Carlo Cambi Editore
Uncini. In principio era il disegno. Disegni 1959-1977
Bruno Corà
Libro
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 204
L'intera produzione di Giuseppe Uncini è caratterizzata dall'utilizzo di materiali non convenzionali, quali ferro e cemento armato, per la realizzazione di opere di grandi dimensioni. Egli si afferma come uno dei maggiori protagonisti dell'arte italiana, e sviluppa nel tempo numerosi cicli di opere, come le Terre, i Cementarmati, i Ferrocementi, le Ombre e i Muri d'ombra, gli Spazi di ferro fino agli ultimi Artifici. Il suo percorso artistico si basa su un'assidua necessità del "costruire" l'opera. In quest'ottica il disegno svolge, sin dagli inizi dell'attività di Uncini, un ruolo di primaria importanza, rivestendo sempre una funzione centrale per la progettualità del lavoro. Al disegno l'artista si rivolge con consuetudine pressoché quotidiana, non tanto come ricorso a una forma artistica, ma come pratica ricorrente nella concezione e formulazione dell'opera stessa. Mostra e catalogo presentano tre nuclei di disegni, che corrispondono ad altrettanti periodi della produzione artistica. Il primo (1959-1964) comprende elaborati tracciati a matita o a inchiostro, penna sfera o acquerello - riferibili per lo più alla creazione dei Cementarmati; il secondo (1965-1970) evidenzia la nuova preoccupazione dell'artista riguardo la progettazione fisica del rapporto luce-ombra; il terzo documenta l'interessante esperienza dei Terracementi e delle Colline artificiali (1971-1977), che ispireranno molti anni dopo i suoi ultimi lavori intitolati Artifici (2007).
Picasso e le sue passioni
Stefano Cecchetto, Dolores Durán Úcar
Libro
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 132
Pablo Picasso e le sue passioni, Pablo Picasso e la multiforme versatilità espressa con ogni tecnica delle arti pittoriche e grafiche. In mostra e in catalogo circa 250 opere tra vasi, piatti, brocche, lastre, piastrelle, mattonelle dipinte, oli e importanti incisioni, per la maggior provenienti da prestigiose collezioni private di tutto il mondo e dal museo di Mija Malaga, noto per la ceramica. In questa straordinaria varietà sta racchiusa la grande esperienza di sperimentazione continua di Picasso nell'ambito delle sue passioni: il circo, il teatro, le donne, la tauromachia, una vera ossessione, infine la politica. A tal proposito viene riprodotto un olio, appartenuto alla collezione che era di Dora Maar. L'opera ha il titolo: Figura de mujer inspirada en la guerra de España. Un capolavoro, quasi sconosciuto al grande pubblico, che svela un doppio significato: oltre al valore artistico, infatti, questo olio manifesta espressamente, con coraggio, il radicale dissenso di Picasso verso il regime di Francisco Franco. Senza dimenticare altre due opere su tela, entrambe di altissimo valore: Mousquetaire, di proprietà del Cà la Ghironda Modern Art Museum, e Tête de femme, proveniente da collezione privata.
On the wall
Gianluca Marziani
Libro
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 116
A Palazzo Collicola Arti Visive ci sono attimi più intensi degli anni, interventi sul corpo del luogo, sopra la sua pelle, lungo le muscolature e i sistemi ossei, oltre ad opere sulla misura sartoriale degli spazi individuati, creando inserimenti visivi senza rigetto, tatuando l'opera come una visione tra arcadia e futuro. Il 25 giugno 2010 si aprì ufficialmente il nuovo corso del museo e il primo grande muro era pronto. L'immagine mentale aveva un titolo: Collicola OnTheWall. Sono passati cinque anni e la prima fase (quella dentro la struttura) giunge oggi al suo culmine naturale: diciotto artisti ci offrono il resoconto creativo di una mappatura complessiva del Palazzo.
Li Xiangyang. Respiro
Gianluca Marziani
Libro
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 68
Li Xiangyang è un artista cinese, appartiene alla media generazione (1957), oggi adulta, quella che era giovane poco prima del boom capitalista, formatasi nel solco finale delle tradizioni maoiste, nel periodo in cui tutto stava cambiando, quando le merci aumentavano la loro spinta globale, il mercato si apriva e il progresso accelerava l'onda d'urto planetaria. Li Xiangyang è un artista che conosce e ama l'Italia: ha studiato a Roma, esposto nella capitale, ma non solo, nella penisola ha trascorso svariati anni e qui torna con ciclica regolarità, sentendo la spinta dell'iconografia classica, il peso specifico dei secoli illuminati, la valenza educativa delle nostre avanguardie. Emerge qui un principio di ampliamento e completamento: Xiangyang ha sintonizzato Cina e Italia sul valore metafisico della pittura, confermando la nostra primogenitura iconografica, quell'ispirazione figurativa con cui un artista straniero traccia nuove traiettorie del pensiero pittorico. Egli somiglia a una coscienza amplificata del presente, un radar psicanalitico che spezza la retorica attorno alla Cina, distillando sul quadro ciò che televisione o cinema quasi mai colgono.
Remo Remotti. Ho rubato la marmellata
Gianluca Marziani
Libro
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 100
Remo Remotti (Roma, 16 novembre 1924) è umorista, poeta, attore, pittore, scrittore, scultore, cantante, drammaturgo. Adesso, però, viene presentato un Remotti da studio, intimo solo perché l'arte visiva esige una solitudine, uno spazio concluso senza conclusioni affrettate, un cielo calpestabile in cui risuoni lo stridio alato dei materiali, dei colori, delle forme plastiche. Gli esordi lo vedono alle prese con la pittura, in sintonia con gli andamenti tipici del Dopoguerra, tra imprescindibili scie informali e l'eco del Pop, in arrivo seriale sul mercato dello sguardo. I quadri giovanili risentono di voci gradualmente digerite: Remotti sembra ascoltare gli espressionismi del gruppo Cobra di Karel Appel e Asger Jorn, altre volte si orienta verso Mario Mafai e Scipione, in generale verso le gesta di una Scuola Romana dai caratteri irascibili e incendiari. Su ogni visione mette qualcosa di personale, un'intimità urlante ma trattenuta, come se il colore fosse pronto a schizzare gocce su Roma, sulle sue ferite aperte, sulle rovine di una città decadente eppure ammaliante. È una pittura che lancia il grido attraverso figure che pescano dai ricordi adolescenziali, dai tramonti capitolini, dal Barocco e dai barattoli sugli scaffali, da officine e botteghe, mare e campagna, amici e conoscenti. Mostra e catalogo festeggiano i 90 anni di Remo Remotti.
Arte in circolo. Carlo D'Orta. Giacinto Occhionero
Giulia Abate, Gianluca Marziani
Libro
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 52
Come spiega Gianluca Marziani: "In uno dei più prestigiosi circoli sportivi italiani, dove la sfida tra giocatori diventa una sorta di codice etico per gli iscritti, arriva l'arte contemporanea con lo stesso spirito di un match tennistico. Due artisti, due personali ogni tre mesi: da una parte la pittura, dall'altra la fotografia. Un viaggio figurativo che è una sfida estetica tra linguaggi, tematiche e formule concettuali". Da una parte Carlo D'Orta, "biologo" del paesaggio contemporaneo, un ricercatore sottocutaneo che scava sotto il primo strato dell'apparenza urbana, dove le strutture diventano sinapsi architettoniche, dove i macroelementi richiamano il micromondo cellulare. Il suo occhio ragiona con un principio scientifico e un'attitudine pittorica, secondo equilibri complessi mai automatici, sul filo di una razionalità che interpreta i codici del reale, scovando l'ambiguità praticabile tra figurazione e astrattismi. Dall'altra Giacinto Occhionero, che procede nella sua indagine pittorica attraverso simboli inseriti allo scopo di catturare l'attenzione e la curiosità dell'osservatore secondo la metafora simbolista, surrealista e, in certi casi, preraffaellita. Nella rappresentazione dell'enorme albero di baobab, per esempio, l'artista rivisita la mitologia africana e la contestualizza nel mondo occidentale, industrializzato, abitato da un uomo ormai lontano dalla natura, e ci ricorda che le leggende ancestrali fanno parte dell'ellissi del nostro DNA.
C'è olio e... olio in Toscana 2003
Libro: Libro rilegato
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 228
It's not only Rock'n'Roll, baby! Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 160
Una collettiva e un catalogo che presentano interviste e opere di dodici interpreti della scena rock: Alan Vega, Andy (Bluvertigo), Antony (Antony and the Johnsons), Bianca Casady (CocoRosie), Chicks on Speed, Devendra Banhart, Fischerspooner, Kyle Field, Patti Smith, Pete Doherty, The Kills, Herman Dune. Il rock e l'arte inestricabilmente legati quindi: ogni interprete presenta un proprio linguaggio formale, per esempio i dipinti col sangue di Pete Doherty, le polaroid intime in bianco e nero di Patti Smith, i collage di Antony. Una mostra, la cui prima edizione si era svolta a Bruxelles nel 2008, concepita dal più rock dei curatori, Jérôme Sans, fondatore del Palais de Tokyo di Parigi e oggi direttore del Centro Ullens per l'Arte Contemporanea di Pechino. Il volume è il Catalogo della mostra di Milano (Triennale Bovisa, 24 giugno 26 settembre 2010).
Claude Viallat, Gianfranco Zappettini. Sul bordo della pittura
Marco Meneguzzo
Libro: Libro in brossura
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2015
Mario Appiani. Siena allo specchio 1968-1980. Ediz. italiana e inglese
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 336
Il progetto presenta l'opera del maestro Mario Appiani nel contesto a lui più familiare, la città di Siena, il suo passato, gli eventi e i personaggi. "Siena allo specchio" vuole far luce su una realtà ormai consegnata alla storia (1968-1980), una realtà fatta di Contrade e di Palio, ma anche di uomini, cultura, mestieri, sport: una realtà che richiede lo spazio di due volumi per essere raccontata. Appiani e i curatori dell'opera lo fanno con parole e immagini: circa quattrocentocinquanta foto in due volumi, nel suggestivo "bianconero" dell'arte. Le foto sono poi accompagnate da didascalie che commentano fatti e persone, mentre la "presentazione" ai due tomi si sofferma, con equilibrio e conoscenza, sulle caratteristiche storiche, sociali, sportive e paliesche della città nel periodo preso in esame. Appiani, attento osservatore del mondo che lo circonda, inizia a lavorare nello studio senese di Ugo Brandi, titolare della Foto Grassi: un tirocinio che costituirà la base della sua opera futura. Da fototessere e matrimoni egli passa progressivamente a immagini del Palio e a un mestiere che diventa fantasia e arte: espressioni visive in formati grandi e inquadrature innovative. Il volume è il catalogo della mostra di Siena (29 marzo - 14 aprile 2010).
Dino Boschi
Franco Basile
Libro
editore: Carlo Cambi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 128
Il maestro Dino Boschi, coerente per oltre 40 anni al proprio modo di dipingere, è rimasto fedele a una pittura che rappresenta la realtà dei luoghi da lui vissuti, realtà interpretata e mutevole solo per gli effetti di un raggio di luce o semplicemente per una differente prospettiva di osservazione. A coloro che guardano le sue opere viene restituita l'intenzione di evocare la suggestione di un momento, l'attimo di uno spostamento fissato sulla tela, di un ombrellone da spiaggia che si staglia sul cielo azzurro o di uno scorcio della stazione bolognese dei treni, che presto sostituiremo con una nuova e più moderna. Boschi quella stazione l'ha fermata con il pennello sullo sfondo di suggestivi tramonti bolognesi, dove le vite che si incrociano sono quelle dei binari. Dipingere, per l'artista, voleva dire dimostrare come la realtà fosse una finzione avvalorata dai sogni, e da suggestioni che nel racconto pittorico si sviluppano tra figure e colori.

