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Neri Pozza: Piccola biblioteca Neri Pozza

Fiume. L'avventura che cambiò l'Italia

Pier Luigi Vercesi

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2017

pagine: 144

Il 12 settembre 1919 Gabriele d'Annunzio occupa con un migliaio di uomini il porto adriatico di Fiume. In pochi giorni il suo esercito di "disertori" si moltiplica. E una sfida al mondo intero: alle potenze alleate che non vogliono riconoscere l'italianità di quella città e al governo italiano che non si sa imporre al tavolo della pace di Versailles. L'occupazione dura quasi sedici mesi e Fiume diventa un laboratorio rivoluzionario politico, sociale, economico ma anche letterario e teatrale. D'Annunzio governa con un'invenzione al giorno, affinando le sue doti di seduttore e addomesticatore di folle. Fiume diventa la "città di vita", dove tutto è concesso e vissuto fino in fondo: le donne votano, l'omosessualità è tollerata, si può divorziare, l'esercito si democratizza e una Costituzione, "La Carta del Carnaro", elaborata dal rivoluzionario Alceste De Ambris e riscritta da d'Annunzio, sovverte le regole borghesi e monarchiche. Pier Luigi Vercesi narra in queste pagine la storia di quest'avventura, dal settembre del 1919 in cui ebbe inizio sino alle giornate di sangue del Natale 1920, quando il governo italiano, dopo aver firmato un accordo con la Jugoslavia, ordinò al generale Caviglia di bombardare dal mare il Palazzo del governo di Fiume. Una straordinaria avventura che il fascismo, di lì a poco, tenterà di fare sua, riproponendo i cerimoniali inventati da d'Annunzio per conquistare le folle. L'anima più autentica del fiumanesimo, tuttavia, non soltanto non aderì al fascismo, ma si schierò dall'altra parte.
12,50 11,88

La fine della madre

Lucetta Scaraffia

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2017

pagine: 154

Un nuovo diritto non previsto né codificato da alcuna legge si è prepotentemente affacciato, nel nostro tempo, sulla scena: il diritto al figlio. Per molti è un semplice passo in avanti sul piano della libertà individuale, reso possibile dall'inarrestabile progresso delle tecnoscienze. Per l'autrice di queste pagine è il segno di una trasformazione antropologica di vasta portata in cui sono in questione i punti nevralgici della condizione umana, a cominciare dalla generazione. Nulla più delle modificazioni linguistiche e giuridiche è in grado di mostrare la profondità di questa trasformazione. In molti paesi i termini stessi di «madre» e «padre» vengono cancellati; la frase «nato da...» viene sostituita da «figlio di..»; la «parentela» sparisce e si affermano nuovi termini sessualmente neutri, quali «genitorialità», «progetto genitoriale» ecc. Infine, una nuova formula giuridica, il contratto di affitto dell'utero, rende giuridicamente disponibile ciò che in tutte le legislazioni occidentali è sempre stato giudicato indisponibile: il corpo umano. Il risultato è che la scena della generazione muta radicalmente. Comprende ora, oltre ai due genitori, i donatori o la donna che affitta l'utero, i medici addetti alle operazioni necessarie, le istituzioni che mediano i rapporti fra i cosiddetti «donatori» con gli aspiranti genitori; i legali, indispensabili per definire la «proprietà» del bambino e l'eventuale anonimato del donatore. Un teatro in cui scompare un'unica figura: la madre, quale detentrice unica, secondo Lucetta Scaraffia, di quella capacità di procreare che da sempre gli uomini hanno invidiato alle donne.
12,50 11,88

Il goal più bello è stato un passaggio. Scritti sul calcio

Jean-Claude Michéa

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2017

pagine: 137

In Il mio amico Eric, il celebre film di Ken Loach, a Eric Bishop, il working class hero dell'opera, che gli chiede quale fosse il goal più bello della sua carriera, Eric Cantona risponde: «Il mio goal più bello? È stato un passaggio!». La battuta geniale di Cantona figura non a caso come titolo di questo libro di Jean-Claude Michéa, che raccoglie tre suoi scritti sul gioco del calcio. Il libro, infatti, non è altro che un omaggio che il filosofo francese ha voluto rivolgere al calcio come passing game, come gioco d'attacco che, dalla fine del XIX secolo, caratterizza l'essenza stessa di questo sport operaio e popolare. Michéa si sofferma su molteplici aspetti culturali, economici e sociali del calcio moderno. Tratta della storica avversione e, all'opposto, della recente ammirazione degli intellettuali per questo sport, mostra quale fonte di profitti straordinari esso sia diventato. Non nega nemmeno che l'industria del calcio contemporaneo funzioni essenzialmente come un «oppio del popolo», e che una gradinata o una curva di ultras dia sicuramente un'immagine molto deprimente del potere dell'alienazione. Tuttavia, per lui, il calcio moderno costituisce anche e ancora - secondo la celebre espressione di Antonio Gramsci - un «regno della lealtà umana esercitata all'aria aperta», un regno che continua a suscitare entusiasmo tra le classi popolari.
12,50 11,88

Creazione e anarchia. L'opera nell'età della religione capitalistica

Giorgio Agamben

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2017

pagine: 139

Nella cultura occidentale, principio, creazione e comando sono strettamente intrecciati. L'arché, l'origine, è sempre già anche il comando, l'inizio è sempre anche il principio - il «principe» - che governa e comanda. Questo è vero tanto in teologia, dove Dio non solo crea il mondo, ma lo governa e non cessa di governarlo attraverso una creazione continua, quanto nella tradizione filosofica e politica, in cui principio e creazione, comando e volontà formano insieme un dispositivo strategico senza il quale l'edificio della nostra società crollerebbe. I cinque scritti qui raccolti cercano di disinnescare questo dispositivo attraverso una paziente indagine archeologica dei concetti di opera (Archeologia dell'opera d'arte), creazione (Che cos'è l'atto di creazione), comando e volontà (Che cos'è un comando). Il territorio dell'arche viene percorso ed esplorato in ogni senso alla ricerca di una via di uscita anarchica. Finché, nel testo che chiude il libro (Il capitalismo come religione), l'anarchia appare come il centro segreto del potere, che si tratta di portare alla luce, perché un pensiero che abbia deposto tanto il principio che il suo comando diventi possibile.
12,50 11,88

Torino magica

Torino magica

Vittorio Del Tufo

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2020

pagine: 368

Tracce, voci, storie, memorie dal cuore magico di Torino, una città misteriosa, simmetrica, inafferrabile. Misteriosa. Simmetrica. Inafferrabile. Ma anche compassata, superba, ostinata. Nata all’incrocio di due fiumi e molte leggende, rebus di luce e tenebre, Torino ha sempre avuto un rapporto strettissimo con la sua dimensione magica. Come la danzatrice delle Mille e una notte, l’antica capitale sabauda si svela poco alla volta: un velo, poi un altro, un altro ancora. Fino all’ultimo velo, dietro il quale c’è il cuore magico della città. Diceva García Márquez che ogni uomo ha una vita pubblica, una vita privata e una vita segreta. Anche le città, come gli uomini, hanno una vita segreta, che è fatta di tracce, di voci, di storie, di memorie, di pietre e di ombre. Dal mistero del Graal alle suggestioni diaboliche, dai culti pagani ai personaggi del Risorgimento, dalle Grotte Alchemiche ai luoghi fantastici, dal mistero degli alchimisti ai simboli occulti scolpiti nei monumenti, dai miti letterari alle grandi correnti esoteriche: questo, e tanto altro ancora, è "Torino magica". Una città che nasconde, occulta, molto più di quanto non mostri. Una città malinconica, austera, fascinosa, inquietante, tanto legata a un glorioso passato risorgimentale quanto all’immigrazione proveniente dal Sud, tanto nostalgica e rivolta al passato quanto protesa verso la modernità. Una città, diceva Italo Calvino, che invita alla logica, e attraverso la logica apre la strada alla follia.
13,50

L'amico fucilato

L'amico fucilato

Silvio Villa

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2019

pagine: 128

«Questo volume presenta la figura di Silvio Villa, un ricchissimo industriale tessile piemontese emigrato a New York che, nel 1919, pubblicò a proprie spese il racconto "Claudio Graziani. An Episode of War", forse il primo testo letterario dedicato all'orrore delle fucilazioni sommarie così frequenti nell'esercito italiano nell'ultima fase della Prima guerra mondiale, cui Villa aveva partecipato come volontario. Al di là del puro valore letterario, la cosa più interessante di "Claudio Graziani" è effettivamente la sua sorprendente tempestività: nel 1919 l'Avanti! si occupò per la prima volta del caso del generale Andrea Graziani, cui si imputavano trentaquattro esecuzioni sommarie. Oggi si è orientati a mettergliene in capo almeno una cinquantina, e si sono accertate le sue responsabilità su numerosi altri episodi di cieca e gratuita violenza consumati già prima di Caporetto. È decisamente molto probabile che anche il tenente Silvio Villa avesse sentito parlare di Andrea Graziani; e del resto non sembra dunque poter essere un caso la coincidenza onomastica: il fucilato del racconto di Villa porta lo stesso cognome del più spietato dei fucilatori.» (Francesco Durante)
12,50

Streghe. Le eroine dello scandalo

Streghe. Le eroine dello scandalo

Ilaria Simeone

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2019

pagine: 160

1616, ducato di Milano e Mantova: Caterina De Medici viene accusata di aver maleficiato il nobile senatore Luigi Melzi. Comincia così, in una sorta di processo privato tutto interno al palazzo milanese, una vicenda che finisce con l'impiccagione e il rogo della strega rea confessa. 1587, Triora, Podesteria della Repubblica di Genova: si apre uno dei più appassionanti processi italiani alle streghe. Trentacinque imputate, tre magistrature e un'inedita ferocia persecutoria. Il procedimento dura tre anni e distrugge un'intera comunità. 1716 Brentonico, Quattro Vicariati: Maria Bertoletti, detta la Toldina, viene accusata di stregoneria, processata nel foro penale laico e condannata al rogo. Oggi, trecento anni dopo, il Comune trentino ha chiesto la riapertura del procedimento. Tre storie ignobili di femminicidi ante litteram che coagulano, nella banalità del male, sesso e morte, giustizia e ingiustizie, poteri e contropoteri, Chiesa e Stati. Tre storie diverse ma unite da un'unica, atavica paura: la donna come «scandalo». Ilaria Simeone indossa i panni di una cronista giudiziaria dell'epoca, consulta gli atti, li racconta udienza dopo udienza, in un crescendo avvincente come un thriller, per mostrare come la macchina della giustizia che condannava al rogo le «eroine dello scandalo» si trasformi, infine, in un gigantesco scorpione che, come nelle leggende di demoni e streghe, contorcendosi infligge la morte a sé stesso.
13,50

La stella boara

La stella boara

Silvio Negro

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2019

pagine: 192

La «Stella boara» è Venere, la stella del mattino che, prima del sole, destava i contadini e la stalla e «purgava la notte di ogni incubo sinistro». I contadini la salutavano alle quattro o alle cinque del mattino, quando la notte era ancora piena di stelle, ma i suoi terrori erano passati con l'apparizione, appunto, della «Stella boara» che destava la vita in campagna, per animali e uomini, per la terra e il cielo. Venere era l'unico astro del firmamento al quale il contadino faceva attenzione dopo il sole e la luna, e la notte, dissolta ogni minacciosa oscurità, viveva solo della serena attesa del giorno, apparteneva alle sollecitudini dell'uomo e non più ai capricci delle fantasmine. In questo libro sono raccolti riflessioni, sfoghi polemici o poetici, aforismi, il cui motivo centrale consiste nel richiamo alla saggezza contadina, alla semplicità e rudezza dell'ambiente, che Silvio Negro aveva lasciato da ragazzo, e nel contrasto tra questo mondo e la vita della città, con le complicazioni e finzioni moderne in mezzo alle quali era stato costretto a vivere e lavorare. Premessa di Dino Buzzati.
13,00

Sulla motocicletta

Sulla motocicletta

John Berger

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2019

pagine: 160

«Sulla moto si affronta ad alta velocità ogni fatto che s'incontra. Il corpo e la macchina seguono gli occhi che trovano la strada dove passare, intatti. Il senso di libertà deriva dal fatto che l'attesa tra la decisione e la conseguenza è minima, e se c'è una resistenza o un ritardo li si usa come rimbalzo. In moto, se si vuole continuare a vivere, non si pensa ad altro oltre quello che c'è. Guidare una motocicletta non ha niente a che fare con la velocità. È un'esperienza intensissima di libertà psichica e fisica». Nel 2002, in un'intervista a una stazione radio di Los Angeles, John Berger descrive così la sua passione per la motocicletta, sorta durante il servizio militare nell'esercito britannico - lo destinarono al compito di "staffetta", di addetto al recapito di messaggi - e mai più abbandonata, tanto che, ad Antony, alle porte di Parigi, lo si vede, quasi novantenne, dare lezioni di guida alla figlia sedicenne dell'amica Tilda Swinton. Guidare una moto, per Berger, è «un'esperienza intensissima di libertà psichica e fisica» poiché è un'arte che «differisce da ogni altro tipo di guida». Un'arte «spinoziana» - come scrive Andy Merrifield in questo volume, ricordando come Spinoza impregni ogni gesto reale e di pensiero di Berger - perché «interessa l'intero corpo e il suo istintivo senso dell'equilibrio». Con la sua meccanica e le sue due instabili ruote, la moto è, per Berger, mezzo di trasporto d'elezione, ma anche metafora, esca al lavoro congiunto di corpo e mente, strumento di ricerca e di piacere che implica costantemente una perfetta coincidenza tra occhio e mente, mano e cuore. Curato da Maria Nadotti, questo libro è un omaggio all'arte di guidare la motocicletta secondo John Berger, offerto a tutti coloro che ne condividono in qualche modo l'«esperienza di libertà». Contributi di Javier Caletrío, John Coward, Andy Merrifield, Maria Nadotti, Tom Penn.
12,50

Easy life

Easy life

Herman Koch

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2018

pagine: 100

Tom Sanders è uno scrittore di libri di auto-aiuto. Il suo più grande best seller, "Easy life", ha venduto oltre quaranta milioni di copie nel mondo, mostrando una verità nota a criminali, artisti e a tutti quelli che decidono in qualche modo della propria vita: che ogni minuto può essere decisivo, che un secondo può valere un anno. Lo strepitoso successo del libro si è tradotto per Sanders in una maestosa Range Rover Sport nera, milioni sul conto in banca, una casetta sulla diga nelle Fiandre zelandesi, un appartamento a Barcellona, un matrimonio felice con Julia, due figli, il più giovane dei quali, Stefan, è la pupilla dei suoi occhi. Un giorno, però, durante la festa per il cinquantanovesimo compleanno di Julia accade l'irreparabile. Nanna, la moglie di Stefan — a cui Tom e Julia non sono particolarmente affezionati — si presenta alla porta. Singhiozzando, si butta tra le braccia di Tom, rivelandogli che Stefan l'ha picchiata e che non è la prima volta. All'improvviso, e in modo del tutto inaspettato, Tom si trova davanti a un bivio. Deve affrontare il suo figlio preferito e metterlo dinnanzi alle proprie responsabilità? O sarebbe forse meglio attenersi alla massima più gettonata di Easy life, quella che suona «Cerca di non risolvere sempre i problemi pensandoci; spesso non pensandoci si risolvono prima»?
12,50

Napoli magica

Napoli magica

Vittorio Del Tufo

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2018

pagine: 320

Attraversare una città significa muoversi nello spazio ma anche camminare a ritroso nel tempo. «Napoli magica» è un viaggio nel cuore esoterico e misterioso di una delle città più antiche e affascinanti del mondo. Un viaggio nel mito, nella leggenda, nei labirinti della città e nelle infinite storie che vi sono annidate. Da Virgilio Mago al fiume «fantasma», dalla leggenda nera di Raimondo di Sangro alla maledizione della Gaiola, dalla Sirena Partenope ai misteri della città sotterranea, dal mito di Iside all'enigmatica Y di Forcella, dai filosofi-maghi al diavolo della Pietrasanta, dalle Compagnie della Morte ai cori perduti delle fate, dai misteri archeologici ancora da svelare alle incredibili storie ambientate nei Castelli della città. Storie di sangue, di delitti e morte, di sesso e amanti insaziabili. Storie romantiche, cupe, feroci. Storie napoletane.
13,50

Il mito moderno del progresso. Filosoficamente considerato a partire dalla critica di Karl Kraus, Robert Musil, George Orwell, Ludwig Wittgestein e Georg Henrik von Wright

Il mito moderno del progresso. Filosoficamente considerato a partire dalla critica di Karl Kraus, Robert Musil, George Orwell, Ludwig Wittgestein e Georg Henrik von Wright

Jacques Bouveresse

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2018

pagine: 110

Intrisa di pensiero postmoderno, la nostra epoca potrebbe essere caratterizzata dal più completo scetticismo nei confronti delle grandi narrazioni della modernità, se una nozione non continuasse a dominare imperterrita la scena: la nozione di progresso. Non vi è discorso pubblico di uomini politici, tecnocrati, economisti, imprenditori e finanzieri in cui la parola «progresso» non ricorra come una speranza, un compito, un obbligo cui attenersi. Il dovere di servire il progresso è, insomma, la vera e propria parola d'ordine del nostro tempo, la fede da fare propria per non incorrere nell'esclusione da ogni agire pubblico. Già nel 1909, nel suo articolo intitolato "Der Fortschritt (Il progresso)", Karl Kraus denunciava il carattere vuoto e formale dell'idea di progresso: più che un reale movimento, essa indica l'«impressione del movimento», una sorta di punto di vista fatale per il quale, qualsiasi cosa facciamo, agiamo sempre sotto il riguardo del progresso e mai del regresso. Da Kraus a Musil, a Orwell, a Wittgenstein e a Georg Henrik von Wright si è sviluppato un ampio pensiero critico di tale idea che Jacques Bouveresse riprende e commenta in queste pagine per mostrare la totale insensatezza di una nozione per la quale «tutto ciò che si fa oggi di nuovo nelle nostre società, e anche tutto ciò che semplicemente si fa, è situato sotto il segno del progresso».
12,50

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