Book Time: Saggi
Faulkner e Hemingway a Saint-Sulpice
Luca Della Bianca
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2021
pagine: 88
Ernest Hemingway, William Faulkner, Georges Simenon e altri, quando arrivano a Parigi negli anni Venti del secolo scorso, sono giovani sconosciuti che vogliono affermarsi come scrittori. Saranno presto nomi illustri, anche se nei primi tempi incombe il timore del fallimento. La loro storia sembra garantire la riuscita a chi ha talento e volontà, ma questa considerazione potrebbe essere illusoria, perché non si conosce la vicenda di chi, sconfitto dalla sorte, è rimasto nell’anonimato. Per l’aspirante scrittore forse è determinante la fortuna di vivere nell’epoca giusta, o forse anche il successo letterario rientra in un incomprensibile piano provvidenziale. Di sicuro, la Parigi dell’età d’oro assume per i nostalgici, cento anni dopo, le caratteristiche di un Eden. La riflessione di questo saggio in forma narrativa parte da Saint-Sulpice, dove si ammira l’enigmatica lotta di Giacobbe con l’angelo, e alla stessa chiesa parigina approda dopo aver incontrato anche Francis Scott Fitzgerald, Ezra Pound, John Dos Passos e altri grandi nomi della letteratura.
Peripezie di un falso mussulmano alla ricerca della città proibita. L’ardimentoso viaggio di René Caillié a Timbuctù
Sandro Tirini
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2021
pagine: 272
Caillié, all'età di 17 anni, salpò da Rochefort-sur-Mer e sbarcò a Saint-Louis sulle coste del Senegal. Riuscì a partecipare a due esplorazioni inglesi della regione del Niger, durante le quali conobbe l'ostilità delle popolazioni africane islamizzate verso i cristiani e si rese conto dell'inutilità di procedere con spedizioni militari. Per raggiungere il suo scopo, Caillié comprese che doveva contare sull'astuzia. Doveva abbracciare la fede islamica. Sandro Tirini ci lascia scoprire, in questo volume, un uomo francese che compì un'impresa ritenuta impossibile e ne lasciò traccia in un diario, stampato per la prima volta a Parigi nel 1830, con il titolo Journal d'un voyage à Temboctou et à Jenné, dans l'Afrique centrale, précédé d'observations faites chez les Maures Braknas, les Nalous et d'autres peu-ples.
Polemos. Guerra, politica, tecnica
Paolo Barbieri
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2019
pagine: 96
«Al centro dell'esperienza umana, la guerra. Scandisce da sempre il ritmo della storia. Levatrice e becchino della civiltà, ne configura anche la crescita, i tratti, le possibilità.» Così il filosofo Emanuele Severino afferma a proposito della guerra. Ma condannarla in quanto forma di violenza non basta a fare luce sul perché l'uomo da sempre combatte. Analizzare la storia di tutte le guerre che sono state combattute nel mondo sarebbe impossibile: dalla guerra di Troia raccontata da Omero nell'Iliade alle carneficine che hanno contraddistinto l'Ottocento europeo, dalle guerre mondiali al terrorismo islamico, Paolo Barbieri ripercorre alcuni dei più grandi conflitti della storia dell'umanità, collegandoli al discorso della politica, da cui è impossibile prescindere, e della tecnica. Esiste una "guerra giusta"? Applicando i più semplici giudizi morali la risposta non può che essere negativa, eppure mai come nelle guerre recenti (Golfo, Balcani, Afghanistan, Iraq) le ragioni che sono state portate sono quelle del Diritto internazionale che sancisce la difesa dei diritti inalienabili della persona. Quello dell'autore è un percorso che analizza un fenomeno controverso alla luce di diverse prospettive, filosofia, psicoanalisi, ma anche letteratura, arte e cinema.
Mozart a Londra. «Londra affumicata e trista, ma libera»
Danilo Faravelli
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2018
pagine: 210
Nella biografia di Mozart sono due le Londra di cui è legittimo parlare: quella raggiunta nella primavera del 1764 da uno speciale bambino di otto anni che, in viaggio con papà, mamma e sorella maggiore, s'era lasciato alle spalle il torpore provinciale della piccola e bigotta Salisburgo e quella vagheggiata come possibile meta professionale, a partire dal 1782, da un compositore ventiseienne il quale, in una Vienna di trecentomila abitanti, durava fatica a farsi largo con la propria incomparabilità di virtuoso, operista e maestro di cappella. Sono dunque due diversi Mozart quelli che la sua stessa vita ci autorizza a immaginare in relazione alla città-mito del secolo della liberté e della modernizzazione economica e sociale dell'Europa: prima il bambino che si dischiude al prodigio del proprio talento musicale e poi l'adulto che osa, si ritrae e tentenna di fronte alla lusinga di un'indipendenza professionale. Questo libro nutre l'ambizione di offrirsi come discorso di continuità rievocativa tra lo stupore di un fanciullo eccezionale inghiottito dalla più grande metropoli del suo tempo e le malferme speranze di un adulto inquieto, consapevole della propria grandezza di artista, ma forse non altrettanto sicuro di sé nell'adattarsi all'idea che il successo in campo musicale avesse finito per dipendere da rituali di ascolto collettivo ben diversi da quelli per i quali, da piccolo, era stato consacrato all'Arte dei Suoni.
Colli, Montinari e Nietzsche
Sossio Giametta
Libro
editore: Book Time
anno edizione: 2018
pagine: 172
Giorgio Colli e Mazzino Montinari, i due editori di Nietzsche famosi nel mondo, vengono mostrati in questo libro dedicato alla loro memoria dal loro collaboratore, discepolo e amico Sossio Giametta, unico sopravvissuto, con la collega Maria Ludovica Pampaloni, dei membri titolari e non titolari dell’équipe artefice della rivoluzionaria edizione delle opere del grande pensatore tedesco, nella loro diversità per formazione, vocazione, carattere e perfino per la loro concezione fondamentale di Nietzsche (entelechia astorica per Colli, critico della società borghese per Montinari), ma soprattutto nella loro stretta unione, superiore a ogni contrasto, cementata da una grande amicizia e dedizione e dal comune ideale di rendere giustizia, con un’edizione puntuale e cronologica delle sue opere, al grande pensatore tedesco, nodo obbligato del pensiero e dello spirito europeo dell’Ottocento. Due grandi ritratti, che gettano la loro ombra su quella di Nietzsche, arricchiti da spunti biografici, ad opera di colui che è ormai il loro solo testimone e che di Nietzsche ha tradotto tutte le opere. Una lunga passeggiata nel giardino incantato dell’edizione Nietzsche tra Firenze e Weimar nei primi anni Sessanta, in un’atmosfera unica e irripetibile, conducente a una profonda e innovativa interpretazione di Nietzsche.
Gente a cui si fa notte inanzi sera. La pena di morte nella storia
Tito Saffioti
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2018
pagine: 238
Da che mondo è mondo, chi detiene il potere si arroga il diritto di mandare a morte coloro che commettono reati di varia gravità. In questo libro abbiamo raccolto trentasette descrizioni di esecuzioni capitali che sono state eseguite tra il VII secolo d.C. e il 1930. Sono in gran parte redatte da persone che hanno assistito personalmente a tali eventi. Crediamo, infatti, che solo chi è stato testimone oculare possa comunicare per intero tutto l'orrore che esse suscitano in chi ha saputo conservare un briciolo di umanità. Alcune di queste le dobbiamo ad autori che sapevano usare la penna con grande maestria: Marin Sanudo; Pietro Verri; William Makepiece Thackeray; Charles Dickens; Mark Twain; Ivan Turgenev; George Orwell. Lo spettacolo della morte, così come quello della sessualità, stimolava emozioni forti e attirava folle enormi che spesso passavano la notte all'addiaccio pur di accaparrarsi i posti più vicini al palco. E bene tuttavia che il lettore non coltivi l'illusione che si tratti di un retaggio dei tempi passati: è molto probabile che proprio in questo momento, da qualche parte del mondo, qualcuno stia salendo i gradini che lo portano al patibolo, talvolta senza nemmeno che un giudice abbia emesso una sentenza contro di lui.
Sovranismo. Una speranza per la democrazia
Giuseppe Valditara
Libro
editore: Book Time
anno edizione: 2018
pagine: 152
"Il ben finanziato e coordinato movimento globalista, che lotta per la costruzione di un blocco internazionale culturalmente omogeneo, è avanzato a grandi passi nell’ultima decade mentre coloro che si oppongono a questo progetto e sono definiti come 'populisti', 'sovranisti' o sono più semplicemente amanti della propria nazione risultano incapaci di formare una 'internazionale' in grado di proporre un blocco altrettanto determinato e unito. Con la sua consueta perspicacia e profondità, Giuseppe Valditara, professore di diritto presso l’Università degli studi di Torino, analizza questo fenomeno con le sue multiformi cause e manifestazioni. Approfittando delle sue ampie conoscenze del tema, Valditara dona all’opera un forte slancio storico per contestualizzare i dati dell’attualità riguardanti temi interconnessi quali l’immigrazione di massa, la perdita progressiva di identità culturale e nazionale e la crescita dei poteri sovrannazionali." (dalla Prefazione di Thomas D. Williams). Postfazione di Marcello Foa.
Sembrava un gioco. Per ridefinire la percezione del tennis
Luca Gasparini
Libro
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 108
Nel cuore della città di Joyce. La Dublino di Ulysses
Marcello Fanfoni
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 316
James Augustine Aloysius Joyce nasce il 2 febbraio 1882 nel sobborgo di Rathgar, Dublino, e questo sarà soltanto il primo degli innumerevoli domicili presso cui si troverà ad alloggiare nel corso della sua vita. Il 1904 è l'anno decisivo per Joyce: in Nassau Street incontra Nora Barnacle che diventerà sua compagna per tutta la vita, e che Joyce immortalerà nelle sue opere. L'8 ottobre 1904 Joyce e Nora partono per l'esilio auto-imposto che li terrà lontani dall'Irlanda per la maggior parte della loro vita. E Joyce, nel suo esilio, non solo imparerà «che cos'è il cuore e ciò che sente», ma realizzerà appieno lo scopo che si era prefissato, ovvero quello di «foggiare nella fucina della mia anima la coscienza increata della mia razza»: con “Ulysses” infatti Joyce forgerà una nuova coscienza per i suoi connazionali, libera dai veleni della religione, del moralismo, del nazionalismo sciovinista. Una coscienza moderna, pacifista, liberale, gioiosa, disinibita, guarita finalmente dalla paralisi, da quella «emiplegia della volontà» che Joyce aveva raccontato in “Dubliners”, quando aveva svelato al lettore «lo spettacolo del mondo in catene». Di questo mondo in catene, Dublino è il punto di osservazione privilegiato. La metropoli ibernica diviene paradigma, archetipo, teatro dell'intera vicenda umana, e il percorrere la città, accompagnati dai diciotto capitoli di “Ulysses”, sarà a un tempo un itinerario alla scoperta di Dublino, del cuore umano e di quella esperienza umana, di cui “Ulysses” è geniale e irripetibile summa.
Scoprendo Salinger. Come forse è stato inventato «Il giovane Holden»
Andrea Bosco
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 61
Nessuno sa veramente come J.D. Salinger abbia inventato il suo Holden Caulfield. Nessuno lo sa perché, anche Salinger - prima di autoesiliarsi nei boschi del New Hampshire - in proposito ha detto poco. Nessuno lo sa perché “II giovane Holden” è una invenzione della Einaudi nella traduzione italiana del 1952. Il titolo originale del romanzo, apparso nel 1951, recitava The Catcher in the Rye. Verso intraducibile di una filastrocca gaelica che più o meno significa: "L'acchiappatore nella segale". Andrea Bosco ha immaginato come siano andate le cose. Lettura scenica proposta nel 2010 al Teatro di Verdura di Milano. Con le voci degli attori Marco Balbi e Gianni Quillico e per la regia di Rita Greco. Il testo, purgato dalle note di regia, viene presentato integralmente. Si dipana tra aneddoti e citazioni. Intuizioni che nel tempo si sono dimostrate valide. Con un finale sorprendente, rivelatore, del complesso rapporto di Salinger con il personaggio che lo ha reso immortale. Caso di un personaggio diventato più celebre del suo autore, simbolo della controcultura americana, “Il giovane Holden” è un romanzo conosciuto in tutto il mondo che ancora divide.
Milano by night. Quando lo spogliarello era un'arte
Michele Focarete
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 144
A inizio estate l'addio. Il sipario del leggendario simbolo delle notti leggere milanesi calò per sempre. Con malinconia. Lo storico tempio dell'avanspettacolo, della rivista e dello spogliarello, chiuse. Il teatro Smeraldo, dopo quarantacinque anni, abbassava per sempre il tendone di velluto rosso, congedandosi quasi in sordina dal suo pubblico, dai suoi artisti, da Milano. Era il 1985 quando, con un nodo in gola, il conte Gianfranco Longoni, proprietario del locale, lo annunciò: «Lo facciamo alla chetichella, ma non c'è più niente da fare: il malato è troppo grave e ogni tentativo per cercare di rimetterlo in sesto si è rivelato vano». Michele Focarete ripercorre, con un velo di nostalgia, con immagini e foto d'epoca, la Milano degli anni del dopoguerra, la Milano dei teatri, delle ugole d'oro, dei vari Adriano Celentano e Rita Pavone, ma anche la Milano dei night. Dallo Smeraldo al teatro Alle Maschere si faceva sempre più largo quel pizzico di proibito prima riservato a pochi. Un mondo ricco di fascino e seduzione, bollicine e pupe tramontato con la nascita delle discoteche. Con interventi di Armando Torno e postfazione di Rinaldo Gianola.
La vita sportiva di Carlo Galetti
Emilio Colombo
Libro
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 192
Polvere e fango. Solleone e pioggia. Correre al buio, nella nebbia, fra intemperie, fame e sete. Questo era il ciclismo dei pionieri: epico, romantico, fatica e gloria. Carlo Galetti (Galletti per l’anagrafe) fu uno dei suoi più appassionati e appassionanti pionieri. “Lo scoiattolo dei Navigli” lo chiamavano. Difatti era nato a Corsico, tagliata in due dal Naviglio Grande, con le verdi acque dirette verso l’antico e poetico porto di Milano, ossia la Darsena. Il Carlo tracciò un’autentica epopea in quegli anni eroici della bicicletta arrivando secondo dietro Luigi Ganna nella prima edizione del Giro d’Italia (1909) e vincendo poi la seconda e la terza a livello individuale e la quarta corsa con la formula a squadre (Atala). Il Galetti – piccolo, forte, astuto – investì i suoi guadagni in una tipografia, dal cui stabilimento sarebbe uscito il volumetto La vita sportiva di Carlo Galetti, a firma di Emilio Colombo, che celebrava le gesta del corridore del paese del Sud-Ovest milanese. A sua volta Emilio Colombo era un pioniere: calciatore nella U.S. Milanese prima, direttore della «Gazzetta dello Sport» e del «Guerin Sportivo» poi. Grazie alla sua prosa fiorita ed evocativa rivivono, in questo prezioso libro datato 1911, le avventurose gesta di Galetti e con lui quelle degli antagonisti, amici e rivali: Eberardo Pavesi, il breriano “Avocatt in bicicletta”; il possente varesino Luigi Ganna; l’astigiano Giovanni Gerbi, il celeberrimo “Diavolo rosso”, atleta da tregenda e dagli infiniti aneddoti.

