Versante Sud: I rampicanti
Maurizio Giordani. Il richiamo dell'ignoto
Maurizio Giordani
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2020
pagine: 252
"Chi è interessato al mondo della ricerca e della scoperta in alpinismo, in questo volume può trovare qualche ottimo spunto. Una vita di preparazione di zaini, bagagli, sacconi, borsoni, bidoni per partire ancora una volta verso un obiettivo non ben definito, individuato a grandi linee ma ancora sfuocato, perché per gran parte ignoto. Durante i miei viaggi ho toccato l'incognita in molti modi diversi fra loro, ma mai l'ho lasciata in disparte, considerandola sempre essenziale, indispensabile per poter poi portare a casa quello che, partendo, vado a cercare. Racconterò dei miei, dei nostri successi, non solo di quelli più importanti, ma anche dei tentativi falliti, delle rinunce, di quello non completato, lasciato in sospeso… perché se è vero che la vetta è la ciliegina sulla torta, è pur anche vero che ogni tentativo non riuscito ha comunque una storia alle spalle e non è detto che sia meno interessante delle altre."
Rock 'n' roll on the wall. Autobiografia di una leggenda
Silvo Karo
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2020
pagine: 280
Silvo Karo. Il suo percorso alpinistico lo ha portato dal romanticismo analogico degli anni Settanta ai veloci anni digitali del nuovo millennio, dalla campagna rurale alla brutalità delle tempeste patagoniche, dalle vastità himalayane agli infuocati camini granitici del Karakorum, dagli orizzonti della Groenlandia ai monsoni indiani, dai monoliti verticali dello Yosemite alle splendide Alpi Giulie. Come rappresentante della generazione rock'n'roll, Karo ha portato con sé nelle pareti la sua energia e il suo ritmo. Dedizione, audacia, passione e un'amicizia sincera hanno dato vita alla cordata dei Tre Moschettieri: Francek Knez, Janez Jeglic e Silvo Karo. La sua carriera alpinistica è stata segnata dalle imponenti pareti del Fitz Roy, del Cerro Torre, della Torre Egger, del Bhagirathi, spaziando dagli Ottomila himalayani fino al grado 8a in arrampicata sportiva. Ha seguito fedelmente i trend moderni dell'alpinismo di alto livello, approdando alla tecnica light and fast.
Il flusso di Ube Zleb. Autobiografia di un alpinista controcorrente
Fabio Delisi
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2025
pagine: 250
Noi, che istintivamente scrivevamo con la destra senza sforzo, eravamo contente di non essere sbagliate, anche perché le suore più anziane ci dicevano che la sinistra è la mano del diavolo. Quello era di uno dei tanti modi con cui ci veniva rappresentata la differenza tra bene e male, tra giusto e sbagliato. Così crescevamo noi "boomers", anche Fabio ed io, essendo compagni di scuola ed amici durante il liceo. Erano anni che abbiamo vissuto nell'esplorazione di noi stessi e della vita, scettici di una visione precostituita della strada in fronte a noi in bianco e nero che sentivamo imposta da contesti arcani che non tenevano conto delle infinite tonalità e sfumature del colore. Dal substrato dell'Italia del boom economico di quegli anni la contrapposizione politica, le battaglie fisiche ed intellettuali contro sistema, conformismo, intolleranza, e bigottismo prendevano forma in maniera vigorosa; si marciava contro l'educazione impartita da famiglie e scuola - pubblica o privata, laica o confessionale che fosse - fondata su solidi principi e caposaldi morali. Questa è una vera autobiografia, sebbene sia narrata in maniera fantastica. Ad ogni personaggio corrispondono persone o gruppi di persone reali così come i fatti e le circostanze narrate tratteggiano la vita di Fabio. Da Paolo che rappresenta i primi amori e seduzioni adolescenziali, a Rocco che fonde in sé il fratello maggiore ma anche il cugino e alcuni alpinisti amici, fondamentali per la sua evoluzione alpinistica e di vita. Alla montagna e all'alpinismo Fabio ha dedicato appassionatamente e senza tregua quindici anni della sua vita, quelli dell'adolescenza e della maturità di trentenne. Grandi imprese ne hanno fatto un alpinista rinomato nell'Italia degli anni ottanta. Sentirsi diversi e non sincronizzati col mondo circostante, provare quella permanente e sgradevole sensazione di generico disagio alla quale non riusciamo a dare un nome, quel dubbio che ci fa sentire in errore, quel condizionamento scolpito negli strati più profondi dell'inconscio per cui a volte ci sentiamo sbagliati come quella bimba mancina, o come quando non ci si riconosce in parti nettamente delineate ma altrove, in una zona intermedia non ben definita e chiara. dalla prefazione di Alessandra Menicucci Fabio Delisi vive a cavallo di due secoli e due millenni. Tra l'era analogica e quella digitale, dagli anni della guerra fredda all'avvento della globalizzazione, tra miti effimeri e millenarie saggezze. Nato nel 1958 in Brasile, trascorre la prima infanzia in Argentina, per poi trasferirsi in Italia, a Roma, dove ha vissuto fino all'età di trent'anni. Da allora vive nel Sud-Est asiatico, e attualmente risiede a Kuala Lumpur. La montagna e l'alpinismo sono stati per lui elementi formativi fondamentali. Ad entrambi Fabio ha dedicato appassionatamente e senza tregua quindici anni della sua vita, quelli dall'adolescenza alla maturità di giovane uomo. Più di settecento ascensioni nelle Alpi e nel mondo e numerose "prime" di alto livello tecnico ambientale ne hanno fatto un alpinista rinomato nell'Italia degli anni Ottanta. Ha anche professato il mestiere di guida alpina, esperienza che lo ha portato a riflettere intensamente su quegli anni innescando le scelte e gli avvenimenti a seguire. È nato maschio sebbene nel tempo abbia imparato che la sua natura e sensibilità trascendono questo genere. Il suo trascorso alpinistico è sfociato in una vita d'impresa nel turismo, di arte pittorica e di scrittura nei tropici caldi e umidi.
Boomer rock. Storia «verticale» di una generazione del nord-est fra alpinismo e arrampicata
Eugenio Maria Cipriani
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2025
pagine: 360
«"Boomer rock" è un lungo racconto, in parte personale e in parte no, sia sulla società sia sul mondo dell'arrampicata. Una storia che si sviluppa lungo quasi tutta la seconda metà del Novecento e termina con l'attentato alle Torri gemelle dell'11 settembre del 2001. E' l'autobiografia di uno scalatore medio, nato nel 1959 e quindi appartenente alla generazione definita del "baby boom". È la storia di uno che ha vissuto in prima persona sia i numerosi e radicali cambiamenti politici, etici, economici e tecnologici della società italiana, sia i non meno numerosi e radicali cambiamenti tecnologici e di costume avvenuti all'interno del mondo dell'alpinismo e dell'arrampicata nella seconda metà del secolo scorso. È il racconto non di una esperienza, ma di cento, mille, infinite esperienze probabilmente comuni a tanti, esperienze accomunate dalla passione viscerale per la montagna e la scalata. Una passione, nel caso specifico, non ereditata in famiglia, ma nata in maniera del tutto spontanea e istintiva ed anzi fortemente avversata in ambito familiare. Una graduale scoperta, dai risvolti intimi, che si è trasformata col tempo in una professione. Non come guida alpina, ma come giornalista e scrittore di luoghi, itinerari, fatti e personaggi legati alla montagna e, più in genere, al mondo della verticale. Per dare un registro originale a questo racconto ho voluto inserire, in corrispondenza di alcuni periodi-chiave della mia vita, la testimonianza di mio padre. L'altra campana, per così dire o, se vogliamo, la voce del mio Super-io da sempre in lotta con l'Es. Le sue considerazioni e le sue riflessioni, a volte stupite e a volte quasi imbarazzate, credo rispecchino la realtà del rapporto fra genitori e figli: un'ininterrotta, stupefacente, dolceamara scoperta» (l'autore)
Roby Manfrè. Un marziano a Palermo
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2025
pagine: 200
Roby è Roberto Manfrè Scuderi e sul suo Monte Pellegrino gli scalatori di Palermo incastrano le dita nelle fessure da lui scoperte. Ma Roby non è patrimonio dei soli palermitani, neppure dei soli siciliani. Figura carismatica, tra la fine degli anni Settanta e la metà degli anni Novanta, ha aperto, da solo o in compagnia, oltre 300 vie di roccia praticamente ovunque in Sicilia, con un'ovvia preferenza per quelle di casa, dove bastava una pedalata di 30 minuti per giungere all'attacco delle pareti. A Roby va riconosciuto inoltre il merito di essere stato il "padre" di più di una generazione di scalatori siciliani. Si impegnava a fondo nel curare personalmente la formazione, culturale prima ancora che alpinistica, dei suoi discepoli, i cui frutti si colgono tra queste pagine. "Roby Manfrè Scuderi - scrive uno di loro - non si può conoscere solo a parole. Roby Manfrè Scuderi va rivissuto stringendo le mani sullo stesso calcare che ha toccato, spremendo gli alluci sulla roccia che si è lasciata vincere da lui, assicurandosi ai chiodi che ha battuto e agli spit che ha piantato". "Roby è una ferita ancora aperta, che si ostina a non rimarginarsi. Almeno per coloro che lo hanno conosciuto". Questo libro vuole raccontare, attraverso gli occhi di chi gli ha voluto bene, la sua storia, che è anche la storia di altri ragazzi e ragazze che hanno voluto poi continuare lungo la strada da lui tracciata. È un racconto corale, di cui Fabrizio Antonioli, Francesca Colesanti e Giuseppe Maurici hanno curato il coordinamento tra le diverse voci che lo compongono. Lavoro che sarebbe stato impossibile senza il contributo della sorella Perla e del fratello Gabriele i quali per primi ci hanno creduto, mettendo a disposizione la propria memoria e la documentazione sia scritta che fotografica realizzata da Roby nei suoi 20 anni di alpinismo.
Tempo dei sogni. Storia del bouldering mondiale
Alberto Milani
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 256
Forse in molti credono che il bouldering sia una delle discipline verticali più giovani… Eppure, l'arrampicata sui massi vede gli albori in tempi che ormai sembrano persi in un lontano passato. Ben prima dell'avvento dell'arrampicata sportiva in falesia, questa disciplina era già praticata da decenni da alpinisti e climber, in forme più o meno consapevoli. Risalgono addirittura alla fine dell'800 nel Regno Unito le gesta boulderistiche di Oscar Eckenstein, mentre in contemporanea gli alpinisti parigini iniziarono a esplorare i massi nell'onirica Foresta di Fontainebleau. Qui, il bouldering trovò la sua culla più storica, affascinando generazioni di "bleausard" che in Pierre Allain in particolare trovarono un grande maestro, in uno sviluppo storico che è poi continuato fino ai nostri giorni. Fu però negli anni '50 e '60 negli Stati Uniti che la figura solitaria di John Gill si erse a padre del bouldering nella sua forma più consapevole, dando il via ad un processo che porterà questa disciplina a svilupparsi gradualmente in tutto il mondo. Dal Colorado, alla Yosemite Valley, all'emblematico esempio nostrano dei Sassisti della Val di Mello, giungiamo infine agli anni '90, con Fred Nicole, Ben Moon, Jerry Moffatt, Klem Loskot, Bernd Zangerl e diversi altri, i nuovi profeti che hanno fatto esplodere definitivamente il fenomeno arrampicatorio e sociale del bouldering nel nuovo millennio. Da allora, passo dopo passo, boulder dopo boulder, sono poi stati molti altri i personaggi ispirati che hanno portato fino ai giorni nostri… tra sport, poesia e nuove visioni. Un viaggio che è descritto nel dettaglio in questo libro, per conoscere le vicende, e soprattutto i protagonisti, che nel tempo hanno avuto un ruolo di primo piano nello sviluppare questa avvincente "arte" arrampicatoria.
Adam the Climber. Ediz. tedesca
Pietro Dal Prà, Adam Ondra
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 344
Adam Ondra è il più grande arrampicatore di tutti i tempi. Pietro Dal Prà lo ha tenuto a battesimo nelle su prime vie in parete come guida, ne ha seguito da amico l'evoluzione atletica e tuttora partecipa ai suoi balzi oltre l'immaginabile. Come e perché nasca un'amicizia così profonda non è un fatto facilmente spiegabile, ma certamente tra i due campioni vi è una caratteristica comune: una spiccata sensibilità e l'attenzione ai dettagli verso se stessi, la roccia e le altre persone. Pietro è l'autore di questo libro scritto in perfetta sintonia con Adam, e sarà lui che attraverso salite memorabili e tappe fondamentali della carriera sportiva ci svelerà la cultura, le inclinazioni, i gusti e il modo di vivere l'arrampicata di questo fantastico climber. Adam the Climber nasce da una profonda amicizia che non si è persa nel tempo, e il grande valore di quest'opera risiede proprio in questo: non è una fredda cronaca ma un vivo racconto a quattro mani, che pulsa al battito della passione per il verticale! "Pietro ha il senso della sceneggiatura. Scrive sequenze di un film e così trasmette la migliore delle verità: conta il viaggio con le sue tappe, i fallimenti, le tenacie, più dell'arrivo, del traguardo agguantato". Erri De Luca, dalla prefazione Pietro Dal Pra: fra i quattordici e i diciassette anni è il più giovane scalatore al mondo ad arrampicare su difficoltà estreme. Alla fine degli studi ha già scalato le principali pareti delle Dolomiti e delle Alpi e all'età di ventun anni diventa guida alpina. Parallelamente a questa professione, che esercita quasi a tempo pieno, Pietro continua a frequentare le montagne durante tutte le stagioni e sulle pareti dolomitiche firma alcune delle più belle salite, in tutti gli stili. Quello di Pietro è un alpinismo pulito, mosso dalla voglia di vivere il mondo verticale e non da quella di produrre imprese. Pietro ha saputo darsi dei limiti e giocare con essi, mettendo sempre al primo posto etica e stile. I risultati sportivi raggiunti ne sono stato solo una conseguenza. Tra le sue tante imprese spiccano la via Zauberlehrling alla Cima Scotoni, una delle più difficili solitarie di tutti tempi in Dolomiti e l'apertura in Patagonia di Pepe Rajo, la prima via sulla parete nord del Cerro Piergiorgio. In Ratikon, nel 1999, firma la terza ripetizione di Silbergeier in tre giorni, che ancora oggi è una fra le più veloci salite, e sei anni dopo firma la prima ripetizione dell'ancora più difficile Die Unendliche Geschichte. E in Sardegna la prima salita in libera di Hotel Supramonte, due tra le più belle e impegnative vie a più tiri al mondo. Adam Ondra: la sua incredibile capacità di superare i limiti sportivi, lo fa catalogare come il più forte arrampicatore di tutti i tempi. Ha iniziato a scalare all'incirca nello stesso momento in cui ha imparato a camminare e da allora non si è mai fermato. Soprannominato "l'Alieno", unisce magnetismo, rigorosa etica sportiva e curiosità nei confronti delle falesie del mondo. Arrampicatore eclettico, è capace di eccellere nei monotiri più duri della Terra, nelle vie lunghe più impegnative, nel bouldering e nei circuiti agonistici su 'plastica'. È stato il primo climber della storia a scalare un 9c, Silence, il primo a vincere il Campionato del mondo e la Coppa del mondo sia Lead che Boulder. Adam Ondra è un'entità a sé stante, una certezza del presente e un sogno per il futuro.
Adam the Climber. Ediz. inglese
Pietro Dal Prà, Adam Ondra
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 250
Adam Ondra è il più grande arrampicatore di tutti i tempi. Pietro Dal Prà lo ha tenuto a battesimo nelle su prime vie in parete come guida, ne ha seguito da amico l'evoluzione atletica e tuttora partecipa ai suoi balzi oltre l'immaginabile. Come e perché nasca un'amicizia così profonda non è un fatto facilmente spiegabile, ma certamente tra i due campioni vi è una caratteristica comune: una spiccata sensibilità e l'attenzione ai dettagli verso se stessi, la roccia e le altre persone. Pietro è l'autore di questo libro scritto in perfetta sintonia con Adam, e sarà lui che attraverso salite memorabili e tappe fondamentali della carriera sportiva ci svelerà la cultura, le inclinazioni, i gusti e il modo di vivere l'arrampicata di questo fantastico climber. ADAM the Climber nasce da una profonda amicizia che non si è persa nel tempo, e il grande valore di quest'opera risiede proprio in questo: non è una fredda cronaca ma un vivo racconto a quattro mani, che pulsa al battito della passione per il verticale! "Pietro ha il senso della sceneggiatura. Scrive sequenze di un film e così trasmette la migliore delle verità: conta il viaggio con le sue tappe, i fallimenti, le tenacie, più dell'arrivo, del traguardo agguantato". Erri De Luca, dalla prefazione Pietro Dal Pra: fra i quattordici e i diciassette anni è il più giovane scalatore al mondo ad arrampicare su difficoltà estreme. Alla fine degli studi ha già scalato le principali pareti delle Dolomiti e delle Alpi e all'età di ventun anni diventa guida alpina. Parallelamente a questa professione, che esercita quasi a tempo pieno, Pietro continua a frequentare le montagne durante tutte le stagioni e sulle pareti dolomitiche firma alcune delle più belle salite, in tutti gli stili. Quello di Pietro è un alpinismo pulito, mosso dalla voglia di vivere il mondo verticale e non da quella di produrre imprese. Pietro ha saputo darsi dei limiti e giocare con essi, mettendo sempre al primo posto etica e stile. I risultati sportivi raggiunti ne sono stato solo una conseguenza. Tra le sue tante imprese spiccano la via Zauberlehrling alla Cima Scotoni, una delle più difficili solitarie di tutti tempi in Dolomiti e l'apertura in Patagonia di Pepe Rajo, la prima via sulla parete nord del Cerro Piergiorgio. In Ratikon, nel 1999, firma la terza ripetizione di Silbergeier in tre giorni, che ancora oggi è una fra le più veloci salite, e sei anni dopo firma la prima ripetizione dell'ancora più difficile Die Unendliche Geschichte. E in Sardegna la prima salita in libera di Hotel Supramonte, due tra le più belle e impegnative vie a più tiri al mondo. Adam Ondra: la sua incredibile capacità di superare i limiti sportivi, lo fa catalogare come il più forte arrampicatore di tutti i tempi. Ha iniziato a scalare all'incirca nello stesso momento in cui ha imparato a camminare e da allora non si è mai fermato. Soprannominato "l'Alieno", unisce magnetismo, rigorosa etica sportiva e curiosità nei confronti delle falesie del mondo. Arrampicatore eclettico, è capace di eccellere nei monotiri più duri della Terra, nelle vie lunghe più impegnative, nel bouldering e nei circuiti agonistici su 'plastica'. È stato il primo climber della storia a scalare un 9c, Silence, il primo a vincere il Campionato del mondo e la Coppa del mondo sia Lead che Boulder. Adam Ondra è un'entità a sé stante, una certezza del presente e un sogno per il futuro.
Dimmi che mi ami. Le Dolomiti di Claudio Barbier
Monica Malfatti
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 250
Claude (Claudio) Barbier è stato, senza timore di smentita, uno dei più grandi arrampicatori solitari che le Dolomiti abbiano mai conosciuto. Scontroso ma non arrogante, caratterizzato da una veemenza incompresa e da una gentilezza inespressa, Barbier possedeva un’etica ferma ma talmente garbata da evitare ogni scontro pubblico e ha inanellato durante le sue estati in Dolomiti – arrampicando praticamente senza sosta, ogni giorno – imprese visionarie. Nel suo modo di scalare, solo e veloce, ha condensato vent’anni di profondi cambiamenti nello stile e nella storia dell’arrampicata moderna. Dal 1957, anno della sua prima apparizione in Dolomiti, al 1977, quando morì senza spiegazioni nella falesia di Freyr, in Belgio – dov’era nato e dove viveva, quando non frequentava l’Italia – Claudio si è rivelato per tutto quello che sarebbe venuto dopo, ma non ha mai ottenuto il riconoscimento che meritava. Dal primo concatenamento in velocità nella storia dell’arrampicata – siglato da Barbier nel 1961 sulle cinque pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo – all’apertura dell’indomita Via del Drago in Lagazuoi, questo libro intende ripercorrere le tracce lasciate da Claudio sulle montagne che lui stesso amava alla follia. L’intento è quello di rendere finalmente giustizia alla sua impressionante attività e scongiurare il rischio, oltre che l’errore, di relegare la sua figura così decisiva all’oblio.
Correvamo in paradiso. Gli anni '90 tra skyrunning e scialpinismo
Miky Oprandi
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2024
pagine: 250
"Le montagne della mia valle erano fogli bianchi su cui scrivere". Questa semplice frase esprime molte sfaccettature del Miky, una dentro l'altra. In primis la sua passione per il territorio d'origine, le Orobie brembane, che non si è affievolita anche dopo aver girato mezzo mondo grazie ai molteplici interessi sportivi spinti fino all'agonismo. In secondo luogo la voglia di cimentarsi costantemente in attività nuove e la curiosità verso qualsiasi novità vissuta con intensità e profondità. Dentro queste parole c'è anche la sua sincera sensibilità, a tratti struggente, che dà forma poetica al racconto delle sue attività sportive ma anche dei lunghi momenti d'introspezione, nati nelle ore spese con sé stesso, correndo e sciando su e giù per le montagne. Il bisogno di Miky di esternare il proprio vissuto è legato all'idea di condividere la sua esperienza da atleta sia con chi frequenta la montagna e il mondo dello sport, da neofita o da veterano, sia con chi ha semplicemente voglia di sentire storie di vita, con alti e bassi, cadute e risalite. Da questa frase è scattata la scintilla di questo libro e si riferiva nello specifico al foglio vergine dello skyrunning, una disciplina che Miky ha approcciato prima che avesse un nome e che diventasse popolare. Per lui correre era un modo di essere, oltre che di spostarsi e d'inverno diventava scialpinismo, in un'epoca in cui anche per questo sport, oggi ormai di massa, ogni indumento e ogni attrezzo era frutto di esperimenti e continui test sul campo. La passione per la corsa, lo scialpinismo e in generale la montagna è stata condivisa con numerosi amici che scandiscono questo racconto. Non solo il padre dello skyrunning Marino Giacometti e il grande alpinista Simone Moro, che introducono le parole del Miky tratteggiandone il carattere alla perfezione, ma anche Adriano Greco, Fabio Meraldi, Omar Oprandi, Emilio Previtali, Bruno Tassi e moltissimi altri. Va da sé che il racconto di uno dei pionieri dello skyrunning e dello skialp, nella loro accezione contemporanea, è anche un viaggio nei mitici anni '90, che sembrano lontani anni luce dai nostri tempi anche per chi in quegli anni c'era e se li ricorda bene come il Miky. Non è rimpianto, ma solo un ritorno al passato per leggere con occhi consapevoli il presente.
Uomini & pareti. Stefano Ghisolfi. Il mondo sotto le mie dita
Antonella Cicogna
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2023
pagine: 250
Finché non esiste più confine. Perché è così che accade. Millimetro dopo millimetro. Centimetro dopo centimetro. La linea deve studiarsela, assimilarsela, guadagnarsela sotto pelle, in ogni sua fibra del corpo. In ogni angolo della sua mente. Giorni e giorni di tentativi, viaggi, allenamenti indoor e outdoor, attese. Sconfitte e progressi. Dubbi e certezze. Finché quel confine si annulla. Mente e corpo. Forza di gravità e fluidità. Plastica e roccia. Tutto si concatena. Gli opposti si attraggono. Lui è la linea. La linea è lui. Stefano Ghisolfi è un gran lavoratore di vie. Ed è così che le sale. In un processo di precisione millimetrica, presa dopo presa, blocco dopo blocco. Ed è così che ci porta dentro di loro. Nel work in progress di Silence 9c; in Change 9b+, Bibliographie 9b+, Perfecto Mundo 9b+: le vie più difficili al mondo raccontate da Stefano in un colloquio costante con esse. E ancora. Le sue radici piemontesi. Il suo esordio alla valdostana Tetto di Sarre. Il passaggio al mondo del professionismo con l'entrata nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro di Moena condiviso con la sorella Claudia, seconda italiana, dopo Laura Rogora, a chiudere una linea di 9a. E infine, il lungo cammino tra vittorie e sconfitte nei circuiti di gare internazionali, inseguendo il titolo generale di Coppa del Mondo Lead raggiunto nel 2021. Una grande storia di amore e umiltà. Di amicizie, scoperte e crescita. In cui gli errori e le difficoltà sono stati motivo di nuove sfide, terreno di confronto e arricchimento. Portando l'atleta torinese ad essere quello che oggi è: un campione ai vertici dell'arrampicata sportiva mondiale indoor e outdoor. Stefano Ghisolfi uno dei più forti scalatori su roccia viventi, il secondo al mondo ad aver scalato 3 vie di 9b+: Perfecto Mundo, Change e Bibliographie, oltre ad aver salito numerose vie sopra il nono grado. È nato e cresciuto a Torino e ora vive ad Arco, in Trentino, dove scala e si allena per il gruppo sportivo Fiamme Oro. Pratica competizioni nella specialità Lead, disciplina nella quale eccelle, è il vincitore della Coppa del Mondo di specialità 2021.
Adam the Climber. Ediz. italiana
Pietro Dal Prà, Adam Ondra
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2023
pagine: 250
Adam Ondra è il più grande arrampicatore di tutti i tempi. Pietro Dal Prà lo ha tenuto a battesimo nelle su prime vie in parete come Guida, ne ha seguito da amico l'evoluzione di atleta, e tuttora partecipa ai suoi balzi oltre l'immaginabile. Come e perché nasca un'amicizia così profonda non è un fatto facilmente spiegabile, ma certamente tra i due campioni vi è una caratteristica comune: una spiccata sensibilità e l'attenzione verso i dettagli dell'uomo, di se stessi, in relazione sia alla roccia che alle altre persone. Pietro è anche l'autore di questo libro scritto in perfetta sintonia con Adam, e sarà lui che, attraverso le salite memorabili e le tappe fondamentali della carriera sportiva del protagonista, ce ne svelerà la cultura, le inclinazioni, i gusti e il modo di vivere e intendere la scalata. Questo libro quindi nasce da una profonda amicizia che non si è persa nel tempo, e la grande valenza di quest'opera sta proprio qui: la vita di uno sportivo della portata di Adam non poteva essere il semplice resoconto di un giornalista.

