Sociologia e antropologia
Sulle tracce di una mitografia italiana della razza nella rincorsa coloniale
Salvatore Rigione
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2020
pagine: 304
Questo libro affronta le distinte narrazioni del lemma razza dalla formazione risorgimentale dello Stato agli albori del nazionalismo, includendo le istanze della politica italiana di potenza. Dalla puntuale rilettura di testi fondamentali emergono le posizioni di figure rilevanti del Risorgimento e della fase postunitaria: Mancini e Mazzini, Gioberti, Balbo e Campo Fregoso, Bovio e Marselli, poi gli antropologi Mantegazza, Lombroso e Sergi fino a Morselli. Si mettono inoltre in risalto i protagonisti della lotta per la seconda emancipazione ebraica e valdese e, sul fronte dell'antirazzismo, Ghisleri e il suo gruppo, Colajanni e il dreyfusardo Paulucci di Calboli fino a Mondaini. Attraverso queste diverse prospettive Rigione delinea così i tratti diversificati di una «mitografia italiana della razza», rappresentando il lascito teorico più gravido di conseguenze del laboratorio politico italiano tra la fine dell'Ottocento e il primo decennio del Novecento, che confluirà nel nazionalismo imperialistico e nel razzismo fascista. Prefazione di Isa Ciani e Giuliano Campioni.
Alcune funzioni sociali dell'ignoranza
Wilbert E. Moore, Melvin M. Tumin
Libro: Copertina morbida
editore: Armando Editore
anno edizione: 2020
pagine: 128
Un nuovo titolo che va ad arricchire la collana "I Classici della sociologia". Scritto nel 1949, rappresenta la prima trattazione sociologica dell'ignoranza e offre una prospettiva nuova ed estremamente attuale di un concetto solitamente affrontato in chiave moralistica e pedagogica. Il testo illustra alcune funzioni che l'ignoranza svolge nella nostra società e mostra che, seppure vituperata, condannata e ridicolizzata, essa è semplicemente indispensabile al funzionamento della nostra vita collettiva.
Argomenti per la ricerca qualitativa. Disegno, analisi, scrittura
Mario Cardano
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 248
A dispetto della sua ampia diffusione, la ricerca qualitativa continua a essere bersaglio di critiche sulla solidità dei suoi risultati e sulla loro generalizzabilità. Tutti questi addebiti sono solitamente ricondotti a una contestazione più generale, la mancanza di rigore. Questo libro sostiene le ragioni della ricerca qualitativa, proponendo una versione alternativa di rigore, modellata attingendo agli strumenti della teoria dell'argomentazione. L'autore concentra l'attenzione sulle tappe della ricerca qualitativa che precedono e seguono il lavoro sul campo, il disegno della ricerca, l'analisi dei dati e la scrittura. Corredato da un ricco repertorio di esempi, il volume tratteggia un insieme di principi teorici ed epistemologici utili a guidare la pratica della ricerca qualitativa.
Storia dei profumi. Dagli dèi dell'Olimpo al cyber-profumo
Brigitte Munier
Libro: Copertina morbida
editore: edizioni Dedalo
anno edizione: 2020
pagine: 208
Un viaggio attraverso la storia, alla scoperta del significato passato, presente e futuro dei profumi e del loro utilizzo. La storia dei profumi, simbolo del lusso per eccellenza, accompagna il racconto dei grandi eventi del passato e del presente, come una scia evanescente tra Oriente e Occidente che si snoda lungo i secoli. Il profumo, con la sua struttura complessa e i suoi ingredienti preziosi, è l'espressione della volontà umana di distinguersi, di staccarsi dalla terra per ascendere verso mondi più puri.
La vergine senza età e altri studi di antropologia
Salvatore D'Onofrio
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 380
In quest'opera Salvatore d'Onofrio esplora i temi emblematici del discorso sull'uomo. Si va dal corpo e i suoi fluidi alla regola della proibizione dell'incesto, dalle contaminazioni identitarie che da sempre definiscono il rapporto tra noi e gli altri ad alcune delle figure che hanno marcato la storia della disciplina: Giuseppe Pitrè, Claude Lévi-Strauss, Lucien Sebag, Françoise Héritier, Philippe Descola. Elemento unificante dei venti saggi di questo volume è il concetto di "manipolazione simbolica", cioè l'idea che la realtà entro cui gli uomini conducono la loro esistenza necessita, per potersi riprodurre, di particolari dispositivi culturali che gli stessi uomini hanno elaborato sin dalla loro apparizione nel mondo. Ne risulta una comprensione nuova e sistematica del modo in cui le società umane intervengono per regolare il rapporto tra i sessi e le generazioni, oltre che l'interscambio con le potenze divine e la natura.
Max Weber. Il problema del potere
Franco Ferrarotti
Libro: Copertina morbida
editore: Armando Editore
anno edizione: 2020
pagine: 158
Max Weber è tuttora al centro del dibattito in corso sui rapporti delle scienze sociali con la filosofia, la storia e il diritto. Come mai? Questo libro cerca di dare una risposta a questo interrogativo. Una prima risposta potrebbe far riferimento alla posizione interdisciplinare; in seconda istanza, è lecito pensare al sociologo interessato a fondare l'autonomia della propria disciplina, a differenza dei sociologi odierni che troppo facilmente si occupano dei temi richiesti o suggeriti dal mercato, e quindi si auto-degradano a «tecnici sociali» o giornalisti investigativi. Forse, c'è di più: Max Weber avverte in profondità, e ne viene straziato, la tensione della sociologia fra filosofia e storia, fra il teoretico e il vissuto, fra scienza e senso comune.
Che fine ha fatto il futuro? Dai non luoghi al nontempo
Marc Augé
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2020
pagine: 168
Per secoli il tempo è stato portatore di speranza. Dal futuro ci si attendeva pace, evoluzione, progresso, crescita... o rivoluzione. Non è più così. Il futuro è praticamente sparito. Sul mondo si è abbattuto un presente immobile che annulla l'orizzonte storico e, con esso, quelli che per generazioni intere sono stati i punti di riferimento. Da dove viene questa eclisse del tempo? Perché il futuro, insieme al passato, è scomparso dalle coscienze individuali e dalle rappresentazioni collettive? Ci sono rimedi o uscite di sicurezza? Per rispondere, Auge scruta lucidamente le molteplici dimensioni della globalizzazione nei suoi aspetti politici, scientifici e simbolici. E abbozza elementi di speranza.
Ereditare. Il filo che unisce e separa le generazioni
Giacomo Pezzano
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 235
Gli esseri umani si preoccupano di chi verrà dopo e devono fare incessantemente i conti con chi è venuto prima: ecco il cuore dell’eredità, che anima e talora tormenta le nostre esistenze. Siamo costantemente alle prese con patrimoni economici, simbolici, affettivi, culturali e ormai persino digitali, ma per lo più non vi facciamo caso, se non quando le cose diventano complicate, come nel caso di un testamento da impugnare, un debito da rifiutare, un giovane irruento da biasimare o un pianeta da salvaguardare. Per comprendere che cosa succeda con l’eredità e perché ereditare ci offra insieme così tante opportunità e perplessità, bisogna porsi esplicitamente una serie di domande come: di che cosa parliamo davvero quando parliamo di eredità? Che cosa sta succedendo oggi nel mondo per rendere il problema dell’eredità così incalzante, anche pensando alle generazioni future? Perché noi esseri umani siamo biologicamente fatti in modo tale che l’eredità si presenta come un problema tanto assillante? Quali idee possiamo far lavorare per arrivare a considerare l’eredità come un’opera aperta che vive di continui “hackeraggi”? Ereditare affronta in maniera congiunta questi e altri urgenti interrogativi.
Dentro Corvetto. Uno studio sociologico sull'abitare la periferia
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2020
pagine: 117
«La ricerca di cui dà conto questo volume è stata commissionata da Associazione Nocetum ODV nell'ambito del progetto "Come ti rigenero il Corvetto", di cui l'ente non profit era capofila. [...] In sede introduttiva ci si sofferma sul significato della contestualizzazione della ricerca "Dentro Corvetto" rispetto al progetto sociale nel cui ambito è stata commissionata, evidenziando in particolare il doppio e ambivalente valore di tale collocazione. Da una parte chi scrive è consapevole di parzialità e limiti dell'indagine condotta: uno "studio sociologico sull'abitare la periferia" contemporanea richiede di prestare attenzione anche ad altre dimensioni rispetto a quelle scelte a partire da quelle, fondamentali, della casa e del lavoro; inoltre, le dimensioni selezionate potevano essere indagate con tempi e mezzi ulteriori rispetto a quelli disponibili. Dall'altra parte, si specifica come sin dall'inizio la ricerca si è posta al servizio delle esigenze conoscitive dell'intervento sociale in cui si inseriva, cercando la propria compiutezza nella produzione di sapere auspicabilmente utile rispetto ad un intervento territoriale orientato a produrre cambiamenti puntuali e rendicontabili. [...] Il volume si compone di tre parti principali: il capitolo introduttivo "Avvicinarsi a Corvetto-Mazzini-Porto di Mare" di Sebastiano Citroni, seguito dai contributi e le analisi di Emanuele Belotti nel capitolo "La questione migrante al Corvetto" e di Elena Colli nel capitolo "Immagine interna, percezione del verde e sostenibilità: un'indagine di quartiere".» (Dall'Introduzione)
L'uomo delinquente
Cesare Lombroso
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2020
pagine: 797
Lombroso fu uno dei pionieri degli studi sulla criminalità e fondatore dell'antropologia criminale. Questo volume racchiude le sue ultime ricerche sulla degenerazione umana, contrassegnate da un'analisi dei caratteri somatici dei criminali e una descrizione dettagliata delle cause economiche e socio-culturali che portano, secondo Lombroso, alla delinquenza. Questa ristampa, basata sull'edizione della tipografia Vincenzo Bona del 1897, riporta in versione cartacea ed eBook un testo fondamentale per la storia della criminologia.
Memorie di classe. Preistoria e sopravvivenza di un concetto
Zygmunt Bauman
Libro: Libro in brossura
editore: PM edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 300
La memoria è la sopravvivenza della storia: incorporata nel linguaggio fornisce gli strumenti per comprendere il presente e agire in esso secondo la volontà e gli obiettivi di individui e gruppi sociali. Ma in situazioni di rapido e intenso cambiamento quali quelle che le società occidentali, e via via tutte le altre, hanno continuato a vivere dai tempi della rivoluzione industriale, il potente ausilio della memoria può trasformarsi in ostacolo. Applicata al concetto – e alla realtà – delle classi, questa che è la tesi centrale del libro di Bauman consente di effettuare la sintesi dei risultati ormai acquisiti di tutta una serie di ricerche: dalle analisi di Foucault, passando per i contributi di F. P. Thompson e Barrington Moore, di Offe e Touraine. Bauman mette in evidenza uno straordinario effetto incrociato della memoria storica: quello per cui alle origini della società industriale la costituzione in classe avvenne in gran parte con gli occhi rivolti a un mitico passato artigiano, mentre nell’attuale fase neocorporativa la retorica classista dei garantiti rischia di compromettere definitivamente quel che resta di un’identità collettiva non più vissuta come tale.
L'economia dell'età della pietra
Marshall Sahlins
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2020
pagine: 456
In quello che è ancor oggi ritenuto il testo fondativo dell'antropologia economica (o meglio, dell'economia antropologica), Sahlins rivoluziona le vecchie e sorpassate idee sull'economia delle società «primitive», svelando come in realtà esse fossero delle vere e proprie società dell'opulenza. E in effetti, come ci ricorda Roberto Marchionatti, indagare la natura dell'economia e del suo sguardo sul mondo necessita dello stesso tipo di sensibilità antropologica che noi applichiamo allo studio degli altri. Solo così si può comprendere come mai i popoli più «primitivi» del mondo abbiano sì pochi beni, ma non siano poveri. La povertà non coincide con una ridotta quantità di beni ma è prima di tutto uno status sociale e in quanto tale un'invenzione della civiltà. Se dunque Sahlins, in questo classico di sorprendente attualità, si rivolge al passato, attingendo alla sconfinata ricchezza della creatività e della sperimentazione umane che solo l'antropologia è in grado di svelare, lo fa solo per guardare al futuro, per liberarci dai nostri preconcetti e per instradarci verso idee nuove che ci permettano di ripensare questioni oggi vitali per la società umana.

