Marietti 1820: I melograni
La lente di Svevo
Giuseppe Pontiggia
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2022
pagine: 144
Italo Svevo è l'autore che Giuseppe Pontiggia ha più studiato negli anni giovanili e alla cui tecnica narrativa ha dedicato nel 1959 la tesi di laurea, qui riproposta in volume. Pontiggia intendeva contribuire alla critica sveviana, ma anche mostrare un aspetto del proprio laboratorio di scrittore e critico, interessato a riconoscersi attraverso la «lente» di Svevo e l'approfondimento della sua geniale officina. Le sue pagine, come quelle di Svevo, hanno lo slancio ideale di chi è consapevole che, nella letteratura e nelle arti, si gioca una partita fondamentale per il soggetto e le strutture della società. Introduzione di Daniela Marcheschi
La vita sociale. Istruzioni per l’uso
Maurice Godelier
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2022
pagine: 81
Che cos’è un bilancio sociale? Esiste un’“essenza” dell’uomo? Cosa insegna la morte sulla vita umana? Quali sono, infine, agli occhi dell’antropologo, gli aspetti fondamentali della vita sociale? Affrontando queste domande che costituiscono sia l’oggetto delle indagini sul campo sia il cuore della riflessione antropologica, Maurice Godelier individua in particolare cinque presupposti dell’esistenza che delineano una “natura umana”, a cui si aggiunge sempre il carattere imprevedibile e aperto dello sviluppo storico. Sottolineando i contributi della sua disciplina per la comprensione delle società umane nella loro diversità, l’autore ripercorre in modo vivace le tappe principali della sua ricerca, difende sia il distanziamento metodologico sia il senso di impegno e disegna un ritratto dell’antropologo come scienziato dell’intera umanità.
L'ago e la spilla. Le versioni dimenticate di Cappuccetto Rosso
Yvonne Verdier
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2022
pagine: 112
La favola di Cappuccetto rosso è giunta a noi in due versioni: quella seicentesca di Perrault (il lupo divora la bambina) e quella ottocentesca dei fratelli Grimm (un cacciatore apre la pancia dell’animale e ne fa uscire nonna e nipotina sane e salve). La tradizione letteraria ha completamente ignorato i temi che appartengono alle versioni popolari della storia, qui proposte e commentate. Anzitutto, la domanda che il lupo rivolge alla bambina nel bosco: «Quale sentiero vuoi prendere, quello degli aghi o quello degli spilli?», indicando con la prima opzione il lavoro di cucito e di ricamo e con la seconda la cura in funzione del corteggiamento. Un ulteriore motivo riguarda l’inconsapevole pasto cannibalesco della bambina, che mangia la carne e beve il sangue della nonna nel quadro di un’evidente contrapposizione generazionale. Nelle sue versioni orali, la fiaba tratteggia dunque un percorso iniziatico femminile legato ai riti della crescita, alla capacità di far figli e alle tecniche – cucire e sedurre – che consentono di addomesticare la società maschile. Se la morale di Perrault e dei Grimm era: «Bambine, diffidate del lupo», quella delle versioni popolari è più sottile: «Nonne, diffidate delle vostre nipoti».
La Germania al di sopra di tutto
Émile Durkheim, Bruno Karsenti
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2022
pagine: 144
Lo scoppio della prima guerra mondiale e il comportamento della Germania durante il conflitto hanno origine nella "mentalità tedesca" e nel suo carattere nazionale. Pubblicato nel 1915 e qui tradotto per la prima volta in Italia, questo testo di Durkheim rivela le dinamiche sociali di cui la guerra è il risultato. Come un medico con il suo paziente, egli guarda al caso tedesco decretando una diagnosi definitiva: la Germania pratica l’idealismo in modo patologico. Bruno Karsenti mostra come questo scritto condanni il nazionalismo, si inserisca in modo coerente nella sociologia di Durkheim e sia in perfetta sintonia con le riflessioni sui pericoli insiti nelle società moderne.
Manierismo contro età moderna. Shakespeare, Cervantes, Molière, Racine
Renato Barilli
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2021
pagine: 176
La modernità di cui parlano i manuali scolastici è un periodo troppo esteso, non privo di fratture e di salti di qualità, tanto che converrebbe articolarlo in varie fasi. In questo originale contributo Renato Barilli rovescia la successione delle etichette e considera Shakespeare il massimo interprete del Manierismo. Il moderno, al contrario di ciò che pensava Vasari per le arti visive, viene dopo, ed è questione che riguarda il Seicento, con il Don Chisciotte di Cervantes a fare da apripista, dando scacco matto alle rimanenze tardo-medievali e introducendo nel modo più radicale e perentorio le istanze del realismo e della verosimiglianza. Se Shakespeare appare come il campione incontrastato del Manierismo, le motivazioni del Seicento più avanzato trovano espressione soprattutto in Francia, dove si agita la querelle des anciens et des modernes.
Il popolo dei bambini. Ripensare la civiltà dell'infanzia
Margherita Rimi
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2021
pagine: 216
Riconoscere la «civiltà dell’infanzia» è stata una delle conquiste fondamentali della cultura umana. Questo libro si propone di spostare l’attenzione proprio sui bambini, sulle loro caratteristiche e peculiarità - spesso in conflitto con il mondo regolato e impostato dai più grandi - su come e perché si possano definire un “popolo”, depositario di una “civiltà” specifica, di cui il gioco è l'emblema. La riflessione si articola attraverso un dialogo serrato tra le scienze e le arti, in un incontro tra saperi che può illuminare, nella sua insospettabile ricchezza, un patrimonio da rivalutare.
I colori del tempo. Otto scene di vita ebraica
Emanuele Luzzati
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2021
pagine: 96
Con il suo tratto inconfondibile, arricchito dalla lezione di Chagall e Picasso e dalla lunga esperienza nel mondo del teatro e dell'illustrazione, Emanuele Luzzati riassume in otto scene i luoghi fondamentali della vita ebraica e alcune delle principali festività religiose. La sinagoga - dove gli ebrei si riuniscono per pregare, studiare e discutere - la scuola e il cimitero, disegnano "i colori del tempo" e prendono forma accanto alla celebrazione del matrimonio, a Rosh-ha-shanà, il Capodanno ebraico, a Sukkoth, la festa della capanne - che rievoca i quarant'anni trascorsi dal popolo di Israele nel deserto dopo la fuga dall'Egitto - al Seder di Pesach, la Pasqua, e a Channukkà, la festa delle luci. Conservate al Museo Ebraico di Bologna, le otto scene di vita ebraica sono tra le opere di più grandi dimensioni realizzate da Luzzati e compongono un poetico omaggio alla vita quotidiana del popolo del Libro.
Un burattino nella rete. Tradurre Pinocchio in internet
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2021
pagine: 128
Prendete le prime venti righe delle Avventure di Pinocchio di Collodi. Inseritele sul web e chiedete a un traduttore automatico la versione in inglese o in cinese, in russo o in arabo. Poi fate il percorso al contrario e provate a ritradurre il testo in italiano. L'effetto sarà sorprendente, da molti punti di vista, e spesso straniante. Questo libro tenta l’esperimento con cinquanta diverse lingue straniere. Come si modifica, dopo questo transito, la prima pagina di Pinocchio? Come e quanto il testo originale viene tradito dall’automatismo della macchina? Un semplice gioco offre lo spunto per una riflessione sugli strumenti che utilizziamo abitualmente e sul nostro sforzo per districarci nella babele delle lingue che contraddistingue il nostro paesaggio umano.
Il servo Jernej e la sua giustizia
Ivan Cankar
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2021
pagine: 176
Il servo Jernej ha lavorato quarant’anni nella fattoria dei Sitar, ma, alla morte del padrone, il figlio eredita la proprietà e lo caccia in malo modo. Di chi è il podere e, per estensione, a chi appartengono le cose del mondo? A chi le ha ereditate senza aver fatto nulla o a chi se ne è preso lungamente cura? Jernej, nella sua sete di giustizia, pensa ingenuamente di poter esporre il suo caso ai tribunali e persino all’imperatore. Ma nessuno, nemmeno il parroco, gli dà la risposta sperata, portando il servo a dubitare anche della giustizia divina e della stessa esistenza di Dio. Tragico è l’epilogo di questo lungo racconto, scritto di getto in poche settimane, nel 1907, e qui proposto in una nuova traduzione e con un nuovo titolo.
Il piegatore di lenzuoli. E altri poemi
Roberto Piumini
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2021
pagine: 200
Un uomo che di mestiere piega lenzuoli. Una mongolfiera che trasporta sapone e sale. Una valle vicino al Po dalla quale il profumo dei cembri risale i valloni fino alla Francia e all’Occitania. Il sale che matura in spuma nelle vasche di Trapani. Un uomo e una donna in una libreria, un boscaiolo costretto a trasformarsi in boia, un amore prodigioso e doloroso insieme in un giardino pieno di fiori. E una domanda: Tornò, Teseo, ad Atene? Lasciò davvero, sugli scogli di Nasso, la malinconica Arianna? Dalla penna di Roberto Piumini, dieci poemi editi e inediti.
Essere avari. Storia della febbre del possesso
Gabriella Airaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2021
pagine: 216
L’avaro è un individuo meschino, capace di ogni bassezza, insopportabile alla società in cui vive. La sua figura è avvolta in ogni tempo da biasimo e condanna, ironia e disprezzo. Una fisionomia che ha le sue radici nel mito e nelle sue più recenti riscritture: Creso, Euclione, Shylock, Arpagone, Ebenezer Scrooge, Paperon de’ Paperoni, Gordon Gekko. Nomi che si rincorrono nei secoli per disegnare un identikit spregevole. L’opinione comune di una vita che oscilla perennemente tra il vizio e la virtù, in una lotta costante, pone l’avidità, il febbrile desiderio di possedere, alla base del comportamento dell’avaro. Eppure, la vita non è un gioco di estremi e le sfumature sono molte. Avarizia è termine proteiforme, che può indicare diverse cose, in relazione ai tempi e ai luoghi. Quante sono le sembianze dell’avaro? In quanti modi si possono descrivere? E quanti significati racchiude il vocabolo “avarizia”? La questione resta aperta, come accade ai grandi temi di lunga durata.
L'asino morto
Jules Janin
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2021
pagine: 256
Apprezzato da Puškin e da Gogol', letto da Goethe e ammirato da Baudelaire, "L'asino morto" è una gemma della letteratura nera ottocentesca. L'incontro casuale con la giovane contadina Henriette in groppa al suo asino e la fine cruenta dell'animale in un mattatoio innescano nel protagonista un interesse morboso nei confronti della donna, che sarà seguita e osservata mentre la sua vita sprofonda in una progressiva perdizione nei tentacoli della Parigi più corrotta. Mettendo in evidenza un ricco repertorio di morbosità, il romanzo pone in ridicolo il gusto dell'orrido.

