SE: Assonanze
Bartleby lo scrivano
Herman Melville
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2018
pagine: 111
Bartleby è il nome di un grigio, sparuto impiegato di Wall Street che, senza fornire spiegazione alcuna, man mano rinuncia al suo lavoro di copista e rimane immobile in silenzio a fissare un muro, impervio a ogni tentativo di persuasione, mite e rispettoso ma graniticamente risoluto. In questo straordinario racconto (fra i più belli dell'intera letteratura americana) Melville dimostra da grande maestro di saper trattare con sottile humour e felice leggerezza anche temi angosciosi e ossessionanti come la follia, la predestinazione, l'incomunicabilità, l'alienazione...
Liriche e frammenti. Testo greco a fronte
Saffo
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2018
pagine: 125
Il libro raccoglie l'opera superstite di Saffo di Lesbo, poetessa greca vissuta nel VI secolo a.C. Dagli eruditi antichi, le canzoni di Saffo furono raggruppate in nove libri, a seconda della formula ritmica del comporre: il primo libro comprende i canti in strofa saffica (tre endecasillabi saffici seguiti dal più breve adonio); l'ultimo libro era consacrato agli epitalami, canti corali eseguiti in occasione delle nozze. I numeri progressivi che distinguono i frammenti in questa edizione sono di comodo.
Le stanze di alabastro. Testo inglese a fronte
Emily Dickinson
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2018
pagine: 141
Una antologia delle poesie di Emily Dickinson, per tutti i lettori desiderosi di scoprire o riscoprire una della voci più intense e appassionate della lirica di tutti i tempi.
I racconti
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2017
pagine: 166
Che dire dei racconti di Kafka che non sia già stato detto nella sterminata bibliografia che li riguarda? I personaggi di Kafka, colpiti improvvisamente dalla rivelazione di una colpa apparentemente sconosciuta, subiscono il giudizio e la condanna di potenze oscure e invincibili, che li escludono per sempre da un'esistenza libera e felice. Molteplici e contrastanti sono state le interpretazioni dell'opera di Kafka, ma in ogni caso essa va considerata come una delle più profonde espressioni poetiche della situazione esistenziale dell'uomo. Questa edizione, che comprende tutti i racconti pubblicati da Kafka in vita, è arricchita da un'appendice iconografica sul grande scrittore e sulla Praga del suo tempo.
Diario del seduttore
Søren Kierkegaard
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2017
pagine: 154
"Kierkegaard ha distinto tre momenti ideali nel ritmo del suo pensiero: lo stadio estetico, quello etico e quello religioso. "Il Diario del seduttore" appartiene agli scritti più tipici del momento estetico e costituisce insieme al geniale commento del "Don Giovanni" mozartiano - uno dei capitoli centrali di "Enten-Eller" (1843) o "Aut-Aut". Nello sviluppo della filosofia esistenziale kierkegaardiana, che è una filosofia della scelta tra diverse possibilità di vita, i primi due momenti vengono superati, sotto la spinta della noia, della malinconia, o dell'imperscrutabile fede, per sfociare nell'unico stadio che abbia validità assoluta: quello religioso. Kierkegaard ha infatti dichiarato che le sue opere estetiche non sono che una maschera, una scenografia letteraria che fa da sfondo a quella che è la sua vocazione dominante e unica di scrittore religioso. Dobbiamo credergli? Questa interpretazione coincide anche con l'immagine che la tradizione storica ha fissato di Kierkegaard, ma, pur nell'ipotesi che negli scritti estetici Kierkegaard si celi, con un'abile regia, dietro una maschera, vale la pena di chiedersi perché e come egli abbia indossato quella maschera. Nell'estetica di Kierkegaard non incontriamo teorie sul bello o sull'arte, bensì figure di gaudenti e di esteti che vogliono gustare dalla vita il massimo piacere, creando un'opera d'arte dalla loro stessa esistenza." (Dalla postfazione di Remo Cantoni)
Una stanza tutta per sé
Virginia Woolf
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2017
pagine: 184
Nell'ottobre del 1928 Virginia Woolf viene invitata a tenere due conferenze sul tema "Le donne e il romanzo". È l'occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Il risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione, attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura. Come poteva una donna, si chiede la scrittrice inglese, dedicarsi alla letteratura se non possedeva "denaro e una stanza tutta per sé"? Si snoda così un percorso attraverso la letteratura degli ultimi secoli che, seguendo la simbolica giornata di una scrittrice del nostro tempo, si fa lucida e asciutta riflessione sulla condizione femminile. Un classico della scrittura e del pensiero. Con uno scritto di Marisa Bulgheroni.
La camera di Jacob
Virginia Woolf
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2017
pagine: 178
“Il «romanzo» comincia con un profumo di vecchia Inghilterra, sufficiente a imbalsamare il paesaggio marino e la donna di mezza età che in questo momento sta scrivendo al suo amico, il capitano Barfoot, a Scarborough, e parla della sua situazione di vedova con tre figlioli, ancora piccoli, di cui il secondo, appunto Jacob, si è arrampicato su uno scoglio e traffica col suo secchiello e un grosso granchio. L'inizio è dunque molto semplice e lineare, ma non illudiamoci: da questo punto gli occhi della scrittrice scattano, di secondo in secondo, su tutto il mondo visibile. Anche qui nulla le sfuggiva: l'inchiostro pallido della penna della signora Flanders e il vascello di Connor che, attraverso una sua lacrima, sembra pendere come« una candela di cera nel sole». L'ombra di Archer, il suo figlio maggiore, pare azzurra, stagliandosi sulla sabbia. «Be', se Jacob non vuoi giocare ... Corri a cercarlo. Digli di venir qui immediatamente ». E subito risuona la voce di Archer: «Ja-cob! Ja-cob! ».” (Dalla Postfazione di Anna Banti)
Poesie
Aleksandr Blok
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2016
pagine: 239
"Nel licenziare questa nuova edizione del mio Blok, non ho voluto aggiungere o mutare qualcosa nella versione e nello studio che la accompagna. Non avrei del resto mutato, ma tutt'al più dilatato le immagini critiche, i moods e le intuizioni che ispirarono il saggio. Alcuni spunti della mia "blokiana" mi si sono fatti con gli anni più limpidi e più ossessivi. Sempre più mi appassiona, ad esempio, il legame tra le invenzioni del poeta pietroburghese e i motivi dell'Art Nouveau. È chiaro che dal repertorio di quella corrente provengono le figure di donne, gli strascichi, le vesti-comete, le assidue sinuosità e i ghirigori, la struttura in cerchio di molte liriche, una certa Fläcbenbetonung, il vegetalismo che genera violette notturne, i rimandi gotici, gli entrelacs delle tempeste di neve. Ma in Blok, tragico tenore dell'epoca, secondo la definizione di Ol'ga Fors, l'Art Nouveau non è mai virtuosistico ornarnentalismo. Esso traligna in fragori di baraccone, in torve smorfie palustri, in climi strindberghiani di vita-inferno, in arlecchinate crudeli, che si fanno gabbo di ogni cerea e sonnambula misticheria. La poesia di Blok sempre più ci appare come un dramma in due tempi, il dramma della vana attesa di aurore da icona..." (Dalla Nota della curatrice)
Diario di un delicato
Pierre Drieu La Rochelle
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2016
pagine: 106
"Diario di un delicato", pubblicato su rivista nel 1944, un anno prima del suicidio, delinea una solitudine senza scampo. È una lunga, intensa, lacerata riflessione sulla vita che non si lascia prendere, che non si vuole prendere, dopo essere apparsa in un estremo di pienezza sotto le spoglie di Jeanne: sempre lì, a un millimetro, eppure irraggiungibile, tanto più irraggiungibile quanto più sembra sfiorare il protagonista, richiamarlo a sé con la sua voce di donna affascinante e normale. Sì, normale: Jeanne per tutto il libro è un'invocazione ad entrare nel ritmo elementare della vita, delle sue forze feconde, materne, paterne, quotidiane, benignamente borghesi. Ma il protagonista (che è Drieu in tutto e per tutto) oppone il suo rifiuto. Certo, non è un rifiuto prestabilito: se così fosse, non avremmo alcun dramma, e verrebbe anche meno quel chiaroscuro allarmato e fosco di presagi che è la scrittura stessa di Drieu. Non prestabilito e tuttavia potente, contiguo alla parte distruttiva di sé che ormai (nel' 44) prende il sopravvento e si radica comunque in quell'antico patto di fedeltà all'adolescenza selvatica e solitaria che il Diario ci ha dichiarato una volta per tutte: "Quando ero adolescente, promettevo a me stesso di restare fedele alla giovinezza: un giorno ho tentato di mantenere la parola".
Il processo
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2015
pagine: 211
Il processo nella traduzione di Paola Capriolo.
Quaranta sonetti di Shakespeare. Testo inglese a fronte
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2014
pagine: 120
Le fantasticherie del passeggiatore solitario
Jean-Jacques Rousseau
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2014
pagine: 150
Il testo utilizzato per questa traduzione è quello delle "Oeuvres complètes" di Rousseau nella collana della Bibliothèque de la Pléiade Gallimard (volume primo, a cura di Bernard Gagnebin, Marcel Raymond e Robert Osmont). L'unico manoscritto delle "Rêveries", ritrovato tra le carte di Rousseau dopo la sua morte nel 1778, è conservato nella biblioteca di Neuchâtel ed è formato da due quaderni. In uno si trova la copia autografa delle prime sette "Passeggiate": il testo ha delle cancellature e correzioni, ma appare ben curato. In un altro quaderno si trovano invece le stesure ancora da ricopiare delle ultime tre "Passeggiate". La decima è incompiuta. Le prime edizioni, postume, sono avvenute nel 1782. La presente versione delle "Fantasticherie del passeggiatore solitario" di Andrea Canobbio apparve per la prima volta nel 1993 presso Giulio Einaudi editore. Con un testo di Tzvetan Todorov.

