Edizioni di AR
Platone. La lotta per lo spirito
Kurt Hildebrandt
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di AR
anno edizione: 2021
pagine: 540
A quasi un secolo dalla sua pubblicazione, e dall'emergere della NSDAP, la lettura del "Platone" di Hildebrandt si applica, in consonanza con l'ideologia nazista, alla configurazione del volontarismo politico platonico. Di un insegnamento, quindi, che è eminentemente filosofia politica: proteso a edificare la città ideale che, se vuole stare quale "rocca della bellezza" deve affermarsi senza assoggettarsi al tempo, restandovi estraneo.
Le origini dello spirito capitalistico in Italia
Amintore Fanfani
Libro
editore: Edizioni di AR
anno edizione: 2021
pagine: 210
Richiamare alla memoria gli Autori trapassati della nostra comunità nazionale esprime la volontà di rievocarli : di attrarli nel nostro tempo, di renderli presenti nel nostro spazio. E' necessaria, questa operazione rituale: non solo per confermare rispetto verso chi, avendo contribuito a generare o promuovere la comunità, rimane membro (e partecipe delle funzioni) di essa, ma anche perché, custodendone noi il ricordo, attraverso questa cerimonia di 'rianimazione' facciamo rivivere accanto a noi chi sia stato, secondo distinti gradi di affinità, come noi, rinascere la sua esperienza accanto alla nostra, riconnettere la sua influenza alla nostra per rinnovarla e accrescerla.
La democrazia imperialista di Atene. L'orazione di Lisia, Per l'Invalido
Ulderico Nisticò
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di AR
anno edizione: 2021
pagine: 82
Partendo dalla difesa di un anonimo cittadino ateniese del IV secolo a.C., accusato di percepire indebitamente il sussidio per un’invalidità fisica, Nisticò ha compiuto questa ricognizione fra le istituzioni giuridiche e sociali dell’Atene classica, e ha tracciato un parallelo con la realtà politica contemporanea. Il testo si apre con un appello alla generosità dei giudici, poi l’accusato conferma le proprie difficoltà deambulatorie, infine, egli chiama in causa tutti quelli che si trovano nelle sue stesse condizioni e che potrebbero far diventare la questione sociale, tale da ribaltare il governo. Il fondamento della difesa, dunque, è che l’Atene ricca e florida dell’epoca periclea elargisse sussidi per ripartire il benessere economico ottenuto grazie alle imprese marittimo-commerciali.
Epistole
Apollonio di Tiana
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di AR
anno edizione: 2021
pagine: 102
Del filosofo Apollonio si sa che nacque a Tiana, in Cappadocia, all’inizio del I secolo e.v. e che condusse una vita ascetica seguendo gli insegnamenti della dottrina pitagorica. Considerato il “Cristo pagano”, la sua formazione culturale e spirituale fu “itinerante”, infatti, dopo i primi studi in terra ellenica, Apollonio viaggiò ben oltre i confini dell’Impero alla ricerca della conoscenza. Il suo percorso ‘esoterico’ lo portò presso i magi persiani e i bramani induisti, conobbe i sapienti egiziani ed etiopi, fu iniziato ai misteri eleusini e visitò i templi e gli oracoli della Grecia sacra. In questa raccolta di “Epistole”, il Tianeo discuteva di metafisica e di politica, della natura degli Dei e delle leggi greche, dei costumi dei vari popoli e del destino dell’anima. Tra i suoi interlocutori Apollonio ebbe i maggiori filosofi dell’epoca e diversi imperatori (Vespasiano, Tito, Nerva), sacerdoti e magistrati romani, seguaci e funzionari provinciali.
L'agonia dell'Impero Romano d'Occidente
Luigi Cantarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di AR
anno edizione: 2021
pagine: 150
Seguendo l’opera storiografica e il metodo annalistico del Muratori, l’accademico dei Lincei Luigi Cantarelli compose questi “Annali d’Italia”, che coprivano l’arco temporale compreso fra la morte dell’imperatore Valentiniano III e la deposizione di Romolo Augustolo (455-476). Egli riportava gli avvenimenti storici che condussero alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, nella loro nuda e semplice essenzialità, basandosi sulle poche e talvolta oscure fonti documentarie. Cantarelli fermava la sua narrazione alla data che, secondo le convenzioni degli studiosi, segnava la fine della storia antica, anche se la detronizzazione dell’ultimo sovrano occidentale non caratterizzò il crollo dello Stato romano, ma solo quello del suo fantasma. La decadenza dell’Impero, infatti, era cominciata da almeno un secolo, fin dalla sconfitta militare di Adrianopoli (378), dove l’esercito di Valente fu annientato dalle orde gotiche capeggiate da Fritigerno; lo stesso imperatore morendo sul campo.
Appunti del signor Signora. Ossia cronache di uno strano rione
Franziska Zu Reventlow
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di AR
anno edizione: 2021
pagine: 162
In questo volume, pubblicato nel 1904 e tradotto per la prima volta in italiano, la contessa Franziska zu Reventlow descrive il milieu culturale della Monaco di Baviera verso la fine dell’800, con i suoi fermenti artistici e le ambizioni filosofiche. Personaggio chiave di questo ambiente bohémien, libera da vincoli morali e ardente sostenitrice della libertà sessuale, ella frequentò il circolo della kosmische Runde, i letterati che si erano riuniti introno a Stefan George. I cosmici monacensi – Klages, Schuler, Wolfskehl -, confidavano in una rinascita dei valori classici e della paganità, influenzati in questo dalla lettura di Nietzsche e di Bachofen.
I cavalieri
Aristofane
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di AR
anno edizione: 2020
La satira “I cavalieri” fu rappresentata nel 424 a.C. in occasione delle feste dionisiache: Aristofane, alla prima partecipazione da regista, trionfò nonostante l’argomento politico delicato. Egli, infatti, osò sfidare apertamente Cleone, potente capopopolo e fra i maggiori esponenti della democrazia ateniese. Aristofane non si limitò a sbeffeggiare la figura del demagogo, ma criticò le stesse strutture democratiche e i suoi rappresentanti, incarnazioni dell’“homo novus”: agitatori portatori dello ‘spirito’ plebeo, truffatori e cialtroni. Di contro a costoro, Aristofane schiera il ceto dei cavalieri, depositari dei valori tradizionali, simpatizzanti del sistema spartano e avversi alla facile demagogia. Il fiore dell’aristocrazia ateniese opposta al paleo-terzo Stato che, in nome del dominio economico e dei propri affari commerciali, pretendeva di guidare la comunità verso “magnifiche sorti e progressive”...
L'imperatore Maioriano
Luigi Cantarelli
Libro
editore: Edizioni di AR
anno edizione: 2020
pagine: 64
Essenzialmente uomo d'armi, il generale Maioriano si dimostrò anche grande statista quando fu chiamato alla guida dell'Impero. Egli volle provare a ridare forza e potenza alla compagine imperiale, con riforme politiche, istituzionali ed economiche, tese a rafforzare il prestigio di Roma all'esterno e la romanità all'interno. Fu proprio basandosi sulle antichè virtù capitoline che Maioriano volle ripristinare la disciplina nelle Legioni e la severità nella comunità occidentale. Anche se il suo fu un tentativo effimero, perchè regnò per soli quattro anni, ciò non ne compromette la grandezza.
Preistoria e storia della regioni d'Italia. Una introduzione
Giacomo Devoto, Gianna G. Buti
Libro
editore: Edizioni di AR
anno edizione: 2020
pagine: 194
Il professor Giacomo Devoto presentò, in questo volume tratto dall'enciclopedia "Tuttitalia", una vasta panoramica dei problemi preistorici riguardanti tutte le regioni d'Italia. Egli affrontò l'argomento dell'antica storia italica seguendo il suo metodo gnoseologico, che sommava le emergenze storico-archeologiche ai risultati della linguistica. Ogni zona della penisola viene studiata e analizzata con la sua stessa attenzione, con il medesimo interesse culturale, qualunque ne sia l'estensione territoriale e la consistenza economica.
I generalissimi dell'Impero romano d'Occidente
John Michael O'Flynn
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di AR
anno edizione: 2020
pagine: 272
Nell'Impero romano d'occidente, a causa del prolungato distacco degli imperatori da un esercito in cui l'elemento germanico diventava sempre più imponente, e della graduale crescita del potere dei barbari entro le frontiere, grande rilievo assunse una serie di generali che furono in grado di conquistarsi la lealtà delle truppe. La presente ricerca circoscrive il fenomeno del trasferimento di potere dall'imperatore al suo comandante in capo, spesso d'origine germanica, che divenne il detentore dell'autorità effettuale. Questi Signori della guerra - Stilicone, Ezio, Ricimero -, dominarono sulla base del loro potere effettivo e non per una norma giuridica.
Il maestro dell'Imperatore. Massimo il teurgo e Giuliano il Grande
Eunapio
Libro
editore: Edizioni di AR
anno edizione: 2020
pagine: 90
Fu ad Efeso, nel 351 e.v., che ebbe luogo il ritorno dell'imperatore Giuliano alla tradizione religiosa ellenico-romana. Fu allora che il giovane principe rigettò il ciarpame del cristianesimo e, al posto di esso, introdusse nella propria anima la bellezza della verità. Ad iniziarlo fu Massimo, il quale sosteneva che in Giuliano si era trasferito lo spirito di Alessandro il Grande. Il Maestro lo seguì nella spedizione in Persia del 361, conversò con l'imperatore sul letto di morte, e pagò con la vita la fedeltà alla sua memoria e agli Dei antichi.
Il mio ritorno
Namaziano Rutilio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di AR
anno edizione: 2020
pagine: 102
Il poemetto "Il mio ritorno" di Rutilio Namaziano è pervaso da un possente sentimento di romanità, che trova accenti di autentico fervore nell'esaltazione della città, vero caput mundi. Anche se essa giace prostrata in seguito al sacco di Alarico, Rutilio ne celebra la grandezza, le bellezze e la magnificenza, ma soprattutto ne esalta l'origine divina.

