Guerra e difesa
Dritto al cuore. Armi e sicurezza: perché una pistola non ci libererà mai dalle nostre paure
Luca Di Bartolomei
Libro: Copertina rigida
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 108
Più armi uguale più sicurezza. Un'equazione trasformata in slogan, una convinzione che ha spinto il 40 per cento degli italiani ad affermare che si sentirebbe più sicuro con una pistola in casa. Più armi uguale più femminicidi. Ecco un'altra equazione, ma questo non è uno slogan, è la semplice constatazione di una tragica realtà. Una pistola è costruita per sparare, per ferire o uccidere. O anche per uccidersi. Luca Di Bartolomei, figlio di Agostino, famoso calciatore che venticinque anni fa si suicidò con una Smith & Wesson 38 acquistata credendo di proteggere la sua famiglia, in questo libro affronta con lucidità un tema che la cronaca ci ripropone ogni giorno. Unendo vicende e racconti personali a dati e studi comparati sull'argomento, in una narrazione calda e partecipata, ma anche inattaccabile ed essenziale, ci invita a riflettere. Rendere più permissiva la legge sulla legittima difesa rischia di alimentare una giustizia fai da te, favorendo la comparsa di tanti Rambo pronti a sparare alla prima occasione. E soprattutto nasconde la preoccupante perdita di fiducia dei cittadini nei confronti dello Stato quale garante e custode della nostra sicurezza. Luca Di Bartolomei dimostra in queste sue pagine come la realtà sia spesso molto diversa da come la percepiamo, anche sull'onda di quello che i media ci propongono. Dobbiamo invece capire le nostre vere paure e smascherare l'inganno che ci spinge a dare una risposta sbagliata a un problema reale.
La filosofia del cannone e altri scritti di «psicologia del soldato»
Agostino Gemelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2019
pagine: 150
Agostino Gemelli (1878-1959) prese parte alla Prima guerra mondiale nella triplice veste di cappellano militare, medico e direttore del Laboratorio psicofisiologico del Comando supremo dell'esercito. Nei suoi scritti la guerra diviene complessa metafora di una modernità sospesa fra scienza e religione. I saggi di Gemelli qui pubblicati illustrano la nascita e lo sviluppo della psicologia del soldato e la rilevanza che questa ebbe nel progressivo rafforzamento istituzionale e scientifico della psicologia, ma contengono anche le linee guida di quel rinnovamento neotomista della dottrina cattolica, il cui fine ultimo consisteva nel ridefinire la sfera esistenziale dell'uomo moderno attraverso un nuovo percorso pedagogico e culturale.
Alpini. Una storia che viene da lontano
Maurizio Capobussi
Libro: Libro in brossura
editore: Sandit Libri
anno edizione: 2019
pagine: 110
La storia degli Alpini è lunga ed è costellata di azioni eroiche, a volte entrate nella leggenda, che sicuramente vale la pena di conoscere. Ecco allora in queste pagine una carrellata sulla loro straordinaria epopea a partire dalla fondazione del Corpo fino ad oggi.Ad essa si aggiunge la storia dell'Associazione Nazionale Alpini, celebre associazione d'arma che festeggia il suo Centenario. Viene anche descritta l'esperienza, direttamente vissuta, degli addestramenti in montagna, sulla neve, sul ghiaccio o sulla roccia, con diversi tipi di armi. Le pagine di questo libro sono una vera immersione nel mondo delle Penne Nere, fatta di fotografie, di documenti esclusivi come alcune mappe militari d'epoca, del racconto di pernottamenti in truna, sotto la neve, di assalti notturni con proiettili traccianti, di scalate in parete portando in quota anche i mortai.
Prigionieri di guerra italiani in Pennsylvania 1944-1945
Flavio Giovanni Conti, Alan R. Perry
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2019
pagine: 371
Durante la seconda guerra mondiale il deposito militare di Letterkenny, a Chambersburg, in Pennsylvania, ospitò circa 1.250 prigionieri di guerra italiani, dei 50.000 presenti negli Stati Uniti. Organizzati nel 321° battaglione di cooperatori, da maggio 1944 a settembre 1945 lavorarono allo stoccaggio, riparazione e spedizione di armi, munizioni, veicoli e altro equipaggiamento ai fronti di guerra del Pacifico e dell'Europa, contribuendo in questo modo al grande sforzo americano nella guerra contro le potenze dell'Asse. I cooperatori di Letterkenny beneficiarono di maggiori libertà rispetto ai normali prigionieri, oltre che dell'aiuto di numerosi italoamericani della costa atlantica. Nel deposito costruirono vari edifici e in particolare una chiesa e un campanile dichiarati nel dopoguerra monumento storico. L'esperienza di questi prigionieri viene qui raccontata per la prima volta nei suoi vari aspetti, dalla cattura fino al loro reinserimento nell'Italia postbellica e per alcuni, al ritorno negli Stati Uniti come liberi cittadini Tutto ciò è stato possibile grazie alla documentazione reperita negli archivi statunitensi e italiani e a quella fornita dai tanti parenti, italiani e d'oltre Atlantico, oggi raccolti nell'Associazione per la Memoria dei Prigionieri Italiani di Letterkenny (A.M.P.I.L.). In questo modo un altro tassello viene aggiunto alla conoscenza del vasto e interessante tema della prigionia dei soldati italiani nel secondo conflitto mondiale.
Da Calamosca a Calamosca. Alla (vana) ricerca di un esercito
Nicolò Manca
Libro
editore: Spanu
anno edizione: 2018
pagine: 288
La vanità della cavalleria
Stefano Malatesta
Libro: Copertina rigida
editore: BEAT
anno edizione: 2018
pagine: 270
La vanità è sempre stata una prerogativa della cavalleria e degli uomini in divisa. Nel 1525 Francesco I di Valois, alla testa della cavalleria francese durante la battaglia di Pavia, disarcionato rischiò di vedersi tagliare le mani dai lanzichenecchi e dagli uomini dei tercios spagnoli desiderosi di arraffare i suoi anelli. Trine, merletti e sete erano merce comune tra gli uomini della' cavalerìe' settecentesca. Durante la guerra dei sette anni, i francesi guidati dal principe di Soubise abbandonarono in fretta la cittadina di Gotha, lasciandosi dietro i propri bagagli, prontamente sequestrati dagli ussari di Hans Joachim von Zieten. Grande fu la sorpresa quando, una volta aperti i bauli, i soldati si trovarono davanti un guardaroba di lusso portato direttamente da Versailles: biancheria intima, mutandoni di seta dall'uso, per loro, così sconosciuto che mimarono una sfilata di moda infilandoseli sopra la testa. Friedrich Wilhelm von Seydlitz, una delle glorie della cavalleria prussiana, amava portare sul tricorno una spilla con diamanti e smeraldi cabochon. Qualche tempo dopo, quando Lord Brummel impose la "squisita originalità" del suo abbigliamento, fatto di giacche scure e pantaloni chiari, all'intero consesso di civili inglesi e poi europei, i colori divennero esclusivo privilegio dei militari. Durante feste e cerimonie i membri del governo e gli ufficiali civili sembravano becchini in trasferta, mentre i militari pavoni imbellettati. Nei secoli successivi la vanità dilagò tra le forze armate. Gli ufficiali austriaci vestiti sempre di bianco sono una delle immagini glamour che l'Ottocento ci ha lasciato. E il secolo che ci è alle spalle non è stato certo da meno. I Savoia che abbracciavano la carriera militare, come il duca d'Aosta, erano soliti portare cappelli fuori ordinanza: il più riuscito era di certo quello che amava indossare l'erede al trono Umberto II Savoia, chiamato «il pentolino», che andava perfettamente d'accordo con le immacolate ed elegantissime mollettiere portate coi calzoni da cavallo stretti al ginocchio. Gregor von Rezzori confessò che da giovanotto nullafacente fu tentato di militare nelle SS per ragioni puramente estetiche. Le SS avevano una divisa elegantissima con gli stivali più belli che si potessero immaginare, morbidi, lucidi e che davano un tocco particolare a tutto l'abito. Poi, fortunatamente, ci ripensò. Attraverso il brillante racconto della vanità della cavalleria e delle più celebri battaglie combattute a cavallo, dalla carica demenziale di Lord Cardigan a Balaklava, dove la Light Brigade venne sbaragliata dai cannoni russi, alla strage di Caporetto, Stefano Malatesta scrive un libro sulla guerra che non ha affatto il sentore di caserma e di burocrazia, ma appassiona come e più di un romanzo d'avventura.
Operazione Condor. Storia di un sistema criminale in America Latina
Lino Rossi, Fabio Cantoni
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2018
pagine: 239
Il volume, partendo dagli atti del processo italiano celebrato a Roma tra il 2014 e il 2017, racconta la storia dei desaparecidos di origine italiana in America Latina e la costruzione di una macchina di morte - l'Operazione Condor - che assassinò e fece sparire quasi centomila persone tra l'inizio degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta del Novecento. Gli autori analizzano le categorie della desaparición come pratica criminale organizzata dai regimi e la modalità operativa del Pian Condor. L'analisi degli omicidi del generale Carlos Prats, lealista al governo di Salvador Allende, a Buenos Aires nel 1974, quello dell'ex ministro democratico cileno Orlando Letelier a Washington due anni dopo e il tentato omicidio del politico democristiano cileno Bernardo Leighton a Roma nel 1975 aprono la strada a una riflessione di ampio respiro su una guerra non dichiarata e su una politica della violenza che colpì molti italiani residenti in America Latina e che giunse anche sul nostro territorio.
Uomini e macchine in guerra. La tecnologia e le culture attraverso millenni di conflitti
Libro: Libro rilegato
editore: Gribaudo
anno edizione: 2017
pagine: 448
Una guida per immagini completa e approfondita sulla tecnologia della guerra e la sua evoluzione nel corso della storia. Profili delle armi, armature, uniformi ed equipaggiamenti fondamentali, dalla Mesopotamia dell'età del bronzo ai giorni nostri. Immagini e schede dei pezzi di armamento più significativi da vari punti di vista, che sottolineano le caratteristiche che li hanno resi così efficaci. Il racconto delle tecniche e delle tattiche adottate dai più grandi capi militari, dell'impatto sugli eserciti che le hanno usate e degli effetti che hanno avuto sulla conclusione dei più importanti conflitti.
VFP1 Volontari in ferma prefissata di un anno. Esercito, Marina, Aeronautica
Libro: Libro in brossura
editore: Nissolino
anno edizione: 2017
pagine: 314
Il volume rappresenta un indispensabile strumento per la preparazione al concorso per volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1), figura che rappresenta il "punto dipartenza" della carriera militare. Il testo spiega, punto per punto, come si svolge l'iter concorsuale per Esercito, Marina Militare e Aeronautica Militare, indicando, di volta in volta, come è necessario prepararsi per vincere il concorso. Il libro, teorico e pratico nello stesso tempo, tratta delle fasi fondamentali del reclutamento per VFP1 (modalità di invio della domanda di partecipazione al concorso; prove da sostenere; formazione delle graduatorie; ammissione alla ferma annuale) soffermandosi sugli accertamenti psico-fisici e le prove di efficienza fisica. È poi completato, nella seconda e terza parte, dalla spiegazione dei più diffusi test della personalità (sia dei questionari-come ad esempio il MMPI, il Guilford-Zimmerman temperament survey, il Big Five- sia dei test proiettivi, come ad esempio, il TAT, il Rorschach etc), che servono a delineare il profilo psicologico del candidato; del colloquio con il candidato - che serve per una valutazione complessiva dello stesso - e dei test logico-attitudinali (es. sinonimi e contrari; significati di termini; ragionamento verbale con coppie di parole etc), utili per valutare la capacità di ragionamento. Anche in questi casi, alla spiegazione teorica, seguono esempi pratici. Per il colloquio, sono riportati consigli utili su come sostenerlo con esito positivo; per i test, sono fornite anche le relative risposte esatte.
Concorso per 6000 volontari in ferma prefissata di un anno VFP 1. Manuale completo per la preparazione alla prova di accreditamento attitudinale. Esercito
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Neldiritto Editore
anno edizione: 2017
pagine: VII-361
La prova di accertamento attitudinale consisterà in test volti a verificare il possesso delle capacità attitudinali, come da direttive tecniche vigenti, necessarie per assicurare un corretto e continuo svolgimento dei compiti previsti per i VFP 1. Il presente volume si compone di una parte teorica compendiale dedicata alle metodologie risolutive dei quesiti oggetto della prova attitudinale e alle nozioni sintattiche e grammaticali della lingua italiana. Completa il manuale l’ampia sezione dedicata alle esercitazioni con oltre 1000 quiz a risposta multipla. Alla fine del Manuale è presente la password per accedere gratuitamente al simulatore on line, con il quale è possibile esercitarsi con batterie di quiz a risposta multipla.

