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Marsilio: Biblioteca

Lutero l'eretico. La riforma protestante vista da Roma

Volker Reinhardt

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2017

pagine: 319

Lutero nutriva un odio feroce per il «papa, questo porco del diavolo». I teologi romani, dal canto loro, non capivano cos'altro volesse quel monaco rozzo e immensamente vanitoso se non distruggere il Papato. E i devoti principi tedeschi avevano le loro buone ragioni per sostenere il facondo predicatore d'odio. Così, fin da subito, indipendentemente dalle dispute teologiche che già allora pochi comprendevano, si tracciò la strada verso lo scisma nella Chiesa. Volker Reinhardt, utilizzando documenti vaticani finora trascurati, mostra come le radici dello scisma non affondino nelle questioni religiose. L'autore ricostruisce per la prima volta i grandi incontri tra Lutero e il Papato, idealizzati e mitizzati dai protestanti, dal punto di vista romano, e rivela il motivo per cui spesso i papi non presero sul serio le grida che arrivavano dalla lontana Germania.
28,00 26,60

L'architettura del paesaggio italiano

Guido Ferrara

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2017

pagine: 270

Uscito nel 1968 a distanza di cinquant'anni il volume - oggi in una nuova edizione rinnovata e corretta - riferisce sul perché della permanenza della bellezza e sull'equilibrio dei paesaggi passati, presenti e futuri, dato che i processi reali di riproduzione delle risorse comportano evidenti responsabilità culturali e istituzionali di piano e di progetto, oggi nel nostro paese palesemente trascurate.
23,00 21,85

La psicoanalisi

Enzo Bonaventura

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2017

pagine: 314

Figura carismatica nel movimento sionista italiano, Bonaventura è uno dei pionieri della psicologia accademica e della psicoanalisi in Italia, cui dedicò un'importante opera pubblicata nel 1938. Bonaventura mise a frutto le sue competenze scientifiche per lo studio in laboratorio di fenomeni legati all'esperienza interiore. Il suo interesse per l'opera di Freud è il risultato di grande tensione morale derivante dalla sua militanza ebraica. Espulso dall'Università in seguito alle "Leggi razziali" del '38, si trasferì a Gerusalemme, dove continuò la sua attività alla guida del Dipartimento di psicologia. Morì tragicamente nell'aprile del 1948 in un agguato mortale contro il convoglio dell'Hadassah.
27,00 25,65

Apollo, figlio di Apelle. Quattro artisti del secondo Novecento: Marco Gastini, Paolo Icaro, Eliseo Mattiacci, Lawrence Fane

Luigi Ballerini

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2016

pagine: 216

"È un procedimento complesso quello che Ballerini attua nel mettere in forma un testo, tanto ricco di proposizioni e insegnamenti, quanto contenuto nell'estensione della sua stesura, che si sviluppa addizionando una considerevole densità di concetti e attraverso un esercizio irto di difficoltà che è inusuale reperire nei territori praticati dalla critica d'arte attitrée. È una scrittura petrosa quella che Ballerini ci dispensa, restia a rendersi da subito facilmente abbordabile, quanto, piuttosto, vocata a rivolgersi ad un uditorio scelto, cosciente di dover parlare a pochi attrezzati lettori; nella piena consapevolezza che, operando con la parola, la critica deve lavorare sulla parola, e quindi rinnovare il proprio lessico, inventare un proprio linguaggio, senza troppo preoccuparsi o, per meglio dire, prima di preoccuparsi, dell'accessibilità del risultato e della sua maggiore o minore difficoltà [...]. Ogni saggio di questo libro dà prova tangibile della volontà dell'autore di uscire dai canoni, di infrangere schemi, di creare spiazzamenti. Si manifesta con una strategia molto elaborata, ma diretta sempre ad un unico fine: rallentare il cammino di avvicinamento all'opera, in modo che essa si riveli gradualmente e appaia in tutta la sua potenza, solo quando sia sufficientemente ricca la dote del pellegrino [...]. Ballerini non è un critico d'arte professionale; egli è invece un poeta, attratto dalle arti visive e ammaliato da quella contemporanea (la scultura e la pittura, principalmente), che corteggia con elegante passione e di cui volentieri scrive, con risultati di eccellente rilievo." (dal saggio introduttivo di Pier Giovanni Castagnoli).
20,00 19,00

Thomas Hodgskin, discepolo anarchico di Adam Smith

Alberto Mingardi

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2016

pagine: 267

Thomas Hodgskin fu una figura anomala e avventurosa, nell'ambiente culturale britannico. "Consegnato" dal padre alla Royal Navy all'età di dodici anni, combatté nelle guerre napoleoniche. Rientrato nella vita civile, scrisse un potente attacco alla disciplina in uso sulle navi della Marina e alla pratica della coscrizione di mare (impressment). Quel lavoro lo segnalò ai maggiori intellettuali dell'epoca. Sostanzialmente autodidatta, Hodgskin divenne giornalista e cronista parlamentare. Fu per breve tempo assistente di Jeremy Bentham, viaggiò per l'Europa, seguì a Parigi le lezioni di economia di Jean-Baptiste Say e prese moglie in Germania. Collaborò con la stampa radicale e liberale, fu fra i fondatori del Mechanics' Institute di Londra (una istituzione votata a perseguire l'educazione della classe operaia), e divenne infine uno dei primi redattori dell'"Economist". Il saggio più noto di Hodgskin, "Labour Defended Against the Claims of Capital", ne fece un punto di riferimento per il nascente movimento operaio. Per Sydney e Beatrice Webb, i fondatori della Fabian Society e della London School of Economics, Karl Marx era nientemeno che il suo "illustre discepolo". Hodgskin tuttora è considerato dai più un "socialista ricardiano". Questo libro cerca invece di riscoprire Hodgskin come esponente di primo piano della tradizione del pensiero liberale classico e della nascente economia politica. Guardava al mondo nuovo creato dalla Rivoluzione industriale con ottimismo e comprese come esso avrebbe migliorato le condizioni di vita dei lavoratori, anziché peggiorarle. Più che anticipare Marx, seguì Adam Smith e cercò di trarre tutte le implicazioni dal suo pensiero.
23,00 21,85

Filosofia della massoneria e della tradizione iniziatica

Giuliano Di Bernardo

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2016

pagine: 235

Esiste una filosofia della Massoneria? Esiste un'antropologia massonica? In quali fonti storiche, in quali documenti tale concezione ha trovato una sua codificazione? Qual è il compito della Massoneria nel mondo in cui viviamo? L'uomo e la società, sotto l'impulso della scienza, stanno rapidamente cambiando, ma non tutti i cambiamenti sono orientati verso il bene. Contro tali possibili deviazioni, la Massoneria deve vigilare ed esercitare l'autorità morale che le è propria. Ma per fare ciò deve aver chiaro il modello di perfezionamento dell'uomo che può venire soltanto dalla sua antropologia. Solo così la Massoneria svolgerà la sua reale funzione: il perfezionamento materiale e morale dell'uomo.
22,00 20,90

Animerama. Storia del cinema d'animazione giapponese

Maria Roberta Novielli

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2015

pagine: 287

Come precisa nella sua introduzione Giannalberto Bendazzi - uno dei più importanti esperti e storici del cinema d'animazione mondiale -, "l'opera di Roberta Novielli è una ventata di aria fresca", poiché segna un punto di svolta nello studio e nella comprensione dei lungometraggi e, soprattutto, dei cortometraggi nipponici che da decenni popolano la nostra esistenza. Il Giappone è l'unico grande paese del mondo a non essere mai stato colonizzato dagli europei, paese che, dopo le civiltà dell'Asia, ha assorbito e filtrato la civiltà occidentale per un secolo e mezzo, senza però omogeneizzarsi. Nella storia mondiale dell'animazione il Giappone rappresenta inoltre un caso unico, per l'entità del suo successo produttivo e distributivo e, soprattutto, per il miracoloso (e tuttora inesplicabile) cocktail artistico che ha sotteso tale enorme successo. A partire dal pre-cinema fino a oggi, il volume ripercorre quindi lo sviluppo e le vicende dell'animazione giapponese, attraverso i suoi protagonisti, le logiche produttive, ma soprattutto nelle sue intersezioni con la cultura e la società nipponica di cui ha tradotto nel tempo ogni tensione e mutamento. "Al suo interno si delinea incisivamente il come, il quando e il valore di una produzione tutt'intera, in un modo che ci permette di ricomporre la frammentarietà precedente", spiega ancora Bendazzi.
24,00 22,80

Semiologia del paesaggio italiano

Semiologia del paesaggio italiano

Eugenio Turri

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2014

pagine: 384

Il paesaggio di cui si parla in questo libro - che esce ora in una nuova veste - non è soltanto lo scenario fermo, acquisito, apparentemente immutabile con cui si confronta il vivere quotidiano, ma anche e soprattutto il paesaggio che vive e si trasforma nel tempo col mutare delle forme di vita, dei modi di produrre e di rapportarsi delle società con il proprio territorio. Tanto il primo è spesso carico di suggestioni, quanto il secondo può stravolgere ogni immagine sotto la spinta di nuove attività e iniziative. Così è accaduto in Italia nei decenni trascorsi, quando la violenza delle trasformazioni ha sconvolto, cancellato o devastato paesaggi tra i più celebrati. E stato un salto di civiltà o una corsa illusoria e distruttiva? La domanda può trovare risposta solo attraverso una storia di come è cambiata l'Italia, Paese di tensioni, frenesie, fantasia, dove non è spesso riconosciuto il valore semantico del paesaggio. Ancora oggi assistiamo alla difficoltà di assumere la pianificazione paesistica quale strumento-guida delle trasformazioni. Laddove un tempo il paesaggio si configurava attraverso interventi esperti e secolari che esprimevano per intero una cultura, quello dell'Italia d'oggi sembra il risultato di interventi caotici, incoerenti, improvvisati, espressione di una società priva di disegni ideali, trascinata solo dalle regole del gioco economico e delle sue scenografie consumistiche. Introduzione di Francesco Vallerani.
28,00

Problemi fondamentali della filosofia. Conferenze per la Società filosofica di Shinano

Kitaro Nishida

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2014

pagine: 225

Tra il 1923 e il 1937 il filosofo giapponese Nishida Kitaro tenne una serie di otto conferenze per i membri di una piccola società filosofica attiva nella zona di Shinano (oggi Nagano), nel centro del Giappone. Nelle ultime quattro conferenze di questo ciclo, qui tradotte per la prima volta in una lingua occidentale, anziché introdurre il pensiero di qualche altro filosofo, come aveva fatto fino ad allora, Nishida cerca di illustrare gli esiti della propria riflessione. Propone così all'uditorio ragionamenti che gravitano attorno ad alcuni dei problemi fondamentali della filosofia su cui stava scrivendo in quegli anni, ovvero la coscienza, il luogo, il tempo, la persona, il mondo e l'agire umano. Queste conferenze costituiscono perciò non solo un'"introduzione al pensiero di Nishida", introduzione composta dallo stesso autore negli anni decisivi della fase mediana e più tarda della sua filosofia, ma invitano anche ad affrontare una delle questioni cruciali che il suo pensiero pone, vale a dire la possibilità per la filosofia occidentale di rimettersi ancora una volta radicalmente in gioco, aprendosi a un orizzonte più ampio di quello della storia e del destino dell'Europa.
22,00 20,90

Il terzo cervello. La nuova rivoluzione psicologica

Jean-Michel Oughourlian

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2014

pagine: 236

"Non sono io a desiderare, ma il mio desiderio crea ciò che chiamo 'io'. E poiché questo desiderio è sempre copiato su quello di altri, tutto l'insieme della psicologia e della psichiatria deve essere ripensato. L'alterità ci costituisce da capo a piedi, sia sul piano filosofico sia su quello neurologico, e questo cambia tutto, in particolare cambiano i nostri modi di prenderci cura della mente". Partito dalla teoria del desiderio mimetico del filosofo René Girard, confermata incontestabilmente dalla scoperta dei neuroni specchio, Jean-Michel Oughourlian ci propone una rivoluzione. La sua "dialettica dei tre cervelli" mette radicalmente in discussione le nostre psicoterapie e la conoscenza che abbiamo di noi stessi. Al cervello cognitivo e al cervello emotivo si aggiunge il "cervello mimetico", terzo nell'ordine della scoperta, ma spesso primo in quello del funzionamento. E il cervello dell'empatia, dell'amore, ma anche dell'odio. Ci presenta l'"altro" come un modello, come un rivale oppure come un ostacolo. Altrettanti volti con cui si presentano le varie forme di nevrosi o di psicosi. La sua proposta ci invita a una nuova visione dell'essere umano.
20,00 19,00

Lo stupore infantile. Con un inedito sui giochi dei bambini

Elémire Zolla

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2014

pagine: 244

Questo quinto titolo dell'Opera omnia conduce il lettore in uno stupefacente itinerario nella foresta palpitante della mente zolliana, guidato da una lucina nel bosco, come accadeva nelle fiabe di un tempo. Lo stupore infantile, che intitola il libro, è una vertigine che i cuccioli umani, lasciati a se stessi, assaporano naturalmente, trastullandosi in giochi il cui fondo simbolico Zolla scrutava in certe noterelle inedite riportate alla luce qui per la prima volta. Dal saggio di apertura su "L'infanzia assassinata" si dipana un corale di temi scottanti: sulle migrazioni dei popoli, sull'inganno e la truffa consustanziali all'esercizio del potere politico, su apocalissi e genesi, sul matriarcato, sul "Parsifal" e il "Flauto magico" letti come opere-specchio della storia dell'Occidente. Nella tela tessuta da Zolla come un tantra moderno, incappiamo nell'iki, la grazia giapponese secondo Kuki Shuzo, nel poemetto "The Rose" di William Butler Yeats, nell'idea dionisiaca di natura al centro dell'opera di Karl Kerényi, e sulla "conoscenza senza dualità", propria dell'infante-sapiente, il cerchio di un pensiero attratto alle vette si chiude.
24,00 22,80

Neorealismo. Il nuovo cinema del dopoguerra

Stefania Parigi

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2014

pagine: 365

Il neorealismo attraversa la storia del cinema e della cultura italiana come una sorta di fantasma. Viene continuamente evocato sia da chi ne vuole distruggere la mitologia sia da chi cerca di recuperarlo e riattivarlo nelle dinamiche della contemporaneità. Il neorealismo è l'espressione di un periodo storico, delle sue rovine, dei suoi traumi, dei suoi desideri; è la manifestazione, ibrida e contraddittoria, di una nuova estetica; è un formidabile meccanismo generatore di immagini capaci di "resistenza" al tempo e passibili, insieme, di continue sopravvivenze. Mescolando varie prospettive e metodologie di ricerca, questo libro analizza le vedute e le visioni neorealiste come campi di tensioni, forze dinamiche che operano in molteplici direzioni: iconografiche, concettuali, tematiche, stilistiche, narrative, discorsive, produttive, ricettive. Le immagini del neorealismo sono contemporaneamente quelle impresse nei film del dopoguerra, quelle costruite dai discorsi dei critici e dei teorici, quelle che sono rimaste nella memoria collettiva e che tornano, con la loro aura di inattualità, a incidere su molte esperienze, disperse nello spazio e nel tempo, di riconquista cinematografica di un'identità antropologica ed estetica.
25,00 23,75

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