a fonti attinte dall'archivio del museo statale di Auschwitz, documenti dell'epoca e testimonianze dirette dei pochi sopravvissuti.
E voi state bene? Un diario al tempo del Covid-19. Storie e prospettive delle Brigate di solidarietà
Greta Joyce Fossati
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Interno4
anno edizione: 2020
pagine: 200
"Le Brigate si sono costituite appena è scoppiata l'emergenza sanitaria in Lombardia verso la fine di febbraio 2020, e durante tutto il periodo del lockdown noi eravamo gli unici 'civili' a girare per le strade deserte della nostra città. Oltre noi solo centinaia di ambulanze, la polizia, le persone senza casa. Da allora non ci siamo mai fermati, attivando decine di progetti in tutti i quartieri, praticando quotidianamente una nuova forma di mutuo soccorso." (Rajaa Ibnou, Brigata Lena Modotti). "E voi state bene?" è un diario scritto in presa diretta dalla trincea della Milano migliore. Quella parte di città che nell'anno orribile della pandemia, scatenatasi a causa della diffusione del virus Covid-19, ha visto la capitale economica d'Italia epicentro del contagio mondiale prima e italiano poi, lungo tutto il 2020. In un contesto di grave disorganizzazione e inadeguatezza politica, nella desolazione urbana che nessuno scenario post-apocalittico aveva ancora immaginato, decine di giovani si sono organizzati sfidando paure, pregiudizi e difficoltà pratiche. Hanno dato vita a un'eccezionale catena di solidarietà orizzontale, che ha mostrato il lato migliore - e forse inedito - di quella metropoli che, da modello di produttività e crescita economica, si è risvegliata di colpo fragile e precaria. Questo libro è la storia di una volontaria. Il diario di una ragazza di ventisei anni che ha avuto il coraggio di raccontarci una vicenda che non va dimenticata. Una storia privata che diventa collettiva, in cui una generazione precaria e abbandonata diventa protagonista di una delle pagine più tragiche e straordinarie che la nostra storia recente ricordi. Una storia che viene scandita dalle date di un diario e cresce giorno per giorno, emozione per emozione, tingendosi di disperazione, speranza, rabbia e determinazione, arrivando fino ai nostri giorni, prefigurando scenari e futuro di questa eccezionale esperienza non ancora terminata.
Pappalardo. Cardinale dell'arte a Sagunto
Giovanni Bonanno
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2020
pagine: 240
"Pappalardo cardinale dell'arte a Sagunto" è un ritratto inedito di uno dei maggiori protagonisti del dopo Concilio. Nella Palermo dominata dalla mafia, egli intuisce che l'arte contemporanea può costituire strumento di promozione umana e di evangelizzazione perché, oltre a essere segno di bellezza, possiede la forza profetica dell'accusa e della liberazione. Non è un critico Salvatore Pappalardo, ma un vescovo affascinato dall'intelligenza di pittori e scultori nelle cui creazioni, sovente, riecheggia l'urlo di Giobbe e il canto delle Beatitudini. Nel capoluogo siciliano Pappalardo è considerato defensor civitatis. Con le armi della ragione e della fede si ribella alla strategia del terrore, determinando nel popolo una decisa opposizione, che si radica nella parola biblica. Non teme di sfidare Cosa nostra e di rinfacciare alla politica - con il "Dum Romae consulitur Saguntum expugnatur" pronunziato davanti alla bara di Carlo Alberto Dalla Chiesa - il disinteresse di Roma nei confronti di una Sicilia violentata. Fin dai primi anni si fa promotore della riscossa morale servendosi anche del magistero dell'arte. Convinto del suo valore nella formazione delle coscienze, apre alla città il Palazzo Arcivescovile trasformandolo in sede di grandi esposizioni, cui partecipano maestri di generazioni e correnti diverse. Vasto, in Italia, il consenso di pubblico e stampa, attratti da opere che esprimono del "secolo breve" l'ansia catartica. Memorabili le Rassegne Nazionali del Sacro nell'Arte Contemporanea con protagonisti quali de Chirico, Cagli, Matta, Pirandello, Guttuso, Fazzini, Fontana, Rouault e con oltre trecento attori, interpreti della condizione dell'uomo. Lungo una traiettoria diacronica l'autore del libro racconta, con scrittura accattivante, l'avventura immaginifica di Pappalardo e di quanti lo collaborano, soffermandosi, criticamente, su mostre, incontri con artisti, visite a maestri, rapporti con scrittori, storici dell'arte e giornalisti, conferenze e dibattiti, creazioni di pale d'altare e sculture, progetti, meditazioni estetiche e sul capolavoro editoriale del primo Evangeliario moderno, che segue, a distanza di secoli, i miniati del Trecento. Ma anche sull'impegno a dischiudere nuovi orizzonti di bellezza alla Chiesa perché comprenda i linguaggi della contemporaneità e li accolga all'interno degli spazi sacri. Coinvolgente libro, denso di mille vite. Delinea la figura anticonformista del "cardinale di Sagunto", in dialogo con pittori e scultori, percepiti quali poeti e profeti, e lungimirante nel volere che l'arte costituisca, nella Chiesa e nella Società, sacramento di Bellezza.
Eugenio Corecco. La grazia di una vita
Antonietta Moretti
Libro
editore: Cantagalli
anno edizione: 2020
pagine: 472
Fin dalla primissima infanzia Eugenio Corecco ha saputo che il senso della sua vita era una vocazione ed una vocazione alla pienezza. Ha colto fin dall'inizio la grande promessa inclusa nella sua chiamata al sacerdozio: Chi lo chiamava, un Altro, avrebbe compiuto il suo desiderio di realizzazione. Per questo ha sempre obbedito, con impegno, serietà e «senza sotterfugi», come amava ripetere. Si lasciava condurre dalla mano del Signore, riconoscendo che era questa stessa mano che gli donava l'indomito desiderio di pienezza, che l'ha reso capace di scelte coraggiose e soprattutto di appassionarsi ai compiti - sempre più importanti - che via via gli venivano affidati. Ha imparato ogni momento a non anteporre i suoi piani a quelli di Dio e ad accettare, alla fine con totale amoroso abbandono, la modalità del compimento che il Signore aveva predisposto per lui, perché la sua vita conoscesse una fecondità, che stupiva lui per primo. Il suo non è mai stato un cammino solitario: aveva veramente il dono dell'amicizia. Chiamato al sacerdozio, si disponeva a servire la Chiesa. Il provvidenziale incontro con il Servo di Dio don Luigi Giussani gli ha permesso di esplicitare la natura esperienziale della fede e gli ha rivelato la profondità della Chiesa come compagnia, la sua natura di Comunione, facendo di lui un educatore ed un autentico interprete dell'ecclesiologia del Concilio Vaticano II, non solo nel campo del diritto canonico, l'ambito in cui si svolse la sua brillante carriera accademica. Eugenio Corecco, con i suoi studi e soprattutto con la sua vita di fede, ha dato un contributo, ancora in buona parte da esplorare, al diritto, alla teologia e alla pastorale del XX secolo. Prefazione di Angelo Scola.
Luigi Vanvitelli. L’uomo, l’artista
Giuseppe De Nitto
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pacifico Libri
anno edizione: 2020
pagine: 120
Chissà quanti cittadini, tagliando la Villa Comunale, sguardo al monumento dal volto pacioso, non si sono chiesti: “Luigi Vanvitelli! Chi era costui?”. Io, don Abbondio casertano, col dito infilato nel giornale come il prete manzoniano lo teneva nel libro di meditazioni quando incappò in Carneade, l’interrogativo me lo sono tante volte “ruminato” nella mente. Il grosso dell’attività di Luigi Vanvitelli, genio dell’Architettura, è alla portata di tutti; ma “il Cavalier” Luigi Vanvitelli, nato a Napoli, vissuto a Roma e infine per tanti anni, fino alla morte, a Caserta, chi era? L’uomo nel suo vivere quotidiano, i suoi problemi di figlio e poi marito, padre di numerosa figliolanza, professionista-artista del suo inarrivato calibro, con chi si intratteneva, quali rapporti oltre a quelli paludati e formali con i Reali, quali anche le angosce, quelle che i pochi ritratti – in particolare, quello di Giacinto Diano (1765) alla Reggia – coprono così bene? Con Luigi Vanvitelli, come se fosse disceso dal piedistallo monumentale della Villa Comunale, ci fa parlare Giuseppe de Nitto in questa rinnovata e arricchita biografia dell’Architetto, fuori dalle pagine delle antologie.
L'ultima voce. Vittore Bocchetta: ribelle, antifascista, deportato, esule, artista
Giuliana Adamo
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2020
pagine: 239
La vita di Vittore Bocchetta: ribelle fin dall’infanzia, antifascista, deportato, sopravvissuto alla “marcia della morte”, rimpatriato, esiliatosi per decenni nelle Americhe, ritornato in Italia, protagonista e testimone degli avvenimenti più tragici del XX secolo. Nella sua longeva esistenza, Bocchetta, dotato di uno straordinario multiforme ingegno, è riuscito ogni volta a sopravvivere reinventandosi sempre. Solitudine, resilienza, capacità di tollerare il dolore fisico e i disagi, uniti a un’onestà intellettuale e a una coerenza interiore fuori dal comune, ne fanno una figura straordinaria che tuttora si staglia lucida contro il passare del tempo. Giuliana Adamo – basandosi sui racconti diretti fatti in decenni di ostinata testimonianza pubblica – ne ricostruisce le straordinarie vicende, documentate dalla sua (quasi) infallibile memoria di ultracentenario. Prefazione di Oliviero Diliberto. Postfazione di Paolo Cherchi.
Storie tra ieri e domani
Maria Garofalo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del faro
anno edizione: 2020
pagine: 183
Questo libro vuole proporsi come il racconto di episodi di vita - documentati con fotografie - che inizialmente nascono dal "diario" di una madre, quella dell'autrice, che ha vissuto la guerra - e con essa i bombardamenti, la fame, la lontananza del marito - e il dopoguerra, con le enormi difficoltà economiche e sociali. Da quelle storie di "ieri" prende avvio la narrazione di Maria Garofalo: dai piccoli ricordi di una tenera infanzia alla vita adulta, alla gioia di una figlia, fino alle problematiche di lavoro e ai momenti difficili dovuti a questioni di salute. Oggi, purtroppo, viviamo momenti difficili a causa della pandemia ma ci si augura che il "domani" possa offrire una vera rinascita, tempi migliori e nuove storie da poter raccontare ai più piccoli, in un'alba serena.
Lelio Lagorio. Un socialista
Letizia Argenteri
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 328
Si ripercorre qui la vita di Lelio Lagorio dalla nascita a Trieste (9 novembre 1925), agli studi a Firenze con Piero Calamandrei e alla carriera politica tra Firenze e Roma, sino alla morte (6 gennaio 2017). Sette capitoli che illustrano l'infanzia, l'adesione al socialismo, la carriera politica prima da sindaco, poi da vicesindaco di Firenze, da primo presidente della Regione Toscana, da ministro della Difesa e da ministro del Turismo, Sport e Spettacolo. L'ultimo capitolo tratta la fine del Psi, cui lo stesso Lagorio dedicò un libro. Nella conclusione vengono presentati brevi cenni della vita dell'uomo politico dal 1994 sino al 2017 e alcune riflessioni sulla situazione politica attuale.
John Belushi. La biografia definitiva
Judith Belushi Pisano
Libro: Libro in brossura
editore: Sagoma
anno edizione: 2020
pagine: 550
John Belushi (1949-1982) è ancora oggi ricordato per il suo talento sconfinato, ma anche per le sue scorrerie a tarda notte a suon di droga e alcol. Ma Belushi era davvero solo il Bluto di Animal House o il Jake dei Blues Brothers? Dopo la sua morte, la stampa si è quasi esclusivamente concentrata sui suoi eccessi e sul suo stile di vita indisciplinato. La moglie Judy ha sempre creduto che il personaggio pubblico descritto da giornalisti come Bob Woodward (che con Carl Bernstein aveva condotto le indagini sullo scandalo Watergate e successivamente ha scritto un libro su John), non avesse nulla a che fare con la persona affettuosa, sensibile e visionaria che aveva conosciuto e amato. Profondamente delusa e determinata a condividere un profilo veritiero di suo marito, ha scritto Samurai Widow (1990), un diario intimo, inedito in Italia, che è l’anima di questo progetto editoriale. In seguito ha scritto Belushi (2005) con Tanner Colby, una raccolta di testimonianze di amici e colleghi. Dall’unione di questi libri è nata la biografia più completa mai realizzata su John Belushi: un ritratto intimo, ma soprattutto veritiero, dell'uomo e dell'artista che ha influenzato una generazione.
Memorie di Luigi XIV
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2020
pagine: 224
“Le “Memorie di Luigi XIV per l’istruzione del Delfino” non sono autografe, ma sono state redatte tra il 1666 e il 1671 da due segretari, Périgny e Pellisson, in composizioni successive, costantemente riviste dal re. Si può dire che Luigi XIV abbia concepito il progetto di scrivere le sue Memorie fin dall’inizio del suo governo, dopo la morte del cardinal Mazzarino. […] Ogni contributo alla conoscenza del pensiero e della personalità di un grande sovrano, come quello che regnò nell’epoca che Voltaire chiamava «il secolo più illuminato della storia», è prezioso; e questo corpo d’istruzioni politiche, non destinato al pubblico, ma all’educazione di un fanciullo che all’inizio dell’opera aveva cinque anni […], si configura al primo sguardo, al di là dell’intenzione esterna, come un rendiconto delle proprie azioni a se stesso e una chiarificazione delle proprie idee. È l’autore stesso ad affermare che l’esposizione ordinata dei propri pensieri lo aiuta a perfezionarli. Si può dire che il giovane sovrano, soffermandosi nel corso di cinque anni, dal 1666 al 1671, su princìpi politici che non erano astratti, ma che egli aveva immediatamente sperimentato nei casi concreti, abbia piuttosto completato la propria educazione. In questa luce, la cronaca delle sue prime esperienze di governo personale, così piene di successi, assume un particolare interesse.” (Dallo scritto di Gigliola Pasquinelli)

