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SE: Testi e documenti

La mia vita segreta

Anonimo vittoriano

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 488

"Un inglese, anonimo, ha scritto verso la fine del XIX secolo quest'opera immensa che fu stampata in una decina di copie; non fu mai messa in vendita e finì per arenarsi presso qualche collezionista o in qualche rara biblioteca. L'autore vi fa il meticoloso racconto d'una vita che aveva dedicato essenzialmente al piacere sessuale. Sera dopo sera, giorno dopo giorno, racconta tutto, fino alle sue esperienze meno importanti, senza fasto, senza retorica, al solo scopo di dire cosa è accaduto, come, secondo quale intensità e con che tipo di sensazione. A questo solo scopo? Forse. Perché di questo lavoro di scrivere quotidianamente i suoi piaceri parla spesso come di un puro dovere. Come se si trattasse di un obbligo segreto, un po' enigmatico, al quale non saprebbe rifiutare di sottomettersi: bisogna dire tutto. E tuttavia c'è dell'altro. [...] Steven Marcus ha dedicato a questo oscuro contemporaneo della regina Vittoria pagine notevoli. Da parte mia, non sarei particolarmente tentato di vedere in lui un personaggio dell'ombra, in un'età di eccessivi pudori."
35,00 € 33,25 €

Archivio del Surrealismo. Ricerche sulla sessualità. Gennaio 1928-agosto 1932

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 208

Su un numero de "La Revolution surrealiste" del 1928 venne pubblicato il resoconto delle due prime sedute delle "Ricerche sulla sessualità", condotte nell'ambito del gruppo su iniziativa di André Breton. Le sedute furono in tutto dodici, e l'ultima si tenne nel 1932. Qui viene presentata la totalità delle osservazioni scambiate durante quelle ricerche, il cui testo è stato ritrovato nell'Archivio André Breton. L'insieme costituisce un documento prezioso a duplice titolo. Innanzi tutto esso ci informa direttamente sul clima interno al gruppo surrealista in vari momenti del periodo 1928-1932 anni, com'è noto, di crisi del movimento. Inoltre, esso getta luce sulla diversità di atteggiamenti dei membri del gruppo riguardo ai problemi sessuali. A ciascuno era richiesta una completa franchezza, e ciò non avvenne senza difficoltà né senza provocare le reazioni più contrastanti, dall'esplosione di collera alla aperta ilarità. Ogni intervento è ricco di interesse, anche quando proviene da un partecipante episodico. Tuttavia i più notevoli, oltre a quelli di Breton, sono quelli di Aragon, di Artaud, di Eluard e di Max Ernst. I documenti in appendice dimostrano che quelle ricerche sarebbero cessate solo con la fine del movimento, poiché numerosi questionari, dal 1929 al 1965, prolungarono o completarono il dibattito iniziale.
22,00 € 20,90 €

Il caso Ellen West

Ludwig Binswanger

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 219

"'Avendo io sempre subordinato ogni mia azione alla considerazione se avesse come conseguenza di rendermi magra o grassa, ben presto ogni cosa perse per me il suo vero senso, persino il lavoro'. Ellen, qui, parla anche dell'angoscia, presente all'inizio solo come sottile presentimento, di poter cadere in servitù di una potenza sinistra in grado di distruggere la sua vita, dell'angoscia che ogni sviluppo inferiore cessasse, che ogni divenire e crescere restasse soffocato, perché un'unica idea riempiva tutta la sua anima. La 'coazione' a dover pensare senza tregua al cibo la perseguita come uno spirito maligno, dal quale non ha scampo. Tale coazione fa del suo mondo una caricatura, della sua vita una vana, tormentosa battaglia contro mulini a vento, un inferno. Da quando si è sepolta in se stessa e non riesce più ad amare, tutto si è fatto grigio (senza senso): ogni tendere a uno scopo e il suo compimento sono un cupo, greve incubo del quale ha terrore. È presa in una rete in cui sempre più si aggroviglia e le cui maglie sempre più saldamente le si stringono intorno. Il suo cuore è diaccio, attorno a lei non c'è che solitudine e gelo: 'Se mi vuoi bene, concedimi di morire!'". "Il caso Ellen West", documento sulla vita lacerata e sulla morte di una donna straordinaria, è la più celebre indagine di Ludwig Binswanger (1881-1966), psichiatra di nazionalità svizzera, fondatore dell''analisi esistenziale', che si basa sulle teorie di Husserl e di Heidegger applicate a fini psicoterapeutici.
23,00 € 21,85 €

Pietre che cantano. Studi sul ritmo di tre chiostri catalani di stile romanico

Pietre che cantano. Studi sul ritmo di tre chiostri catalani di stile romanico

Marius Schneider

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 152

«Rari sono i libri che possono cambiare la vita di chi li legge: questo è uno di essi. Chi sappia cavarne tutte le deduzioni, vede in modo nuovo la storia, ascolta altrimenti i suoni della natura e la musica, guarda diversamente le cose. Intanto le guarda con l'orecchio: impara a coglierne il ritmo, la vibrazione essenziale. A dire di che tratta, si fa presto: Schneider osservò i chiostri romanici di San Cugat, di Gerona e di Ripoll in Catalogna, annotò le figure fantastiche effigiate sui capitelli assegnando a ciascuno un valore musicale, quindi lesse come simboli di note le singole figure, basandosi sulle corrispondenze tramandate dalla tradizione indù, e scoprì infine che la serie corrispondeva alla esatta notazione degli inni gregoriani dedicati ai santi di quei chiostri. Le pietre cantavano, a saperle leggere, melodie precise. Fin qui ci sarebbe soltanto da rallegrarsi per un'operazione delle più brillanti di archeologia musicale, per l'avvio alla lettura musicale di chissà quanti altri complessi di scultura romanica. A trarre tutte le conseguenze che il caso impone, ci si accorge che vacilla il nostro mondo culturale, che la storia e i valori comunemente accettati tremano come figure d'un velo dipinto. Una lama di luce rade le tenebre della storiografia medioevale, una storia ignota emerge, si ha la prova che si trasmettevano nel Medioevo conoscenze metafisiche simili a quelle che avevano generato la teoria musicale indù; esisteva una conoscenza metafisica non trascritta su pergamene, ma urlata dai capitelli.» (Dallo scritto di Elémire Zolla)
20,00 €

Seneca. Con una antologia di testi

María Zambrano

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 158

«Seneca non avrebbe potuto essere un martire: fu sempre un intellettuale e niente di più. Un intellettuale per cui la gloria è impossibile. Fedele a una ragione senza trascendenza, a una ragione naturale. La ragione di Platone e di Plotino, l'idea, non era più di questo mondo, come non lo è la pura verità. Seneca celebrava la ragione della mediazione, della relatività. Per questo il suo pensiero, e ancora più del suo pensiero, la sua immagine, la sua figura, è viva in tutti i tempi in cui la ragione, senza fede, vuole mediare tra un mondo irrazionale e il regno puro che ha dovuto lasciare. Seneca tornerà in vita ogni volta che di fronte all'inesorabilità della morte e del potere umano si troverà, tra una fede che si estingue e un'altra che la sostituisce, una Ragione abbandonata».
20,00 € 19,00 €

La civetta cieca

Sàdeq Hedàyat

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 110

"'La civetta cieca' fa parte di quella serie di opere che hanno resistito al tempo e ancora evidenziano la meschinità dell'uomo in un mondo al quale egli non sa adattarsi. L'universo non è più contemplato come un tempo con occhio riposato. Nella sua angoscia, l'uomo chiede aiuto; ma nessuno gli risponde, né dal cielo deserto, né sulla terra resa muta da coloro che sono privi di ideali. Questa letteratura disperata è crudele, violenta, pervasa di materialismo. [...] Nell'opera di Sàdeq Hedàyat v'è tutta la magia dell'Oriente, con le sue meravigliose leggende e la sua fantasmagoria. Il sogno abolisce tempo e spazio, la realtà si confonde con la finzione, il fascino si accomuna al terrore, mentre lo spirito ne resta prigioniero. Nonostante la sua disperazione, Hedàyat sognava [...] «un paese meraviglioso abitato da esseri privi delle grossolane necessità umane; un regno incantato, popolato da dèi, da eroi colmi di fascino e di bellezza». Avrebbe voluto vedere in questo regno «uomini e donne vivi e felici, passeggiare in gioiosi gruppi ridenti, pronti ad accogliere trepidi amanti al canto di melodie dolci e tristi». Questo regno egli lo cercò invano sulla terra. Per questo rinunciò a vivere." (dallo scritto di Pasteur Vallery-Radot)
19,00 € 18,05 €

Religione, storia, ragione

Jean-Pierre Vernant

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 139

«Che cosa significa interrogarsi sulle origi¬ni della ragione greca, allorché ci domandiamo quali furono le condizioni sociali e psicologiche che permisero la comparsa, in un piccolo angolo dell'Asia Minore abitato da coloni greci, di una nuova forma di pensiero? Pensiero che a buon diritto possiamo già definire razionale in quanto rappresenta una rottura decisiva con quel tipo di immaginazione mitica che costituisce forse la forma più diffusa del pensiero umano. Significa chiedere alla Ragione stessa di render conto di quel che essa è. Per comprendere la natura e la funzione del pensiero razionale, in un certo modo gli rivolgiamo contro le sue stesse armi. Lo sottomettiamo all'esigenza di una indagine razionale, gli applichiamo le regole elaborate pazientemente dalle discipline scientifiche, specialmente dalla storia, in suo nome e sotto il suo segno. Questo modo di procedere implica conseguenze decisive. Si può dire che d'un tratto, per il suo stesso proposito, esso sradica una certa concezione della Ragione, immutabile, eterna, assoluta, ancora dominante, credo, in molti circoli "razionalisti" come il nostro. Si tratta dell'idea, cara agli uomini della Rivoluzione francese, di una dea Ragione che illumina il cammino dell'umanità, che dissipa le tenebre dell'ignoranza, i fantasmi della superstizione religiosa o le illusioni del sentimento.»
19,00 € 18,05 €

Le Olimpiche. Testo greco a fronte

Pindaro

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 208

Ci fu un tempo in cui l'uomo sembrò barbaro per eccesso di ricchezza, in cui fu e si sentì completo senza scienza e critica, maturo vivendo di fantasia, leggende e grandi istinti: è questa l'età arcaica. La nostra presunzione la vede in funzione nostra, l'uomo arcaico, da parte sua, ci avrebbe sentiti dissociati, infelici e perfino irragionevoli. Il poeta più rappresentativo di questa lunghissima epoca umana — e la poesia è il più compiuto dei documenti storici — è Pindaro, vissuto all'alba, lenta, del mondo della «ragione». Questa lontananza spiega il «caso» Pindaro: considerato per tutta l'antichità «di gran lunga il maggiore dei lirici», come diceva Quintiliano, parrebbe inassimilabile al mondo moderno. È bene dunque rileggere, cioè «tradurre». Risentire senza atti di fede una delle più alte e commosse voci della lirica mondiale. La più limpida poesia e la più accurata filologia concorrono ad accompagnare il lettore nel viaggio a quel passato immortale, indispensabile alla sua coscienza di uomo moderno. «L'interpretazione di Mandruzzato esprime sicuri esiti d'arte... L'unica via perché Pindaro possa raggiungere il pubblico d'oggi è appunto che si salvi la sua qualità poetica, ossia che il traduttore si faccia lui stesso poeta: tralasci il calco, affronti il mistero e il rischio dell'atto creativo », così scriveva Dario Del Corno quando questo testo apparve per la prima volta.
22,00 € 20,90 €

Romanzo di Alessandro seguito da «Vita di Alessandro» di Plutarco

Romanzo di Alessandro seguito da «Vita di Alessandro» di Plutarco

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 216

«Si narra che il più valoroso e nobile fra gli uomini sia stato Alessandro, il re dei macedoni, che compì tutte le sue imprese trovando sempre nella divina provvidenza un valido alleato al suo valore: portò guerra a tutti i popoli della terra, conquistando città dopo città tanto rapidamente che a un altro quel tempo non sarebbe bastato neppure per visitare quei luoghi. Narreremo delle gesta di Alessandro, delle qualità del suo corpo e del suo spirito, della sua fortuna nelle imprese e del suo valore: e cominceremo dalla nascita, dicendo chi fosse suo padre». (A cura di Monica Centanni)
22,00 €

Lettere d'amore a Louise Colet 1846-1848

Lettere d'amore a Louise Colet 1846-1848

Gustave Flaubert

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2018

pagine: 240

«Ho seno, collo e spalle di grande bellezza. La pettinatura (di un castano chiarissimo, bionda al tempo della mia infanzia), composta di lunghissimi boccoli che ricadono sulle tempie, velano le gote e scendono fino alle spalle, mi attira molti complimenti. Ho la fronte alta, ben fatta, molto espressiva, le sopracciglia folte e finemente disegnate, gli occhi azzurro cupo, grandi, bellissimi quando ardono al fuoco del pensiero e delle sensazioni». Ecco l'autoritratto che Louise Colet consegna al suo diario, il 14 giugno 1845. Un anno dopo, tra questa donna e Gustave Flaubert nasce una relazione, tenera e tempestosa. Ventiquattrenne, «di una bellezza eroica», Gustave trova in Louise «la sola donna che ho amato e che ho avuto». Trentaseienne, già amante del filosofo Victor Cousin, Louise crede, romanticamente ostinata, alle ragioni del cuore. Sono entrambi scrittori, l'una di qualche fama, l'altro appena agli inizi. Sono entrambi legati a un nucleo familiare, lei a un marito e a una figlia, lui a una madre. La loro vicenda è un ininterrotto tentativo di trasformare gli equilibri tra la «generosità» di un grande amore che diventa per Louise il centro della vita, e l'«avarizia» di un amore che per Gustave ha un posto ben definito tra gli affetti, le amicizie, i progetti di viaggi esotici e il sogno d'Arte che ne domina l'esistenza. Agli slanci dell'amica, Gustave oppone la riserva dell'amato, la malinconica autosufficienza del prigioniero volontario. Alle sofferenze, alle rappacificazioni, alle accuse, all'addio seguirà il silenzio; placate le tensioni, la relazione riprenderà poi in un altro tono e con altri ruoli: sarà un artista compiuto che dettaglia alla sua confidente i lineamenti di una nuova estetica che si sta incarnando in uno «scandaloso romanzo», "Madame Bovary". Di questa storia d'amore le lettere mostrano giorno per giorno la traccia fresca. Ed è una traccia che ci rivela uno scrittore che ha fatto dire ad André Gide: «Se l'opera intera di Flaubert dovesse essere messa su un piatto della bilancia, la sola Corrispondenza, gettata sull'altro, la supererebbe; e se mi fosse permesso di conservare soltanto l'una o l'altra, io sceglierei quest'ultima».
24,00 €

Lettere alla madre

Charles Baudelaire

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2017

pagine: 126

"La prima delle lettere raccolte in questo volume è stata scritta da un ragazzo di non ancora tredici anni; l'ultima, da un uomo di non ancora quarantacinque che dopo poche ore sarebbe stato colpito o, come usa dire, offeso dall'attacco di una malattia mortale - la malattia della sua morte. Tra l'una e l'altra, scandito da tante altre lettere ugualmente piene di tenerezza, sgomento e furore, si stende il tempo durante il quale il «grande abbandonato» ha scritto un libro di poesie che inaugura e oltrepassa la storia della lirica moderna, un libro di prose che fissa insuperabilmente il modello di un genere letterario, alcuni saggi che fondano il pensiero estetico e la critica d'arte contemporanei. Non è certo facile, per il lettore di questo romanzo epistolare univoco e involontario, orripilante e sublime, conciliare la pietà suscitata dall'«interdetto» (come egli stesso si definisce, alludendo all'indelebile umiliazione giudiziaria inflittagli dalla madre) torturato dai debiti e dal disamore, dall'incomprensione altrui e dalla propria «svogliatezza», con la venerazione dovuta a uno dei più grandi artisti e dei più lucidi e operosi intelletti che l'umanità abbia mai prodotto. Forse conviene rassegnarsi alla divaricazione, all'acuto senso di vertigine che la cosa comporta. Baudelaire sarebbe stato Baudelaire se non fosse stato, appunto, il grande abbandonato, l'interdetto di cui queste lettere ci mostrano, ci fanno (nel vero senso della parola) toccare con mano l'abissale e consapevole infelicità? Rispondere a questa domanda sarebbe impossibile se non fosse, prima ancora, del tutto inutile. La poesia di Baudelaire è stata (è) ciò che la sua vita ha voluto che fosse, e viceversa; e l'una e l'altra sono state ciò che la sua mente e il suo cuore hanno concepito e nutrito, con riluttanza e terrore pari alla fermezza, giorno dopo giorno." (Dalla Postfazione di Giovanni Raboni)
19,00 € 18,05 €

Anima

Anima

Natsume Soseki

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2015

pagine: 232

"Fin dalle sue più lontane origini c'è, nella cultura orientale, una forte tendenza a rifuggire dalle complicazioni volgari della vita sociale per cercare rifugio entro la natura serena. La nostra parola giapponese Bunjin, letterato, rimane avvolta da un sentore di eremitaggio. Si dice: 'Vivere in armonia con il fiore, l'uccello, il vento, la luna'. Si dice anche: 'Il vento e la corrente'. E queste due parole, per così dire, racchiudono tutta la nostra estetica. Tale è anche la prima tendenza di Soseki, che si esprime in lui non in una forma facile e popolare, ma nella sua essenza più profonda. E probabilmente essa avrebbe definitivamente isolato Soseki dal consorzio civile, se non vi fosse stata in lui un'altra tendenza, quella infinitamente umana, che, a tratti, fa dell'eremita-letterato un romanziere nel senso occidentale del termine. La portata dell'opera di Soseki lo attesta. E tuttavia, inestricabile contraddizione, mai il successo dei suoi romanzi più umani ha potuto far discendere Soseki da quelle altezze solitarie da cui l'eremita che era in lui guardava il genere umano. È questo il duplice movimento in cui Soseki non ha mai potuto impedirsi di oscillare. 'Anima', uscito nel 1914, è un romanzo di genere psicologico. Verso la fine si trova questa frase: 'La sola cosa profonda che io abbia sentito è il peccato che grava sull'uomo'. Per avere profondamente sentito questo peccato, un uomo si rinchiude nella solitudine, e finisce per uccidersi." (Tanika Tetsuzo)
23,00 €

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