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Lotta Comunista: Biblioteca giovani

Per la critica dell'economia politica

Per la critica dell'economia politica

Karl Marx

Libro: Libro in brossura

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2009

pagine: 264

La crisi delle relazioni globali ha prodotto anche l'ennesima "riscoperta di Marx". Non potevano certo mancare nella "Biblioteca giovani" quei fondamenti teorici della dottrina economica marxista che trovano proprio nell'"analisi della merce" la spiegazione ultima del fenomeno tipicamente capitalistico della crisi. I concetti più astratti di "Per la critica dell'economia politica", quelli mano a mano più "concreti" sviluppati nel "Capitale", sono gli attrezzi teorici indispensabili per indagare la realtà complessa della crisi capitalistica. Quella marxista, solo apparentemente una delle tante possibili spiegazioni della crisi, in realtà è l'unica scientifica perché è l'unica che non debba inglobare il dogma, indimostrabile e falso, che il capitalismo non abbia alternative. Il marxismo muove dalla certezza che le crisi sono la prova della transitorietà storica del capitalismo e le studia nella prospettiva della battaglia per una forma più elevata di società che superi l'attuale disordine sociale.
5,00

La fondazione dell'Internazionale Comunista. Marzo 1919

La fondazione dell'Internazionale Comunista. Marzo 1919

Libro: Copertina morbida

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2009

pagine: 116

L'Internazionale Comunista fu il prodotto della Rivoluzione d'Ottobre, pensata dal partito bolscevico come rottura dell'anello debole della catena imperialistica proprio in funzione della rivoluzione mondiale. Lenin aveva concepito questo progetto ardito sulla base dello studio scientifico del fenomeno dell'imperialismo, e su questo stesso studio poggiava lo strumento d'organizzazione che ne aveva resa possibile la realizzazione: il partito di una minoranza rivoluzionaria indipendente. L'Internazionale Comunista voleva essere un'organizzazione mondiale al servizio di una strategia rivoluzionaria mondiale e per alcuni anni essa lo fu a tutti gli effetti. Quando l'avamposto russo fu travolto dalla controrivoluzione mondiale anche l'Internazionale fu travolta e fu messa da Stalin al servizio degli interessi imperialistici russi. Ma un punto fermo era stato ormai stabilito: il proletariato era riuscito dove nessuna classe prima di esso era riuscita. Si era organizzato in un proprio partito mondiale per la realizzazione della propria missione storica mondiale, confermando che il comunismo non è una utopia, ma l'avvenire del mondo.
5,00

Il socialismo e la guerra

Lenin

Libro: Libro in brossura

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2008

pagine: 236

Da sempre gli uomini sognano di liberarsi dal flagello della guerra, anche se è impossibile negare che, ai crocevia della storia, la strada del progresso umano sia spesso passata per i conflitti militari. La borghesia francese, ad esempio, dovette difendere le conquiste della sua Rivoluzione dagli assalti della reazione europea in una serie di guerre rivoluzionarie. L'esercito rivoluzionario francese, sconfiggendo i Prussiani a Valmy, aprì una breccia decisiva nel muro eretto dalle vecchie classi feudali sulla strada della storia. I comunisti non sono pacifisti. Essi valutano le guerre per il ruolo concreto che hanno svolto - o svolgono - nel lunghissimo e accidentato cammino che l'umanità ha percorso, e che deve condurla fuori dalla originaria condizione animale di provenienza.
5,00 4,75

La concezione materialistica della storia

Karl Marx, Friedrich Engels

Libro: Copertina morbida

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2008

pagine: 154

Non esiste, negli scritti di Marx ed Engels, un trattato di filosofia della storia; esiste però la concezione radicalmente nuova dello "sviluppo della formazione economico-sociale come processo di storia naturale", ed esistono di questa idea - gli ampliamenti, le precisazioni, le applicazioni che le scadenze della lotta politica rivoluzionaria resero via via necessarie. Questa antologia propone alcuni momenti di tale riflessione, senza ovviamente voler raccogliere tutta l'elaborazione marxista al riguardo. Il testo centrale è costituito dalla prima parte della "Ideologia tedesca", scritta da Marx ed Engels con lo scopo di "veder chiaro in noi stessi". Segue la "Prefazione" del 1859 all'opera "Per la critica dell'economia politica" che può essere considerata la prima stesura del "Capitale". Completano il volume alcune lettere con cui Marx ed Engels precisano e chiariscono la loro scoperta, rispondendo così anticipatamente agli equivoci o alle interessate deformazioni che riducono il materialismo storico ad un meccanicismo dove nulla conta al di fuori dell'economia.
5,00 4,75

Che cosa sono gli «Amici del popolo»?

Che cosa sono gli «Amici del popolo»?

Lenin

Libro: Copertina morbida

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2006

pagine: 176

5,00

La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky

La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky

Lenin

Libro: Libro in brossura

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2006

pagine: 188

5,00

Lenin e la Rivoluzione cinese

Lenin e la Rivoluzione cinese

Arrigo Cervetto

Libro: Copertina morbida

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2005

pagine: 142

5,00

Materialismo ed empiriocriticismo

Lenin

Libro: Libro in brossura

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2004

pagine: 406

10,00 9,50

Che fare?

Che fare?

Lenin

Libro: Libro in brossura

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2004

pagine: 318

10,00

Stato e rivoluzione

Stato e rivoluzione

Lenin

Libro: Libro in brossura

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2003

pagine: 154

5,00

L'imperialismo fase suprema del capitalismo

Lenin

Libro: Libro in brossura

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2002

pagine: 156

5,00 4,75

Il diciotto brumaio di Luigi Bonaparte

Il diciotto brumaio di Luigi Bonaparte

Karl Marx

Libro: Libro in brossura

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2010

pagine: 154

Le leggi oggettive della politica hanno tempi di verifica lunghi. Quella scoperta nel "18 brumaio" a metà Ottocento individua la tendenza secolare al rafforzamento e all'estensione dell'apparato burocratico e militare dello Stato borghese. È una scoperta importantissima perché permette un passo avanti sostanziale rispetto al "Manifesto" del 1848. Il proletariato non può adoperare per la sua emancipazione uno strumento che la borghesia ha costantemente perfezionato e ingigantito attraverso i secoli con lo scopo prioritario di salvaguardare il proprio dominio. La sostituzione della "macchina" statale borghese con un tipo di Stato completamente nuovo è uno dei primi passi del proletariato sulla via del potere. È la prima condizione perché una rivoluzione proletaria possa affrontare il compito di organizzare la produzione sociale in forme capaci di condurre alla estinzione di ogni genere di Stato. L'indicazione strategica che ne viene alla lotta plurigenerazionale per il comunismo verrà testata da Marx stesso alla luce della Comune di Parigi nel 1871 e troverà piena conferma a distanza di un altro mezzo secolo con la Rivoluzione d'Ottobre del 1917.
5,00

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