Storia
30 giugno 1934: la notte dei lunghi coltelli
Max Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2020
pagine: 334
Nella notte tra il 29 e il 30 giugno 1934, Hitler, al comando di un gruppo di SS, irrompe nella pensione Hanselbauer di Bad Wiessee, dove dormono i capi delle SA: intende arrestarli ed eliminarli. Coloro che hanno reso possibile la sua ascesa, ora accusati di congiurare contro lo stesso Führer, devono essere tolti di mezzo. Si consuma così quella che è passata alla storia come la "notte dei lunghi coltelli". In una ricostruzione, ora dopo ora, del regolamento di conti tra le SS hitleriane e le SA di Röhm, Max Gallo fornisce un quadro della Germania degli anni '30, degli intrighi tra le diverse fazioni interne al regime nazista, delle alleanze occulte e di quelle tra il partito nazionalsocialista e la grande industria.
Storia della libertà. Le più importanti conquiste civili e politiche dell'umanità
M. Baranovic
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2020
pagine: 300
Una sintesi storica delle grandi lotte per la libertà sostenute dagli uomini in ogni tempo. Una lotta che, a seconda delle circostanze e dei tempi, assume contenuti e "stili" diversi ma che risponde sempre a uno dei bisogni più insopprimibili dell'uomo: essere libero e felice. Rivivremo quindi le antiche gesta degli Sciiti, dei Galli, dei Germani, quelle meno antiche dei liberi Cosacchi e dei leggendari Indiani d'America, quelle recentissime dei popoli coloniali, degli eroici vietnamiti e dei valorosi patrioti della Guinea. Ma rivivremo soprattutto le gesta dei partigiani, dei patrioti che hanno riscattato l'Italia dalla vergognosa dittatura fascista e hanno combattuto, armi in pugno, contro l'invasore nazista. Questo secondo risorgimento – che ha avuto il suo punto di partenza e il suo apogeo eroico nella Resistenza – non è ancora concluso. Spesso, anzi, si trova di fatto minacciato, nelle sue conquiste e nella sua logica evoluzione verso una più ampia partecipazione del popolo italiano alla libertà e al governo di se stesso, dalle nere trame dei gruppi più retrivi e dei rigurgiti del fascismo.
La grande pandemia. Come la peste nera generò il mondo nuovo
Klaus Bergdolt
Libro: Copertina morbida
editore: Libreria Pienogiorno
anno edizione: 2020
pagine: 311
«Quegli eventi spaventosi, che comportarono un momentaneo imbarbarimento di tutti gli standard morali e un carico atroce di sofferenze, non si lasciarono dietro un mondo istupidito e in declino, bensì una società formicolante di energie e d'una ritrovata voglia di vivere» (Alessandro Barbero). Nata nelle sconfinate steppe asiatiche e diffusasi attraverso la Cina, la peste nera che ha travolto il pianeta nella metà del Quattordicesimo Secolo è la più terribile pandemia che l'umanità ricordi. Un terzo della popolazione europea ne cadde vittima, un dato che equivarrebbe oggi a oltre 200 milioni di persone. L'Italia fu il primo paese dell'Europa occidentale ad esserne colpito, e mentre le altre nazioni poterono affrontarla perlomeno con una minima esperienza, l'epidemia si abbatté sulle città che si affacciavano sul mare come una vera sciagura. Per cinque terribili anni, la morte proietto la sua sinistra ombra ovunque. Ma alla fine di quel cupo incubo, tutta l'Europa, da Venezia e alla penisola iberica, da Messina a Milano, dai paesi di lingua tedesca a Londra, Parigi e Firenze, si sarebbe destata profondamente diversa: quella tragica epopea avrebbe rappresentato l'imprevisto crogiuolo di concepimento di tutta l'età moderna, liberando energie inespresse, modificando costumi, ridistribuendo ricchezze. Il Vecchio Mondo si accingeva al tramonto, e il rinascimento di nuova alba sorgeva su quello Nuovo.
A centocinquant'anni da Roma capitale. Costruire il futuro della Città eterna
Beniamino Caravita
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 174
Pur trascorsi centocinquant'anni dalla "breccia di Porta Pia", la questione di Roma, quale Capitale dell'Italia unita, rimane attualissima. Una città che vive una pluralità di identità, essendo sede del Vaticano, dei massimi organi costituzionali italiani, di importanti organismi internazionali; una città che vive tutte le contraddizioni dei moderni agglomerati metropolitani, altamente popolati, connessi strettamente con ampie aree periferiche, con servizi pubblici (dalla sanità ai trasporti) tarati per il fabbisogno di una popolazione ben più ampia di quella residente. È chiaro come il governo di questo complesso sistema debba essere dotato di strumenti ordinamentali, amministrativi e giuridici, ma anche finanziari e urbanistici, speciali e adeguati. Il presente volume si pone proprio l'obiettivo di riaprire un dibattito organico sulla città, interpellando accademici con le più diverse competenze (giuristi, storici, economisti, urbanisti), proprio al fine di immaginare un progetto di sviluppo a lungo termine che riesca a tenere insieme capacità e contraddizioni di Roma.
La caduta. Eventi e protagonisti in Sicilia 1972-1994
Calogero Pumilia
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 268
L'elezione alla Camera dei deputati nel 1972 è lo spartiacque dal quale riprende la narrazione che Calogero Pumilia aveva avviato in una precedente pubblicazione e che si fermerà al 1994, crocevia nel quale il Paese prese una strada nuova rispetto a quella percorsa dal 1946. I fatti sono raccontati con l'obiettività possibile a chi di essi è stato parte, a chi è vissuto dentro un intricato groviglio di esperienze e vicende, conoscendo direttamente la difficoltà di conciliare i valori proclamati con la pratica del governo, il cinismo e l'incapacità di alcuni protagonisti, la generosità e l'intelligenza di altri, partecipando alla ricerca di soluzioni per il riscatto della Sicilia, a tentativi di abbattere antichi steccati ideologici e di conferire forza e prestigio alle istituzioni. Ci sono stati gli attacchi della mafia, con la chiara percezione dei silenzi e della contiguità di alcuni esponenti politici e il coraggio di altri, in particolare di quelli che hanno pagato con la loro vita l'azione di contrasto alla criminalità. Questo racconto vuole dire delle delusioni che sono seguite a molte speranze, a scelte che avevano il segno del rinnovamento, appannate o prive della forza per dispiegare fino in fondo le loro potenzialità. Il libro parla della ricerca del ruolo alternativo dei partiti di sinistra, delle loro battaglie e della loro compromissione.
Oltre i confini. Le occupazioni italiane durante la Seconda guerra mondiale (1939-1943)
Paolo Fonzi
Libro
editore: Le Monnier
anno edizione: 2020
pagine: 272
L’occupazione di Albania, Francia, Jugoslavia, Grecia e URSS durante la seconda guerra mondiale è rimasta per decenni una pagina non scritta della storia del fascismo. Basandosi su fonti di provenienza internazionale e sulla più recente letteratura pubblicata in diverse lingue, il volume ricostruisce le vicende dei territori europei occupati dall’Italia tra il 1939 e il 1943. Ne esce un quadro ricco e ragionato di come, parallelamente ai suoi partner dell’Asse, il fascismo inseguì il sogno di creare un proprio «spazio vitale», un impero centrato su Roma e includente territori europei ed africani. Andando oltre la sola prospettiva politica e militare il volume indaga, inoltre, le rapide trasformazioni e le violente contraddizioni che guerra e occupazione generarono nelle società occupate, conducendo l’impero fascista sull’orlo della dissoluzione ben prima della caduta del regime.
KZ lager
Davide Romanin Jacur
Libro: Copertina morbida
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2020
pagine: 336
"KZ lager" è un libro che racconta un percorso, insieme rigoroso ed emotivo, attraverso ventitré campi di concentramento e di sterminio: da Bergen-Belsen a Buchenwald, da Dachau a Mauthausen, sino ad Auschwitz, luoghi dove Davide Romanin Jacur ha accompagnato, in oltre cinquanta viaggi, gruppi di studenti o adulti. Un percorso in cui si intersecano e integrano due strade, una contraddistinta dall'ordine e dalla razionalità con le quali si descrivono i campi: la diversità morfologica, la collocazione, la dimensione e gli strumenti che servivano alla detenzione e all'uccisione dei prigionieri. La seconda è invece riflessiva, definisce la condizione emotiva dell'autore e traccia una sua riflessione personale: di ebreo partecipe della tragedia del suo popolo, e di uomo posto di fronte al mistero della cattiveria umana. Il testo è corredato da fotografie, carte geografiche, e alcuni testi scritti dai ragazzi che hanno partecipato ai viaggi.
Un rifugio vicino al cielo. La storia delle famiglie ebree nascoste dal 1943 al 1945 ad Ama, piccola frazione del comune di Aviatico, Orobie Bergamasche
Aurora Cantini
Libro: Libro in brossura
editore: Silele
anno edizione: 2020
pagine: 168
Questa è la storia di alcune famiglie italiane di religione ebraica nascoste dal 1943 al 1945 ad Ama, piccola frazione del comune di Aviatico, Orobie Bergamasche, tra perquisizioni e sfollati, sulla base della testimonianza diretta di Giuditta Maria Usubelli, che non ha mai dimenticato la sua amica di infanzia Elsa Iachia e i suoi fratelli e cugini. È la storia di una fuga (verso la Svizzera) e di un ritorno (verso casa), di un amore grande per la vita e di un intero paesino con i suoi abitanti che divenne culla e rifugio per 16/17 persone in fuga dalla guerra, dall'orrore, dalla Shoah.
Ambassadors to India. Chester Bowles, John K. Galbraith e Robert F. Goheen a Nuova Delhi
Mariele Merlati
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
Personaggi pubblici di ampia notorietà, diplomatici non di carriera, ma scelti in ragione del loro reale interesse per la politica, la società e l’economia indiana, tra il 1951 e il 1980 Bowles, Galbraith e Goheen sono stati attori centrali della politica americana in India e interlocutori rilevanti dei principali protagonisti della vita internazionale dei due Paesi. Il volume ricostruisce, sulla base di fonti edite e inedite, queste tre esperienze diplomatiche, ripercorrendo il tema delle relazioni indo-statunitensi negli anni della Guerra fredda.
Guerra in camicia nera
Giuseppe Berto
Libro: Copertina morbida
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2020
pagine: 208
«A me piace molto. È sotto forma di diario e succede in Africa. Si capisce bene cos'è statala guerra in Africa, cos'è una guerra persa, si capisce perfino cos'era il fascismo». Così Natalia Ginzburg, in una lettera a Italo Calvino del 1954, sollecitò la pubblicazione di "Guerra in camicia nera" presso la casa editrice Einaudi, per conto della quale lavorava. Un giudizio che coglieva perfettamente l'intento dell'opera di Berto: narrare della «guerra persa», della guerra in camicia nera, per non rimuovere dalla memoria collettiva il destino di una generazione condotta alla disfatta dalla tirannia. Il romanzo fu pubblicato nel 1955 non da Einaudi, ma da Garzanti, e il giudizio della Ginzburg, nella società letteraria del tempo, fu largamente minoritario. Come nota Domenico Scarpa nell'introduzione a questa edizione del romanzo, era prevedibile che le cose andassero così, «qualsiasi cosa raccontasse, qualsiasi argomentazione sviluppasse» il libro del futuro autore del "Male oscuro". Berto ritorna sugli eventi del 1942-43 nella forma propria dell'invenzione romanzesca, tuttavia i fatti da lui narrati erano stati da lui realmente vissuti. Nel 1942 raggiunse Misurata come combattente volontario del VI Battaglione Camicie Nere Africa Settentrionale. Dopo El Alamein e la rovinosa battaglia di El Hamma in Tunisia, si unì al X Battaglione Camicie Nere «m», col quale passò gli ultimi giorni della guerra in Africa, fino alla cattura avvenuta il 13 maggio 1943. Che questa tragica vicenda di combattente in camicia nera non fosse sepolta nell'armadio della storia, ma riaffiorasse in un'opera narrativa, poteva apparire, nel 1955, inopportuno a un paese desideroso di lasciarsi definitivamente alle spalle il passato. La società letteraria del tempo, a eccezione della Ginzburg, di Calvino e di pochi altri, non si avvide tuttavia che, ritornando sulla sua storia di soldato in camicia nera, Berto, con le armi dell'ironia e dell'umorismo - «l'unica via che io potessi seguire per liberarmi dalla retorica» dichiarò in un'intervista a Vigorelli del 1964 -, avanzava una feroce, dissacrante denuncia della «faziosità, illiberalità, violenza» del fascismo. Come scrive Domenico Scarpa nell'introduzione, non vi sono infatti pagine migliori di Guerra in camicia nera in cui ci sia dato assistere, quasi in presa diretta, alla vita quotidiana del fascismo e dei suoi uomini, a quel «clima di formalismi superficiali e di complicità incistate, di furberie piccine in mezzo a cose troppo grandi, di ottusità corporativa e di ordini e contrordini che arrivano a pioggia e che sono ugualmente insensati, ma soprattutto di ladruncoleria e di burocratismo sudaticcio, stazzonato, imbrillantinato, cialtrone».
Clistene l'ateniese. Sulla rappresentazione dello spazio e del tempo in Grecia dalla fine del VI secolo alla morte di Platone
Pierre Lévêque, Pierre Vidal-Naquet
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2020
pagine: 191
Unanimemente riconosciuto come un classico della letteratura sulla storia greca, “Clistene l’ateniese” viene finalmente tradotto in italiano. I due autori, tra gli storici più autorevoli del Novecento, offrono una ricostruzione accurata del progetto politico, sociale e culturale della riforma di Clistene, opera che segna un profondo ripensamento delle istituzioni ateniesi e un’inedita trasformazione del tempo e dello spazio in senso civico. La travagliata storia del riformatore che anticipa l’introduzione della democrazia ad Atene si accompagna all’affascinante percorso che tratteggia l’evoluzione del pensiero sulla polis dai primi filosofi ionici a Platone. Prefazione di Francesco Fronterotta.
La croce e la kefiah. Storia degli arabi cristiani in Palestina
Paola Pizzo
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 168
La croce e la kefiah: due simboli che sembrano in contraddizione l'uno con l'altro, eppure la storia dimostra il legame ancora vivo tra una terra, la Palestina, e una fede, quella dei cristiani, da sempre a contatto. Ma dopo le rivolte della Primavera araba tutto è cambiato in Medio Oriente. Specialmente per i cristiani. Assistiamo oggi all'erosione di comunità antichissime che rischiano di scomparire. Sono comunità così importanti per l'identità dei loro paesi che definirle «minoranze» appare riduttivo se non addirittura offensivo. Ma qual è la loro storia? Quale futuro attende i cristiani arabi in Palestina? Il multiconfessionalismo tradizionale del Medio Oriente è uno dei bersagli dei conflitti in corso. La millenaria convivenza di ebrei, cristiani e musulmani ha svolto un ruolo di garanzia del carattere plurale dei paesi in quest'area, sopravvissuta anche allo shock del 1948, con la nascita di Israele. Questo libro vuole rendere giustizia a una storia antica e attuale, con la preoccupazione che, se cade la convivenza multireligiosa in Palestina, potrà estinguersi in tutto il Medio Oriente. I segnali del declino ci sono da tempo. Ma se questo avvenisse, sarebbe una sconfitta per tutti, musulmani, cristiani ed ebrei insieme.

