Economia
#Lockdown. Il giorno dopo. Ricostruire l'Europa, l'economia, la finanza
AA.VV.
Libro: Copertina morbida
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2020
pagine: 256
Il tempo scorre in fretta, troppo in fretta. E spesso manca l'occasione per riflettere sia su cosa si stia davvero facendo sia in quale direzione si stia andando. Per questo le drammatiche vicende della pandemia hanno forse un solo aspetto positivo: l'isolamento forzato spinge a farci domande non solo di tipo esistenziale ma che riguardano le scelte necessarie per uscire dall'emergenza e sui modelli da seguire. Nelle settimane scorse, a partire da quando è risultato evidente che la crisi era destinata a cambiare la vita di tutti noi, abbiamo dato spazio sulle pagine del quotidiano Il Sole 24 Ore ai contributi di economisti, professori, esperti che hanno colto l'occasione per andare oltre la cronaca e alzare lo sguardo dai singoli alberi alla foresta.
La teoria della moneta moderna
Michael Roberts
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2020
pagine: 80
La Teoria Moderna della Moneta (MMT) si basa sostanzialmente sull’idea, in passato sostenuta dai cartalisti, che sia lo stato a creare moneta, di conseguenza il denaro circolante è denaro emesso dal governo per cui non occorre la tassazione dei cittadini perché lo stato possa disporre della valuta corrente. Caso mai la tassazione potrebbe contribuire al regolare funzionamento del sistema in quanto permetterebbe di attenuare una eventuale inflazione. La “teoria” moderna della moneta si è sviluppata come reazione ad una “austerity” prolungata e sono sempre di più coloro che fanno affidamento su politiche economiche definite rozzamente come “sovraniste”.
Le nuove geografie del PIL. Come sono cambiati imprese, territori, politica e rappresentanza
Filiberto Zovico
Libro
editore: EGEA
anno edizione: 2020
pagine: 160
Ogni cambio di modello produttivo provoca mutamenti nelle geografie dello sviluppo. E, ogni volta, l'emergere di nuove tipologie di imprese porta con sé l'affermazione di nuovi territori, nuovi protagonismi, nuovi soggetti sociali e politici. È successo nel passaggio da fordismo a postfordismo e poi, ancora, dopo la Grande Crisi del 2009. Oggi siamo entrati in una fase ulteriore, caratterizzata dalla crisi di alcuni vecchi settori industriali, dalla rivoluzione tecnologica e da inediti equilibri geopolitici globali. Siamo di fronte a un'altra evoluzione del tessuto produttivo, con tutte le conseguenze che ciò comporta a livello di «geografie del Pil». Se l'epoca del fordismo si identificava con la grande industria, Torino e la Fiat, il postfordismo coincideva nell'immaginario collettivo con le piccole imprese del Nordest e la Lega. Finite quelle due epoche, in quali territori si sono concentrate le nuove aziende champions, medie imprese globalizzate che hanno saputo rappresentare il modello vincente nella fase di stagnazione 2018-19? Come muterà la rappresentanza dopo l'abbandono di Confindustria da parte dei colossi industriali e la crisi seguita all'avvento dei piccoli? E che cosa accadrà alla politica dopo che, frantumati i partiti tradizionali, la divaricazione tra sovranisti ed europeisti divide anche società e mondo delle imprese tra chi cerca tutela e sicurezza e chi invece accetta la sfida della modernizzazione tecnologica? Sulla base di dati di prima mano, Zovico offre un quadro esauriente della nuova geografia industriale del nostro Paese e una risposta documentata alle domande che essa solleva. Con un saggio di Franco Mosconi.
Contrordine compagni. Manuale di resistenza alla tecnofobia per la riscossa del lavoro e dell'Italia
Marco Bentivogli
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2020
pagine: 304
La quarta rivoluzione industriale è già qui. L'innovazione tecnologica e la velocità sempre maggiore con cui si verifica il cambiamento comportano una trasformazione radicale del nostro mondo conosciuto. Robotica avanzata, Intelligenza artificiale, big data, blockchain sono solo alcuni dei fattori che, combinati e integrati tra loro, stanno incidendo sulla sfera del lavoro, sulla società nel suo complesso, sulla vita quotidiana di ognuno di noi. Come reagire? Non certo, sostiene Marco Bentivogli, col catastrofismo dei tecnofobi, di chi predica che «le macchine» semplicemente cancelleranno occupazione e che l'innovazione debba essere fermata. Serve, al contrario, un cambio di paradigma, di prospettiva e di senso; è necessario «anticipare, pensare e progettare la trasformazione», fare in modo che il nuovo che nasce compensi e superi ciò che muore. È possibile, e dove si sono prese le giuste misure si è riusciti a portare crescita economica, benessere, e a far aumentare l'occupazione, migliorare la qualità del lavoro e la sostenibilità ambientale dei modelli produttivi. L'industria 4.0, di cui questo libro offre una guida pratica, è un'occasione che un Paese come l'Italia non può e non deve lasciarsi sfuggire. Occorre ripartire, e subito, da un approccio competente e positivo all'innovazione tecnologica, da un rilancio dell'istruzione scolastica e della formazione in ambiente di lavoro; da nuovi corpi intermedi, come il sindacato «smart», che sappiano guidare e orientare il mutamento in corso. Le forze politiche, in particolare quelle che si dichiarano progressiste, hanno il dovere di abbandonare il velleitarismo di chi vuole «fermare il progresso con le mani», di guarire dalla miopia e dall'afonia con cui partecipano al discorso pubblico, di parlare di futuro delle persone e non di paure. È l'unica strada percorribile per interrompere il degrado civile del Paese e sconfiggere le ricette populiste.
Popolo, potere e profitti. Un capitalismo progressista in un'epoca di malcontento
Joseph E. Stiglitz
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2020
pagine: 346
Il consolidamento del potere del mercato specie nella finanza e nell'industria tecnologica ha portato a un'esplosione della disuguaglianza. La situazione è drammatica: poche corporations dominano interi settori dell'economia, facendo impennare la disuguaglianza e rallentando la crescita. La finanza ha scritto da sola le proprie regole; le compagnie high-tech hanno accumulato dati personali senza controllo e il governo americano ha negoziato accordi commerciali che non rappresentano gli interessi dei lavoratori. Troppe persone si sono arricchite sfruttando gli altri invece che creando ricchezza. Le vere fonti della ricchezza e della crescita, per Stiglitz, sono gli standard di vita, basati su apprendimento, progresso della scienza e tecnologia e le regole del diritto. Gli attacchi al sistema giudiziario, universitario e delle comunicazioni danneggiano le medesime istituzioni che da sempre fondano il potere economico e la democrazia. Tuttavia, per quanto ci si possa sentire indifesi oggi, non siamo, tutti noi, senza potere. In effetti, le soluzioni economiche sono spesso chiare. Dobbiamo sfruttare i benefici del mercato ma nello stesso tempo domare i suoi eccessi, assicurandoci che lavorino per noi cittadini - e non contro di noi. Se un numero sufficiente di persone sosterrà l'agenda per il cambiamento delineata in questo libro, può non essere troppo tardi per creare un capitalismo progressista che realizzi una prosperità condivisa.
La regolazione dell'economia circolare. Sostenibilità e nuovi paradigmi di sviluppo
Monica Cocconi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 164
Attraverso l’accrescimento della sostenibilità dello sviluppo europeo si concretizza la visione di un modello più coerente con la tradizione democratica europea, caratterizzata dalla garanzia dei diritti universali e dalla ricerca di equità sociale. Il saggio individua il ruolo del diritto amministrativo dell’ambiente, nazionale ed europeo, e i suoi mutamenti nell’assicurare il rafforzamento di tale modello. Il passaggio verso un modello più efficiente nell’utilizzo delle risorse a basse emissioni nocive, e quindi resiliente rispetto al climate change, costituisce la principale sfida, a livello internazionale, per conseguire una crescita economica sostenibile. Non si tratta, in realtà, di una riforma del modello attuale, ma di un vero e proprio cambio di paradigma, che impone mutamenti rilevanti nell’utilizzo delle risorse naturali, nella gestione dei rifiuti e nel ciclo di vita dei beni. Il nuovo paradigma viene qualificato, a livello nazionale ed europeo, come economia circolare, «un’economia industriale concettualmente rigenerativa che riproduce la natura nel migliorare ed ottimizzare in modo attivo i sistemi mediante i quali opera» (Fondazione Ellen MacArthur).
Moneta, sviluppo e democrazia. Saggi su economia sociale di mercato e teoria monetaria
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 372
Questa antologia presenta al lettore italiano alcuni dei testi fondamentali dell'Ordoliberalismo e dell'Economia sociale di mercato, pubblicati tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta del Novecento e un'appendice che giunge ai nostri giorni, che riguardano la concezione della costituzione economica e monetaria. Essi dimostrano che la teoria politica ed economica e quelle monetarie e fiscali dell'Ordoliberalismo contrastano radicalmente con le tesi fortemente critiche di questa tradizione di pensiero. Dai saggi risulta evidente come il pensiero ordoliberale si sia venuto strutturando secondo due livelli: il primo, dovuto soprattutto a Wilhelm Röpke, che integra le teorie di Walter Eucken con la teoria della persona umana, e il secondo, a cui ha contribuito principalmente Alfred Müller-Armack, che ha approfondito la riflessione sugli aspetti più propriamente sociali. I testi di Eucken confutano la tesi secondo la quale le regole costituzionali economiche e monetarie dell'Ordoliberalismo sarebbero una sorta di gabbia di ferro.
Scoprire la macroeconomia. Volume Vol. 1
Olivier Blanchard, Alessia Amighini, Francesco Giavazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 344
«Scoprire la macroeconomia» è un'opera affermata internazionalmente, che nell'edizione italiana si è scelto di offrire anche divisa in due volumi. Nel primo, presenta i concetti fondamentali della macroeconomia e aiuta a capire il funzionamento dei mercati reali e finanziari e delle loro interazioni. La nuova edizione, pur immutata nell'impianto, fornisce una visione generale e integrata dopo la crisi economica prodotta dal Covid-19, adottando un modello di base che studia l'economia nel breve, medio, lungo periodo. Il testo offre numerosi riferimenti all'economia italiana e approfondimenti sui temi più dibattuti («digital currencies», austerità, effetti della riforma pensionistica) che arricchiscono il libro e accentuano l'attenzione sulle applicazioni del modello teorico alla realtà.
Scoprire la macroeconomia. Volume Vol. 2
Olivier Blanchard, Alessia Amighini, Francesco Giavazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 488
«Scoprire la macroeconomia» è un'opera affermata internazionalmente, che nell'edizione italiana si è scelto di offrire anche divisa in due volumi. Nel secondo, presenta i temi più importanti della moderna teoria macroeconomica e dà i primi elementi di politica economica. La nuova edizione, pur immutata nell'impianto, fornisce una visione generale e integrata dopo la crisi economica prodotta dal Covid-19, adottando un modello di base che studia l'economia nel breve, medio, lungo periodo. Il testo offre numerosi riferimenti all'economia italiana, e un nuovo capitolo su crescita e disuguaglianza. Molti approfondimenti sui temi più dibattuti («digital currencies», austerità, effetti della riforma pensionistica) arricchiscono il libro e accentuano l'attenzione sulle applicazioni del modello teorico alla realtà.
L'economia della cultura
Françoise Benhamou
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 176
Ormai riconosciuta anche a livello istituzionale, l'economia della cultura è andata ampliando i suoi spazi in tutti i paesi avanzati. Nel trattare gli aspetti economici della produzione, del consumo e delle politiche culturali il volume prende in esame esibizioni dal vivo, mercati d'arte, beni culturali e industrie culturali. In questa nuova edizione aggiornata sono inclusi gli sviluppi indotti dalla tecnologia digitale. Una particolare attenzione è dedicata al settore dei videogiochi. Prefazione di Marco Causi.
31 coincidenze sul coronavirus e sulla nuova guerra fredda USA/Cina
Francesco Amodeo
Libro
editore: Autopubblicato
anno edizione: 2020
La guerra tra le due maggiori economie del pianeta, Usa e Cina, è già in atto da tempo, nel silenzio generale. È una nuova guerra fredda ma in chiave moderna. Un conflitto tecnologico. Chi vince questa battaglia dirigerà il futuro. Gli americani l’hanno capito. Ma la stanno perdendo. Hanno lanciato segnali pesantissimi agli alleati e non solo. Hanno fatto sapere che gli accordi con la Cina su materie come il 5G mettono in discussione la Nato. Rischiano di interrompere i rapporti di collaborazione tra i servizi di intelligence. Mettono in pericolo la propria sicurezza e quella degli Stati Uniti. Avvertimenti a cui nessuno ha ubbidito. I più leali hanno fatto il doppio-gioco. Altri credono di essere saltati sul carro vincente del colosso cinese. Trump ha risposto con una guerra commerciale. Ma a qualcuno quella risposta, evidentemente non basta. La posta in gioco è troppo alta. C’è chi auspica un intervento radicale, estremo, immediato, paralizzante.
Una Unione divisiva. Una prospettiva centro-periferia della crisi europea
Giuseppe Celi, Andrea Ginzburg, Dario Guarascio, Annamaria Simonazzi
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 312
Originariamente concepito per promuovere la convergenza e l'armonizzazione tra e all'interno dei paesi, il progetto europeo appare oggi molto lontano da quegli obiettivi. Dopo decenni di integrazione economica e di allargamenti, vent'anni di integrazione monetaria, e una lunga crisi economica e finanziaria, sono aumentate le divergenze: i paesi e le regioni più deboli sono rimasti indietro, le disuguaglianze economiche e sociali sono in aumento in tutti gli Stati membri. In particolare sono emerse due periferie, una a sud e una a est, che condividono un tratto comune: la fragilità e la dipendenza nei confronti della Germania. Cercando di capire «cosa è andato così storto», il libro traccia le possibili vie di uscita dall'attuale stallo indicando, soprattutto, la necessità di un ribilanciamento degli squilibri strutturali che stanno mettendo l'Europa a dura prova.

