Avagliano
Il paese di Cuccagna
Matilde Serao
Libro: Libro in brossura
editore: Avagliano
anno edizione: 2008
pagine: 560
"Tra cent'anni, quando non si sapesse più nulla di Napoli, questo libro basterebbe a resuscitarla"; così scrisse Pietro Pancrazi, grande critico letterario. Questo romanzo, che ruota intorno all'ossessione dei napoletani per il gioco del lotto, è la più colorita enciclopedia della vita popolare, borghese e aristocratica della Napoli tra Otto e Novecento. Con uno sguardo da grande giornalista di cronaca, Matilde Serao costruisce una galleria di ritratti vivacissimi, con uno sconfinato talento per i dettagli che non scade mai nel pittoresco e nel colore locale. E poi le indimenticabili scene di massa: l'estrazione del lotto, il fastoso battesimo borghese, il carnevale, il miracolo di san Gennaro, l'estate napoletana.
Grazia Deledda. I luoghi gli amori le opere
Rossana Dedola
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2016
pagine: 400
Attraverso una narrazione avvincente, questo libro racconta la vita di una grande scrittrice e la fortissima vocazione artistica che la portò a vincere meritatamente il premio Nobel. Il ritrovamento presso biblioteche europee di 86 lettere e cartoline postali inedite di Grazia Deledda, una addirittura in inglese - delle quali il libro propone per la prima volta una selezione - apre una nuova prospettiva sulla sua biografia mostrando l’intenso rapporto intellettuale con interlocutori stranieri entusiasti di scoprire un’isola del Mediterraneo ancora sconosciuta, la Sardegna. I vari momenti della sua esistenza, dal difficile rapporto con Luigi Pirandello, all’amore di Emilio Cecchi, all’amicizia per Marino Moretti e il giovanile innamoramento per Stanis Manca, che le lasciò in ricordo una profonda ferita, fino all'incontro con Palmiro Madesani che diventerà suo marito e, in un certo senso, il suo agente letterario, vengono collocati in un contesto storico, artistico e culturale che si anima di molti altri personaggi: il traduttore francese Hèrelle, Giovanni Cena e Sibilla Aleramo, Angelo Celli e sua moglie, De Pisis, Balla, Boccioni e Biasi e molti altri ancora. Nel carteggio ritroviamo le letterine di Sardus bambino e con esse ci immergiamo nella vita famigliare. Attraversiamo paesaggi sardi con alberi millenari e Tombe dei Giganti, partecipiamo a rituali di antichissima tradizione, ci inoltriamo sulle sponde del Po e tra le dune dell’Adriatico. Riviviamo la Roma del primo Novecento, i luoghi e le case in cui ha abitato. La ritrovata vicinanza con la famiglia di origine, ricca di intrecci che riportano costantemente la memoria alla casa paterna e alla lingua materna mai dimenticate, è messa in luce da un’altra scoperta: quella della biblioteca delle sorelle Deledda, rimasta pressoché intatta sino ai nostri giorni nella casa dei nipoti, che ci rivela quanto Grazia Deledda fosse profonda lettrice dei grandi romanzi europei.
La vita militare
Edmondo De Amicis
Libro: Libro in brossura
editore: Avagliano
anno edizione: 2007
pagine: 453
"La vita militare" è la prima prova narrativa del poco più che ventenne Edmondo De Amicis, ripubblicata qui integralmente per la prima volta dopo anni di oblio. Stampata nel 1868, e poi rimaneggiata a più riprese fino all'edizione definitiva del 1880, la raccolta fu subito salutata come un grande successo dalla critica. Tra i "bozzetti" (come lo stesso autore volle chiamarli) che la compongono, figura il famoso "Carmela", uno dei più bei racconti del nostro Ottocento. "La vita militare" rivela al lettore un De Amicis insolito, più sfaccettato rispetto alle opere maggiori, autore di un ritratto non retorico del mondo militare.
Tactus
Amedeo Anelli
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2026
Nella raccolta Tactus (il "tatto" ma anche il "tocco", l'unità di misura del tempo nella musica rinascimentale fondata sul mot
D'odio si muore
Luigi Mazzella
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2026
pagine: 217
«Per scongiurare il tramonto dell'Occidente non v'è che scaraventare giù dalla finestra la "morte" che vi è penetrata attraver
Battaglia a Ortolandia
Giorgia Gallo
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2026
pagine: 40
Un numero sempre crescente di bambini italiani al momento risulta sovrappeso o obeso. Tutti gli esperti di nutrizione pediatrica sono concordi nel dire che, dati i risvolti psicosociali e l’emotività legata all’alimentazione, è inutile educare i bambini a una corretta alimentazione con modalità nozionistiche. Bisognerebbe invece utilizzare il più possibile un metodo innovativo, leggero e divertente che permetta di associare al momento del pasto emozioni positive. Battaglia a Ortolandia è una favola per bambini che affronta sotto forma di gioco argomenti di educazione alimentare. Ortolandia è un posto tranquillo dove gli ortaggi vivono una quotidianità pacifica; la loro routine viene però improvvisamente interrotta dall’attacco di un esercito di junk-food il quale dichiara di voler appropriarsi delle posizioni di supremazia che gli ortaggi occupano all’interno della Sacra Piramide. Ne scaturisce una battaglia in cui gli ortocittadini, uno ad uno, sfodereranno i loro superpoteri (le proprietà nutritive) che permetteranno che gli ortaggi risultino più forti degli avversari e che alla fine abbiano la meglio. Magnanimamente gli ortocittadini comunque concederanno all’esercito junk-food la possibilità di circolare nei giorni di festa, l’importante è che non si facciano vedere in giro tutti i giorni! Scritto in modo spassoso, i bambini possono immedesimarsi facilmente nei personaggi e imparare il valore di una sana e corretta alimentazione. Oltre ai temi di educazione alimentare, il racconto riesce a toccare anche altri argomenti: l’autostima, il senso di appartenenza a una comunità, l’importanza della cooperazione, il valore della pace. Età di lettura: da 5 anni.
Il mantello variopinto. Democrazia in pericolo: dal mito all'algoritmo
David Fiesoli
Libro: Libro in brossura
editore: Avagliano
anno edizione: 2025
pagine: 97
Per Platone, la democrazia è un variopinto mantello ricamato, un emporio che contiene tutti i generi di costituzione, e può facilmente degenerare in democrazia corrotta, quando la libertà diventa il potere di fare ciò che si vuole, la legge viene ignorata, le sentenze della magistratura sono trascurate, le competenze vengono scavalcate e il rispetto delle tradizioni scompare. Oggi la democrazia sembra essere messa a serio rischio da un potere oligarchico sempre più invasivo, che attraverso un uso illimitato della tecnologia condiziona la politica e cambia volto all’economia e alla società. Questo libro cerca di risalire, attraverso il mito, all’origine della parola greca, che è composta da dèmos, popolo, e kràtos, potere. Se dall’era moderna in poi la democrazia è considerata un nuovo ordine e la migliore forma di governo, tuttavia non è una dea, un principio universale e immutabile: è un concetto mortale e mutevole, e deve essere ricostruito e protetto tenendo Kràtos, il Potere che ne compone la parola, sotto il controllo di Themis-Dike, la Giustizia, Eirene, la Pace, e Atena-Sophia, la Sapienza. In modo da rinnovare la sconfitta dei Titani tracotanti attraverso un ordine da ricercare e ricreare senza sosta, basato sui principi universali e garantito dalla loro sacralità.
Vivere con niente. Autobiografia di uno scrittore
Francis Scott Fitzgerald
Libro: Libro in brossura
editore: Avagliano
anno edizione: 2025
pagine: 192
“Vivere con niente” è una raccolta di memorie a sfondo autobiografico in cui Francis Scott Fitzgerald svela, con la sua maestria narrativa, i frammenti più significativi della sua esistenza. L’autore esplora le tensioni che hanno caratterizzato il suo percorso: la vocazione letteraria in perenne conflitto con le necessità materiali, il contrasto tra gli esordi e la successiva affermazione come scrittore, fino al disincanto generato dall’illusorio miraggio di facili guadagni in un’America che, nel pieno fermento edilizio, stava rapidamente cambiando. In “Come vivere praticamente con niente per un anno” (1924), racconto da cui è stato ricavato il titolo di questo libro, Fitzgerald gioca con questo paradosso: la narrazione ha il tono leggero della commedia, ma sotto la superficie si avverte la fatica silenziosa di tenere insieme l’identità e le finanze. Ma il “niente” non è solo ciò che manca: è anche lo spazio da abitare, pur se ogni volta da ricostruire. L’opera è una meditazione sulla scrittura come rifugio dai fallimenti, sul tempo che fugge portando con sé le illusioni della giovinezza, e sulla ricerca di significato in un Paese splendente in apparenza ma intimamente vuoto. Una lettura che rivela la complessità di una penna che ha saputo cogliere, con straordinaria concretezza, le sfumature della fragilità umana.
Lezioni dalle rovine (leggere, scrivere, vivere)
Davide Bregola
Libro: Libro in brossura
editore: Avagliano
anno edizione: 2025
pagine: 160
Una struggente preghiera rivolta alla scrittura, alla poesia, alla letteratura e al lavoro sia manuale sia intellettuale. Ci sono i margini sabbiosi del Po, c’è la provincia, la campagna da attraversare in bicicletta se i soldi in tasca non bastano per la benzina, c’è un mondo editoriale e letterario che oggi non esiste più, ci sono trent'anni che passano in un battito di ciglia. Sono gli anni cruciali della formazione del protagonista, un vero outsider che lavora a tempo determinato per le ferrovie ma vuole scrivere. Che lavora poi come venditore porta a porta, operaio stagionale, organizzatore di eventi, ma vuole sempre scrivere. Ci sono stati, in diversi periodi della sua vita, alcuni incontri con poeti e scrittori poco illuminati dalle luci della ribalta, ma che hanno scavato un solco dentro di lui. Il libro è un omaggio agli scrittori appartati, quelli che all’apparenza non muovono foglia e invece finiscono per cambiare la vita dei lettori. È il tentativo di connessione con il proprio sogno. È un invito a trovare la strada e le guide più adatte al nostro carattere e alle nostre ambizioni. Un memoir scritto con la grazia dell'ispirazione.
Storie bastarde. Quei ragazzi cresciuti tra Pasolini e la Banda della Magliana
Davide Desario
Libro: Libro in brossura
editore: Avagliano
anno edizione: 2024
pagine: 176
Estrema periferia di Roma. Un far west di marane, baracche, palazzoni in riva al mare, dove il confine tra vita e malavita è sottilissimo. Un gruppo di ragazzini vive qui, dove è stato ucciso Pier Paolo Pasolini, attraversa la pineta dove capita di giocare con il cadavere di un morto impiccato, incrocia i “bravi ragazzi” della Banda della Magliana e la primula rossa delle Br, Barbara Balzerani. Potrebbe essere un posto qualunque della periferia italiana, come oggi Caivano, Tor Bella Monaca, Quarto Oggiaro, Scampia o lo Zen di Palermo: una terra dove sopravvivere tra speranza e frustazione. Sullo sfondo scorre la cronaca dell’epoca, come la tragedia di Vermicino. Risse, pestaggi tra rossi e neri, fionde e motorini rubati, scippi e scommesse, rivalità tra bande nemiche, l’appostamento sugli alberi per vedere le coppie appartate che fanno l’amore, le donne conquistate e le donne solo sognate diventano lenti d’ingrandimento su una gioventù che cerca un futuro. D’improvviso quei pischelli si ritrovano uomini. Ma hanno lasciato troppi amici per strada: tra overdose, morti ammazzati e destini infami. Sfide innocenti e giochi pericolosi, una umanità “de lama e de fero”, la metropoli e la città. Un libro che ci conduce nel cuore dell’infanzia e della giovinezza, che parla la lingua della strada, malinconica e ruvida allo stesso tempo. Storie bastarde che ci ricordano come eravamo. E ci aiutano a comprendere come siamo.
Chicane
Daniele Beghè
Libro: Libro in brossura
editore: Avagliano
anno edizione: 2024
pagine: 80
«Nella poesia di Beghè un io mai autoreferenziale privilegia lo sguardo orientato verso il quotidiano: quello di una vita urbana straniante nella gravezza di un lavoro insicuro, fra strade che si aggrovigliano e si dipanano in curve e rettifili; piazze affollate; e auto e camion che vanno e vengono. Eppure, in questo mondo convulso ci sono anche luoghi reali e metaforici - le chicanes - che impongono lentezza, e persone e oggetti carichi di memorie che ne fanno scoprire altro, e di ben altro valore. Parlando con l'oggi e dell'oggi, della contemporaneità tecnologica e multimediale, dell'Aldiquà saturo di cose, la poesia di Beghè riporta all'umano che è slancio etico nonostante tutto. E Beghè tutto osserva per conoscere, ricorda per sentire e ri-ordinare: è la scelta della verità a imporre gerarchie. Il dettato si snoda in ritmi pacati pronti a sfociare con naturalezza in quelli più distesi della prosa: non prose poetiche, ma brevi capitoli, frammenti di vita e di passato, così come riemergono e si dispongono nella coscienza dell'autore a seconda delle sue intime necessità di sapere. In una realtà resa ipertrofica e che corre e corre lungo i giorni, il poeta ci sospinge a guardare sempre più lontano, verso un orizzonte metafisico. La poesia è la «bestia calma» che risuona in noi e richiama alle verità di cui abbiamo bisogno: preveggenza delle parole che dicono la nostra vita umana prima che essa accada, perché già accaduta» (Daniela Marcheschi)

