Congedo
Scultura funeraria napoletana 1470-1623. Forme nel tempo e nella società
Letizia Gaeta
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2024
pagine: 384
Introduzione. Capitolo I: Del tempo aragonese. Scenari sociali per alcuni monumenti del secondo Quattrocento. Capitolo II: sepolcri dei fedeli alla casa d’Aragona nelle chiese della capitale del Regno. Capitolo III: Una nuova generazione di Cavalieri nei sepolcri napoletani. Capitolo IV: Genitori e figli. Capitolo V: Uomini di Legge e di nuove battaglie. Capitolo VI: Donne aristocratiche napoletane del Cinquecento: ritratti. Capitolo VII: Il senso della vita e della morte tra sepolture sopravvissute ed epitaffi scomparsi. Giacomo Perrone. Scultura funeraria napoletana in età moderna. Per un avvio alla catalogazione del patrimonio 1470–1623. Lo sguardo di De Stefano sulle sepolture a Napoli fino al 1560– Dal 1560 al 1623. D’Engenio Caracciolo e i «sepolchri» nel patrimonio chiesastico napoletano. Il patrimonio fuori Napoli Brevi cenni sull’araldica funeraria e qualche esempio di decifrazione degli stemmi in alcune sepolture di Marcello Semeraro. Bibliografia.
Journal of ancient topography-Rivista di topografia antica. Volume Vol. 34
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2024
pagine: 280
Giuseppe Ceraudo, La Topografia antica: lavorare sul campo tra tradizione e innovazione. Enrico Felici, La Topografia Antica litoranea. Origini, essenza, semantica e metodologia. Anna Mecci, Etruschi nella valle del Sambre: alcune osservazioni su un’area rurale dell’ager faesulanus. Laura Ebanista, La via Severiana. Questioni di percorrenza in agro pontino. Elio de Magistris, via af Capua Regium: Miliarii Tabelarii e Forum in CIL I2 638. Cristina Soraci, La cristianizzazione di Catania e il culto dei martiri: storia e topografia. Marcello Spanu, Gli stadi in Asia Minore. Una revisione. Maria Teresa Lachin, Andabalis (Andavilis, Addaualis) e la sua mansio in Cappadocia tra agiografia e topografia. English Summaries.
Il sistema difensivo del Salento tra torri costiere, masserie fortificate e case-torri
Antonio Costantini
Libro
editore: Congedo
anno edizione: 2024
pagine: 240
Le Cronache date dai Governatori alle Università, ai Comandanti dei castelli e dei posti di difesa costiera, non sono sufficienti per capire lo stato d’animo che serpeggiava tra le genti del Salento dopo l’assedio turco di Otranto. Un incubo che durò per secoli, paure, inquietudini e aggressioni che la gente cercò di esorcizzare con epigrafi minacciose rivolte al “Gran Turco”. Di quelle “inquietudini” e di quelle “aggressioni”, segni tangibili sono le numerose torri costiere e le tante masserie fortificate che, ancora oggi, qualificano e caratterizzano il paesaggio. Caditoie e piombatoi posti a difesa di porte e finestre di civili abitazioni e di edifici religiosi, sistemi di scale con ponti levatoi, botole a scale a pioli per mettere in collegamento i diversi piani delle torri di difesa delle masserie, “guardiole” che svettano sui terrazzi e creano un collegamento a vista tra torri costiere e torri interne, garitte angolari sporgenti a pulpito, feritoie e camminamenti di ronda per tenere sotto controllo il territorio prossimo all’insediamento, il tutto organizzato su strade di antica ed attiva frequentazione.
Nuova guida di Acaya. Città campagna Cesine
Mario Cazzato, Antonio Costantini
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2024
pagine: 128
Fu una felice intuizione dell’Editore Mario Congedo quella di far nascere la “collana” le GUIDE VERDI, affidandone la cura a Mario Cazzato e ad Antonio Costantini, già collaboratori della prestigiosa Casa Editrice. Era il 1990 e il secondo numero fu dedicato proprio ad Acaya, perché nell’ottica dell’Editore e dei curatori si avvertiva la necessità di far conoscere anche gli aspetti “minori”, e per certi aspetti sconosciuti, della storia e della cultura del Salento. E la scelta cadde proprio sulle vicende storiche, artistiche ed architettoniche di un piccolo “borgo”: Acaya che, con il suo castello, con le mura, con i fossati e soprattutto con il suo impianto urbanistico, costituiva un esempio unico di città fortificata. Il castello era stato da poco acquisito dalla Provincia, ma era ancora in stato di abbandono, poi iniziarono i restauri e si cominciò a ripulire una parte dei fossati. Dopo 34 anni l’Editore ha voluto riprendere il discorso su Acaya con la pubblicazione di una “nuova” Guida (n.52): 128 pp., 300 ill. a colori, una veste tipografica accattivante che ripropone ai lettori più attenti le vicende storiche di un “borgo” meta di tantissimi viaggiatori da tutto il mondo.
La verginità. Cintura di castità e valore ideale
Maria De Carlo
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2024
pagine: 144
Storia di una ragazza che, sedotta prima delle nozze dall’uomo amato, accetta il matrimonio riparatore con un ricco vedovo. Vicenda di un’umile fanciulla che, pur violata, sposa un piccolo borghese con il quale si fa portatrice di valori nuovi. In appendice ritratti noti e meno noti di personaggi caratteristici che hanno lasciato una impronta indelebile nella vita e nella storia del paese. Prefazione di Donato Margarito.
Journal of ancient topography-Rivista di topografia antica. Volume Vol. 33
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2023
pagine: 236
Paolo Liverani, Ferdinando Castagnoli: il valore di un metodo Guido Rosada, Due topografi dal Veneto e dal Friuli: Plinio Fraccaro e Luciano Bosio Stella Patitucci Uggeri, Pier Luigi Dall’Aglio, Nereo Alfieri Alexandre Simon Stefan, Dinu Adamesteanu (1913-2004) Oscar Belvedere, Giovanni Uggeri e la metodologia di indagine sul campo in topografia antica Cairoli F. Giuliani, Terremoto e ossatura murale, parametri spesso travisati o trascurati nell’architettura archeologica Alexander V. Podossinov, Influence of periplic literature on the coastal road system of the Tabula Peutingeriana Annapaola Mosca, Paesaggi interconnessi. Tra Pianura e Alpi Pier Luigi Dall’Aglio, Carlotta Franceschelli, Le buone pratiche per la gestione delle acque indesiderabili nella città romana: alcuni casi di studio Giulio Ciampoltrini, Paola Rendini, Antichi e recenti ritrovamenti per la via romana da Lucca a Firenze Riccardo Chellini, Note topografiche sui tular fiesolani e sulla Strada Maremmana di Fonte Santa Giuseppe Scardozzi, Lo stadio di Hierapolis di Frigia: un monumento fantasma nella valle del Lykos.
La Parrocchia di San Gerardo Maiella in Nardò nel cinquantesimo della dedicazione della chiesa
Mario Mennonna
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2023
Cerfignano. Chiesa di Santa Loja. Frammenti di un ciclo pittorico misconosciuto
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2023
«Questo paese non presenta nulla di notevole in fatto di arte….» Così tuonava un preoccupato Cosimo De Giorgi nel 1888 nei suoi Bozzetti di viaggio. […] Chi entra per la prima volta nella Cappella di Santa Maria di Costantinopoli in Cerfignano avverte immediatamente la sensazione degli strazianti segni di un lungo e completo abbandono e, purtroppo, di un insieme pittorico lacunoso; che ad un esame a vista più attento fa comprendere l’eterogeneità dei linguaggi iconografici, cogliendo “mani” e “momenti” differenti. Un palinsesto pittorico in cui si evidenziano almeno due distinte identità di credo e di tradizione, quella di Santa Maria di Costantinopoli, rappresentata da un ciclo pittorico mariano e quella della tradizione popolare di Santa Loja, che si evince dalla documentazione d’archivio acquisita e studiata dal prof. Filippo Cerfeda e riportata all’interno di questo volume. A differenza di quanto “…tuonava un preoccupato Cosimo De Giorgi” la Cappella di Cerfignano è una Cappella degna di interesse artistico e antropologico...
Gino De Rinaldis. Cattedrali
Massimo Guastella
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2023
pagine: 96
L’artista salentino conferisce valore semantico alla grana costitutiva la juta grezza, alla trama sfilata, ai superstiti fili verticali dell’ordito – il complesso di segni significanti –, alle paste cromatiche ora dense ora diluite che aggallano sulla superficie, mentre il nero si lascia intravedere alle spalle dell’apertura. Non è un caso, appunto, che lui costruisca artigianalmente l’opera dall’inizio, il telaio, alla fine, la cornice, mantenendo un legame complessivo. C’è la conferma nel ciclo Cattedrali che «la forma con cui l’artista filtra il suo mondo», come aveva lucidamente osservato Marcello Venturoli, «è in grandissima parte il suo contenuto». Gino De Rinaldis non pone in partenza una contrapposizione fra “figurativo” e “non figurativo”; semplicemente cerca, nella proposizione comunicativa, l’urgenza di rappresentare una diversa realtà visibile. Un altro modo di vedere. Un’intenzione più metaforica evocativa che non mimetica, pur se appare tale negli espliciti rimandi agli elementi architettonici, tetti a spioventi, monofore, bifore, trifore, o già battezzando con termini figurativi le singole tele in serie. Potrebbero pure configurarsi quasi astrazioni geometriche.
Il Cáuto
Antonio Rea
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2023
"Abitavo in un vicolo popolarmente detto il Caúto, dal buco, munito di griglia, che vi si apriva, di un condotto fognario che raccoglieva le acque piovane e le convogliava in basso. Questo luogo presto divenne per me come il polo di un campo magnetico e qui io sentii prima la coscienza di crescere e di essere; qui, a preferenza di tutti gli altri luoghi del paese, io imparai ad amare l’esistente, l’argilla della vita, l’umanità calorosa e contraddittoria dei nostri simili."
Carta archeologica del territorio di Forum Iulii. (Fo 25 II S.E. Premariacco)
Sandro Colussa
Libro
editore: Congedo
anno edizione: 2023
La Corona, gli schiavi, l'impero. Gli inglesi e il mondo atlantico (1497-1607)
Fausto Ermete Carbone
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2023
pagine: 184
Se durante la metà del XVI secolo la presenza spagnola e portoghese nel Nuovo Mondo si poté dire ormai consolidata, non altrettanto avvenne per l’Inghilterra che alle prese con varie problematiche di carattere politico e religioso tardò, rispetto ai rivali iberici, a fondare colonie di popolamento. Le esplorazioni furono demandate a avventurieri spregiudicati come Humphrey Gilbert, John Hawkins e Francis Drake spinti anche dal remunerativo commercio degli schiavi. Il tutto incoraggiato dalla regina Elisabetta I che vedeva in queste imprese, soprattutto dopo la sconfitta dell’Invincibile Armada nel 1588, il primo fondante momento per la costruzione di un impero al di là dell’Atlantico, che si concretizzò con la fondazione di Jamestown e il possesso della Virginia. Una colonia costruita tra i morsi della fame, la mancanza di forza lavoro e il ricorso alla manodopera schiavile nella quale si solidificò una società di tipo razzista con leggi ben precise imposte dai nuovi padroni per regolare la vita, le punizioni e la morte degli schiavi. Uno spaccato di un mondo in continua evoluzione con tutta una serie di contraddizioni riscontrabili ancora oggi nella società americana.

