Rubbettino: SS19
Breve storia del brigantaggio tra Puglia, Molise e Campania (1860-1864)
Antonio Bianco
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2022
pagine: 64
Nel triangolo di terra compreso tra Molise, Puglia e Campania si è consumato uno dei più sanguinosi scontri tra le truppe del nuovo Stato unitario e i cosiddetti briganti, che difendevano il vecchio regno di Francesco II. Su queste montagne, disseminate di boschi, i rivoltosi («reazionari» per i vincitori) avevano stabilito il loro quartier generale. Da queste alture partivano le incursioni per occupare militarmente i paesi del comprensorio e ristabilire il vecchio ordine borbonico. Qui operavano bande di almeno 400 uomini a cavallo, come quella di Francesco Saverio Basile, alias Pilorusso, o quella del famigerato Michele Caruso di Torremaggiore (FG), nominato "colonnello" dallo stesso re Borbone Lo scontro tra i cosiddetti piemontesi e i briganti fu violentissimo e portò anche a fatti di sangue inenarrabili, come le stragi di Pietrelcina e di Roseto Valfortore da una parte e l'eccidio di Castelvetere in Valfortore dall'altra.
Vi sono molte strade per l'Italia. Ricercatori e fotografi americani nel Mezzogiorno degli anni Cinquanta
Francesco Faeta
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2022
pagine: 270
Per tre decenni e oltre, a partire dall'immediato secondo dopoguerra, il Mezzogiorno è stato percorso da cultori di scienze sociali e da fotografi impegnati, italiani e stranieri, dediti alla documentazione delle realtà locali, con una produzione letteraria e iconografica vastissima. Tra essi si distinsero, per la quantità degli interventi e la complessità delle ipotesi interpretative, quelli provenienti dagli Stati Uniti. Negli anni Cinquanta, in particolare, gli studiosi George T. Peck e Frank Cancian e il grande reporter David 'Chim' Seymour, tra i fondatori dell'agenzia 'Magnum', si rendono protagonisti delle storie americane qui raccontate. Storie di impegno intellettuale e di partecipazione umana e civile, sullo sfondo di una vivace dialettica scientifica, culturale, sociale e politica, che contribuiscono a riscrivere il profilo della ricerca nel Mezzogiorno, in un periodo chiave per il Paese. Gli eventi narrati, a partire dall'esplorazione di cospicue fonti documentali, dimostrano che un'altra idea del Mezzogiorno e dei suoi mondi popolari, al di là di quella sostenuta da Ernesto de Martino, vi era, pur se non ebbe, nella vicenda nazionale, la considerazione che meritava. Il volume è arricchito da scritti di Marta Petrusewicz e Michael Herzfeld.
La storia senza redenzione. Il racconto del Mezzogiorno lungo due secoli
Giuseppe Lupo
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2021
pagine: 280
Il confronto tra Meridione e letteratura nel periodo dell'Unità d'Italia ai nostri giorni, soprattutto per quanto attiene alla nozione di Storia: un tema a cui gli scrittori meridionali si sono dimostrati particolarmente sensibili, ma che hanno elaborato in maniera contraddittoria e problematica. Quel che trapela da questa indagine è che gli scrittori meridionali non hanno creduto nella Storia (intesa vichianamente come conquista di modernità e di progresso), arrivando a teorizzare la negazione o a scavalcarla rifugiandosi nell'utopia. Ripercorrendo i temi cruciali del meridionalismo - l'Unificazione del 1861, la Questione meridionale, le trasformazioni della società industriale, l'emigrazione, l'epoca del postmoderno - viene qui offerta una chiave interpretativa da cui emerge un dato trascurato dagli studi precedenti: a eccezione di pochi nomi, gli intellettuali del Sud si sono fermati alla denuncia dei fatti, anziché costruire una cultura progettuale in grado di riscattare o redimere gli umili.
Una storia di vita. La musica attraverso cinque generazioni
Danilo Gatto
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 112
Giuseppe Ranieri, straordinaria figura di mastru ciarameddharu di Sant'Andrea Apostolo dello Jonio (CZ), racconta la sua esperienza nel docufilm allegato. Quella della famiglia Ranieri è una vera e propria "dinastia" di suonatori e costruttori di zampogna, che procede dalla fine dell'Ottocento ma risale ancora più indietro nel tempo. Viaggiando tra storie, ricordi, mitologie e fatti di vita, viene ricostruito – grazie anche a straordinari materiali d'archivio – il mondo che ruotava intorno alla zampogna a chiave di cui Giuseppe Ranieri, insieme al fratello Saverio, è stato certamente fino ai primi anni Duemila il più grande esponente. Una storia che continua ancora oggi nelle generazioni successive, sia pure lontano dalla Calabria, nella nuova realtà delle Langhe (Piemonte) a causa dell'emigrazione.
Pane nero o fame nera. Cibo e cucina in Calabria (XVIII-XIX secolo)
Giovanni Sole
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2018
pagine: 208
La Calabria ha vissuto per secoli una condizione di isolamento e, tuttavia, le produzioni erano condizionate dai mercati stranieri. Gran parte degli alimenti oggi considerati tipici della cucina regionale sono stati introdotti nel corso dei secoli dopo resistenze, scontri e patteggiamenti. La predominanza di piatti a base vegetale nella dieta della popolazione non era frutto di un comportamento virtuoso dettato dall’esperienza, ma conseguenza del bisogno, della costrizione e della miseria. I contadini consumavano quotidianamente cibi che non necessariamente apprezzavano: è miegliu nivuru pane ca nivura fame, sentenziava un proverbio calabrese. E, intanto, amavano le maschere carnevalesche che avevano uno sconfinato appetito e immaginavano mondi utopici difficili da raggiungere, al pari di quegli alberi della cuccagna a cui erano appesi capretti, salumi e formaggi.
Una lunga sosta a tavola. Mangiare anche con la fantasia e con le parole
Ottavio Cavalcanti
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2018
pagine: 158
È nota l'abitudine degli italiani di parlare di cibo e bevande sedendo a tavola per la consumazione dei pasti, soprattutto in occasioni conviviali estese, quando più voci si intrecciano e si accavallano nel descrivere, vantare, ricordare pietanze, vini, liquori, pani, dolci, frutta assaporati un tempo, riassaporati, in prosieguo, nostalgicamente, trasformando, quasi per magia, sapori, odori e colori in parole. Un piacere accessorio che la lingua, benemerito organo del gusto, consente di associare all'altro, verbale, proprio della dimensione amicale.
La Calabria spiegata agli italiani. Il male, la bellezza e l'orgoglio della nostra Grecia
Mimmo Nunnari
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2017
pagine: 196
Ma perché la Calabria è così? Metà inferno e metà paradiso, terra di misteri e ombre nere, scenario di bellezze ineguagliabili, territorio accogliente, teatro di violenze ma?ose. L'autore analizza ogni cosa pezzo a pezzo, partendo da memorie lontane, per spiegare la misteriosa trasformazione di una antica regione da erede della civiltà ellenica a simbolo di degrado e sottosviluppo. L'aver tenuto separati sud e nord dopo l'unità, con l'egoistico e calcolato scopo di favorire il progresso di una sola parte d'Italia, è il "vizio d'origine" di un'anomalia unica in tutto l'occidente, che vede un settentrione progredito e un meridione arretrato nell'ambito di una stessa nazione e sotto il manto "garantista" di una stessa costituzione. Solo in una prospettiva di riconciliazione del paese, che batta pregiudizi e rassegnazione, sarà possibile affrontare la "questione". Ma bisogna fare presto. Se una parte d'Italia s'inabissa, l'altra - con le sue fragilità, i populismi, la corruzione diffusa - corre il rischio di ridursi al vecchio incerto destino preunitario di semplice espressione geogra?ca.
Storie di parchi. Viaggio nell'Appennino lucano, nel Cilento e nel Pollino
Rocco De Rosa
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2017
pagine: 166
Nel cuore del Mezzogiorno, tra Lucania, Calabria e Campania tre parchi nazionali (Appennino, Cilento e Pollino) aprono i loro orizzonti al visitatore o al turista interessato non solo alla natura, quanto alla storia, all'archeologia, alla realtà di queste terre piene di fascino. Qui passato e presente esistono insieme, offrendo immagini spettacolari e resoconti di vita vissuta da chi ha scelto di trascorrere la propria esistenza in luoghi di una bellezza spesso senza paragoni. Luoghi dell'anima come i contrafforti del monte Sirino, il gigante del Sud, le bellissime spiagge del Cilento la terra di Parmenide, il filosofo dell'essere, o ancora le cime del Pollino tra Basilicata e Calabria popolate dai pini loricati capaci di sfidare il tempo. “Storie di Parchi” è un racconto di luoghi, di personaggi, di vicende che hanno scandito i giorni: un percorso che non si limita a considerare uomini e cose ma si spinge fino a cogliere l'essenza di paesaggi, in grado di dare forti emozioni.
Il mondo visto da sotto. Narratori meridionali del '900
Walter Pedullà
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2016
pagine: 632
In virtù dello strabico ed elastico metodo investigativo e della prosa avvolgente, vagabonda e puntuale di Walter Pedullà, questo libro, quanto più affonda nelle strutture compositive e nelle tecniche espressive dei maggiori scrittori meridionali del Novecento (Pirandello, Alvaro, Vittorini, Brancati, Rea, Lampedusa, Flaiano, D'Arrigo, Strati, Pizzuto e altri) tanto meglio smaschera inganni e misfatti del Sud, fratello siamese del Nord. Sconfinando con la narrativa nella storia, il saggio introduttivo, ampio come una piccola opera a sé, illustra "la Grande Impostura" montata dalle culture di volta in volta egemoni nel secolo scorso: imbellettandosi e sublimandosi, rendono impensabile un futuro diverso da questo presente definito "irredimibile" da Sciascia. Che, nell'impossibilità di punire il Sistema Sociale, svela la verità occultata da conservatori e da progressisti e condanna i colpevoli che gli vengono a tiro. Pirandello intanto continua a consigliare di "scomporre" Logica e Retorica decrepite, ricordando che l'oro va estratto dal fango; mentre D'Arrigo racconta fin dove si arriva a cavallo del negativo: i barbari siamo noi, dobbiamo combatterli in noi stessi senza moralismi. E i giovani narratori? Ricominciano, se non da zero, da quel poco che insegna la storia recente: il mondo è cambiato dopo Il Gattopardo. La politica da soluzione che era diventa problema (di nuovo i baroni), fa bene la paura: se abbiamo toccato il fondo, si può solo risalire.
La terra dei recinti. Perché il Sud Italia non riesce a trasformare in valore le risorse che possiede e come può farlo
Massimiliano Capalbo
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 146
Un libro scritto per sfatare molti luoghi comuni, demolire pregiudizi e false credenze, che hanno impedito fino ad oggi ai giovani meridionali di progettare il proprio avvenire. L'autore, assumendosi l'onere di analizzarne senza alibi e attenuanti le ragioni, prova a rispondere alla domanda delle domande, ovvero: perché il Sud Italia non riesce a trasformare in valore le risorse che possiede? E inoltre indica una soluzione. Nessuno mai potrà salvare il Sud da se stesso. Il Sud può e deve salvarsi da solo perché ha tutte le carte in regola per farlo, ma per riuscirci deve liberarsi di alcune zavorre che ne impediscono e limitano i movimenti e l'evoluzione.
L'invenzione del calabrese. Intellettuali e falsa coscienza
Giovanni Sole
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 234
Il meglio sud. Attraversare il deserto, superare il divario
Lino Patruno
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 304
Chi ha detto che il Sud è solo divario col Nord? Perché il temuto deserto del Sud può attendere? Sappiamo che il Sud produce più di interi stati europei? Come mai 500 anni dopo c'è un Galileo Galilei terrone? Conosciamo il Sud in grazia di Dio? Abbiamo mai visitato il Museo degli Orrori contro il Sud? Siamo sicuri che mafia faccia rima con Sud? Qual è il Sud cui conviene restare peggiore Sud? Davvero crediamo che non ci sia anche un peggiore Nord? Cosa spinge sempre più giovani a restare al Sud o a tornarci? Tu non conosci "Il meglio Sud". Tu non conosci le Resistenze del Sud: la traversata dei cento nuovi Mose, il fior fiore delle cento idee creative, le trincee dei cento ribelli positivi. Questo libro è un viaggio nel giorno buono di un Sud che entra nel futuro del mondo tecnologico partendo dal passato della città di pietra.

