Bompiani: Il pensiero occidentale
Opere filosofiche, romanzi e racconti. Testo francese a fronte
Denis Diderot
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2019
pagine: 3264
Denis Diderot (1713-1784) è un pensatore che ha conosciuto un controverso destino di oblio o di sottovalutazione della portata della sua opera filosofica. Relegati nel limbo dorato dei morceaux choisis («pezzi scelti»), fino alla metà del secolo XX i suoi scritti vennero considerati anzitutto nella prospettiva settoriale o dell’enciclopedista, o del romanziere, o del critico d’arte e dell’autore teatrale, o del brillante scrittore (B. Croce). Negli ultimi trent’anni la pubblicazione delle nuove Ouvres complètes in edizione critica (Hermann, Paris) ha permesso di mettere meglio a fuoco la figura a tutto tondo del Philosophe. Degno di essere confrontato con i suoi compagni di battaglia contemporanei, Rousseau, Montesquieu, Voltaire, Hume, Kant, Diderot, pensatore certo poliedrico, ha tuttavia espresso in maniera coerente e unitaria, al più alto livello, una posizione filosofica critica nei riguardi della tradizione metafisica, dalla prospettiva di un materialismo vitalistico – eterodosso ed eversivo – che appare oggi in tutta la sua importanza teoretica. In questo volume sono raccolte tutte le Opere filosofiche, per lo più postume o di recente scoperta, alcune inedite in italiano, come le Osservazioni su Hemsterhuis, ritrovate nel 1964, o la Confutazione dettagliata di Helvétius, di cui si presentano qui le traduzioni integrali, con accompagnamento filologico di commento. Ne viene fuori l’immagine di un Philosophe che si è occupato dei maggiori problemi epistemologici e gnoseologici sollevati dalle diverse correnti della filosofia illuminista europea, affrontati in un serrato dibattito critico, attraverso il quale prendono rilievo la complessità e la ricchezza delle soluzioni materialiste proposte. Risposte di grande originalità, in ordine al problema dei rapporti tra l’anima e il corpo, ereditato dalla lunga tradizione cartesiana; al problema dell’origine delle conoscenze umane; al ruolo del soggetto nella costruzione della conoscenza ecc. Temi infine sviluppati e illustrati, in concreto, nei Romanzi e racconti.
Dissertazioni. Testo greco a fronte
Massimo di Tiro
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2019
pagine: 928
Di Massimo di Tiro si conoscono pochi dettagli biografici. Le fonti antiche, concordi nel ritenerlo ‘filosofo’ e ‘filosofo platonico’, affermano che le sue dissertazioni o indagini filosofiche sono da ricondursi al suo primo soggiorno a Roma, al tempo dell’imperatore Commodo. Le quarantuno dissertazioni filosofiche di Massimo di Tiro offrono una visione privilegiata della cultura imperiale del secondo secolo, epoca in cui, dominante l’eleganza stilistica, anche la filosofia non disdegnava di dispiegare i propri contenuti mediante il bello stilo dello strumento retorico. Nello svolgimento dei temi, perlopiù platonici nell’ispirazione e orientati ad argomenti presenti al dibattito coevo, ma comunque non escludenti altre influenze filosofiche, Massimo di Tiro si mostra pensatore dalla non banale semplicità. Muovendosi fra filosofia e letteratura, fra Platone e Omero, egli calibra l’erudizione sul filtro di un’esigenza educativa di ampio respiro. Nel volume si presenta la prima traduzione italiana completa dal greco. Il commento critico, aggiornato al dibattito accademico internazionale, mira a mostrare come l’opera del pensatore meriti una rinnovata attenzione nell’ambito degli studi classici letterari e filosofici, giacché nel delineare il quadro culturale del tempo essa consente di meglio precisare alcuni non marginali aspetti del platonismo del secondo secolo.
Introduzione all'indagine fenomenologica. Testo tedesco a fronte
Martin Heidegger
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2018
pagine: 704
Il corso universitario “Introduzione all'indagine fenomenologica”, del semestre invernale 1923-24, è il primo tenuto da Heidegger a Marburgo. Qui viene presentata un'approfondita analisi della fenomenologia che da una parte afferma per la prima volta il distacco del pensiero heideggeriano da Husserl e dall'altra espone nei suoi tratti fondamentali il carattere ermeneutico che contrassegnerà la stessa ontologia fondamentale. Questo accade in particolare mediante l'introduzione in funzione dominante del concetto di cura, il quale viene a determinare lo stesso essere dell'esserci e così il modo originario per l'uomo di essere nel mondo. Infine il distacco da Husserl e dalla sua concezione della filosofia si compie sul percorso di un attento confronto con Descartes, il più esteso che si ritrova nell'opera heideggeriana.
Sul Cantico dei cantici. Testo greco e latino a fronte
Gregorio di Nissa (san), Origene
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2016
pagine: 1570
Il volume raccoglie assieme il "Commento al Cantico dei Cantici" di Origene di Alessandria e le quindici "Omelie sul Cantico dei Cantici" di Gregorio di Nissa. Il "Cantico dei Cantici" è un poema tradizionalmente attribuito al re Salomone in cui è celebrato l'amore di uno sposo e di una sposa. Soprattutto grazie alla spiegazione allegorica che Origene e Gregorio di Nissa propongono di questo scritto le Chiese di Oriente e di Occidente hanno interpretato, per quasi duemila anni, l'amore in esso cantato come l'amore sponsale di Cristo/Logos e dell'anima, o della Chiesa. Queste due opere, in cui sono custoditi i princìpi della mistica cristiana, offrono attraverso un linguaggio teologico, filosofico e poetico una visione della relazione fra l'anima e Dio che è fra le più profonde della storia del pensiero.
Medioplatonici. Opere, frammenti, testimonianze. Testo greco e latino a fronte
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2015
pagine: 1620
Con "Medioplatonismo" si intende solitamente il periodo della tradizione platonica compreso nei primi tre secoli dell'età imperiale romana, dopo che, con la chiusura dell'Accademia al tempo di Silla (attorno all'86 a.C.), il Platonismo si era inizialmente trasferito ad Alessandria d'Egitto. In quest'epoca si diffuse una modalità scolastica di fare filosofia, basata sulla lettura e sull'esegesi delle opere di Platone, considerato come il depositario della vera sapienza filosofica. Gli autori medioplatonici si fecero così interpreti del pensiero di Platone, sistematizzandone la dottrina e dando vita a una tradizione filosofica anticipatrice del neoplatonismo. Di particolare importanza furono la riscoperta della metafisica, il confronto con il Pitagorismo, con lo Stoicismo, con l'Aristotelismo e con l'Accademia scettica, e l'interazione con i movimenti religiosi, tra cui anche il cristianesimo, che si diffusero nei primi secoli dell'Impero. Il presente volume comprende un'ampia selezione di autori, che ci sono pervenuti attraverso opere integrali o per via frammentaria. Tra di essi si segnalano: Eudoro, l'Anonimo Commentatore del "Teeteto", Gaio, Albino, il "Didascalico" di Alcinoo, Attico, Apuleio (le opere filosofiche), Celso, Numenio e Cronio. Alcuni di questi autori e opere compaiono per la prima volta in traduzione italiana completa.
L'attualismo
Giovanni Gentile
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2014
pagine: 1490
Nonostante il suo attuale predominio sociale, la concezione "realistica" è destinata a mostrare la propria debolezza concettuale rispetto all' "idealismo"; ma non rispetto a qualsiasi forma di idealismo, sia pure grandiosa, bensì rispetto a quella forma specifica che è l'"attualismo" di Giovanni Gentile. Questa affermazione riesce sorprendente già nella cultura italiana; in quella internazionale, poi, può suonare come un'esagerazione fuori luogo. Ma se si riesce a raggiungere il sottosuolo essenziale del nostro tempo, al di là cioè di quanto riusciamo a sapere di noi stessi, ci si imbatte in qualcosa di estremamente più sorprendente. Da un lato, e contrariamente a quanto di solito si crede, l'essenziale solidarietà tra attualismo e tecnoscienza; dall'altro la capacità dell'attualismo di portare oltre l'intera tradizione dell'Occidente. Ciò significa che il pensiero di Gentile è destinato a essere riconosciuto come uno dei tratti più decisivi della cultura mondiale.
Dissertazioni latine. Testo latino a fronte
Immanuel Kant
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2014
pagine: 662
Si presentano qui le quattro dissertazioni latine di Immanuel Kant: "De igne" (1755), "Nova dilucidatio" (1755), "Monadologia physica" (1756) e "De mundi sensibilis atque intelligibilis forma et principiis" (1770). Si tratta di quattro tesi accademiche che segnano le tappe fondamentali della carriera universitaria di Kant a Königsberg. L'interesse filosofico di questi scritti, largamente riconosciuto dagli studiosi, emerge dall'ampio raggio di motivi che percorrono trasversalmente tutto il pensiero precritico e saranno centrali anche nella fase critica: la riflessione sulla scienza, i temi metafisici, la costante preoccupazione per il problema del metodo. Fondamentale è anche il loro posto nella storia del latino moderno, in un momento storico caratterizzato dal cruciale passaggio, nella filosofia tedesca, dalla lingua dotta al volgare. Il lessico latino delle quattro dissertazioni costituisce infatti una base testuale imprescindibile per uno studio diacronico della formazione dell'apparato terminologico e concettuale della filosofia kantiana. Nell'edizione si dà altresì notizia della riscoperta, da parte del curatore, di una delle due tirature dell'edizione originale della "Dissertatio", ritenuta perduta da tutti gli editori moderni successivamente all'edizione dell'Akademie di Erich Adickes.
Tutti gli scritti filosofici e di teoria dell'educazione
Antonio Labriola
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2014
pagine: 2060
A centodieci anni dalla morte, il volume intende contribuire nuovamente a diffondere l'opera di Antonio Labriola: fra i maggiori filosofi italiani e primo originale interprete della filosofia di Marx in Italia. Attento alla rielaborazione hegeliana di Spaventa, Labriola approfondisce in maniera originale alcuni classici della filosofia e i testi della scuola herbartiana. La "Prolusione" prelude alla lettura di Marx culminata con la scrittura dei "Saggi". La raccolta offre un quadro esaustivo della produzione teorica del filosofo, ripubblicando in unico volume testi da tempo non più disponibili, l'insieme dei "Saggi sulla concezione materialistica della storia" nella forma voluta dall'autore per l'ultima edizione apparsa in vita (1902), oltre a "Inediti giovanili", e ad altri inediti che si ripubblicano nel testo stabilito da Croce e Dal Pane. L'ampio saggio di Luca Basile costituisce un'introduzione compiuta al pensiero dell'autore. Le note e gli apparati a cura di Lorenzo Steardo accompagnano anche il lettore meno esperto nella lettura dei testi. La bibliografia ripropone, integrandolo, il ricco repertorio di opere labrioliane e studi critici curato da Nicola Siciliani de Cumis alla fine degli anni Settanta. Postfazione di Biagio De Giovanni.
Pensatori greci. Storia della filosofia antica dalle origini ad Aristotele e alla sua scuola
Theodor Gomperz
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 2660
"'Pensatori greci' di Theodor Gomperz è, accanto a 'La filosofia dei greci' di Eduard Zeller, quanto di meglio l'Ottocento ha prodotto sul pensiero dell'antichità classica. Si tratta di opere che rimangono come punti di riferimento, pur in senso opposto: la prima nell'ottica del positivismo, la seconda in quella dell'idealismo. Ma più che mai in esse si verifica ciò che è stato giustamente detto, ossia che lo storico privo di idee generali - ossia il puro filologo (lo storico in senso puramente positivistico) che si cura delle 'parole' e delle 'cose' più che delle 'idee' da esse espresse - 'non risuscita i suoi morti'. Gomperz e Zeller, inoltre, compongono le loro opere mediante una magistrale arte della scrittura, non solo nell'ottica di solide idee generali, ma anche e soprattutto con conoscenza e amore della materia trattata veramente eccezionali. Rendono quanto mai vivo l'antico pensiero degli Elleni anche per l'uomo di oggi, e mostrano, da punti di vista diversi, come quel pensiero costituisca veramente 'un possesso per il sempre'." (Giovanni Reale)
Dizionario filosofico. Tutte le voci del dizionario filosofico e delle domande sull'Enciclopedia. Testo francese a fronte
Voltaire
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2013
pagine: 3160
Il "Dizionario filosofico", di cui si offre al lettore italiano la prima traduzione integrale, raccoglie tutte le voci che compongono le "opere alfabetiche" di Voltaire: il "Dictionnaire philosophique portatif", le "Questions sur l'Encyclopédie", nonché le voci con cui contribuì all'impresa enciclopedica di Diderot e d'Alembert, alcuni lemmi destinati al "Dictionnaire de l'Académie française", e numerosi altri brevi testi, pubblicati sparsamente nel corso della sua vita (o rimasti inediti alla sua morte). Nelle centinaia di voci di varia lunghezza e consistenza che lo costituiscono si trova (o, piuttosto, si ritrova) la maggior parte delle idee che Voltaire ha meditato, soppesato, discusso, contestato, rimuginato per più di cinquant'anni, disseminandole in un'infinità di scritti di ogni genere: dalla teologia all'economia politica, dalla filosofia del diritto alla critica biblica, dall'astronomia alla metafisica, dalla geografia alla morale, Voltaire passa in rassegna tutti gli argomenti, teorie e dottrine che alimentarono il dibattito intellettuale del suo secolo, e su cui ritenne di non potersi esimere dall'esprimere la propria opinione. Egli stesso, nel 1760, presentava il "Dictionnaire philosophique portatif" come un "resoconto che rendo a me stesso, seguendo l'ordine alfabetico, di tutto ciò che devo pensare su questo mondo e sull'altro, il tutto a uso mio e, forse, dopo che sarò morto, delle persone perbene".
Scritti sul pensiero medievale
Umberto Eco
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2012
pagine: 1332
Questo volume presenta scritti tutti già pubblicati ma che l'autore ha riunito per testimoniare della sua continua attenzione alla filosofia, all'estetica, alla semiotica medievale, sin dall'inizio dei suoi interessi storiografici degli anni universitari. Raccoglie così le ricerche sull'estetica medievale e in particolare quella di Tommaso d'Aquino, gli studi di semantica sull'arbor porphyriana e sulla fortuna medievale della nozione aristotelica di metafora, esplorazioni varie sul linguaggio animale, sulla falsificazione, sulle tecniche di riciclo nell'Età Media, sui testi di Beato di Liebana e della letteratura apocalittica, di Dante, di Lullo e del lullismo, su interpretazioni moderne dell'estetica tomista, compresi i testi giovanili di Joyce. Una seconda sezione raccoglie scritti meno accademicamente impegnativi ma che tuttavia possono fornire anche al lettore non specialista idee sul pensiero medievale e sui suoi vari ritorni in tempi moderni, con riflessioni sugli embrioni secondo Tommaso, l'estetica della luce nel paradiso dantesco, il Milione di Marco Polo, la miniatura irlandese e quella del tardo Medioevo, documentate visivamente in una succinta raccolta di immagini. Pur conservando a questi scritti, che coprono un arco di sessant'anni, la loro natura originale, l'autore li ha uniformati dal punto di vista bibliografico e redazionale, eliminando, seppure non del tutto, alcune riprese e ripetizioni.

