Economia
Politica economica e strategie aziendali
Nicola Acocella
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2020
pagine: 736
Nell’era della globalizzazione le scelte di politica economica assumono un ruolo sempre più essenziale nelle strategie aziendali, per effetto dell’integrazione finanziaria e reale, in primis nell’ambito dell’UE. Al tempo stesso, le strategie delle grandi aziende, specialmente di quelle multinazionali, e gli andamenti dei mercati, in particolare di quelli finanziari, condizionano le scelte pubbliche. Il libro indaga su questi temi e discute i maggiori problemi correnti alla luce dei principi fondamentali delle scelte pubbliche e della logica della politica economica. Questa settima edizione ha introdotto modifiche significative: sono stati aggiornati i dati statistici presentati e le innovazioni istituzionali e concettuali rilevanti; sono stati semplificati numerosi punti o risvolti di minore importanza pratica (teorema del secondo ottimo, antitrust, dettagli istituzionali della BCE) o di importanza soltanto storica (alcune teorie sulla disoccupazione involontaria, il sistema aureo e lo SME); è stata data enfasi ai problemi di ristagno o riguardanti il funzionamento effettivo dell’UME.
Carbon Pricing. La nuova fiscalità europea e i cambiamenti climatici
Alberto Majocchi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 216
Nuovi problemi emersi di recente richiedono una soluzione europea: una più aspra concorrenza in un mondo globalizzato, la difficile transizione verso un'economia digitale, i cambiamenti climatici. Per fare fronte a queste nuove sfide si dovrà strutturare diversamente il sistema fiscale, e in un'ottica di contrasto ai cambiamenti climatici un ruolo cruciale gioca la fissazione di un prezzo sul carbonio. Le entrate derivanti dal carbon pricing garantirebbero l'aumento delle risorse per il bilancio dell'Unione, necessario per sostenere il Recovery Fund messo in campo per rilanciare l'economia europea dopo lo tsunami del Coronavirus, mentre il carbon dividend potrebbe essere utilizzato per sostenere la transizione ecologica verso la «neutralità carbonio», promuovere investimenti e produzione di beni pubblici di utilità sociale, ridurre le disuguaglianze con una riforma fiscale che favorisca i redditi più bassi, sostenere la competitività della produzione europea con investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione, garantire la sicurezza interna ed esterna. In questo volume Alberto Majocchi ci illustra tutte le potenzialità del Green Deal proposto dalla Commissione europea, che oltre a contrastare i cambiamenti climatici potrà garantire sviluppo, equità sociale e sicurezza.
Da Marx in poi. Ripensiamo nuovi possibili percorsi
Gianfranco La Grassa
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 228
Il pensiero di Marx è totalmente scientifico. Il grande intellettuale tedesco è stato una sorta di Galileo delle scienze sociali capace di disvelare i rapporti di dominanza alla base del capitalismo. Destino di ogni studio scientifico è quello di essere superato; per restare nello spirito marxiano, invece, è necessario evidenziare tra le acquisizioni del suo sistema quelle ancora valide, ma soprattutto affrontarne le previsioni che non si sono avverate, così da poter elaborare un approccio concettuale che includa le trasformazioni dei capitalismi odierni.
La crisi sociale del nostro tempo
Wilhelm Röpke
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 420
Ne "La crisi sociale del nostro tempo" (1942), accanto al nesso tra basi morali e società libera, Wilhelm Röpke evidenzia l'importanza delle istituzioni politiche e il ruolo rilevante dello Stato, all'interno di un'articolazione politica fortemente decentrata e in un contesto europeo di tipo federalista. L'Autore, alla ricerca di un assetto istituzionale di tipo plurarchico, delinea i contorni di «uno Stato che sa tracciare esattamente il limite tra l'agendum e il non agendum», tra ciò che è conforme alla libertà degli individui e ciò che non lo è. Un arbitro robusto, il cui compito non è né di prender parte al gioco né di prescrivere ai giocatori tutte le mosse, ma di garantire, con assoluta imparzialità e incorruttibilità, la più stretta osservanza delle regole del gioco e della correttezza. Un ruolo per lo Stato che sia forte ma non affaccendato.
Storia economica del mondo moderno (1750-1950)
G. D. H. Cole
Libro: Copertina morbida
editore: Iduna
anno edizione: 2020
pagine: 238
Un compendio di storia del mondo moderno che fornisce nel modo più chiaro possibile gli strumenti per capire come siamo diventati schiavi della finanza speculativa.
Euro. Una tragedia in nove atti
Ashoka Mody
Libro: Libro rilegato
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2020
pagine: 768
L’euro è il più grande esperimento di politica monetaria di tutti i tempi. Nonostante gli avvertimenti di molti importanti economisti che fin dall’inizio ne avevano denunciato le criticità, i leader europei hanno portato avanti il progetto animati dall’ideologia dell’integrazione, convinti che le economie dei diversi paesi avrebbero presto iniziato a convergere. Al contrario, gli eventi degli ultimi anni hanno rivelato che l’adozione della moneta unica ha finito per acuire le differenze all’interno dell’Eurozona, con un centro sempre più ricco e una periferia lasciata indietro. Ashoka Mody racconta la storia dell’euro tramite le parole e le decisioni dei protagonisti, da Pompidou a Mitterrand, da Kohl a Merkel, da Trichet a Draghi. Attraverso una rigorosa analisi economica, unita a uno stile personale e ironico, ci rende spettatori di una tragedia che va in scena da oltre mezzo secolo: dai primi dibattiti degli anni Sessanta fino alla crisi del Coronavirus, a cui l’autore dedica la Prefazione dell’edizione italiana. Scopriamo, così, come l’architettura di un progetto incompleto e disfunzionale si sia mostrata nel tempo sempre più fragile. Difficile allora non dubitare dell’utilità della moneta unica, soprattutto per l’Italia, «anello debole» dell’Eurozona. Introduzione di Vladimiro Giacchè.
Il welfare aziendale nel secondo dopoguerra. La Dalmine SPA (1945-1970)
Nicola Martinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2020
pagine: 320
La Dalmine, impresa siderurgica bergamasca specializzata nella produzione di tubi senza saldatura, fin dall’epoca fascista dà vita a una vera e propria company town: case, scuole, strutture ricreative, spacci alimentari ma anche casse mutue, fondi pensione e un vasto insieme di altri interventi caratterizzano una ‘fabbrica totale’. Il volume analizza questo articolato sistema e le sue trasformazioni di fronte ai profondi cambiamenti, economici e sociali, intervenuti nel secondo dopoguerra. Gli sviluppi del welfare state e la progressiva affermazione della società dei consumi rimettono in discussione forme di assistenza consolidate e ne chiedono un profondo ripensamento. L’evoluzione di questi fenomeni, tuttavia, è meno lineare di quanto potrebbe apparire a prima vista: anche in un’impresa pubblica quale la Dalmine possono sorgere forti resistenze per evitare che la mutua interna sia assorbita dall’Inamcome previsto dalla normativa. Il ripensamento del welfare aziendale Dalmine è legato anche ai radicali rivolgimenti intervenuti nel quadro delle relazioni industriali nel passaggio dal regime alla Repubblica e poi, ancora, con la guerra fredda e l’autunno caldo. Molte strutture assistenziali, sorte come concessioni unilaterali dell’impresa, sono progressivamente contrattualizzate. In altri casi la mediazione si rivela impossibile e il welfare aziendale, pensato per pacificare la manodopera, diventa ragione di conflitto. Le opere sociali d’impresa, a lungo presentate dalla storiografia attraverso la chiave di lettura del paternalismo, emergono da questa ricostruzione come una relazione delicata e mutevole, in cui i numerosi attori in campo sono chiamati a misurarsi con i cambiamenti ambientali e, soprattutto, con le strategie, le linee di condotta e gli obiettivi delle controparti così da ricercare i termini di un possibile equilibrio di interessi.
L'economia tra il venerdì e il sabato. Le buone pratiche del cittadino consum-attore
Leonardo Becchetti
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2020
pagine: 152
Insostenibilità ambientale, instabilità sociale, la contraddizione in termini della corsa al ribasso di prezzi e salari, il rapporto irrisolto con la burocrazia: anche prima dello shock causato dalla pandemia erano molti i segnali di pericolo provenienti da un sistema economico che oggi più che mai esige di essere rifondato su basi di maggior equità e responsabilità. In questo contesto assume rinnovata attualità la lezione dell’Economia Civile, della quale Leonardo Becchetti è uno degli interpreti più autorevoli e originali. L’iniziativa passa dunque al cittadino consum-attore, una figura inedita che ha già imparato a far ascoltare la propria voce nelle manifestazioni in difesa della Terra promosse dall’attivista Greta Thunberg, nelle varie declinazioni del ‘voto col portafoglio’, nelle tante e sorprendenti pratiche di condivisione imprenditoriale. Una sfida che investe in maniera diretta il nostro Paese, ma che è in effetti di portata globale, come globale è la crisi che ci troviamo ad affrontare. «Professore, ce la faremo?», si sente chiedere spesso Becchetti. Questo libro spiega come e perché la risposta è senza dubbio positiva. E molto incoraggiante.
Lineamenti di economia e politica della crescita
Gaetano Lisi
Libro
editore: Marcianum Press
anno edizione: 2020
pagine: 160
La crescita è un processo complesso, solo in parte prevedibile dalla politica economica. Come afferma il Premio Nobel per l’economia Robert Solow, «della crescita conosciamo gli ingredienti, ma non la ricetta esatta». Guardando alla bassa crescita economica di alcuni Paesi (tra cui l’Italia), si potrebbe affermare che a volte mancano anche gli ingredienti. E si potrebbe aggiungere che spesso mancano gli ingredienti perché la classe politica, non conoscendoli esattamente, non investe su quelli giusti. Il presente testo si propone di richiamare i fattori fondamentali (gli ingredienti) necessari alla crescita economica.
Il welfare in Italia tra pubblico e privato. Un percorso di lungo periodo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 190
Il welfare, che tanto rilievo ha assunto nella società contemporanea, è stato oggetto di numerosi studi sulle sue origini, natura, trasformazioni e finalità, divenendo un tema ampiamente dibattuto dalle scienze storiche e sociali, in particolare negli ultimi due decenni. I contributi qui raccolti si riallacciano alla ormai consolidata tradizione storiografica italiana e internazionale e, nel tentativo di offrire nuovi spunti di riflessione e di ricerca, approfondiscono l’evoluzione dei sistemi di welfare in Italia sul lungo periodo. La prima parte del volume esamina la storia dell’assistenza in ambito pubblico, con saggi sull’annona in età moderna e sui sistemi assistenziali, previdenziali e sanitari a partire dall’unificazione fino agli anni Settanta del Novecento. La seconda analizza la storia del welfare aziendale privato, con contributi sullo sviluppo del paternalismo industriale dell'Ottocento, sull’evoluzione delle opere sociali delle imprese nel Novecento fino agli anni più recenti e il caso della Pirelli negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso.
Mercato, struttura, conflitto. Scritti su economia italiana e Mezzogiorno
Augusto Graziani
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 648
Il volume propone una selezione di scritti di Augusto Graziani sul Mezzogiorno che ripercorrono oltre mezzo secolo della storia economica italiana. Arricchendo la tradizione della SVIMEZ e - a fianco di Rossi-Doria - dal Centro di Specializzazione di Portici, Graziani vive e interpreta la generosa stagione dello sviluppo e della ricostruzione e «costruzione» dei mercati: qualifica dinamicamente e analiticamente il senso strutturale del dualismo, per assistere infine all'approdo all'emergenza sociale. Il rigore della sua lucida e acuta analisi, la passione civile che la ispira, individuano e illustrano fin dall'inizio i germi della crisi verticale del Paese che, abbandonata la sfida dell'unificazione economica, esorcizza il Mezzogiorno relegandolo a un disgregante e pretestuoso localismo. Per Graziani la fine delle illusioni non significa cedere alla rassegnazione, ma concentrarsi sull'impegno a un costante e lungimirante richiamo alla ragione.

