Mondadori Università: Saggi
L'ultimo tabù. Il terrorismo tra discorso, politica e paura
Valentina Bartolucci
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2020
pagine: VIII-264
L’11 settembre 2001, il mondo entra in una nuova era, l’era del terrore. Quel giorno, le parole «terrore», «terrorismo» e «islam» irrompono violentemente nelle nostre vite per non lasciarci più. Negli anni a seguire, la paura di attacchi imminenti e sempre più catastrofici viene alimentata e utilizzata strumentalmente dai governanti di tutto il mondo per giustificare interventi militari e politiche repressive nei riguardi di personaggi scomodi o gruppi indesiderati (oppositori politici, minoranze, immigrati) e per alimentare una cultura di sospetto generalizzata. Ma il terrorismo riesce a penetrare in modo sottile anche nella nostra vita quotidiana. Lo fa quando subiamo lunghi e fastidiosi controlli mentre ci accingiamo a prendere un aereo, o quando, presentandoci all’imbarco di un volo, ci vediamo sequestrare un vasetto di miele o una boccetta di shampoo. Lo fa, in modo sottile e nascosto, quando i nostri dati vengono raccolti, controllati e immagazzinati senza un nostro cosciente consenso. Ma cosa è davvero il terrorismo? Cos’è che lo rende così difficile da comprendere e incasellare ma allo stesso tempo così potente da ridefinire la nostra contemporaneità? Cos’è che fa sì che non se ne possa parlare o scrivere se non demonizzandolo? E quali sono le conseguenze di questa sua demonizzazione? È a questi interrogativi che cercheremo di rispondere in questo libro attraverso l’analisi critica del discorso sul terrorismo degli ultimi tre Presidenti americani e rivolgendo l’attenzione all’uso strumentale che di tale discorso hanno fatto (e continuano a fare) i governanti di tutto il mondo.
In un mare di dati. Quali dati per le politiche quali politiche per i dati
Giovanni Azzone, Francesco Caio
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2020
pagine: VI-154
La «digitalizzazione» ha creato una nuova ondata di dati, che «seguono» ogni individuo, consentono di comprenderne in tempo reale esigenze e comportamenti, e trasformano in profondità il mondo che conosciamo. Questo «mare di dati» ha impatti dirompenti sull’economia e sull’occupazione e, più in generale, sulla qualità della vita di tutti noi, aprendo nuove opportunità ma generando anche nuove preoccupazioni. Il volume vuole raccontare, a un pubblico vasto e attraverso esempi concreti, le sfide che questa trasformazione pone all’Italia, i rischi che possono nascere dalla incapacità di affrontarle in modo tempestivo e, al contrario, i benefici che una gestione «positiva» della digitalizzazione potrebbe generare, conciliando le crescenti richieste di servizi per i cittadini con la limitata disponibilità di risorse pubbliche e creando l’occasione per un vero rilancio del nostro Paese.
Jihad. Definizioni e riletture di un termine abusato
Patrizia Manduchi, Nicola Melis
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2020
pagine: VIII-328
La parola jihad è sicuramente uno dei termini più equivocati e incompresi di sempre. Esiste un generale consenso nel tradurlo come ‘guerra santa’ dei musulmani, costruendo così una delle tante pregiudizievoli false verità sull’Islam. Questo volume si propone di restituire al termine antico della tradizione islamica, utilizzato oggi in diverse e inedite accezioni, la sua ricchezza semantica: jihad significa ‘impegno’, che deve essere, sempre e comunque, ‘sulla via di Dio’. In questo senso la pratica dell’islam, a qualunque livello, si estrinseca in un impegno e tutte le declinazioni del termine possono essere accettabili. Solo una visione appiattita, deformata e ideologizzata come quella veicolata nel mondo occidentale da buona parte dell’informazione di massa, ma anche nello stesso mondo musulmano dalla narrativa strumentalizzata dall’estremismo religioso e dal jihadismo contemporaneo, può ridurre questo temine polisemico e complesso a semplice sinonimo di guerra ‘contro gli infedeli’.
Benessere digitale a scuola e a casa. Un percorso di educazione ai media nella connessione permanente
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2019
pagine: VIII-232
Il volume propone un approccio inedito alle problematiche e alle opportunità che la vertiginosa innovazione tecnologica ha portato nella vita e nell’educazione dei giovani, un percorso che ha mostrato la sua validità nella sperimentazione «Benessere Digitale – Scuole», condotta su 18 scuole secondarie di II grado di tutti gli ordini. La sperimentazione è stata cofinanziata da Università di Milano-Bicocca e Fastweb SpA, mentre il MIUR la considera una delle tre esperienze di rilevanza nazionale per la costruzione di un curricolo di educazione ai media digitali. Partendo dalla consapevolezza che l’innovazione tecnologica non è stata accompagnata da un adeguato rinnovamento culturale ed educativo, il libro si rivolge a docenti e formatori, considerandoli gli interlocutori principali per una riflessione critica sul digitale, ma anche ai genitori per allargare lo sguardo a un’idea ampia di «Benessere Digitale». La qualità della vita, infatti, dipende sempre più dal nostro rapporto con i media digitali in diverse dimensioni: da quelle classiche nella letteratura sulla media literacy (la ricerca delle informazioni, la collaborazione e la comunicazione online, la creazione di contenuti digitali, la sicurezza) a quelle emergenti, come l’impatto sulla salute e la gestione del tempo e dell’attenzione. Il volume offre contributi teorici interdisciplinari, i risultati della sperimentazione e i lesson plan dei quattro moduli del percorso, pronti per una applicazione in classe e in altri contesti educativi.
Trasparenza. Sociologia del diritto d’accesso
Daniel Pommier Vincelli
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2019
pagine: VI-186
Per alcuni è il miglior disinfettante dalla ‘sporcizia’ della corruzione e dalla cattiva amministrazione. Per altri è un peso insopportabile, quasi uno stalker, per i governi e per chi prende decisioni. Tutti parlano di trasparenza, ma pochi la conoscono nei suoi lati contradditori e oscuri. La trasparenza è una componente fondamentale della vita contemporanea. Ognuno nella propria vita quotidiana ha oggi a che fare con processi legati alla trasparenza in ambito economico, finanziario, medico, amministrativo. Basti pensare a tutte le volte che si compila un modulo «per la privacy», cioè per consentire o negare che un’informazione che ci riguarda venga resa trasparente. La trasparenza è il risultato di un processo storico, giuridico e culturale che vede al centro la relazione tra i poteri pubblici e i cittadini. I più importanti strumenti normativi di trasparenza sono le leggi FOIA (Freedom of Information Act), ormai diffuse in tutto il mondo e dal 2016 in vigore anche in Italia, dopo uno scontro serrato tra gruppi dirigenti della burocrazia, della politica e dell’informazione.
Etnoregionalismi. Teorie e problemi
Adriano Cirulli
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2019
pagine: VI-114
Autonomismi, indipendentismi e altre rivendicazioni territoriali continuano a rappresentare una realtà socialmente e politicamente rilevante anche nell’odierno mondo globalizzato, come dimostrano i casi della Catalogna e della Scozia. Nella prima parte, il volume sintetizza alcuni dei principali approcci teorici che fissano le coordinate interpretative necessarie a inquadrare e comprendere meglio la complessità, ambivalenza e varietà delle forme ideologiche e organizzative attraverso cui si esprimono questi fenomeni. La seconda parte fornisce una proposta di chiarimento concettuale per contribuire al superamento della confusione terminologica che spesso riguarda le analisi dei movimenti e dei conflitti etnoterritoriali, focalizzandosi poi su alcuni dei principali problemi che interessano gli etnoregionalismi contemporanei, e il relativo dibattito scientifico, con una particolare attenzione al contesto europeo.
E-democracy. Teorie e problemi
Emiliana De Blasio
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2019
pagine: VI-146
L’e-democracy viene spesso confusa con l’e-government e l’e-voting. In realtà si tratta di concetti e pratiche molto diverse, con una storia comune, ma non priva di ambiguità. L’e-democracy era entrata nel dibattito pubblico già con lo sviluppo della rete. La trasformazione della democrazia rappresentativa e la necessità di trovare nuovi spazi di partecipazione hanno costituito una nuova spinta verso l’uso di piattaforme digitali di partecipazione democratica. Ma cos’è davvero l’e-democracy? L’uso delle piattaforme digitali favorisce la crescita della partecipazione politica? Ci sono punti di contatto fra e-democracy ed e-government? Questo libro mette in evidenza la complessità delle relazioni fra tecnologie digitali e istituzioni democratiche, il ruolo delle piattaforme nella vita dei partiti, le criticità rappresentate dalle architetture digitali per la democrazia.
Populismo. Teorie e problemi
Manuel Anselmi
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2019
pagine: XIV-130
Il volume fornisce un percorso introduttivo e analitico delle principali questioni del populismo. Un problema politico sempre più attuale che rappresenta non solo una sfida globale per le democrazie contemporanee ma anche un ambito autonomo della riflessione politica. Nella prima parte vengono illustrate le maggiori teorie sul tema (Germani, Shils, Laclau e Canovan ecc…) e i più significativi indirizzi del dibattito contemporaneo. Nella seconda parte vengono invece presentati alcuni nodi cruciali dell’analisi sociale del populismo, come la polarizzazione e la disintermediazione sociale.
Partecipazione democratica. Teorie e problemi
Michele Sorice
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2019
pagine: VI-162
Il rapporto fra partecipazione, rappresentanza e democrazia costituisce uno degli aspetti più controversi e dibattuti nell’ambito delle scienze che, da diverse prospettive, studiano la politica. Al tempo stesso, però, esso rappresenta un terreno di conflitto anche per gli attivisti politici e le amministrazioni che praticano esperienze di innovazione democratica. Questo libro cerca di mettere in evidenza la complessità delle relazioni fra rappresentanza e partecipazione, il rapporto dialettico fra tecnologia e innovazione democratica, il nesso inscindibile fra democrazia e conflitto sociale, l’impatto dei processi di depoliticizzazione sulle pratiche della partecipazione. Un’attenzione particolare è dedicata sia alle pratiche urbane di conflitto e attivismo civico sia ai media che, sempre più spesso, costituiscono una variabile importante nello studio della partecipazione democratica.
Le due sponde del Mar Rosso. La politica estera degli Stati mediorientali nel Corno d’Africa
Federico Donelli
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2019
pagine: XII-268
A seguito delle rivolte arabe del 2011, la competizione per acquisire un ruolo di leadership in Medio Oriente ha travalicato i tradizionali confini della regione, avviando una corsa per l’influenza nel Corno d’Africa. Negli ultimi anni, le questioni geopolitiche, le appartenenze confessionali differenti, la competizione per le risorse, le opportunità di investimento e le crisi umanitarie dovute al cambiamento climatico sono stati fattori che hanno spinto gli Stati della sponda ovest del Mar Rosso a guardare sempre più verso est, creando le condizioni di quel processo di inclusione nel complesso mediorientale definibile anche come ‘mediorientalizzazione’ del Corno. Da allora, i tre grandi assi mediorientali, l’Asse arabo, l’Asse sciita e il terzo Asse turco-qatariota competono per acquisire risorse e alleanze politiche. Ad emergere sono alleanze aperte e oscillanti, frutto di continue interazioni che accentuano la complessità delle dinamiche politiche regionali e che favoriscono la militarizzazione del Mar Rosso. Sullo sfondo incombe l’elemento confessionale e il rischio che una sua strumentalizzazione possa sfociare in futuri conflitti settari e guerre per procura. Partendo dallo studio della politica estera dei principali attori mediorientali, il volume analizza gli interessi strategici, gli intrecci trasversali e i fattori che hanno reso il Medio Oriente e il Corno d’Africa due tra le regioni più interdipendenti al mondo.
Mobilità. Incursioni etnografiche
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2019
pagine: VI-218
La mobilità umana anima sempre più il dibattito pubblico, ma senza una riflessione approfondita in grado di restituire il punto di vista dei diretti interessati, oltre che i molteplici fattori che ruotano intorno alle effettive esperienze soggettive di migrazione. Seguendo diversi contributi di ricerca etnografica, il lettore si muoverà dall’analisi degli immaginari migratori del Senegal, al ruolo delle case e alla tensione tra mobilità e immobilità in Etiopia; spostandosi verso l’Europa, incontrerà le difficili esperienze dei migranti maliani in Spagna nell’era della crisi economica e i confini interni all’Italia attraversati dai migranti ghanesi; la migrazione dal sub-continente indiano verrà esplorata sia nell’analisi delle relazioni di genere e inter-generazionali interne alla diaspora panjabi, sia nelle ambivalenti esperienze di (im)mobilità dei migranti bangladesi a Roma. In tutti i casi, i protagonisti sono le persone, le loro aspirazioni, i loro desideri e i loro vissuti.
La questione mediterranea
Iain Chambers, Marta Cariello
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2019
pagine: VIII-152
Come e perché interrompere e riorientare la nostra comprensione del Mediterraneo, delle sue storie e culture? Prodotte nel tempo e nello spazio, le geografie e le storie non sono mai neutrali, ma sempre il risultato di imposizioni e contestazioni; sono, in ultima analisi, elaborate e praticate da coloro che hanno il potere di imporre le proprie mappe e cronologie. Ragionando in termini dell’impatto storico e culturale della configurazione mobile, migratoria e mutevole del Mediterraneo, le prospettive proposte in questo volume cercano deliberatamente di smontare e disfare l’autorità dell’archivio attuale. Al suo posto si propone un insieme di considerazioni interdisciplinari e transculturali che permetta a un altro Mediterraneo – subalterno, rimosso e negato – di emergere, per interrogare e interrompere la narrazione abituale.

