Marsilio: Biblioteca
Storia del documentario italiano. Immagini e culture dell'altro cinema
Marco Bertozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2008
pagine: 359
Dai primi filmati sulle bellezze artistiche del Paese ai cinegiornali del Luce, dalle sperimentazioni delle avanguardie ai manifesti politici del '68, dai critofilm di Ragghianti ai docufilm della rinascita degli anni novanta: tendenze, autori, governo, operatori culturali, industria, istituzioni pubbliche, televisione, e poi ancora De Santis, De Martino, Pasolini, Olivetti, Antonioni, Zavattini fino a Grifi, Alina Marazzi, Francesca Comencini... l'Italia si guarda dentro e si fa guardare. Dai contadini del sud agli operai delle nuove industrie, dalle campagne di colonizzazione in Africa alla ricostruzione del dopoguerra, dagli interni borghesi alle giornate di Genova 2001, una storia appassionante di un patrimonio inestimabile. L'autore, documentarista e docente universitario, "cuce" settori solitamente distanti fra loro, aspetti tecnico-pragmatici con riflessioni teorico-estetiche in un racconto illustrato, con foto prese in cineteche e archivi personali.
L'arte di guardare gli attori. Manuale pratico per lo spettatore di teatro, cinema, televisione
Claudio Vicentini
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2007
pagine: 264
Le tecniche di base, l'impiego degli oggetti, le azioni sottolineate, i cliché, gli effetti dell'immedesimazione e dell'imitazione, come si riconosce l'eco emotiva, perché è difficile entrare in scena, gli attori camaleonte, l'uso del trucco, le sensazioni fisiche, caratteristi e macchiette, personaggi comici e figure dell'orrore, come piangere impallidire e arrossire senza essere per nulla emozionati, a cosa servono le risate registrate, il meccanismo dei tempi, giochi e trucchi della telecamera e della macchina da presa, effetti del doppiaggio, l'effetto di ridondanza, l'invenzione della recitazione passiva, il meccanismo finale dell'arte dell'attore. Il libro ci illustra la grande arte di celebri attori come Marlon Brando, Eduardo e Peppino, Totò, Gassman, Sordi, Fabrizi, Chaplin, Stan Laurel e Oliver Hardy, Buster Keaton, James Dean, Anna Magnani, Mastroianni, Marylin Monroe, Grace Kelly, Liv Ullmann, Laurence Olivier, John Wayne, Humphrey Bogart, Katharine Hepburn e ci spiega anche come lavorano i personaggi a noi oggi familiari come Benigni, Verdone, Paolo Villaggio, Beppe Grillo, Sabina e Corrado Guzzanti, Dario Ballantini, Marco Paolini, Luca Zingaretti, Paolo Rossi, le Veline, e anche Anthony Hopkins, Dustin Hoffman, Maryl Streep, Al Pacino, De Niro, Clint Eastwood, Jack Nicholson e molti altri.
La grande Hollywood. Stili di vita e di regia nel cinema classico americano
Veronica Pravadelli
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2007
pagine: 287
Nei primi anni Trenta l'immagine della Nuova Donna, trasgressiva e autonoma, nei secondi invece il ritorno ai valori tradizionali e all'affermazione della mascolinità: vengono studiati in particolare la commedia sofisticata e i film d'avventura. Le tendenze più innovative degli anni '40: il noir, i film sulla "malattia mentale femminile". Gli anni '50 centrati sul melodramma famigliare e sul musical e l'invenzione del Technicolor. Un libro sul grande cinema americano che tutti conoscono.
Figure di pensiero. Opere e simboli nelle culture d'Oriente
Giangiorgio Pasqualotto
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2007
pagine: 205
Ci sono immagini delle grandi civiltà orientali che condensano quantità e qualità di significati tali da risultare emblematiche di intere espressioni artistiche. L'intento del libro è triplice: verificare come tali immagini intendano tutte rappresentare un medesimo pensiero; constatare come, a partire dalle "figure di pensiero" elaborate in ambito indiano per finire con quelle del Buddhismo zen, si siano prodotte figure sempre più essenziali; sostenere come ciò sia stato determinante per la realizzazione di una straordinaria gamma di opere d'arte il cui tragitto ideale va dall'estrema complessità del tempio di Borobudur all'estrema "povertà" dei cerchi vuoti tracciati da alcuni Maestri della tradizione zen.
Il mio metodo. Scritti e interviste
Roberto Rossellini
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 512
"Mi affascina tutto. Sono curioso di tutto. Non mi innamoro di nulla. Detesto raffinarmi. Sono libero di fare quello che voglio. Non ho ispirazione, che trovo una cosa bestiale. Resto lucidamente critico... Credo nella tenerezza. La società oggi è inutilmente crudele." Una racolta di scritti sul lavoro di Rossellini e di interviste poco note ma significative, rilasciate durante tutta la sua lunga carriera.
Figure di pietra. L'architettura e il restauro
Paolo B. Torsello
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 170
Che cosa, perché e come si restaura? Qual'è la parte assegnata al restauro nelle vertenze sull'architettura e nelle politiche della cultura? In che modo il restauro si inserisce nei linguaggi dell'attualità? Sono queste le domande da cui prende spunto il libro: un viaggio che approda alla questione del come si restaura, suggerendo una nuova chiave metodologica.
Il teatro di Mozart
Stefan Kunze
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 816
Il teatro musicale di Mozart rappresenta, nei suo insieme, uno dei capitoli più eccitanti della storia della cultura europea: esempio massimo di creatività musicale, di tensione e consapevolezza drammaturgica, di senso scenico e inventiva teatrale; insuperata incarnazione dello "spirito del tempo"; sintesi e padroneggiamento di una civiltà e di un'epoca. Il libro di Stefan Kunze traccia una mappa che si può ben dire definitiva di questo "luogo sacro" della sensibilità e della passione musicale. In esso sono compresi e integrati tre diversi livelli e prospettive di lettura. In primo luogo, il volume fornisce una piana introduzione e un'aggiornata informazione su tutte ie opere teatrali del maestro di Salisburgo, ciascuna delle quali viene trattata con eguale dignità, evitando la perigliosa distinzione tra opere "maggiori" e "minori". Vengono, inoltre, evidenziari, sul filo di un esame sistematico dei testi, tutti gli elementi descrittivi, formali e drammaturgici necessari a una conoscenza approfondita e analitica di ogni libretto e di ogni partitura, cercando di sintetizzare i caratteri desumibili dall'analisi musicale, nonché dalla evidenziazione della "teatralità" o dalla interpretazione della genesi storica e dell'occasione che originò ciascun lavoro. Il terzo livello di lettura del libro è infine quello che consente di allineare un insieme di ipotesi critiche e interpretazioni innovative circa il contesto culturale cui le opere rinviano.
Tempo novo. Venezia e il Quattrocento
Ennio Concina
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 438
Frutto di un'intera carriera di studi, il libro è il primo quadro d'insieme sull'urbanistica e l'architettura di Venezia e sugli interventi veneziani nelle città dei suoi territori in un'epoca che coincide da un lato con l'espansione della Repubblica in terraferma, dall'altro con l'aprirsi del confronto mediterraneo tra il potere marittimo veneziano e quello ottomano. In questo contesto, sono ridelineati i rapporti fra Venezia e i nuovi saperi tecnici e architettonico-militari fra cui le relazioni con la cerchia di Francesco di Giorgio Martini e con fra' Giocondo, così come il finora enigmatico apporto di Leonardo da Vinci ai piani di difesa del Friuli.
Colore senza nome
Manlio Brusatin
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 160
In questo libro si aprono e si chiudono scenari per assistere all'avventura della contemporaneità dell'arte che è anche non-identità, come un colore che non ha un nome. Gli argomenti trattati affrontano aspetti curiosi: le tenebre e il nero che diventano materie diffuse e corpuscolari, come impronte per una rinascita delle immagini; l'uomo dei colori ovvero l'artista come buffone e come arlecchino; La cecità per i colori, una punizione necessaria per poter vedere colori mai visti e avere altre visioni; la ricerca del colore da parte delle nuove arti visive (grafica, fotografia e cinema) nell'epoca della riproducibilità tecnica.
Ricomporre l'infranto. L'esperienza dei sopravvissuti alla Shoah
David Meghnagi
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2005
pagine: 170
Meghnagi cerca di analizzare l'esperienza dei sopravvissuti alla Shoah affrontando il tema dell'elaborazione del lutto collettivo attraverso quattro significative figure: quella del politico (Marek Edelman, medico vicecomandante della rivolta del ghetto di Varsavia), del testimone (lo scrittore Primo Levi), dell'eretico (Isaac Deutscher, il biografo di Trockij), del sionista convinto (Gershom Scholem). Da angolature diverse e con prospettive diverse essi rappresentano tutti coloro che si sono misurati con il male assoluto. David Meghnagi, Tripoli 1949, è membro ordinario della Società psicoanalitica italiana e dell'International Psychoanalytical Association e professore di psicologia clinica all'Università di Roma III.
Chaplin. La vita e l'arte
David Robinson
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2005
pagine: 864
Un'infanzia di miseria e di solitudine, di fame e di follia, che sembra uscita dalla penna di Dickens, una celebrità fulminea raggiunta a soli 26 anni, una serie di opere memorabili, storie d'amore con donne splendide; un personaggio descritto alternativamente come vanitoso e modesto, generoso e meschino, cinico e gentile, timido ed esibizionista: la vita di Chaplin è già di per sé un mito e forse anche il più avvincente e drammatico dei suoi film.
Il disegno obliquo. Una storia dell'antiprospettiva
Massimo Scolari
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2005
pagine: 347
In un libro dedicato alla rappresentazione la quasi totale assenza di riflessioni sulla prospettiva può apparire strana. Ma la maggior parte delle rappresentazioni grafiche non utilizzano la prospettiva, bensì il disegno frontale e obliquo: vale a dire le proiezioni parallele. Del resto l'Antichità ha raramente fatto uso degli scorci prospettici, anche per una scelta di chiarezza, semplicità e misurabilità. Dopo la straordinaria produzione illusionistica greco-romana - che dura meno di cinque secoli - per mille anni il mondo mediterraneo e quello cinese continuano a utilizzare solo la proiezione parallela, la cui trascrizione grafica è qui definita disegno obliquo.

