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Forme d'arte

Scolpire la pittura. La maniera moderna di Giorgione

Sergio Alcamo

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2020

pagine: 117

A novant'anni dalla loro scoperta (1930) gli affreschi raffiguranti David che ostenta la testa del gigante Golia e Giuditta che contempla il capo mozzato di Oloferne, presenti nel duomo di Montagnana, non hanno ancora trovato consenso unanime circa il loro autore che è stato identificato da alcuni storici dell'arte in Giorgione. Tale attribuzione, tuttavia, ha suscitato qualche perplessità in larga parte della critica, anche a causa dello stato di conservazione non ottimale delle due opere; motivo, questo, che lentamente ha prodotto un disinteresse quasi generale nei loro confronti. Sergio Alcamo, grazie a un meticoloso confronto con opere d'arte coeve - dipinti, disegni, incisioni, rilievi e statue, di cui si dà conto nel ricco apparato iconografico del volume - e all'indagine sulle personalità di alto rango frequentate da quest'ultimo e gravitanti attorno alla chiesa e al convento di Santa Maria dei Servi a Cannaregio, riconduce al maestro di Castelfranco e alla sua bottega l'invenzione e l'esecuzione parziale di tali pitture, confermando le ipotesi di committenza e datazione più accreditate e suggerendo prototipi e modelli inediti. Come molti pittori dell'epoca, Giorgione subì il fascino dei reperti classici presenti nelle collezioni d'arte veneziane; ma studiò con attenzione anche le invenzioni di alcuni colleghi scultori che da quei modelli antichi avevano tratto ispirazione per creare opere nuove e una «maniera moderna» in senso rinascimentale. Ed è la propria maniera - morbida e sfumata, smagliante nel colorito e naturale nell'impostazione delle figure umane, e al tempo stesso classica - che Giorgione rende pubblica, molto probabilmente per la prima volta, in questi affreschi, imponendosi da subito quale innovatore della pittura.
26,00 24,70

Struttura uomo. Manuale di anatomia artistica

Alberto Lolli, Mauro Zocchetta, Renzo Peretti

Libro: Libro in brossura

editore: Angelo Colla Editore

anno edizione: 2020

pagine: 187

Questo manuale di anatomia artistica, realizzato da addetti ai lavori dopo molti anni di ricerca ed esperienza didattica, è quanto di meglio si possa offrire a coloro che vogliono imparare a disegnare il corpo umano nella sua complessità di forme, volumi e proporzioni. "Struttura uomo" si discosta sia dai libri convenzionali che insegnano a riprodurre in modi sbrigativi e stereotipati contorni e superfici del corpo umano, sia dagli atlanti anatomici di uso medico. Il suo pregio consiste innanzitutto nell'originalità del metodo, il quale, partendo dalla constatazione che la figura umana può essere paragonata a una struttura architettonica, insegna a decostruirne e a ricostruirne la forma attraverso l'impiego della sezione e dei moduli. Inoltre la quantità e la qualità dei disegni (più di mille), tutti eseguiti a mano dagli autori del manuale, sono il miglior strumento per imparare a rappresentare ogni particolare dell'anatomia umana nella dinamica delle sue variazioni formali. Infine, Struttura uomo è un manuale capace sia di soddisfare le richieste del più esigente tra gli appassionati del disegno di figura, sia di offrire un aiuto validissimo a quanti si avvicinano da soli o per la prima volta alle problematiche dell'anatomia artistica.
55,00 52,25

Andrea Mantegna. Rivivere l'antico, costruire il moderno. Catalogo della mostra (Torino, 12 dicembre 2019-4 maggio 2020)

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 319

Gli ultimi decenni hanno visto importanti pubblicazioni, soprattutto cataloghi di mostre, dedicate ad Andrea Mantegna (1431-1506), protagonista della cultura figurativa rinascimentale: le importanti rassegne di Londra e New York del 1992, quella memorabile di Parigi del 2008, curata da Giovanni Agosti, le esposizioni tenutesi in contemporanea a Padova, Verona e Mantova, organizzate nell'ambito delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla sua morte nel 2006 hanno portato all'attenzione del pubblico novità in merito al suo insegnamento e alla sua eredità, oltre a un'ampia selezione di opere autografe e di artisti fortemente legati al maestro... La mostra di Torino e il catalogo che l'accompagna presentano l'intero percorso artistico di Mantegna, dai prodigiosi esordi giovanili al riconosciuto ruolo di artista di corte e sono articolati in sezioni che evidenziano momenti particolari della sua carriera e significativi aspetti dei suoi interessi e della sua personalità artistica. Nel catalogo viene proposta una lettura della figura di un artista che definì la sua arte potente e originale sulla base della profonda e diretta conoscenza delle opere padovane di Donatello, della familiarità con i lavori di Jacopo Bellini e dei suoi figli, delle novità fiorentine e fiamminghe, nonché dello studio della scultura antica e dell'attenta osservazione del mondo circostante. Un'attenzione particolare è dedicata al suo ruolo di artista di corte a Mantova e alle modalità con cui egli definì la fitta rete di relazioni e amicizie con scrittori e studiosi che lo resero un riconosciuto e importante interlocutore nel panorama culturale, capace di dare forma visiva a ciò che gli Umanisti potevano esprimere solo a parole.
44,00 41,80

Achille Perilli. Catalogo generale dei dipinti e delle sculture (1945-2016)

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Silvana

anno edizione: 2019

pagine: 500

Come il dadaismo gli aveva insegnato, Achille Perilli, in settant’anni di lavoro, costruisce un proprio universo analizzando, in continuum, “l’esigenza di una materia complessa, di un segno più comunicante” da riproporre come codici pittorici e strumenti di conoscenza. Di decennio in decennio, la luce apre varchi tra le tenebre dell’ignoto per una originale riflessione sullo spazio e una precisa immagine del mondo che verrà, a partire dalla trasformazione degli ordinamenti interni all’arte e alla scelta di una struttura lineare che denota il colore di un qualcosa di diverso che non sia il ricordo cromatico futurista e dia evidenza scenica alle scorrerie della fantasia, al multiculturalismo, al dialogo con le correnti artistiche proiettate nel futuro. Il disegno, sua prima intuizione divenuta dal 1951 grammatica delle idee e dispositivo di analisi, costituisce il lento avvicinamento alla forma primaria che genera una nuova architettura dove percezione e visione predispongono una vera metamorfosi degli innesti e dei sistemi di corpi geometrici in equilibrio nell’universo. In Perilli, tutto è materia di uno spettacolo esclusivo, anche le tavole degli alfabeti, il collage, la scultura, la performance, l’happening, l’installazione, la sperimentazione dell’incisione e il linguaggio della stampa, con quella unitarietà capace di trovare una base comune per ampliare l’originale comunicazione.
400,00 380,00

Raffaello pugnalato

Marco Carminati

Libro

editore: Il Sole 24 Ore

anno edizione: 2019

pagine: 192

In occasione del cinquecentenario della morte di uno dei più straordinari artisti d'ogni tempo, la cui opera ha lasciato un segno indelebile nella pittura, Marco Carminati, giornalista di Domenica del Sole 24 Ore, propone una lettura diversa delle opere di Raffaello, raccontando la storia e la vita movimentata dei suoi più grandi capolavori. Aneddoti curiosi, vicende inaspettate si snodano attraverso una narrazione avvincente che mette in luce aspetti inesplorati della vita di questo grande artista.
14,90 14,16

Una nuova superficie. Jasper Johns e gli artisti italiani 1958-1968

Flavio Fergonzi

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2019

pagine: 208

Una delle voci più autorevoli della critica d'arte contemporanea ci racconta, in questo nuovo volume della collana Pesci Rossi, l'impatto che la lezione del grande artista americano Jasper Johns ha avuto sull'arte italiana a cavallo degli anni Sessanta e Settanta e l'arco delle reazioni degli artisti italiani di fronte al modello di Johns intorno a un tema preciso: il nuovo significato che, grazie alla sua lezione, viene ad avere nel quadro la superficie pittorica. Tra 1960 e 1970 è avvenuto in Italia un processo di mitizzazione di Johns che ha avuto il suo culmine a metà decennio. «In Italia i conti con Johns si fanno soprattutto quando la messa in crisi dei linguaggi tradizionali travolge la ragion d'essere stessa della pittura. La frattura di Johns vale quella di Duchamp, per gli artisti più consapevoli degli anni Sessanta: perché, come Duchamp, l'artista americano ha concettualizzato le pratiche, ha messo il dito sulla piaga delle convenzioni della rappresentazione. Ma chi, qualche anno prima, stava ancora accettando la sfida della pittura si è confrontato con i quadri di Jasper Johns secondo modalità differenti e per certi versi più interessanti, perché toccano una questione decisiva di quel momento: se, cioè, ci si dovesse arrendere alla morte della pittura; e, se no, attivando quali anticorpi». (Flavio Fergonzi)
25,00 23,75

I cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento

Libro: Cartonato

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2019

pagine: 176

Elementi costruttivi e ornamentali dello spazio interno, i soffitti di chiese e palazzi tra Quattrocento e Cinquecento sono un compendio di tecnica, arte e rappresentazione. In mostra agli Uffizi i disegni, in gran parte provenienti dalla collezione del Gabinetto dei disegni delle stampe, che illustrano prototipi antichi, dalla Domus Aurea al tempio di Bacco a Roma insieme a progetti dei Sangallo, di Vasari, di Michelangelo e altri. Sono presenti inoltre all'esposizione dipinti, incisioni, modelli e autentici lacunari rinascimentali. Il catalogo raccoglie i saggi dei curatori e approfondite schede di tutte le opere in mostra.
30,00 28,50

Gli allievi di Algardi. Opere, geografia, temi della scultura in Italia nella seconda metà del Seicento

Libro: Copertina morbida

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2019

pagine: 368

Gli atti del convegno internazionale "Gli allievi di Algardi", organizzato nel 2015 dal Kunsthistorisches Institut di Firenze e la Scuola Normale Superiore di Pisa, affrontano, in alcuni punti nodali, il tema della diffusione e della fortuna del linguaggio dello scultore bolognese Alessandro Algardi (1598-1654) non solo a Roma, dove lavorò fino alla fine della sua vita, ma anche nei principali centri artistici della penisola. Il punto di partenza è la produzione dei «giovani» di Algardi (Ercole Ferrata, Domenico Guidi e Girolamo Lucenti), con approfondimenti su singole opere e una riflessione su alcuni aspetti centrali della loro ricezione. Si prosegue poi con l'assimilazione del linguaggio algardiano fuori dalla città pontificia, prendendo in considerazione opere realizzate da suoi allievi a Napoli, Genova, Bologna, Siena e Firenze. La circolazione dei modelli del maestro in Italia nel medio e tardo Seicento permetterà di misurare le qualità dell'insegnamento algardiano anche alla luce delle declinazioni locali. Infine, si utilizzeranno alcuni punti di osservazione privilegiati, quali il rapporto con l'Antico, il dialogo tra pittura e scultura, le evoluzioni del rilievo tardo barocco, la fortuna nella guidistica.
38,00 36,10

Creazione

Bhajju Shyam, Gita Wolf

Libro: Copertina rigida

editore: Salani

anno edizione: 2019

pagine: 32

Un vuoto a forma di pesce che gorgoglia nell'Acqua; l'Aria solcata da corvi blu; il Fango, prezioso crogiolo di vita; i sette tipi di Terra da cui è scaturito il nostro mondo; il Tempo, misura delle cose; le Stagioni, scandite dal ciclo vitale degli insetti; il Seme, dalle potenzialità miracolose; l'Uovo, da cui tutte le creature hanno origine; l'Arte, il dono fatto agli uomini; la Vita, che esiste solo in virtù della morte... Questo è il mito della creazione secondo gli antichi racconti orali della tradizione indiana.
22,00 20,90

Scritti sulla scultura

Medardo Rosso

Libro

editore: Abscondita

anno edizione: 2019

pagine: 144

"«Le lettere di Rosso sono dei capolavori di composizione calligrafica. Cominciano su un angolo della carta, e poi continuano a risvoltar via come un gioco di pazienza, lasciando i centri bianchi e rincorrendo gli angoli. E vi si rincorrono italiano, milanese e francese: idee e polemiche, frasi fisse e scatti inattesi. Non si possono copiare. Si dovrebbero riprodurre in cliché, come un disegno». Con queste parole Raffaello Giolli sintetizzava la grafia vulcanica, veloce, irregolare e generosa dell'amico. Medardo Rosso, come un fiume in piena, ha riversato sul foglio riflessioni e annotazioni, esclamazioni e modi di dire, parole inventate e termini letterari senza badare a regole grammaticali, a strutture sintattiche o a logiche semantiche né, tantomeno, al bello scrivere perché, come lui stesso ha detto, «quando c'è poca roba dentro fai del bello scrivere e il bello scrivere è il contrario del buon pensare». Ripeteva con la penna quello che andava facendo con la cera, il gesso, il bronzo: rompere con i canoni classici, con gli schemi; sfondare gli argini della sintassi. E quest'ivresse grafica ha certo la sua origine nell'indole ardita ed espansiva dell'uomo, ma anche (e soprattutto) nello spirito dell'artista, nel genio di quello scultore che Margherita Sarfatti, a ragione, ha definito come «una delle poche glorie autentiche dell'arte moderna italiana». Queste turbolente confessioni racchiudono significative dichiarazioni di poetica, interessanti e poco praticate teorie formali e compositive, oltre che la chiave di un impegno artistico svolto sempre all'insegna di un rigore e di un'inflessibilità senza eguali." (Lorella Giudici)
19,00 18,05

Edgar Degas

Edgar Degas

Peter Miller

Libro: Copertina morbida

editore: Crescere

anno edizione: 2019

pagine: 128

Degas era un brillante ritrattista, ma soprattutto amava dipingere le dinamiche del movimento, i cavalli in corsa o i passi aggraziati delle danzatrici. Sperimentatore accanito, alla ricerca di un realismo che fosse veramente tale, non trascurava quelli che erano allora i nuovi traguardi tecnici, come la fotografia. Perfezionista e riservato, la sua intera esistenza è stata dedicata esclusivamente all'arte.
4,90

Tre Maestri. Interrogazione sul tempo. Roman Opalka, Ilya Kabakov, Jannis Kounellis

Tre Maestri. Interrogazione sul tempo. Roman Opalka, Ilya Kabakov, Jannis Kounellis

Lóránd Hegyi

Libro: Copertina morbida

editore: Electa

anno edizione: 2019

pagine: 96

Opalka, Kounellis e Kabakov hanno influenzato i padigmi, gli strati referenziali, le narrazioni del pensiero artistico, nonché le forme, i contesti e i materiali usati nell'espressione artistica degli ultimi cinquant'anni. Questo saggio è una riflessione e un'analisi su ciò che hanno in comune questi tre maestri, il tempo come metafora centrale del significato dell'opera d'arte, nell'ottica dello sviluppo temporale del processo percettivo inteso come esperienza intellettuale, emozionale, e persino catartica.
22,00

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